Sono arrivati dai profondi recessi della storia umana i terribili morti viventi ma con poche e chiare nozioni tutti noi possiamo imparare a sopravvivere.

In attesa di approdare sui grandi schermi gli zombi di Max Brooks si incarnano in un volume a fumetti decisamente originale. Le storie sono infatti prese dal libro Manuale per sopravvivere agli zombi, agile prontuario che fornisce pratiche indicazioni sul modo migliore per sopravvivere in un mondo dove la minaccia dei morti viventi si fa ogni giorno maggiore.

L'autore presuppone l'esistenza di un virus, il solanum, che dopo aver ucciso i contagiati li trasforma in morti viventi, esseri privi delle normali funzioni vitali ma perennemente in cerca di carne fresca. Sebbene il virus sia stato riconosciuto come tale dallo studioso olandese Jan Vanderhaven solo nel medioevo, scoperte archeologiche, antichi documenti e storie tramandate oralmente indicano che l'uomo convive con il solanum da molto, molto tempo. La prima testimonianza di un contatto riconosciuto come tale risale addirittura al neolitico: nel libro questo e numerosi altri casi vengono riportati fedelmente, undici di questi episodi sono stati scelti per comparire in Attacchi documentati.

Dall'Africa centrale al Giappone medievale, dalle desolate lande siberiane ai familiari scenari urbani si dipanano le vicende degli sventurati venuti in contatto con un nemico subdolo e terrificante, in grado di porre fine alla presenza dell'uomo sulla Terra. I disegni di Ibraim Roberson sono del tutto funzionali al tema trattato, il tratto chiaro e deciso, l'assenza quasi totale di testo, l'uso del bianco e nero rendono molto bene l'orrore provocato dai morti viventi. La scelta di non sviluppare una storia complessa, ma di scattare una serie di istantanee ricalcanti abbastanza fedelmente alcuni episodi raccolti nell'ultima parte del manuale, rappresenta allo stesso tempo un pregio e un difetto. La discriminante è avere o meno letto l'opera da cui sono tratte le storie: chi non l'avesse fatto non ha praticamente nessuna spiegazione sul perché esistono gli zombi e perderebbe la tragicità di certi episodi, come quello ambientato in Giappone o quello relativo alla nave negriera. Chi invece fosse già a conoscenza dell'esistenza del solanum troverebbe risposta ad alcuni interrogativi lasciati in sospeso nel manuale.

In definitiva un prodotto quasi irrinunciabile per gli appassionati di Max Brooks, ma che potrebbe risultare gradito anche a chi non conosce la minaccia del solanum. Chi volesse farsi un'idea dello stile di Ibraim Roberson può visitare il suo sito, dove sono pubblicate diverse tavole tratte dal fumetto, tra cui alcune inedite; questo l'indirizzo: www.ibraimroberson.com/crbst_3.html