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La fantascienza nei videogiochi, tra immaginario e mercato
In principio fu Spacewar, poi vennero Space Invaders e Asteroids. Science fiction e videogame si sono vicendevolmente influenzati, dando vita - mercato permettendo - a un immaginario virtuale che ha appassionato intere generazioni in tutto il mondo
LeggiSecret Files: Il mistero di Tunguska
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Avventura grafica per PC
Quando l'universo sta su un dvd
Intervista agli autori dei videogiochi della serie X, che questo Natale si offre agli appassionati di simulazioni con X3: Reunion, terzo viaggio allo scoperta dei segreti dello spazio profondo
LeggiLa febbre planetaria
L'aumento dell'effetto serra e il riscaldamento globale sono problemi reali o qualcosa di "sopravvalutato" dalla gente, "inventato" dagli scienziati, "manipolato" dai governi e "sfruttato" dai media? Abbiamo fatto qualche ricerca e abbiamo scoperto che...
LeggiArmadel
Media Comics, in collaborazione con il Corriere della Sera, ha realizzato Armadel, il primo fumetto pensato e costruito per la Rete, online sul sito del Corriere della Sera dal 1° settembre 2001. Si tratta di un prodotto particolarmente innovativo soprattutto per la sua capacità di sfruttare appieno il potenziale interattivo consentito dalle nuove tecnologie. Fruibile come fumetto tradizionale, Armadel è anche navigabile lungo un'affascinante serie di percorsi narrativi ed extratestuali.
LeggiJames Ballard: visita guidata alla Mostra delle Atrocità
Che dire di uno scrittore che include fra i suoi dieci libri preferiti le pagine gialle di Los Angeles? O che definisce la pornografia "il sogno casto e asessuato che il corpo fa su se stesso"? James Ballard guarda il mondo in modo certo disincantato e paradossale, mai cinico. La sua vita è stata dedicata a studiare e descrivere l'uomo che abita il mediascape, il paesaggio artificiale dei media che ha cambiato per sempre l'esperienza dell'uomo nel XX secolo. La sua narrativa, come ha scritto il direttore di Re/Search, Vale, è "un abbacinante repertorio di mitologie e simboli del futuro prossimo".
LeggiCameriere, un Bloody Simmons, prego!
Tiziano Sclavi (il misantropico papà di Dylan Dog), ha da tempo dimostrato che l'ironia e il sorriso possono tranquillamente convivere con lo splatter più duro, e che il modo migliore di affrontare gli incubi truculenti e le angosce sanguinarie dell'immaginario è proprio "seppellirle con una risata". Tentiamo anche noi un esperimento del genere, immergendo nel vasetto "sotto spirito" di questo mese uno scrittore che, nel suo percorso artistico, si è sempre mosso in bilico sulla lama affilata che separa la SF dall'horror (seminando lungo il cammino capolavori in entrambi i generi): Dan Simmons
LeggiRitorno a The Truman Show
Il Truman Show oltre essere uno dei maggiori successi di questa stagione cinematografica è uno dei film più interessanti di sempre che riguardano la televisione. Il suo modo di indagare sul rapporto tra spettatori e storie raccontate, la vita televisiva del singolo presa come metafora di problematiche assai più ampie, l'idea di uno show globale che risulta essere una sorta di alter ego sociale di un mondo intero, il regista televisivo come eco di un dio lontano sono soltanto alcuni degli elementi che hanno determinato l'enorme successo di questa pellicola intelligente e affascinante. E dopo che di questo film è stato detto tutto da parte di tutti, restituiamo la parola al suo regista Peter Weir e al suo inteprete Jim Carrey per cercare di fare un po' il punto su questa pellicola che ha certamente segnato il nostro decennio e l'inizio del nuovo secolo. Un capolavoro a tutto tondo di cui rimarrà a lungo traccia nell'immaginario collettivo del mondo intero.
LeggiTra fragole e sangue: una dieta per l'horror degli Anni novanta
Un originale punto di vista sugli Anni Novanta che mette in relazione le abitudini alimentari con l'evoluzione di narrativa e mass media popolari
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