Qualche nota sulla fantascienza europea e italiana

inizio - pagina 2 di 2 - (fine)

Sempre in casa Mondadori, salutiamo con piacere l’uscita di un nuovo romanzo di Valerio Evangelisti: La luce di Orione. Si tratta di una nuova e come sempre affascinante avventura dell’inquisitore Eymerich, che siamo sicuri era atteso da tanti appassionati.

 

Qualche segnale negativo, dicevamo, si deve registrare nel panorama editoriale italiano. La Perseo Libri di Ugo Malaguti, dopo aver già affrontato e superato un momento difficile, si ritrova sull’orlo di una nuova crisi che potrebbe portare alla chiusura della casa editrice. Sarebbe una iattura per la fantascienza italiana. La casa editrice ha rappresentato in questi anni un punto di riferimento per tanti nostri autori: da quelli che hanno fatto la storia della science fiction italica — come Lino Aldani, Vittorio Catani, Renato Pestriniero e Mauro Antonio Miglieruolo — ad autori ormai presenti sul mercato da qualche anno, come Bruno Vitiello, Carmine Villani, Donato Altomare, fino alle nuove leve, come Debora Montanari, l’ultima scoperta di Malaguti. Senza dimenticare che la Perseo ha nel suo catalogo due storiche riviste come Nova SF* e Futuro Europa, vere e proprie palestre per tanti giovani autori. Speriamo che le cose vadano a buon fine (per chi vuole saperne di più rimandiamo al sito della Perseo: www.perseolibri.it), anche per il semplice fatto che vi siano — e continuino a esistere — una pluralità di voci, non può che far bene a tutta la fantascienza italiana.

 

inizio - pagina 2 di 2 - (fine)
Autore: Carmine Treanni - Delos Science Fiction 103 - Data: 4 novembre 2007

Notizie correlate

Vota questo articolo

Voti dei lettori

ancora nessun voto

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

1 Ho imparato ad amare la fantascienza all'età di sei anni, guidato da mio padre che mi accompagnava ai B-movie del tempo, anni cinquanta. In seguito sono diventato lettore di Urania che ho abbandonato all'Università, causa gli impegni del corso di studi in Ingegneria. Tutti i miei compagni e colleghi di lavoro hanno avuto esperienze analoghe. Ma quelli erano gli anni sessanta e nel mondo dominavano la Guerra Fredda e la Corsa alla Luna e la maggior parte dei compagni e compagne di Liceo (Classico!) intrapresero carriere scientifiche. Oggi che gli iscritti a Matematica e Fisica sono animali in via di estinzione e la scuola stessa è ridotta come i più ottimisti ritenevano potesse avvenire solo dopo un attacco nucleare, che domani ci si può aspettare per l'immaginario e la letteratura (non solo di fantascienza)? Mi auguro di essere solo un vecchio pessinista anche se talora temo di avere il dono (?) della Chiaroveggenza.

» postato da Ivo Luigi Bertani alle 12:31 del 04-11-2007

2 «Ho imparato ad amare la fantascienza all'età di sei anni, guidato da mio padre che mi accompagnava ai B-movie del tempo, anni cinquanta. In seguito sono diventato lettore di Urania che ho abbandonato all'Università, causa gli impegni del corso di studi in Ingegneria. Tutti i miei compagni e colleghi di lavoro hanno avuto esperienze analoghe. Ma quelli erano gli anni sessanta e nel mondo dominavano la Guerra Fredda e la Corsa alla Luna e la maggior parte dei compagni e compagne di Liceo (Classico!) intrapresero carriere scientifiche. Oggi che gli iscritti a Matematica e Fisica sono animali in via di estinzione e la scuola stessa è ridotta come i più ottimisti ritenevano potesse avvenire solo dopo un attacco nucleare, che domani ci si può aspettare per l'immaginario e la letteratura (non solo di fantascienza)? Mi auguro di essere solo un vecchio pessinista anche se talora temo di avere il dono (?) della Chiaroveggenza.» Sei sicuramente un pessimista, anche se non sono poi sicura che sei anche vecchio, perlomeno non "vecchio" nell'animo se ancora sogni e ami la fantascienza. I forum e le comunità che frequento sono animate da giovani e da ragazzi oltre che da persone della nostra età. Qui la media credo sia dai 30 ai 40, c'era anche un sondaggio da qualche parte, secondo me sono quei ragazzini che hanno dovuto sospendere per impegni di studio, di lavoro e che poi appena sistemati hanno ricominciato a leggere SF. Tornando all'articolo la Perseo che sta per chiudere non fa più notizia, ormai sono due anni che ogni due o tre mesi lancia appelli, per il resto non mi pare che ultimamente qualche collana abbia terminato le pubblicazioni, anzi, vedo nuove aperture alla fantascienza italiana in casa Mondadori.

» postato da doralys alle 14:02 del 04-11-2007

3 Non ho capito una cosa di questo articolo: ma le cose in italia per la Fantascienza vanno bene o male? Siamo ai livelli della Francia...forse bisognerebbe riposizionare la Fantascienza...cos'è oggi la fantascienza? Non avremo le auto volanti, come si sognava negli anni Sessanta e neppure degli alieni ci frega più nulla. Cos'è qindi la fantascienza oggi? Il Cyberpunk e i suoi postumi sembrano essere l'unica novità degli ultimi vent'anni? Forse per scrivere fantascienza bisogna credere al futuro? Ultimamente mi sembra che sia un po' appannata questa idea del futuro...le notizie non sono entusiasmanti. cri-cri

» postato da il grillo parlante alle 12:12 del 02-12-2007

Puoi continuare la discussione sul forum

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.