L'industria cinematografica statunitense, in questi anni, è entrata in un periodo di grandi transizioni politico-economiche, dove a farla da padrone, più che le storie di cui si nutre il cinema, sono gli interessi delle grandi case di produzione, sempre più impegnate a fagocitarsi l'una con l'altra per crescere a dismisura. Una delle ultime fusioni in ordine di tempo quella che ha visto Warner Bros. Discovery e Skydance unirsi, con un accordo dal valore di 111 miliardi di dollari, nelle Skydance Corporations guidate da David Ellison. Proprio la fede politica di Ellison, fervente sostenitore del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e ardente sionista, ha generato critiche all'operazione e timori su come alcuni prodotti di Warner Bros., come il DCU guidato da James Gunn potessero continuare a esistere sotto questa nuova gestione. Tuttavia è stato confermato che James Gunn e Peter Safran manterranno i loro ruoli di co-CEO dei DC Studios e persino che Skydance ha espresso grande entusiasmo nel promuovere il futuro del DCU. Il ruolo di Gunn nell'ambito della neonata Skydance è stato chiarito da Gunn stesso nella sua risposta a un utente su Threads, dove ha specificato che risponderà direttamente ai co-CEO di Skydance, David Ellison e Ynon Kreiz, esattamente come avveniva in Warner Bros. Discovery, dove faceva capo esclusivamente al CEO David Zaslav. Di fatto, perciò, l'assetto rimane tale per cui i DC Studios costituiscono un'entità a sé stante all'interno di Skydance – esattamente come avveniva in seno a Warner Bros. Discovery – con Gunn e Safran che mantengono la propria autonomia. Tale libertà è stata ripagata da Gunn e Safran con parole di fiducia nei confronti del nuovo CEO:

David sa tutto. Glielo abbiamo detto molto tempo fa. Non abbiamo esaminato ogni singolo dettaglio di ciò che avevamo pianificato, ma abbiamo illustrato a grandi linee il piano. E poi, quando ci ha coinvolti dicendo di voler portare avanti il ​​nostro lavoro, glielo abbiamo rivelato. Voleva solo discutere di ciò che stava accadendo, di quali fossero i segreti, della direzione che avrebbe preso il DCU e di cosa sarebbe successo da 'Man of Tomorrow' in poi.

Ha rivelato a The Hollywood Reporter Gunn durante la premiere di Clayface; mentre Safran, intervistato da IGN ha lodato la generosità di Ellison:

Ha espresso grande apprezzamento per il lavoro che abbiamo svolto e vuole semplicemente fornirci le risorse per continuare su questa strada. Credo che abbia colto la visione a lungo termine che abbiamo – gliel'abbiamo illustrata chiaramente all'inizio di quest'anno – e desidera che proseguiamo in questa direzione.