Non da meno è la produzione di racconti proto fantascientifici, apparsi su riviste come Per Terra e per Mare, Viaggi e Avventure di Terra e di Mare, Il Giornale dei Viaggi, La Domenica del Corriere, Il Romanzo Mensile e altre. Gianfranco de Turris (con la collaborazione di Claudio Gallo) ha raccolto
Ritornando al fatidico 1952, come abbiamo già detto, Giorgio Monicelli varò per Mondadori due pubblicazioni: Urania – uscita nel mese di novembre, che si presentava nella forma della rivista, con racconti, rubriche e romanzi a puntate – e I romanzi di Urania – il cui primo numero è datato ottobre e presentava il romanzo Le sabbie di Marte di Arthur C. Clarke.
Monicelli, dunque, tenta per quello che già allora era il più importante editore italiano – e quindi con una elevata penetrazione nel mercato rispetto alle concorrenti di allora, a cominciare dalle case editrici di Scienza Fantastica e Nuovi Mondi – la strada sia della rivista, molto in voga in America grazie ai pulps magazine, sia del romanzo. Come è noto, Urania Rivista chiuse i battenti dopo 14 numeri, abituando di fatto il lettore al formato romanzo, se si pensa che anche la rivista Scienza fantastica durò solo 7 numeri (dall’aprile 1952 al marzo 1953) e Mondi nuovi rimase in vita solo per 6 numeri, fino all’ottobre del 1953. A Monicelli si deve anche il termine fantascienza che da allora prese il sopravvento sul termine scienza fantastica, coniato da Torossi.
Altri editori, piccoli e più grandi, cominciano a credere nel genere fantascienza e a proporre loro pubblicazioni. Escono così Galassia (Edizioni Landini di Milano, tra gennaio e giugno del 1953, solo 3 numeri, Galassia (Edizioni Galassia di Udine, rivista diretta da L. R. Johannis, alias di Luigi Rapuzzi, ma ideata anche con la collaborazione di Giorgio Monicelli, 5 numeri da gennaio ad aprile del 1957). Gli stessi animatori della rivista Mondi Nuovi diede vita, per G. Goggi Editore, a Mondi Astrali, che uscì per 4 numeri, dal gennaio all'aprile 1955.
Il 1957 è un anno che segna un boom delle pubblicazioni di science fiction, ma quest’anno è importante anche perché cominciano ad essere pubblicati stabilmente anche gli autori di casa nostra, anche se con modalità come vedremo abbastanza contrapposte.












