Lo scrittore americano Rudy Rucker, semplificazione del nome originario Rolf Von Bitter Rucker, è noto per il ciclo del Ware, una serie di quattro storie cyberpunk.
Con il romanzo pubblicato su Urania Collezione di novembre siamo molto lontani da quelle atmosfere, la storia raccontata da Signore dello spazio e del tempo è una sfrenata cavaltata in un multiverso aggrovigliato ma anche nella mente umana.
Gli scienziati Joe Fletcher e Harry Gerber scoprono un modo per espandere la costante di Planck in una mente, il che permette di trasformare i pensieri in realtà.
Fantastico, peccato che questo sconvolge lo spazio tempo e mina alle basi l'universo come lo conosciamo.
In breve i due amici si troveranno in situazioni assuerde e universi dove gli assunti e i teoremi della fisica quantistica irrompono nella realtà ordinaria.
E no, non è una buona notizia.
Il libro
Cosa fareste se, aprendo la portiera della vostra auto, trovaste un vecchio amico alto cinque centimetri e appollaiato sul volante? È quanto capita a Joe Fletcher, che dopo il fallimento della Fletcher & Company, improbabile impresa commerciale, ha messo la testa a posto e lavora come programmatore per la Softech. Finite le quaranta ore settimanali, un venerdì di settembre, Joe raggiunge la sua Buick del ‘56 e ci trova dentro Harry Gerber, il suo vecchio amico inventore e socio d’affari che non vede da un anno, in versione miniaturizzata. Harry arriva dal futuro – per l’esattezza dal giorno dopo – con una schiera di copie di sé stesso sempre più piccole, e gli annuncia di essere diventato il signore dello spazio e del tempo grazie a una macchina di sua invenzione chiamata blunzer. Nel presente di Joe, tale marchingegno ancora non esiste: dovrà raggiungere domani l’Harry di oggi nel suo negozio di New Brunswick e mettersi al lavoro per costruirlo. Joe, convinto che sia tutto un trucco, gli chiede una prova, e Harry lo accontenta: si ritrova così scaraventato in un ciclo di regressione infinita, in una Buick dentro un’altra Buick dentro un’altra, con un Joe al volante di ciascuna. Tornato a casa, Joe fa due conti: un’invenzione del genere può fruttare diversi milioni di dollari. Ma quando telefona al suo negozio, l’Harry del presente non ne sa niente e gli chiede se sia ubriaco. Joe sa che le invenzioni del vecchio socio finiscono di rado in un successo… ma stavolta la posta in gioco è troppo alta per non tentare un’ultima, avventurosa follia.
Nato il 22 marzo 1946 a Louisville, in Kentucky, Rudolf Von Bitter Rucker è un matematico statunitense. Da sempre appassionato di fantascienza, esordisce nel 1980 con White Light, or, What Is Cantor’s Continuum Problem? (Luce bianca). Il romanzo Software – I nuovi robot (Software, 1982) apre il ciclo del Ware e ha vinto il premio Philip K. Dick nel 1983. Considerato un esponente del cyberpunk, Rudy Rucker preferisce definirsi il fondatore del transrealismo per “raccontare la propria vita in termini fantastici”.
L'autore
Nato il 22 marzo 1946 a Louisville, in Kentucky, Rudolf Von Bitter Rucker è un matematico statunitense. Da sempre appassionato di fantascienza, esordisce nel 1980 con White Light, or, What Is Cantor’s Continuum Problem? (Luce bianca). Il romanzo Software – I nuovi robot (Software, 1982) apre il ciclo del Ware e ha vinto il premio Philip K. Dick nel 1983. Considerato un esponente del cyberpunk, Rudy Rucker preferisce definirsi il fondatore del transrealismo per “raccontare la propria vita in termini fantastici”.
Rudy Rucker, Signore dello spazio e del tempo (Master of Space and Time, 1986), Mondadori, Urania Collezione 286, euro 7,90, ebook euro 5,99.










