Nel 1979 lo scrittore L. Neil Smith creò i Prometheus Awards per celebrare la migliore fantascienza libertaria. L’iniziativa sembrò finire nel limbo fino a quando, qualche anno dopo, non venne ripresa dalla Libertarian Futurist Society che stabilì un premio annuale (il Prometheus) per il miglior romanzo di fantascienza libertaria e poi aggiunse in seguito la Prometheus Hall of Fame per riconoscere la miglior fantascienza (e fiction e fantasy in generale) del passato. 

Il premio consiste, in entrambi i casi, in una moneta d’oro del peso di un’oncia (28,35 grammi circa), che rappresenta il libero scambio e le menti libere. 

In anticipo sulla cerimonia di premiazione prevista nel corso della terza edizione della Denvention (edizione numero sessantasei della World Science Fiction Convention), che si terrà a Denver, nel Colorado, dal 6 al 10 agosto di quest’anno, sono stati annunciati i romanzi vincitori. Per la prima volta si tratta di un pari merito. Va segnalato anche che i romanzi hanno in comune il fatto di essere di storia alternativa.

I vincitori del 2008 sono:

- The Gladiator, di Harry Turtledove. Quinto volume della serie Crosstime Traffic, di cui in Italia sono apparsi i primi due volumi: Guerre Imperiali e L’ultimo Reich). Nel romanzo due teenager dell’Italia comunista del 2090 aiutano un viaggiatore tra mondi paralleli a nascondersi dalla polizia segreta. 

I Grendel di Niven, Pournelle & Barnes

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