I racconti che finiscono su Robot, in particolare quelli stranieri, percorrono strade di scelta e acquisizione a volte un po' tortuose. Magari si punta su un racconto ma le trattative vanno per le lunghe e nell'attesa se compra un altro, e cose del genere. I due racconti arrivati su Robot 91 sono, curiosamente, entrambi di autrici che si firmano con una sigla: S.L. Huang e A.T. Greenblatt. E per colmo di stranezza, nel racconto di Greenblatt viene c'è un personaggio secondario che si chiama Huang! Entrambe mettono a modo loro in bilico il destino del mondo sul filo di problemi etici e morali, che risolvono in modo diverso.

Le due autrici in Italia sono praticamente sconosciute, per ora – anche se probabilmente Huang l'avete vista, ma per sapere dove dovete continuare a leggere – ma non crediamo che non sarà così ancora per molto. Il racconto di Huang ha vinto l'Hugo, quello di Greenblatt il Nebula.

Gli autori italiani invece sono tutti conosciutissimi: Lanfranco Fabriani (con un reboot del suo ciclo dell'UCCI), Piero Schiavo Campo, Dario Tonani, il recente vincitore del Premio Odissea Nino Martino, proprio con un racconto che fa un po' da prequel al romanzo; e poi c'è Antonino Fazio che narra una storia molto affascinante, quella della terza antologia di Dangerous Visions curata da Harlan Ellison, che non uscì mai. La narra con un documentatissimo articolo, ma anche con un racconto.

L'edizione digitale è già disponibile, quella stampata arriva a gennaio. La copertina è di Jon Foster.

Robot 91

Sinossi

Se foste il capo di una nazione in pericolo sareste disposti a usare le armi nucleari? Sapendo che così salvereste il vostro popolo ma uccidereste milioni di uomini, donne, bambini? Riuscireste a capire davvero l’orrore che si scatenerebbe premendo quel pulsante rosso? La scrittrice americana S.L. Huang – tra l’altro stuntwoman in Battlestar Galactica – ha trovato un modo brutale ma efficace per assicurarsene, nel racconto Premio Hugo Come se fossero l’ultima cosa. Non una ragione per uccidere, ma una per salvare, la cerca invece la protagonista di Saluti alla famiglia, racconto di A.T. Greenblatt vincitore del Premio Nebula. Due scrittrici che presentiamo e di cui sentiremo molto parlare in futuro, mentre non hanno bisogno di presentazioni i nostri Piero Schiavo Campo e Lanfranco Fabriani – quattro premi Urania in due – quest’ultimo con una sorta di reboot del suo ciclo dei Vicoli del tempo, né Dario Tonani, che affronta a suo modo il dramma dell’immigrazione. Nino Martino, fresco vincitore del Premio Odissea, propone un prequel del suo romanzo premiato, mentre Antonino Fazio racconta in due modi diversi la storia di un’antologia che non ha mai visto la luce.

Nelle rubriche Salvatore Proitetti fa un bilancio di novant'anni di fantascienza, Sandro Pergameno racconta le pandemie fantascientifiche, Walter Catalano analizza Lovecraft Country, Maurizio Manzieri intervista Jon Foster, Franco Ricciardiello e Romina Braggion parlano di Solarpunk.

L'autore

Fondata da Vittorio Curtoni, Robot è una delle riviste di fantascienza italiane più rpestigiose, vincitrice di un premio Europa e numerosi premi Italia. Dal 2011 è curata da Silvio Sosio.

Silvio Sosio, Robot 91 , Delos Digital, Robot 91, isbn: 9788825414219, ebook formato kindle (su Amazon.it) o epub (sugli altri store) , Euro 6,99 iva inclusa

Ebook disponibile

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