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Captive State: la vita dopo l'invasione aliena
È nelle sale italiane il nuovo film di Rupert Wyatt, il regista di L’Alba del Pianeta delle Scimmie e racconta di come si può sopravvivere ad un'invasione aliena.
LeggiBocciati i film di fantascienza secondo le scienziate della Nasa
The Shadow Planet: il terrore viene dallo spazio
I Blasteroid Bros sono i creatori di questo fumetto realizzato dall'etichetta indipendente Radium e pubblicato dalla Saldapress, in cui trovano spazio le atmosfere di film come Il Pianeta Proibito e Alien e le opere di H.P. Lovecraft.
Leggi5 cose da sapere sulla saga de Il Pianeta delle Scimmie
Classifiche a volte serie (o quasi) a volte completamente bizzarre. Un gioco, o poco più, per parlare di fantascienza.
LeggiNameless, quando l’orrore per Grant Morrison è senza nome
È nelle librerie e fumetterie italiane il nuovo capolavoro del fumettista scozzese, disegnato da Chris Burhnam ed edito da Saldapress.
LeggiRitorno al pianeta Alien
Con Alien: Covenant, Ridley Scott torna alla saga che lo ha reso famoso. Ma sarà riuscito a far dimenticare Prometheus?
Leggi25 anni senza il Good Doctor
Un ricordo di Isaac Asimov, di cui ricorre il venticinquesimo anno dalla morte.
LeggiSenza un cemento di sangue
4 su 5
di Anna Feruglio Dal Dan
Delos Digital, 2017
Un'opera che consiglio assolutamente di leggere, tenendo duro quando sembra troppo ostica, perché alla fine della lettura resta il desiderio di leggerne ancora
LeggiThe Solarnauts, l'episodio pilota
Nell’era digitale e dei social network la fantascienza ha trovato un suo spazio che potremmo definire "quasi naturale". Ecco allora che in questa rubrica segnaleremo un account twitter, una pagina facebook e un video su youtube e ancora un ebook, un film digitale (da noleggiare o scaricare) e una app. Il tutto ovviamente dal sapore fantascientifico.
LeggiIndependence Day: Rigenerazione
2 su 5
Independence Day: Resurgence, USA, 2016, Fantascienza
di Roland Emmerich con Liam Hemsworth, Jeff Goldblum, Jessie T. Usher, Bill Pullman, Maika Monroe, Sela Ward, Brent Spiner, Judd Hirsch, William Fichtner
Roland Emmerich “spacca” come nessun altro. Ma rispetto al film originale perde molto della sua ironia, e senza ironia resta poco da salvare
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