Storia di tre fratelli supergeni da bambini, entrati in crisi nell'età adulta anche per colpa di un padre fedifrago costretto a lasciare moglie e figli anzitempo per divergenze di natura ecomico - familiare. Un film divertente e originalissimo in cui le suggestioni letterarie e quelle cinematografiche del cinema di Ingmar Bergman e Federico Fellini sono mescolate ad una sensibilità anni Ottanta con uno stile visivo che è la matrice di tutti coloro che oggi hanno tra i trenta e i quaranta anni. In una New York scarsamente riconoscibile dove gira un'unica società di taxi e in cui c'è solo una compagnia di autobus, la famiglia Tenebaum si scontra alla ricerca della felicità in maniera poetica, ma anche estremamente divertente. Una pellicola in cui tutti recitano in maniera straordinaria e in cui Gene Hackman fa la parte del leone.
I Tenenbaum rappresenta il sogno teneramente dissacratore di un'intera generazione.
Divertente e al tempo stesso irriverente, questo film è alimentato dalla mitologia pop degli anni Settanta e Ottanta. Dalle tute firmate ai giochi da tavolo, dall'iconografia tennistica alla scelta musicale, le suggestioni di un'epoca vengono distillate in un impasto visivo al di fuori del tempo (potrebbe essere ambientato in uno qualsiasi degli ultimi quattro decenni) e celebrate nella costruzione dei personaggi accattivanti e divertenti che ruotano intorno alla famiglia Tenenbaum. Decisamente uno dei film più originali degli ultimi anni per il suo essere una sorta di ritratto borghese post moderno e aperto a mille suggestioni cinematografiche e romanzesche. Un impasto unico di comicità e umorismo colto.










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