Kike Ferrari è indubbiamente un gran personaggio. Nato nel 1972, vive a Buenos Aires e fa l'addetto alle pulizie nella metropolitana della sua città, oltre che il rappresentante sindacalista. Eppure, ha pubblicato diversi romanzi di successo – da uno dei quali è stato anche tratto un film – e ha vinto diversi premi.

La casa editrice Alegre pubblica ora un suo romanzo del 2019, Todos nosotros (“Tutti noi”) che rientra nel nostro settore, perché racconta di un viaggio nel tempo con lo scopo di uccidere Ramón Mercader, l'uomo che uccise Lev Trotzki, sperando così di salvare le sorti della lotta di classe, rappresentata da una Unione Sovietica caduta sotto il dominio di Josif Stalin.

La quarta di copertina

Una storia ai limiti dell’incredibile, ambientata tra Buenos Aires e Città del Messico, in un delirio di birra, droghe e discorsi allucinanti, tra musica metal ed estremismo politico.

Un viaggio nel tempo per uccidere Ramón Mercader prima che riesca ad assassinare Trotsky nell’agosto del 1940, per ribaltare così la storia del Novecento, indebolendo Stalin e cambiando i rapporti di forza nello scenario della lotta di classe mondiale. Un obiettivo delirante che diventa un’ossessione, e non c’è niente di più bello, perturbante e sconvolgente di una persona catturata da un’ossessione.

Una specie di fantascienza. O anche un noir “impasticcato”. O forse una versione messicana e rossa di Ritorno al futuro. Di fatto, una fan fiction d’autore che mette in scena due personaggi dell’universo narrativo di Paco Ignacio Taibo II, lo scrittore José Daniel Fierro di La bicicletta di Leonardo e Come la vita e la giornalista Olga Lavanderos di Ma lo sai che è impossibile. L’autore di questa macchina narrativa è Kike Ferrari, addetto alle pulizie della metropolitana di Buenos Aires, scrittore e sindacalista.

Un racconto divertente e meravigliosamente necessario, che ci ricorda che del possibile non importa niente a nessuno, che il tempo è un’illusione e che, nel peggiore dei casi, gli ottimisti soffrono una volta sola.

L'autore

Kike Ferrari (Buenos Aires, 1972) è uno scrittore argentino. In Italia è già stato pubblicato il suo noir Da lontano sembrano mosche (Feltrinelli, 2018), un caso letterario internazionale, portato sullo schermo cinematografico nel 2023 da Aritz Moreno col titolo di Moscas. Ha ricevuto per la sua opera svariati premi, dalla menzione al Premio Casas de las Américas a un premio della Semana Negra de Gijón, oltre ad arrivare come finalista in prestigiosi premi francesi come il Grand Prix de Littérature Policière e il Prix Sncf du polar. Nonostante il successo della sua opera, Kike Ferrari continua a lavorare come addetto alle pulizie in una stazione della linea B della metropolitana di Buenos Aires. In passato ha anche lavorato per quattro anni negli Stati Uniti, ma è stato espulso come immigrato illegale. Conosciuto con l’etichetta di “scrittore proletario”, ha tre figli ed è un delegato sindacale di base.

Kike Ferrari, Todos Nosotros (2019), traduzione di Alberto Prunetti, Alegre, collana WorkingClass, pagg. 224 euro 17, ebook euro 9,49.