Ricerca: «il senso dele cose regista»
Emmerich, con la fantascienza cambierò il mondo
Pubblichiamo un breve estratto dell'intervista con il regista di The Day after tomorrow, Roland Emmerich, che apparirà sul numero di Robot in uscita a luglio
LeggiAmerica, dopodomani: - The Day after Tomorrow e la politica del disastro
L'atto d'accusa contro la politica poco ambientalista americana viene proprio da un regista che - sebbene non americano - aveva ottenuto il suo successo puntanto proprio sul patriottismo
LeggiGli Zombie siamo noi - Intervista con Zack Snyder
Arriva anche in Italia L'alba dei morti viventi, remake di un classicissimo dell'orrore. Delos ha intervistato il regista Zack Snyder
LeggiFII: SKArR
Solo 2500 euro ma ben tre anni di lavoro per girare SKArR, quasi un lungometraggio di Alex G. Raccuglia, regista, sceneggiatore e produttore.
LeggiFII: Space Off 2
Tra le produzioni che abbiamo preso in considerazione in questo speciale, Space Off è quella dotata di più alto budget e con un'impronta più internazionale. Space Off ha partecipato a importanti festival e ha vinto premi di prestigio come il Nastro d'Argento. Risponde all'intervista il regista, sceneggiatore e produttore Tino Franco.
LeggiFII: Evangelisti R.A.C.H.E.
Mariano Equizzi è senza dubbio il regista italiano indipendente specializzato in fantascienza che si è più dato da fare negli ultimi anni, in una crescita costante che lo ha portato a un alto livello di prefessionismo. La sua ultima opera è anche la più ambiziosa: Evangelisti R.A.C.H.E. è un mediometraggio tratto dalle opere di Valerio Evangelisti.
LeggiL'occhio amorevole
Racconto di Sergio Cicconi
Dopo la laurea in filosofia, un po' per amore un po' per studio, ho trascorso (e perso felicemente) anni errabondi in città d'Europa e degli USA. Ho scritto vari racconti (alcuni pubblicati su magazine negli Stati Uniti e in Italia) e due romanzi giovanili che più che incompiuti definirei malcompiuti. Un terzo romanzo invece l'ho appena ultimato, e non aspetta altro che vedersi stampato. Su Delos ho pubblicato Vita mentale di alcune macchine e Il canto dell'ultima voce. L'occhio amorevole è un racconto che nessuno capisce (nemmeno io) e che ciò nonostante è arrivato terzo al Premio Alien 2002. Nel 1998 con mia grande sorpresa mi sono ritrovato tra i finalisti del Premio Calvino con una raccolta di racconti intitolata L'accumulazione delle distanze.
Ma che tipo di roba scrivi? mi chiedono spesso. E io non so mai cosa rispondere; la fantascienza mi piace molto, ma poi produco fantascienza che è poco fantascientifica; e lo stesso capita con l'horror: il mio è horror soft, o soft-horror, che è come dire: horror non troppo horror. Ultimamente ho deciso di rispondere così: scrivo cose di confine. E chi vuole intendere...
Il romanzo appena terminato (di horror? di fantascienza?, di confine?) parla di mutazioni possibili, di un'idea di corpo metaforico e mutante, di arte del corpo e sul corpo e col corpo, e parla di carne, di tanta carne, di corpi pieni di carne, di poetesse in carne, di scorribande notturne di un tassista-trasportatore di corpi, di medici plastici con pruriti artistici, di una scultura di carne che aspira alla vita.
Insomma, per chi non l'avesse capito, la carne mi piace. In tutte le sue forme...
Ragnarok
Questa volta Luca "Gil" Vergerio fa le cose in grande, e comincia su questo numero un grande fumetto in più puntate, un'odissea nell'inverno nucleare...
LeggiPadre e figlio
Racconto di Simone Tordi
Sono nato a Firenze nel 1973, ho vissuto in Umbria fin dai primi vagiti. Dopo una laurea in cinema al DAMS di Bologna sono approdato a Roma. Alcune pubblicazioni in varie testate (Liberal, Computergrafica) e una comparsata in un'agenzia di pubblicità mi hanno aperto gli occhi sul mondo reale. Ora lavoro felicemente come Story Editor per le fiction di casa Mediaset (da Sei forte maestro a Elisa di Rivombrosa, passando per Benedetti dal Signore...)
Nel tempo libero divoro libri e film con voracità preoccupante e gusti schizofrenici. Di recente mi sono anche lanciato in una divertente esperienza come sceneggiatore per una serie svizzera (!), dal titolo poco originale (L'avvocato). Scrivo per divertimento cestinando il 90% del materiale prodotto. Tra le poche cose che hanno visto la luce in una pubblicazione professionale, il racconto L'artigiano della celluloide, sulla gloriosa rivista Strane Storie. Il racconto che state per leggere è arrivato finalista all'edizione 2002 del Premio Lovecraft. (Simone Tordi)
L'elusione della realtà - Intervista con Tim Burton
Il 27 febbraio esce anche in Italia Big Fish, il nuovo capolavoro di Tim Burton. Un grande regista che ha dato moltissimo al genere fantastico: lo ha intervistato per Delos Marco Spagnoli
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