Sbarca finalmente sul mensile Urania Collezione, dopo ottantaquattro numeri, un autore importante come Robert Silverberg, uno scrittore che ha vinto Premi Hugo e Nebula in quantità industriale. Il romanzo scelto, tra le decine di capolavori da lui scritti, è L’uomo Stocastico (The Stochastic Man, 1975).

Nell'ultimo decennio Silverberg è stato pubblicato poco, solo qualche racconto sparso. L’unica casa editrice che ha ristampato suoi romanzi è stata la Fazi Editore, a cui va riconosciuto il merito di aver pubblicato quattro sue opere (Il libro dei teschi, L’amore al tempo dei morti, Morire dentro e L’uomo nel labirinto), romanzi che, come accade spesso nei lavori dell'autore, hanno la forza di presentare nuovi punti di vista su temi consolidati.

 

Lo stesso avviene in L’uomo stocastico, dove il protagonista, il cui lavoro è nel campo della statistica e nel fare previsioni su quale potrebbe essere l’andamento del mercato finanziario e altro, scopre improvvisamente di avere il dono di poter vedere esattamente il futuro. E questo potrebbe rivelarsi una maledizione.

Ecco quanto scrissero a suo tempo, in merito al romanzo, i due famosi curatori di Urania, Carlo Fruttero e Franco Lucentini: “Mai come in questo romanzo l’antico sogno dell’umanità è stato presentato con tanta acutezza psicologica, con un così vivo senso di ciò che potrebbe essere, in concreto, la vita di un autentico veggente”. 

 

L’autore. Robert Silverberg è molto conosciuto tra gli appassionati di fantascienza e non solo. È nato nel 1935 a New York, ha esordito nella narrativa nel lontano 1954 con un racconto (Gordon Planet) e per anni ha scritto in maniera frenetica, arrivando a essere autore di quasi cento romanzi, oltre quaranta antologie personali e moltissimi racconti che sono stati inseriti in decine e decine di antologie. Ha scritto anche saggi e altro al di fuori della fantascienza, come la biografia romanzesca dell’eroe babilonese Gilgamesh. Nel campo del fantasy ha scritto le Cronache di Majipoor, inaugurando la serie con il romanzo Il castello di Lord Valentine. Nella sua carriera ha vinto quattro Premi Hugo, cinque Premi Nebula e nel 2004 è stato insignito del Premio Grand Master.

La quarta di copertina. Stocastico: voce dotta dal greco Stochéstikos (congetturale, dovuto al caso, aleatorio). Questo dice il dizionario. Ma Robert Silverberg dice di più. Dice che uno specialista di indagini conoscitive e di statistiche previsionali, un professionista della congettura, può tutto a un tratto scoprire la vera natura del proprio talento. E questo talento non ha niente a che fare con la scienza dei numeri, con il buonsenso, con il fiuto commerciale e politico. È un dono naturale che, coltivato opportunamente, permette all’uomo stocastico di vedere il futuro come in una sfera di cristallo.

Robert Silverberg, L’uomo stocastico (The Stochastic Man, 1975)

Traduzione Lella Cucchi, Mondadori, collana Urania Collezione 85, pagg. 303, euro 5,50