Benoit Mandelbrot, matematico franco-americano che ha scoperto la classe di figure matematiche nota come "frattali", è morto all'età di 85 anni a Cambridge,  Massachusetts, la scorsa settimana, a causa di un tumore al pancreas.

Il suo libro fondamentale, La geometria della natura (in originale The Fractal Geometry of Nature), pubblicato nel 1982, ha sostenuto che gli oggetti matematici irregolari, una volta liquidati come "patologici" erano in realtà un riflesso della natura.

Per tali oggetti, detto molto in soldoni, dove non poteva arrivare la geometria con dimensioni intere, arriva una geometria con dimensioni "fratte".

La geometria frattale originata dai suoi studi sarebbe stati utilizzati per misurare i fenomeni naturali come le nuvole o litorali che una volta si credeva essere non misurabili.

Le stesse teorie sono state applicate poi alla alla fisica, la biologia, la finanza e molti altri campi di studio.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha reso omaggio a Mandelbrot, dicendo che aveva "una mente brillante e originale che non ha mai evitato l'innovazione e il superamento delle idee preconcette", secondo quanto riporta un comunicato pubblicato dal suo ufficio.

"Il suo lavoro, che è stato interamente sviluppato al di fuori dei canali principali di ricerca, ha portato a una moderna teoria dell'informazione", ha aggiunto Sarkozy.

Un cavolfiore romanesco, esempio di struttura frattale naturale
Un cavolfiore romanesco, esempio di struttura frattale naturale

Nel comunicato di Sarkozy si ricorda come Mandelbrot fu "molto critico sui modelli bancari prevalenti", aggiungendo che "i suoi avvertimenti non furono ascoltati".

"La Francia è orgogliosa di aver ricevuto Benoit Mandelbrot e di avergli permesso di beneficiare della migliore istruzione."

Professore emerito all'Università di Yale, Mandelbrot nacque in Polonia, ma da bambino si trasferì con la famiglia in Francia dove studiò.

Mandelbrot trascorse gran parte della sua vita professionale lavorando in IBM, presso il principale laboratorio di ricerca a Yorktown Heights, New York.

Insegnò matematica per molti anni presso la Yale University, dove era professore emerito di Scienze Matematiche.

Conseguì il premio Wolf per la Fisica nel 1993, e nel 2003 il Premio Giapponese per la Scienza e la Tecnologia.

Come ha spiegato il matematico David Mumford, docente di geometria alla Brown University, in una intervista al New York Times, i matematici applicati si sono concentrati per un secolo su fenomeni continui, ma grazie alla geometria frattale si è scoperto che in natura esistono molti fenomeni più complessi se visti ingranditi come con un microscopio, che aumentano di complessità all'aumentare del fattore di ingrandimento.

"I frattali sono facili da spiegare, sono come un cavolfiore romanesco, vale a dire che ogni piccola parte di esso è esattamente uguale all'intero cavolfiore" ha dichiarato alla AFP Catherine Hill, una ricercatrice di statistica presso l'Istituto Gustave Roussy.

"Sono curve che si riproducono all'infinito. Ogni volta che si ingrandisce ulteriormente, si trova la stessa curva."

Fu uno dei primi a capire che era questa la legittima struttura della natura.

Negli Stati Uniti e in tutto il mondo, il suo lavoro ha attirato l'attenzione di studiosi, ma anche  della cultura pop, perché con lo sviluppo della moderna computer grafica si scoprì che i frattali potevano esserea rappresentati con stupende rappresentazioni multicolori.

Una rappresentazione grafica dell'Insieme di Mandelbrot
Una rappresentazione grafica dell'Insieme di Mandelbrot
I matematici e gli economisti sono stati tra i più rapidi a reagire su Internet alla morte di Mandelbrot.

Nassim Nicholas Taleb, lo statistico e filosofo noto per il libro "Il cigno nero", ha letterlamente vestito a lutto il suo sito (www.fooledbyrandomness.com/).

Emblematiche sono le sue parole: "Benoit Mandelbrot, 1924-2010, un greco tra i romani."

Altre manifestazioni di cordoglio del mondo scientifico sono reperibili in rete, mentre la notizia ha fatto anche il giro dei social network.

Mandelbrot lascia la moglie Aliette, due figli e tre nipoti.