China Miéville, acclamato autore inglese di opere new weird e fantascientifiche, ha vinto il Goldsmiths Prize con il suo romanzo più recente, The Rouse. Il premio britannico, istituito nel 2013 per premiare la narrativa che rompe gli schemi o amplia le possibilità della forma-romanzo
, è stato assegnato in passato, tra gli altri, ad Ali Smith, Kevin Barry, Eimear McBride e Rachel Cusk; Mièville è il primo autore di letteratura fantastica ad aggiudicarselo, insieme alla somma di 10.000 sterline che spetta al vincitore. Come ha annunciato il capo della giuria Francis Spufford (Una luce che non si spegne, Golden Hill):
Per quanto eccellenti siano tutti i libri in lizza, ci è sembrato giusto assegnare il Premio Goldsmiths di quest'anno a quello che, in termini di ambizione, uso audace della storia, sperimentazione linguistica e portata, ha clamorosamente superato le aspettative.
The Rouse, che arriverà in Italia nel 2028 per i tipi di Mercurio, è il monumentale (1.264 pagine nella versione inglese) ritorno alla scrittura da solista per Mièville dopo la pubblicazione nel 2024 di Il libro dell'altrove (Minimum fax, 2025), scritto a quattro mani con l'attore Keanu Reeves. Opera dalla gestazione ventennale, il nuovo romanzo è ambientato negli anni della guerra fredda e come si legge nella sinossi ufficiale:
La vita di Maur è stata segnata da una perdita insopportabile. Ma, sulla scia di quella che appare come una tragedia qualunque, emergono interrogativi più profondi e inquietanti… Le risposte potrebbero celarsi nel cuore oscuro – e nel passato ancora più tenebroso – di un vecchio soldato che condivide le ossessioni di Maur, e che è a sua volta perseguitato con violenza dalle stesse forze ignote e tormentate.











