Mistero nel vuoto per Nathan Never

Esce il numero 185 della serie Bonelli, arrivata al quindicesimo anno di attività. Con una meravigliosa copertina e poco altro da segnalare...

La guerra civile si era conclusa con la stazione spaziale di Urania precipitata sulla Terra e gli eroi dell'Agenzia Alfa che riuscivano a scongiurare il peggio in extremis, ricorrendo ai congegni di smaterializzazione messi a loro disposizione da Mister Alfa, l'eminenza grigia della serie. Il loro intervento non aveva potuto evitare che un frammento di Urania precipitasse nell'oceano, al largo della Costa Orientale, provocando uno tsunami devastante, ma ne aveva trasbordato altrove una vasta sezione. Altrove... ma dove esattamente?

 

Se lo saranno chiesti i lettori nel corso degli ultimi venti numeri, e ne avranno avuto il tempo visto che Nathan Never, proseguendo tra alti e bassi, non è che abbia saputo proprio tenere con il fiato sospeso. In verità, specie negli ultimi tempi, la presenza di "riempitivi" (non più solo nelle sequenze di raccordo di una stessa storia, spesso annacquata all'eccesso, ma addirittura nell'ambito più ampio dell'intera saga) sembra divenuta paradossalmente predominante rispetto alle storie davvero significative. Gli strascichi della guerra, che inizialmente sembravano ispirare soluzioni promettenti, si sono dissolti in un filone di episodi di scarso impatto, spesso contraddistinti da un'approssimazione irritante nella composizione delle trame e nelle soluzioni grafiche. L'effetto è che anche numeri tutto sommato piacevoli come il doppio estivo 183-184, di cui abbiamo già parlato, faticano a captare il plauso del pubblico. L'unico barlume dei gloriosi vecchi tempi resta l'opera magistrale di Roberto De Angelis, che a ogni nuova copertina riesce a regalarci scorci attendibili di un futuro prossimo venturo, donando al lettore il barlume di una speranza che sempre più spesso finisce ormai tradita dal volgere della serie.

 

Sul numero di ottobre attualmente in edicola, intitolato Morte nello spazio, scritto dallo stacanovista Stefano Vietti e illustrato da Maurizio Gradin (esordiente su Nathan Never, ma reduce da Legs) viene ripreso il discorso sulla sorte di Urania. E il redazionale annuncia futuri approfondimenti della faccenda. Nel frattempo, il potenziale avventuroso dell'inaspettata scoperta di una fetta di Città in pieno spazio, oltre l'orbita marziana, viene dissipato in una storia che avrebbe potuto riportare nella serie quello che manca da tempo (una ventata di sense of wonder o almeno di aria fresca) e che invece risulta tirata via, sfilacciandosi senza sobbalzi fino all'epilogo. Che, va detto, poteva comunque essere più smielato. Si ringrazia Bonelli per averci tutelato dal rischio diabete.

Autore: Giovanni De Matteo - Data: 1 novembre 2006

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Commenti

1 è vero, anche io ho notato una certa noia... e parecchi riempitivi inutili in Nathan Never, e sai forse perché? Una volta ho scritto a Bonelli, proponendomi come scrittore, molto onestamente, mi ha rispedito tutto indietro senza 'neppure aprire' dicendo che appunto aveva scrittori a sufficienza e quindi, penso io, idee a sufficienza. Se risponde a tutti così, come fa a reclutare nuovi scrittori e nuove idee? io penso che le nuove leve siano il sale di qualunque iniziativa creativa, a meno che non si pensi alla catena di montaggio, dove se metti sempre lo stesso a fare il lavoro, lo fa sempre meglio e sempre più veloce...ma appunto, la catena di montaggio è sempre quella

» postato da fidi alle 15:51 del 01-11-2006

2 « Se risponde a tutti così, come fa a reclutare nuovi scrittori e nuove idee? io penso che le nuove leve siano il sale di qualunque iniziativa creativa, a meno che non si pensi alla catena di montaggio» Hai ragione, sai? Però alcune persone dell'ambiente mi hanno spiegato perché sia così difficile scrivere per Bonelli: gli scrittori collaudati che già hanno sanno COSA scrivere e COME scriverlo, conoscono le linee guida della casa editrice molto bene. E scrivere con delle linee guida non è mai facile. Pensa di quante cose NON si può parlare... Questo discorso vale anche per le fiction italiane di RAI e Mediaset: ti sei mai chiesto perché solo preti, poliziotti, medici e avvocati? Penso che la vita dello scrittore per la TV in Italia sia davvero improba :( Ciaociao, Eliver

» postato da Eliver alle 17:25 del 01-11-2006

3 «è vero, anche io ho notato una certa noia... e parecchi riempitivi inutili in Nathan Never, e sai forse perché? Una volta ho scritto a Bonelli, proponendomi come scrittore, molto onestamente, mi ha rispedito tutto indietro senza 'neppure aprire' dicendo che appunto aveva scrittori a sufficienza e quindi, penso io, idee a sufficienza. Se risponde a tutti così, come fa a reclutare nuovi scrittori e nuove idee? io penso che le nuove leve siano il sale di qualunque iniziativa creativa, a meno che non si pensi alla catena di montaggio, dove se metti sempre lo stesso a fare il lavoro, lo fa sempre meglio e sempre più veloce...ma appunto, la catena di montaggio è sempre quella» quoto tutto. ho avuto la medesima esperienza. Dopo un paio di numeri usci' quello sceneggiato dalla coppia Cordone-Lisiero dello STIC...No comment :!:

» postato da paolo137 alle 18:02 del 01-11-2006

4 « ti sei mai chiesto perché solo preti, poliziotti, medici e avvocati? Eliver» Me lo chiedo anch'io da anni, e ne ho parlato spesso nel forum. La cosa divertente è che sono categorie con cui nella vita reale, per svariati motivi, si preferisce non averci niente a che fare... Buffo, no ? "L'ignoranza è forza. La guerra è pace. La libertà è schiavitù." Bello il potere, eh ? Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 22:15 del 01-11-2006

5 « Dopo un paio di numeri usci' quello sceneggiato dalla coppia Cordone-Lisiero dello STIC...No comment :!:» Ah, nientemeno... e me lo sono addirittura perso... che peccato... Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 22:18 del 01-11-2006

6 «« Dopo un paio di numeri usci' quello sceneggiato dalla coppia Cordone-Lisiero dello STIC...No comment :!:» Ah, nientemeno... e me lo sono addirittura perso... che peccato... Salute e Latinum per tutti !» non solo. visto lo straordinario livello raggiunto al primo tentativo, ci fu una reiterazione (o si dice ripetizione?) :evil: Sara' orgoglio ferito il mio, ma che Bonelli rimbalzi la roba "senza leggerla per evitare di essere influenzato" e poi faccia sceneggiare fumetti ai primi che passano l'ho trovato parecchio seccante.

» postato da paolo137 alle 23:00 del 01-11-2006

7 ««« Dopo un paio di numeri usci' quello sceneggiato dalla coppia Cordone-Lisiero dello STIC...No comment :!:» Ah, nientemeno... e me lo sono addirittura perso... che peccato... Salute e Latinum per tutti !» non solo. visto lo straordinario livello raggiunto al primo tentativo, ci fu una reiterazione (o si dice ripetizione?) :evil: Sara' orgoglio ferito il mio, ma che Bonelli rimbalzi la roba "senza leggerla per evitare di essere influenzato" e poi faccia sceneggiare fumetti ai primi che passano l'ho trovato parecchio seccante.» Ti capisco, e potrei ulteriormente commentare... vista la mia antica esperienza nello STIC, ma è meglio evitare... Ti dirò in PM prima o poi... Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 23:03 del 01-11-2006

8 Ragazzi, siate gentili con il prossimo, su! :) Se qualcosa non vi è piaciuta, sarebbe bene che argomentaste, no? Così i diretti interessati, se vi leggono, possono spiegare le loro ragioni. Non conosco le storie a cui vi riferite, ma ripeto: scrivere DENTRO linee guida abbastanza dettagliate e stringenti non deve essere affatto facile :nono:

» postato da Eliver alle 09:55 del 02-11-2006

9 «Non conosco le storie a cui vi riferite, ma ripeto: scrivere DENTRO linee guida abbastanza dettagliate e stringenti non deve essere affatto facile » Su questo sono decisamente d'accordo ma penso che in Bonelli debbano cominciare a rendersi conto che a volte lasciar libera un tantinello la creatività dei propri autori (o di altri autori) sul personaggio non potrebbe che rivitilizzare qualcosa che ormai ha l'aspetto di una mummia mal conservata. La storia in questione è funzionale (cioè derivata di peso dalle funzioni di Propp) e piatta in modo spaventoso. L'unica cosa simpatica risulta lo scoprire che Branko è ingrassato.. :roll: Il resto si riassume in vai sul pezzo di città, uccidi i mostricioni e recupera il reperto dal caveau....senza nulla di più...ma proprio nulla... Come direbbe il Dio Jabba: Bene.

» postato da Zakalwe alle 10:22 del 02-11-2006

10 «« ti sei mai chiesto perché solo preti, poliziotti, medici e avvocati? Eliver» Me lo chiedo anch'io da anni, e ne ho parlato spesso nel forum. La cosa divertente è che sono categorie con cui nella vita reale, per svariati motivi, si preferisce non averci niente a che fare... Buffo, no ? » verissimo, anche perchè dal pochissimo che ho visto e mi attiene, la vita reale e "professionale" di chi fa parte di quelle categorie è un tantinello diversa da come la "vendono" nelle fiction :roll: quanto all'ultimo Nathan Never. francamente ho dovuto leggere l'articolo per ricordare di cosa parlasse... condivido molte delle osservazioni negative sulle uscite degli ultimi mesi... ma non demordo (sono troppo affezionato al "musone" :roll: ) *Folle Diamante*

» postato da crazy diamond alle 11:24 del 02-11-2006

11 «francamente ho dovuto leggere l'articolo per ricordare di cosa parlasse... » Per un attimo è uscito di testa anche a me...ed io non dimentico mai un fumetto... 8) «ma non demordo (sono troppo affezionato al "musone" )» Anch'io...è brutto però dover aggiungere purtroppo...

» postato da Zakalwe alle 11:59 del 02-11-2006

12 « Anch'io...è brutto però dover aggiungere purtroppo...» capisco perfettamente cosa intendi, e condivido :cry: a volte vien da chiedermi...con testate quali Dylan Dog e Nathan Never (che seguo dall'inizio della serie)...se vi è davvero stato un peggioramento oggettivo, o se effettivamente con gli anni i miei gusti sono cambiati mentre le due testate son rimaste molto uguali a loro stesse... provabilmente ora mi dico, entrambe le cose sicuramente io son diventato un poco più critico in fatto di fumetti e, al tempo stesso, i prodotti bonelli faticano a discostarsi da certi canoni. nel complesso comunque, mi pare che ad oggi le due serie siano in una fase si involuzione cronica... *Folle Diamante*

» postato da crazy diamond alle 12:14 del 02-11-2006

13 «se effettivamente con gli anni i miei gusti sono cambiati mentre le due testate son rimaste molto uguali a loro stesse... » ...riprendi però in mano Fanteria dello spazio (NN)...e ti rendi subito conto della differenza...

» postato da Zakalwe alle 12:24 del 02-11-2006

14 ««se effettivamente con gli anni i miei gusti sono cambiati mentre le due testate son rimaste molto uguali a loro stesse... » ...riprendi però in mano Fanteria dello spazio (NN)...e ti rendi subito conto della differenza...» e stranamente ( :roll: :roll: :roll: ) di quel doppio numero ho un ricordo assai vivido pur a distazna di anni : venivano citati apertamente gundam 8finanche nei nomi dei cadetti) e alien scontrofinale (il cadetto vasqueez ;)) (qualche maligno e strenuo difensore della Bonelli...potrebbe insinuare che con l'età la capacità di acquisire nuovi ricordi mi faccia difetto..;)) Ricordo che mi appassiono' tantissimo anche l'abisso delle memorie, in cui veniva rievocato magistralmente il tragico passato dell'Agente speciale... ma che col tempo il continuo rievocare (ad ogni occasione,,e giusto per riempire) quelle vicende, mi è venuto talmente a noia :( e che dire del bellissimo tributo a 1997 fuga da New york nel doppio numero sulla zona proibita.. e la sottotrama degli uomini ombra che ha portato agli spettacolari sviluppi del legegndario primo gigante... e i numeri ambientati nel primo livello ("inferno" con padre omero) .e quel piccolo gioiello noir di "gli occhi di uno sconosciuto" e i vari tributi a Gibson e al cyberpunk basta se no mi commuovo... :oops: *Folle Diamante*

» postato da crazy diamond alle 12:42 del 02-11-2006

15 ««se effettivamente con gli anni i miei gusti sono cambiati mentre le due testate son rimaste molto uguali a loro stesse... » ...riprendi però in mano Fanteria dello spazio (NN)...e ti rendi subito conto della differenza...» Oppure Vendetta Yakuza (nel primo storico Almanacco della Fantascienza... correva l'anno 1993) o anche il primo Gigante. Secondo me, che comunque non sono un esperto di fumetti (ma mi ritengo lettore esperto di Nathan Never :wink: ), l'invasione (sarebbe meglio parlare di escalation...) dei tecnodroidi e il crossover con MM hanno cominciato a destabilizzare il continuum di NN, che comunque ha retto bene finché le storie restavano nelle mani giuste. Poi è arrivato Mr Alfa, hanno fatto fuori Reiser e hanno messo al suo posto il clone di Rutelli... La guerra civile con le stazioni orbitanti mi ha a dir poco stremato, ma poi la ricostruzione (non solo il restyling del musone...) era partita bene, con trame dalla forte coloritura politica e comunque bene impostate. Purtroppo era solo un fuoco di paglia... X

» postato da X alle 12:48 del 02-11-2006

16 «Ragazzi, siate gentili con il prossimo, su! :) Se qualcosa non vi è piaciuta, sarebbe bene che argomentaste, no? Così i diretti interessati, se vi leggono, possono spiegare le loro ragioni. » La storia non mi piacque per nulla, e questo lo ricordo bene. Peraltro, molte storie di NN cominciavano a non dirmi piu' nulla: sembrava Il Falcone Maltese con auto volanti. Dove sta la fantascienza? Comunque, il problema e' un altro. Il problema e' che un editore rimbalzi anche solo gli accenni di soggetto che possono arrivargli da fuori, ed affidi un paio di albi a due persone il cui unico titolo e' di essere fondatori di un club di fans. Detto questo, non ho nulla in particolare contro Cordone e Lisiero. Non ho bisogno di spiegazioni, da loro: hanno avuto una ghiotta occasione e l'hanno colta. Cosa dovevano fare? Ribadisco pero' che "qua fuori" c'e' un sacco di gente (escludiamo pure il sottoscritto) che potrebbe portare contributi costruttivi, magari solo a livello di soggetto, anche se "lo staff dei nostri autori e' attualmente al completo" etc. etc.) « Non conosco le storie a cui vi riferite, ma ripeto: scrivere DENTRO linee guida abbastanza dettagliate e stringenti non deve essere affatto facile :nono:» Dentro cosa, esattamente? In un albo, Legs e' una virago omosessuale, in quello dopo sembra un manga per bambini di tre anni. Dove stanno queste famose "linee guida"?

» postato da paolo137 alle 12:53 del 02-11-2006

17 «««se effettivamente con gli anni i miei gusti sono cambiati mentre le due testate son rimaste molto uguali a loro stesse... » ...riprendi però in mano Fanteria dello spazio (NN)...e ti rendi subito conto della differenza...» Oppure Vendetta Yakuza (nel primo storico Almanacco della Fantascienza... correva l'anno 1993) o anche il primo Gigante. Secondo me, che comunque non sono un esperto di fumetti (ma mi ritengo lettore esperto di Nathan Never :wink: ), l'invasione (sarebbe meglio parlare di escalation...) dei tecnodroidi e il crossover con MM hanno cominciato a destabilizzare il continuum di NN, che comunque ha retto bene finché le storie restavano nelle mani giuste. Poi è arrivato Mr Alfa, hanno fatto fuori Reiser e hanno messo al suo posto il clone di Rutelli... La guerra civile con le stazioni orbitanti mi ha a dir poco stremato, ma poi la ricostruzione (non solo il restyling del musone...) era partita bene, con trame dalla forte coloritura politica e comunque bene impostate. Purtroppo era solo un fuoco di paglia... X» sono stato sul vago sulle citazioni di gibson, confidando in un tuo puntuale intervento :bravo: :bravo: :bravo: a tale proposito...mi sapete dire quel è il numero in cui viene rivisitato il neuromante (una delle tante opere sf, che ho imparato ad amare grazie all'intercessione del buon Nathan)??? condivido la tua analisi sugli sviluppi deella saga dei tecnodroidi (tanto si era discusso sul fatto che sia stata tirata eccessivamente per le lunghe)...e sulla minata continuity dell'universo neveriano la guerra con le stazioni...secondo me era iniziata molto bene..e poi è stata liquidata un po' troppo semplicisticamente e frettolosamente... il periodo post guerra... mi ha lasciato un po' perplesso, non ho apprezzato l'idea dei proconsoli (troppo alla giudice dred...) e....concedetemelo...non ho apprezzato il cambio di look con abbandono dell'impermeabile per l'ormai immancabile "tenuta in pelle nera" :evil: Io avevo apprezzato anche (e temo di essere fra i pochissimi) il ciclo dei signori di atlantide :oops: *Folle Diamante*

» postato da crazy diamond alle 13:09 del 02-11-2006

18 «sono stato sul vago sulle citazioni di gibson, confidando in un tuo puntuale intervento :bravo: :bravo: :bravo: a tale proposito...mi sapete dire quel è il numero in cui viene rivisitato il neuromante (una delle tante opere sf, che ho imparato ad amare grazie all'intercessione del buon Nathan)???» Potrebbe essere Cybermaster, il primo speciale, ma non ci metto la mano sul fuoco perché è un'eternità che non lo leggo. Vendetta Yakuza invece citava uno dei migliori Gibson brevi, La notte che bruciammo Chrome, con qualche concessione a Blade Runner, al cinema orientale e a un altro Gibson dello Sprawl, Johnny Mnemonic. Continuo a considerarla la migliore storia di Nathan Never che abbia mai letto. Fu anche la prima, per la cronaca. Adesso mi commuovo io... :cry: « la guerra con le stazioni...secondo me era iniziata molto bene..e poi è stata liquidata un po' troppo semplicisticamente e frettolosamente...» In effetti ho avuto il sospetto che l'intera storia si sia evoluta da una sottotrama qualunque, in un momento di disperazione generale nello staff che, stanco di riproporre le ennesime novelization al limite del plagio, si è trovato di fronte all'urgenza di inventarsi qualcosa di nuovo in tempi brevi. «il periodo post guerra... mi ha lasciato un po' perplesso, non ho apprezzato l'idea dei proconsoli (troppo alla giudice dred...) e....concedetemelo...non ho apprezzato il cambio di look con abbandono dell'impermeabile per l'ormai immancabile "tenuta in pelle nera" :evil: » All'inizio il cambio di look non mi aveva provocato grossi problemi e comunque preferivo un Nathan Never in black alla bodyguard di Nadia Galya (non so se ho indovinato le i e le y). Anche lo scenario postcatastrofe era interessante. Anch'io avrei fatto a meno dei proconsoli, ma tutto sommato come idea non era male, sarebbe bastato un po' di coraggio in più (mettere in piedi una vera società anarcocapitalista, per esempio, con la dissoluzione delle forze dell'ordine governative e il predominio incontrastato delle agenzie di vigilanza) per dare una piega tutta diversa al mondo di Nathan Never, e offrire al lettore un vero motivo per continuare a comprare i nuovi albi della serie, come per esempio la possibilità di esplorare, numero dopo numero, un mondo davvero nuovo (per quanto di certo non migliore di quello che c'era prima). Ho come il sospetto che in casa Bonelli temano qualsiasi cosa possa mettere in moto il cervello dei lettori: relazioni saffiche, critica sociale, analisi politica. Ogni volta che questi argomenti vengono accennati segue un blackout di qualche decina di numeri di riempitivi. «Io avevo apprezzato anche (e temo di essere fra i pochissimi) il ciclo dei signori di atlantide :oops: » Non mi era dispiaciuta, ma anche quella corda, secondo me, è stata stirata all'inverosimile (a dispetto dello spunto comunque valido). Pareri personali, sia ben chiaro. :wink: X

» postato da X alle 13:49 del 02-11-2006

19 « Potrebbe essere Cybermaster, il primo speciale, ma non ci metto la mano sul fuoco perché è un'eternità che non lo leggo....» :nono: :nono: :nono: :nono: no non è lui...a me pare che fosse un numero della serie ordinaria :? cybermaster è comunque bellissimo ...con il faccione virtuale che...ohibò,...in effetti probabilmente citava Zardoz :shock: :shock: ...non ci avevo mai pensato! fino ad oggi!!! « Vendetta Yakuza invece citava uno dei migliori Gibson brevi, La notte che bruciammo Chrome, con qualche concessione a Blade Runner, al cinema orientale e a un altro Gibson dello Sprawl, Johnny Mnemonic. Continuo a considerarla la migliore storia di Nathan Never che abbia mai letto. Fu anche la prima, per la cronaca. Adesso mi commuovo io... :cry: » Vendetta Yakuza l'avevo riletto giusto su tuo suggerimento... :roll: ed in effetti è davvero notevole nel frattempo ho anche letto quei racconti Gibson (dico la verità, per me non sono di facilissima lettura :oops: ) che sicuramente meritano la massima attenzione.. per dirla proprio tutta ( :oops: ) ...il mio primo approccio a Gibson non fu per nulla felice... proprio la rielaborazione della avventura di Kase da parte degli autori di NN, mi ha stimolato a dare una ulteriore oppurtintàa Gibson riprendendo in mano il "neuromante" ...e in seguito altri suoi testi;) « In effetti ho avuto il sospetto che l'intera storia si sia evoluta da una sottotrama qualunque, in un momento di disperazione generale nello staff che, stanco di riproporre le ennesime novelization al limite del plagio, si è trovato di fronte all'urgenza di inventarsi qualcosa di nuovo in tempi brevi. «il periodo post guerra... mi ha lasciato un po' perplesso, non ho apprezzato l'idea dei proconsoli (troppo alla giudice dred...) e....concedetemelo...non ho apprezzato il cambio di look con abbandono dell'impermeabile per l'ormai immancabile "tenuta in pelle nera" :evil: » All'inizio il cambio di look non mi aveva provocato grossi problemi e comunque preferivo un Nathan Never in black alla bodyguard di Nadia Galya (non so se ho indovinato le i e le y). Anche lo scenario postcatastrofe era interessante. Anch'io avrei fatto a meno dei proconsoli, ma tutto sommato come idea non era male, sarebbe bastato un po' di coraggio in più (mettere in piedi una vera società anarcocapitalista, per esempio, con la dissoluzione delle forze dell'ordine governative e il predominio incontrastato delle agenzie di vigilanza) per dare una piega tutta diversa al mondo di Nathan Never, e offrire al lettore un vero motivo per continuare a comprare i nuovi albi della serie, come per esempio la possibilità di esplorare, numero dopo numero, un mondo davvero nuovo (per quanto di certo non migliore di quello che c'era prima). Ho come il sospetto che in casa Bonelli temano qualsiasi cosa possa mettere in moto il cervello dei lettori: relazioni saffiche, critica sociale, analisi politica. Ogni volta che questi argomenti vengono accennati segue un blackout di qualche decina di numeri di riempitivi. .» Giusto per dirne una, l'avventura in cui Nathan fa da body guard (se non ricordo male lì...era in completo nero :wink: ) lasciava suppore profondi e drammatici cambiamnti anche a livello interiore da parte del nostro buon eroe (mi pare che se ne era parlato)...l'aver ucciso un innocente avrebbe dovuto sortire un effetto dirompente nell'impianto etico, morale psicologico del protagonista ... e poi.... ...nulla :( *Folle Diamante*

» postato da crazy diamond alle 14:19 del 02-11-2006

20 « no non è lui...a me pare che fosse un numero della serie ordinaria :? cybermaster è comunque bellissimo ...con il faccione virtuale che...ohibò,...in effetti probabilmente citava Zardoz :shock: :shock: ...non ci avevo mai pensato! fino ad oggi!!!» Et voilà: Cacciatori di virus... me n'ero dimenticato, è un po' che non leggo pure questo, ma era l'unico della serie regolare che si avvicinava ai tuoi requisiti. Per il resto, è bastata una ricerca sul sito Bonelli per avere la conferma. :wink: Numero fantastico, ora che ricordo, come pure il successivo: Istinto Primordiale. X

» postato da X alle 14:36 del 02-11-2006

21 «nel frattempo ho anche letto quei racconti Gibson (dico la verità, per me non sono di facilissima lettura :oops: ) che sicuramente meritano la massima attenzione.. per dirla proprio tutta ( :oops: ) ...il mio primo approccio a Gibson non fu per nulla felice... proprio la rielaborazione della avventura di Kase da parte degli autori di NN, mi ha stimolato a dare una ulteriore oppurtintàa Gibson riprendendo in mano il "neuromante" ...e in seguito altri suoi testi;)» A proposito di Gibson, tieni d'occhio Delos... :wink: « Giusto per dirne una, l'avventura in cui Nathan fa da body guard (se non ricordo male lì...era in completo nero :wink: ) lasciava suppore profondi e drammatici cambiamnti anche a livello interiore da parte del nostro buon eroe (mi pare che se ne era parlato)...l'aver ucciso un innocente avrebbe dovuto sortire un effetto dirompente nell'impianto etico, morale psicologico del protagonista ... e poi.... ...nulla :(» Appunto... io ho cominciato a rimuovere, tassello dopo tassello, i buoni spunti seminati nei vecchi numeri e poi dimenticati. E' un processo di autoprotezione psichica: in questo modo riesco a evitare buona parte delle brutte sorprese di ogni nuovo numero. :lol: X

» postato da X alle 14:40 del 02-11-2006

22 « Et voilà: Cacciatori di virus... me n'ero dimenticato, è un po' che non leggo pure questo, ma era l'unico della serie regolare che si avvicinava ai tuoi requisiti. Per il resto, è bastata una ricerca sul sito Bonelli per avere la conferma. :wink: Numero fantastico, ora che ricordo, come pure il successivo: Istinto Primordiale. X» grande, x ("X") :bravo: :bravo: ti devo una birra :wink: in effetti, vedendo la copertina, son sicuro che è proprio quello :ok: anche istinto primordiale, se non sbaglio, era un gran bel numero, parlava di arte sperimentale portata a estremi di dubbio gusto :wink: mi sa che andrò a rivederli entrambi :ok: *Folle Diamante*

» postato da crazy diamond alle 14:44 del 02-11-2006

23 «grande, x ("X") :bravo: :bravo:» Basta applausi, o mi tocca inventarmi un'emoticon per gli inchini... :oops: «ti devo una birra :wink: » Questa la accetto volentieri! :wink: «anche istinto primordiale, se non sbaglio, era un gran bel numero, parlava di arte sperimentale portata a estremi di dubbio gusto :wink: » In effetti era il periodo cyber-noir di Nathan Never, molte delle storie dei Sessanta e Settanta sono tra le migliori di tutta la serie. Era la New Wave di casa Bonelli... Che fine ha fatto quell'impeto di ribellione? La fine di tutte le contestazioni, dirà qualcuno. Non posso che dargli ragione. X

» postato da X alle 14:52 del 02-11-2006

24 ««ti devo una birra :wink: » Questa la accetto volentieri! :wink: » mmmmm...non avevo dubbi :lol: (suggerisco una Tennent's) « In effetti era il periodo cyber-noir di Nathan Never, molte delle storie dei Sessanta e Settanta sono tra le migliori di tutta la serie. Era la New Wave di casa Bonelli... Che fine ha fatto quell'impeto di ribellione? La fine di tutte le contestazioni, dirà qualcuno. Non posso che dargli ragione. X» mi trovi nuovamente daccordo (ci vorrebbe uno smile "nostlgico" ;)) *Folle Diamante*

» postato da crazy diamond alle 16:50 del 02-11-2006

25 Kruaxi hai sbagliato l'ordine.,... :!: per il resto non è questione di storie belle, linee guida editoriali strette o funzioni di propp, più che altro è questione di VOLER fare dei prodotti di scarso spessore proprio per rendere la lettura più sbrigativa e facile. magari per legare i lettori a circoli di dipendenza e collezionismo alla cieca più che a qualità che poi è difficile da sostenere quando si vuole pubblicare 10 albi al mese e non si vuole investire in un lavoro di progettazione e scrittura che, come si è già detto, gli esperti della catena di montaggio, smontaggio e rimontaggio, fanno già abbastanza pene, ops, bene. non è questione di essere cattivi con il prossimo eliver, a cattiveria starebbe nell'offendersi e nel considerare a tutti i costi artistico un lavoro ormai commerciale e di routine. ripeto: non do una colpa, solo ad un fatto il nome che ha e non altro.

» postato da _Kaos_ alle 00:33 del 03-11-2006

26 « Ho come il sospetto che in casa Bonelli temano qualsiasi cosa possa mettere in moto il cervello dei lettori: relazioni saffiche, critica sociale, analisi politica. Ogni volta che questi argomenti vengono accennati segue un blackout di qualche decina di numeri di riempitivi.» esatto, ma oltre ai contenuti, che diventa sempre più ovvio e scontato censurare, è proprio questione di STRUTTURE ormai banali ed elementari. io ho come il sospetto che ......meglio che non lo dica che sennò divento cattivo. cmq ho letto da un amico un fumetto di MM una settimana fa dopo anni di assenza e non ho trovato cambiamenti, ormai è da anni che va a vanti questa storia. meglio i manga: se sono stupidi, almeno i disegni son migliori.... e non si pensi di batterli nella quantità. la questione è che alla bonelli manca il coraggio: come nel resto dell'occidente del resto.

» postato da _Kaos_ alle 00:37 del 03-11-2006

27 "la questione è che alla bonelli manca il coraggio: come nel resto dell'occidente del resto." Il coraggio di fare che? Scindendo il fantomatico occidente da una cosa concreta come la Bonelli secondo me è una casa editrice gestita in modo dispotico da un vecchio che non capisce, non si fida e soprattutto teme il nuovo...

» postato da katy alle 10:15 del 03-11-2006

28 Citazioni, tributi, omaggi e ancora citazioni... Vi siete risposti da soli, mi sa :)

» postato da Eliver alle 10:54 del 03-11-2006

29 «"la questione è che alla bonelli manca il coraggio: come nel resto dell'occidente del resto." Il coraggio di fare che? Scindendo il fantomatico occidente da una cosa concreta come la Bonelli secondo me è una casa editrice gestita in modo dispotico da un vecchio che non capisce, non si fida e soprattutto teme il nuovo...» «Citazioni, tributi, omaggi e ancora citazioni... Vi siete risposti da soli, mi sa :)» :idea:

» postato da _Kaos_ alle 04:06 del 04-11-2006

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