Che il ritorno del Dottore sui nostri schermi non sarebbe accaduto a breve, era già stato messo in chiaro con la chiusura della gestione di Russell T. Davies, ma adesso arrivano da parte di BBC ulteriori informazioni su quella che potrebbe essere la più ottimista delle previsioni per il ritorno in onda di Doctor Who. La TV pubblica britannica infatti ha presentato le regole d'ingaggio per partecipare alla gara di appalto per la produzione della sua più longeva serie, offrendo un contratto per una serie a più episodi (inclusi gli speciali) destinata alla messa in onda nel 2028/29, con un'opzione di rinnovo del contratto a discrezione della BBC per la produzione di una seconda serie.
Secondo l'accordo, il set dello show resterebbe in Galles, e a BBC rimarrebbero i diritti di trasmissione e riproduzione. Come si legge nel bando:
Stiamo commissionando una nuova serie di punta di Doctor Who. La serie dovrà risultare contemporanea e creativamente ambiziosa, pur rimanendo fedele ai valori e alle caratteristiche che hanno reso Doctor Who un programma amato da generazioni.Oltre al personaggio centrale del Dottore, sarà necessario sviluppare almeno un/a companion di viaggio per la serie. I compagni dovranno essere personaggi distintivi e autentici, dotati di una propria identità; le loro vite, relazioni, ambizioni e percorsi personali dovranno arricchire la serie. Dovranno fungere da punto di accesso per il pubblico, pur essendo al contempo in grado di mettere alla prova, sostenere e influenzare il Dottore. Le storie dovranno bilanciare la fantascienza di ampio respiro con una forte componente emotiva, garantendo che lo spettacolo sia sempre ancorato ai personaggi e all'esperienza umana. Gli episodi dovranno trasportare il pubblico in epoche e luoghi straordinari, spaziando da ambientazioni storiche a futuri lontani, mondi alieni e la Terra dei giorni nostri.Le proposte vincenti dovranno offrire quel tipo di spavento che fa saltare sulla sedia, oltre a situazioni di pericolo e tensione, pur rimanendo adatte a un vasto pubblico familiare. Doctor Who abbraccia temi che celebrano la curiosità, il coraggio, l'intelligenza e la compassione — temi che interrogano la condizione umana — e, soprattutto, deve e dovrà sempre rappresentare una narrazione dal carattere inconfondibilmente britannico.
BBC sembra quindi percorrere una strada già frequentemente battuta dal 2005 a oggi, chiedendo però alle case di produzione interessate di non fare eccessivo affidamento sulla mitologia già esistente di Doctor Who
" in modo da offrire una nuova prospettiva che garantisca a Doctor Who di rimanere attuale, sorprendente, coraggioso e fonte d'ispirazione sia per i fan di lunga data che per il nuovo pubblico.
Questo soft reboot, che arriverebbe dopo il soft reboot della breve era BBC/Disney, dovrebbe avere un taglio cinematografico, distintivo e ambizioso, capace di competere per l'attenzione del pubblico in un mercato globale altamente competitivo.
Del resto, per sua stessa natura il Dottore non muore mai, ma torna ogni volta un po' cambiato, seppur sempre fedele a sé stesso. Augurio che facciamo anche alla serie, perché possa tornare – con o senza Billie Piper – a correre e viaggiare sui nostri schermi.










