Nonostante sia stato un autore innovativo ed importante della scena new wave americana (vincitore di sei premi Hugo e tre Nebula), Roger Zelazny è un nome che attualmente non si trova facilmente nelle librerie. A questa mancanza supplisce la casa editrice Fanucci che, dopo l'uscita di Deus Irae, opera scritta a quattro mani con Philip K. Dick, ha da poco ristampato in edizione tascabile la prima serie delle Cronache di Ambra, una volta pubblicata nella collana Il Libro d'Oro e da tempo introvabile. La serie è stata raccolta in due volumi, il primo dei quali racchiude Nove principi in Ambra, Le armi di Avalon e Il segno dell'unicorno (prezzo 28.000 lire), mentre nel secondo troviamo Le mani di Oberon e Le corti del caos (lire 22.000). I due volumi sono anche disponibili in cofanetto.

Composto a partire dalla fine degli anni sessanta, il ciclo di Ambra appartiene alla fase fantasy di Zelazny, ed è stato sicuramente il suo maggiore successo commerciale. Si narra di Corwin, principe di Ambra, l'unico mondo reale del quale tutti gli altri (Terra compresa) non sono altro che le ombre. Corwin dovrà lottare con i suoi fratelli e sorelle per impadronirsi del trono di Ambra, che gli spetta di diritto. Ma suo padre Oberon è scomparso misteriosamente, il fratello Eric è salito al trono e a Corwin non resterà che cercare rifugio nel mondo-ombra di Avalon...

Ancora da destinarsi è la data di uscita della seconda serie (che comprende Ritorno ad Ambra, Il sangue di Ambra, Il segno del caos, Il cavaliere delle Ombre e Il principe del caos) e che ha per protagonista Merlin, il figlio di Corwin.