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Chi ha letto Philip K. Dick ha ben presente lo stato di insicurezza di chi non riesce a capire se il mondo che lo circonda è reale o meno. E chi ha letto Robert Sheckley può rielaborare questa angoscia e trasformarla in una cinica e sarcastica visione del mondo. Chi ha letto Roberto Quaglia sa che può trovarvi elementi sia dell'uno che dell'altro autore, e non solo nella narrativa, ma anche e forse soprattutto nella sua saggistica.
Quaglia — scrittore affermato nei paesi dell'est, dove ha pubblicato diversi libri — ha raggiunto la notorietà in Italia grazie soprattutto alla rubrica Pensiero Stocastico tenuta sulla nostra testata Delos per diversi anni e poi arrivata su carta nel volume omonimo. Una delle puntate più lette e più controverse venne dedicata all'11 settembre, e fu in seguito pubblicata nel volume Tutto ciò che sai è falso, che grazie anche (soprattutto?) a questo contributo entrò nella classifica dei best seller.
Ora l'editore PonSiMor pubblica il libro che rappresenta l'ampliamento e il completamento del discorso iniziato con quell'articolo, intitolato Il mito dell'11 settembre e l'opzione dottor Stranamore. Una vasta ricerca che espone dettagli, teorie, ipotesi, reportage molti dei quali poi spariti. Senza trarre conclusioni, al di là dell'unica davvero difficile da contestare: non è stato ancora detta tutta la verità su ciò che accadde quel giorno e sulle sue ragioni. E il modo più saggio per affrontare queste cose non è mai essere convinti delle risposte, ma continuare imperterriti a fare domande.
Il libro è distribuito in un ritretto numero di librerie ma può essere ordinato direttamente sul Delos Store all'indirizzo www.delosstore.it/librinuovi/scheda.php?id=22837.
2 Penso che lo leggerò con interesse...anzi dò un'occhiata al Delos store il prima possibile.
» postato da Zakalwe alle 12:49 del 22-09-2006
3 «c'è qualcuno che non ha paura a fare dei commenti?!» Vado giu' per le trippe. L'unico commento che mi viene in mente lo prendo dal Buon Dottore: "contro la stupidita' umana, neanche gli dei possono lottare". Viviamo in un mondo dove c'e' gente (anche qualche capo di Stato) che nega l'Olocausto, figuriamoci una scaramuccia come l'11/9.
» postato da paolo137 alle 13:04 del 22-09-2006
4 Consiglio più semplicemente di non perdere Report, in onda domenica(? Comunque il prossimo), che trasmetterà un documento "che nessuna tv ha osato trasmettere" (BUM) sull'11/9. Quanto meno sarà interssante e offrirà spunti di discussione, credo.
» postato da tobanis alle 15:27 del 22-09-2006
5 «Viviamo in un mondo dove c'e' gente (anche qualche capo di Stato) che nega l'Olocausto, figuriamoci una scaramuccia come l'11/9.» Viviamo in un mondo dove c'e' gente (anche qualche capo di Stato) che strumentalizza eventi come l'Olocausto, figuriamoci l'11/9...ed è pure peggio...
» postato da Zakalwe alle 15:47 del 22-09-2006
6 «c'è qualcuno che non ha paura a fare dei commenti?!» prima preferirei leggermi il libro...
» postato da Angelo.Rossi alle 01:07 del 23-09-2006
7 ««c'è qualcuno che non ha paura a fare dei commenti?!» prima preferirei leggermi il libro...» Mi associo ad Angelo: prima leggere, poi ne parliamo... Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 08:37 del 23-09-2006
8 Se Report si prepara a fare ciò che temo, mi scadrà moltissimo...
Consiglio a chi è interessato al tanto declamato video temutissimo dalle tv pubbliche (:yeah
di dare una letta a questo link:
http://attivissimo.blogspot.com/2006/09/119-ne-parla-raitre.html
«Domenica 24 settembre, alle 21, la trasmissione Report di Raitre presenterà il documentario "Confronting the Evidence" dedicato all'11 settembre. Si tratta di un video di oltre due ore e mezza che riassume una conferenza dei principali teorici del complotto tenutasi due anni fa, e si sente. Di novità non ne contiene, e anzi molto del materiale è obsoleto e ritenuto pericolosamente ridicolo anche dai complottisti statunitensi, per cui è un disservizio anche per chi crede nei complotti dell'11 settembre.
»
Paolo Attivissimo non possiede la verità assoluta, ma nei suoi articoli in cui demolisce le varie ipotesi complottistiche è sempre stato convincente, a mio avviso.
Purtroppo basta una ipotesi strampalata, ma allo stesso tempo suggestiva, per rimanere impressa nelle menti di molte persone... invece le argomentazioni documentate e provate, che smentiscono certe ipotesi, finiscono con l'essere automaticamente catalogate come un arrampicarsi sugli specchi.
Purtroppo, dopo il calcio e il gossip, i media hanno scovato un nuovo terreno fertile per raccogliere soldi (nel caso di libri o riviste) e audience (nel caso di trasmissioni tv), ossia l'amplificare le farneticazioni di tanti complottisti.
Io stesso riconosco che certe questioni non sono chiare, ma certe ipotesi sono così strampalate che mi sorprendo quando le sento citate...
Detto questo, se avrò tempo e voglia leggerò questo libro, che ovviamente non posso giudicare, per il momento.
Saluti ![]()
» postato da ApocalypseNow alle 20:19 del 23-09-2006
9 «
Purtroppo basta una ipotesi strampalata, ma allo stesso tempo suggestiva, per rimanere impressa nelle menti di molte persone... invece le argomentazioni documentate e provate, che smentiscono certe ipotesi, finiscono con l'essere automaticamente catalogate come un arrampicarsi sugli specchi.»
A proposito di argomentazioni documentate... qualcuno ha visto il video dell'attentato al Pentagono? Qualcuno, allora, si sentirebbe di affermare con assoluta certezza che quello che si vede nel video è un aereo di linea?
Sarò paranoico, ma i signori di Washington sono gli stessi che consegnarono alle autorità italiane un rapporto sul caso Calipari pieno di omissis, o sbaglio? E non sono certo io a dire che i Sauditi (con i Bin Laden in prima fila) sono "proprietari" - attraverso interessi e partecipazioni bizantine - del 7% dell'economia americana...
E poi, da quello che ho avuto modo di leggere, Quaglia non inanella chiacchiere nel suo dossier, ma scava a fondo nella storia e nei documenti degli ultimi quarant'anni di affari interni made in USA... Un libro da leggere, IMHO. Magari fosse costato pure un po' meno...
X
» postato da X alle 21:57 del 23-09-2006
10 « Purtroppo basta una ipotesi strampalata, ma allo stesso tempo suggestiva, per rimanere impressa nelle menti di molte persone... invece le argomentazioni documentate e provate, che smentiscono certe ipotesi, finiscono con l'essere automaticamente catalogate come un arrampicarsi sugli specchi. » In effetti, come spiega anche Quaglia nel suo libro, le tesi complottiste sono un'ottima arma anticomplottista. Facciamo un esempio di fantasia: un presidente americano sa che sta per esserci un attentato. Si fa due conti e stabilisce che è proprio quello che gli serve per avere una scusa per andare a fare quel famoso oleodotto che gli serve in Afghanistan e per andare a mettere le mani sulla seconda più grande riserva di petrolio al mondo. Questo non per favorire slealmente l'economia del suo paese, ma piuttosto per far fare affari alla società in cui la sua famiglia ha cospicui interessi. Ok, diciamo allora che tergiversa e perde tempo invece di prendere una decisione rapida e l'attentato non viene evitato. Alé, partiamo subito con le campagne per invadere i paesi di cui abbiamo bisogno: si può fare in fretta perché i piani erano già tutti pronti da mesi. Ma, porca miseria, c'è qualcuno che vuol fare inchieste, capire come mai non abbiamo fatto nulla. Ok, idea. Da una parte cominciamo a dire che chiunque sostenga qualcosa di diverso dalla verità ufficiale è antiamericano, non rispetta le vittime della strage eccetera: questa non è un'idea nuova, la prendiamo a prestito dagli israeliani, che ogni volta che qualcuno apre bocca per criticare la loro politica viene tacciato di antisemitismo e di dimenticarsi le stragi naziste. Dall'altra cominciamo a mettere su un bel po' di siti dove si dice che l'aereo era telecomandato, che c'erano le cariche per far saltare i palazzi, che il pentagono è stato colpito da un missile e non da un aereo e ciarpame vario sempre più incredibile. In mezzo ci mettiamo anche qualcosa di vero, tipo che Bin Laden era un agente che lavorava per la Cia, che la famiglia di Bin Laden è socia dei bush e dei cheney alla Hollyburton (ops, mi sono dimenticato che era un'ipotesi di fantasia), così una volta sbugiardate le cose più evidenti anche quelle vere finiscono nel calderone. E il nostro caro presidente viene rieletto (quasi) a pieni voti, e può dedicarsi a far ricostruire l'Irak dalla Hollyburton accumulando montagne di quattrini, lasciando invece i neri di New Orleans senza casa, tanto quelli sui tg ormai non ci sono più. Ho troppa fantasia, lo so lo so.
» postato da S* alle 22:07 del 23-09-2006
11 «
Ho troppa fantasia, lo so lo so.»
Mi spiace dirtelo, ma ti sei condannato con le tue mani: con questo racconto hai fornito ai tuoi interlocutori argomenti a go-go per liquidare le tue tesi...
X
» postato da X alle 22:16 del 23-09-2006
12 «
...
A proposito di argomentazioni documentate... qualcuno ha visto il video dell'attentato al Pentagono? Qualcuno, allora, si sentirebbe di affermare con assoluta certezza che quello che si vede nel video è un aereo di linea?
...
»
I complottisti amano dire che si tratta di un missile. Ammettendo che sia così, si può presumere che anche questo "attentato" avesse lo scopo di dare un motivo a Bush e soci per impossessarsi successivamente del petrolio in Iraq, ecc ecc...
in tal caso... non sarebbe bastato l'attentato alle twin towers, già causa di migliaia di morti e di "effetti speciali" indimenticabili per ogni telespettatore, americano e non ? A mio avviso si.
Si dice che i video che riprendono l'aereo non siano consultabili perchè presentati come prove in diversi processi. Vedremo in futuro cosa salterà fuori.
Il problema è che chi vuole vedere un complotto lo vedrà anche avendo sotto gli occhi prove schiaccianti. Dirà che i video sono stati manipolati.
Un pò come succederebbe con la storia del falso allunaggio: quando avremo telescopi abbastanza potenti (no, il telescopio hubble non lo è, non riesce nemmeno a "vedere" il modulo lunare, ossia l'oggetto più grosso lasciato dall'uomo) per vedere qualche rifiuto lasciato nelle varie missioni lunari... qualcuno si alzerà in piedi e dirà "no ragazzi, quelle cose le hanno portate con dei robottini... muniti di stivali per lasciare pure le impronte!". Già mi immagino qualche complottista ipotizzare che sia stato Sir Killalot in persona, direttamente da robot wars, a simulare il passaggio dell'uomo
«
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Sarò paranoico, ma i signori di Washington sono gli stessi che consegnarono alle autorità italiane un rapporto sul caso Calipari pieno di omissis, o sbaglio? E non sono certo io a dire che i Sauditi (con i Bin Laden in prima fila) sono "proprietari" - attraverso interessi e partecipazioni bizantine - del 7% dell'economia americana...
...
»
Gli omissis erano "evidenziature" nere, quindi censure molto ben visibili, inserite usando l'apposita funzione di Adobe Acrobat e superabili con un semplice copia\incolla... se avessero voluto farla pulita sarebbe bastato riscrivere il documento evitando di inserire i dati top-secret... o meglio ancora inserire nomi e dati fittizi.
«
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E poi, da quello che ho avuto modo di leggere, Quaglia non inanella chiacchiere nel suo dossier, ma scava a fondo nella storia e nei documenti degli ultimi quarant'anni di affari interni made in USA... Un libro da leggere, IMHO. Magari fosse costato pure un po' meno...
...
»
Io infatti nel messaggio precedente non mi riferivo al libro di Quaglia, evidenziando il fatto che non ho elementi per valutarlo...
Ma poi che bisogno c'è di scavare negli ultimi decenni di storia degli Stati Uniti? Che ci sia del marcio negli affari interni di un paese lo sappiamo benissimo noi italiani. O forse andare a riesumare l'ipotesi che Roosevelt sapesse dell'attacco di Pearl Harbor (per dirne una a caso), ma sia rimasto ad osservare per poi avere un motivo per entrare in guerra, può in qualche modo dare fondamenta alle ipotesi di complotto attuali?
» postato da ApocalypseNow alle 03:40 del 24-09-2006
13 « ... In effetti, come spiega anche Quaglia nel suo libro, le tesi complottiste sono un'ottima arma anticomplottista. Facciamo un esempio di fantasia: un presidente americano sa che sta per esserci un attentato. Si fa due conti e stabilisce che è proprio quello che gli serve per avere una scusa per andare a fare quel famoso oleodotto che gli serve in Afghanistan e per andare a mettere le mani sulla seconda più grande riserva di petrolio al mondo. Questo non per favorire slealmente l'economia del suo paese, ma piuttosto per far fare affari alla società in cui la sua famiglia ha cospicui interessi. Ok, diciamo allora che tergiversa e perde tempo invece di prendere una decisione rapida e l'attentato non viene evitato. » Questa che potrebbe essere una ipotesi da non sottovalutare è anche la meno battuta dalla maggioranza dei complottisti. Si preferisce pensare che gli stessi kamikaze fossero stati addestrati dalla CIA o comunque da qualche ente governativo e chissà quali altri "contributi" alla causa... insomma che vi fosse un piano di autodistruzione, non semplice negligenza (forse in parte voluta). « Alé, partiamo subito con le campagne per invadere i paesi di cui abbiamo bisogno: si può fare in fretta perché i piani erano già tutti pronti da mesi. Ma, porca miseria, c'è qualcuno che vuol fare inchieste, capire come mai non abbiamo fatto nulla. Ok, idea. Da una parte cominciamo a dire che chiunque sostenga qualcosa di diverso dalla verità ufficiale è antiamericano, non rispetta le vittime della strage eccetera: questa non è un'idea nuova, la prendiamo a prestito dagli israeliani, che ogni volta che qualcuno apre bocca per criticare la loro politica viene tacciato di antisemitismo e di dimenticarsi le stragi naziste. Dall'altra cominciamo a mettere su un bel po' di siti dove si dice che l'aereo era telecomandato, che c'erano le cariche per far saltare i palazzi, che il pentagono è stato colpito da un missile e non da un aereo e ciarpame vario sempre più incredibile. In mezzo ci mettiamo anche qualcosa di vero, tipo che Bin Laden era un agente che lavorava per la Cia, che la famiglia di Bin Laden è socia dei bush e dei cheney alla Hollyburton (ops, mi sono dimenticato che era un'ipotesi di fantasia), così una volta sbugiardate le cose più evidenti anche quelle vere finiscono nel calderone. E il nostro caro presidente viene rieletto (quasi) a pieni voti, e può dedicarsi a far ricostruire l'Irak dalla Hollyburton accumulando montagne di quattrini, lasciando invece i neri di New Orleans senza casa, tanto quelli sui tg ormai non ci sono più. Ho troppa fantasia, lo so lo so.» Bhè e queste menti geniali e diaboliche sarebbero le stesse che hanno "omesso" dati importanti nel rapporto su Calipari per poi accorgersi che chiunque poteva leggersi il documento integrale? Secondo me le cose che si possono spiegare come semplice ingenuità o negligenza non vanno confuse con piani complessi, magari basati sulla teoria dei giochi di Nash. P.S. Negli Stati Uniti stanno prendendo piede ipotesi secondo le quali dietro la fine di New Orleans ci sia lo zampino dell'amministrazione USA... Immagino che arriveranno anche in Italia tali ipotesi, magari in occasione di qualche anniversario... Da notare come i siti che si occupano di questi complotti (escludendo quelli specializzati in un caso specifico) riescano a dimostrare la presenza di un complotto dietro ogni minimo sospetto: dall'11 settembre, al falso allunaggio, alle scie chimiche, alla presenza di alieni nell'area 51, ecc... Pare quasi che chi abbraccia una ipotesi di complotto si trovi poi costretto ad abbracciarle tutte quante. ... che il complottista sia la vittima di una "nuova" forma di paranoia? O forse a certi individui piace pensare di saperla più lunga di tante altre persone?
» postato da ApocalypseNow alle 04:02 del 24-09-2006
14 « Bhè e queste menti geniali e diaboliche sarebbero le stesse che hanno "omesso" dati importanti nel rapporto su Calipari per poi accorgersi che chiunque poteva leggersi il documento integrale? Secondo me le cose che si possono spiegare come semplice ingenuità o negligenza non vanno confuse con piani complessi, magari basati sulla teoria dei giochi di Nash. » Premettendo che non possiamo essere certi di nulla, il paragone che fai a mio avviso non calza. La negligenza / ingenuità nel rapporto su Calipari non portava certo a conseguenze politiche a livello mondiale, e tanto all'ITalia possono fare qualsiasi cosa senza la minima conseguenza, guarda cos'è successo al Cermis. In questo caso ci si può permettere di essere negligenti o disattenti. Si può parlare di negligenza per i soccorsi quando c'è stato l'uragano a New Orleans. Cosa vuoi che gliene potesse fregare di una delle città più incasinate degli Stati Uniti? Parlare di semplice negligenza per l'11 settembre invece non mi convince: non penso che un presidente degli Stati uniti non presti la massima attenzione a tutto quello che può riguardare gli equilibri internazionali e il potere economico su scala mondiale e non investa "energie" nella conoscenza e nel controllo degli eventi che li possono influenzare... Per questo la tesi complottista, in questo caso, può essere convincente.
» postato da Dr. Weir alle 08:23 del 24-09-2006
15 «Negli Stati Uniti stanno prendendo piede ipotesi secondo le quali dietro la fine di New Orleans ci sia lo zampino dell'amministrazione USA...» Vedi, stessa tattica. Quale modo migliore per distrarre l'attenzione dal modo vergognoso in cu hanno gestito e stanno gestendo la ricostruzione? S*
» postato da S* alle 09:15 del 24-09-2006
16 « In effetti, come spiega anche Quaglia nel suo libro, le tesi complottiste sono un'ottima arma anticomplottista.
Ho troppa fantasia, lo so lo so.»
s*ommo, ti stimo moltissimissimo!
sottoscrivo interamente quello che hai scritto
purtroppo e' vero...infila una verita' in mezzo a una serie di ipotesi assurde, e nessuno la notera', anzi... non vorra' crederci
» postato da tzenobite alle 10:24 del 24-09-2006
17 A quanto pare, negli Stati Uniti, di spontaneo non ci sono nemmeno le calamità naturali... Comunque, ho googlato un pò e ho trovato l'ipotesi complottista riguardante New Orleans, ipotizzata anche da Spike Lee: « Quando la domenica del 28 agosto, con colpevole ritardo, il sindaco Ray Nagin ordina l'evacuazione della città, è ormai troppo tardi. Katrina è classificato come un uragano di categoria 4 sulla scala Saffir-Simpson e salirà fino alla mostruosa categoria 5. Tuttavia, quando colpisce la città, la forza del vento è già diminuita è l'uragano è declassato alla categoria 3. Molti quartieri di New Orleans si trovano sotto il livello del mare, ma gli argini che proteggono la città dalle acque del lago Pontchartrain sono disegnati per reggere l'impatto di un ciclone di categoria 3. Tuttavia cedono in più punti, allagando nelle ore successive l'80% della città. Com'è stato possibile tutto questo? Come può un evento naturale indagato e previsto in tutte le sue peggiori e possibili conseguenze, aver devastato gli argini? Questa è la domanda principale che Spike Lee avanza nel primo dei quattro atti del documentario. Ed è una domanda che investe più la politica che l'ingegneria civile. Le numerosissime testimonianze raccolte nel film, infatti, sollevano una questione tragica e inquietante. L'allagamento ha colpito i quartieri più poveri della città, in maggioranza abitati da afro-americani, risparmiando il centro storico, turistico e finanziario. Mentre nel Lower e nell'Upper Ninth Ward o in St. Bernard Parish il livello dell'acqua saliva a vista d'occhio, nel Vieux Carré e nel Central Business District il peggio era passato. Molti sopravvissuti hanno sentito esplosioni poco prima che il lago cominciasse a ingoiare case e persone. Per salvare i quartieri ricchi qualcuno avrebbe deciso di far saltare gli argini, sacrificando i quartieri poveri e neri. » Nello stesso articolo viene inoltre sfruttato un principio simile a quello che dice "E' successo con Pearl Harbor, quindi anche l'11 Settembre..." con rimandi a episodi passati, manco fossero tutti in combutta, i governi che hanno guidato il paese: « Louis Farrakhan, il controverso leader della «Nation of Islam», ispiratore della famosa «Million Man March» dell'ottobre del 1995, è stato fra i primi a parlare apertamente, con assoluta certezza ma senza prove concrete, del complotto per il bombardamento degli argini. L'ipotesi potrebbe apparire per la sua enormità poco probabile o, nel peggiore dei casi, frutto di ossessione fantapolitica. Ma per ben due volte, nel 1927, anno della grande inondazione del Mississippi, e nel 1965, quando New Orleans fu colpita dall'uragano Betsy, gli argini furono distrutti e i quartieri poveri e neri sacrificati per proteggere quelli ricchi e bianchi. A questa evidenza storica si aggiungono le dichiarazioni del deputato repubblicano Richard Baker, per cui finalmente i quartieri popolari di New Orleans sono stati ripuliti, non grazie alla politica ma all'intervento divino. L'ipotesi non appare più così peregrina. » Io non conosco Richard Baker, ma siamo sicuri che non si tratti di un Calderoli in versione americana? Non nego tutte le ipotesi complottistiche, ma è ridicolo che dietro ogni strage\tragedia\calamità\ecc... si ipotizzi la presenza di un piano dell'amministrazione USA. Tornando in topic, per me l'ipotesi più probabile è che vi sia stata semplice negligenza, oppure negligenza voluta (e forse conseguenze sottovalutate). P.S. le frasi sopraquotate sono prese da http://www.temporis.org/a_SpikeLee-NewOrleans.htm
» postato da ApocalypseNow alle 12:28 del 24-09-2006
18 «Io non conosco Richard Baker, ma siamo sicuri che non si tratti di un Calderoli in versione americana?» temo sia anche peggio... http://www.dccc.org/stakeholder/archives/003475.html http://www.dailykos.com/story/2005/9/9/10292/17439 se ho capito bene, il tipo in questione ha interessi diretti nella ricostruzione
» postato da tzenobite alle 15:23 del 24-09-2006
19 « Io non conosco Richard Baker, ma siamo sicuri che non si tratti di un Calderoli in versione americana? » Sai quanti ce ne sono di Calderoli nel senato usa... ? Molti... Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 15:23 del 24-09-2006
20 « purtroppo e' vero...infila una verita' in mezzo a una serie di ipotesi assurde, e nessuno la notera', anzi... non vorra' crederci» Sacrosanto... disinformazione, delegittimazione, overcharging... Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 15:25 del 24-09-2006
21 ah. ho scordato una perla...
sul sito del tipo http://baker.house.gov/ c'e' un bellissimo "sondaggio del mese": qual'e' la minaccia piu' pressante per la sicurezza nazionale degli stati uniti?
- Osama bin Laden: 17%
- Iran: 35%
- North Korea: 7%
- France: 41%
spero che siano stati dei buontemponi...
» postato da tzenobite alle 15:30 del 24-09-2006
22 Bhè ma usare le dichiarazioni di questo Baker per sostenere qualche teoria non è ridicolo quanto ciò che afferma?
Come si può prendere qualche precedente storico (manco fosse giurisprudenza), aggiungerci la dichiarazione di un politico, magari estremista, e ricamarci sopra una teoria che vedrebbe coinvolto tutto il governo... per fare un paragone italiano sarebbe come collegare una delle tante farneticazioni del già citato Calderoli, fare riferimento a qualche decisione (condannabile) del periodo fascista e sfornare una ipotesi di complotto.
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» postato da ApocalypseNow alle 15:57 del 24-09-2006
23 a quanto pare anche tra gli appassionati di fantascienza c'è chi si accontenta della verità della TV. è tutta una questione di come hai coscienza del trascorrere del tempo, più è lento e martellante e più la realtà viene scambiata con il binomio complotto/anticomplotto. ma se acquisisci una visione ed una coscienza più ampia o più estesa della percezione temporale, allora non funzionerà più. e..... comunque la parola complotto e le sue derivate semplicemente non dovrebbero più esistere. altrimenti si verrà tutti trascinati in quel gioco perverso di persuasione e manipolazione, non si deve infatti mai smettere di ricordare che una bugia detta a gran voce, sopratutto con la voce dell'opinione comune e della televisione, diventa inevitabilmente vera per chi non ha altri canali di informazione, indipendentemente dalla struttura politica a cui il fenomeno viene associato. oltre a questi 5 fattori l'indignazione postuma poi è la cosa più inutile che possa sussistere nella società, di solito si manifesta tra un intervallo pubblicitario e l'inizio della propria fiction preferita, ma non farà mai cambiare nulla poichè l'unica cosa che porta non è progresso, bensì disinteresse generalizzato e dimenticanza. insomma basta complotti, non c'è un re buono che viene regolarmente fregato da bricconi, lo si vuole capire o si vuole continuare a mangiare la minestra? ricordatevi che se si abita al primo piano oppure non in una capsula spaziale, si può saltare la finestra incolumi. non credete alla paure fittizie che fanno tanto comodo alle ombre.
» postato da _Kaos_ alle 15:58 del 24-09-2006
24 «ah. ho scordato una perla...
sul sito del tipo http://baker.house.gov/ c'e' un bellissimo "sondaggio del mese": qual'e' la minaccia piu' pressante per la sicurezza nazionale degli stati uniti?
- Osama bin Laden: 17%
- Iran: 35%
- North Korea: 7%
- France: 41%
spero che siano stati dei buontemponi...»
http://watch.windsofchange.net/pics/todaybaghdad.jpg
E' old, ma qui ci sta a pennello ![]()
» postato da ApocalypseNow alle 16:01 del 24-09-2006
25 Cito la fine dell' articolo che apre questo thread: «Il libro è distribuito in un ritretto numero di librerie ma può essere ordinato direttamente sul Delos Store all'indirizzo» Un numero talmente ristretto di librerie che lanche la parola "ristretto" si è ristretta?
» postato da Lenny alle 16:12 del 24-09-2006
26 « ... Da una parte cominciamo a dire che chiunque sostenga qualcosa di diverso dalla verità ufficiale è antiamericano, non rispetta le vittime della strage eccetera: questa non è un'idea nuova, la prendiamo a prestito dagli israeliani, che ogni volta che qualcuno apre bocca per criticare la loro politica viene tacciato di antisemitismo e di dimenticarsi le stragi naziste. ... » Finalmente mi sono ricordato l'autore del discorso e ho trovato anche una fonte per citarlo correttamente. Se vogliamo considerare che sia tutta una montatura da parte di Bush e i suoi compagni di merenda, allora ci tocca anche ammettere che l'eventuale lezione l'hanno imparata molto bene da chi l'aveva già pensata 50 anni fa, Hermann Göring: « Ovviamente, la gente non vuole la guerra. Perché mai un contadino pezzente dovrebbe rischiare la vita in guerra quando il massimo che ne può ottenere è tornare alla sua fattoria tutto intero. Naturalmente, la gente comune non vuole la guerra; né in Russia, né in Inghilterra, né America, e per quello neanche in Germania. Questo è ben chiaro. Ma, dopo tutto, sono i capi della nazione a determinarne la politica, ed è sempre piuttosto semplice trascinare la gente dove si vuole, sia all'interno di una democrazia, che in una dittatura fascista o in un parlamento o in una dittatura comunista. La gente può sempre essere condotta ad ubbidire ai capi. È facile. Si deve solo dirgli che sono attaccati e accusare i pacifisti di mancanza di patriottismo e di esporre il paese al pericolo. Funziona allo stesso modo in qualunque paese. » Che il discorso sopracitato trovi applicazione nella realtà è la triste verità, ma anche questa non è una prova che gli attentati dell'11 settembre siano stati autoindotti...
» postato da ApocalypseNow alle 16:23 del 24-09-2006
27 ... e non è nemmeno sostituendo il termine complotto con la parola autoindotto o altri sinonimi che si cambierà la situazione in cui ci troviamo. non si tratta di parole, bensì di pensiero. ogni altra disquisizione è puramente formale, retorica o ipocrisia. il perchè di questa affermazione è che puoi dire capra, complotto o arrotino. quello che conta è il pensiero profondo che susciti quando agisci sulla tua mente facendo leva su una determinata questione. non si tratta di bugia o finzione, nemmeno di ipocrisia. si tratta di dissociare il pensiero dalla realtà scritta o parlata.
» postato da _Kaos_ alle 16:34 del 24-09-2006
28 «... e non è nemmeno sostituendo il termine complotto con la parola autoindotto o altri sinonimi che si cambierà la situazione in cui ci troviamo. non si tratta di parole, bensì di pensiero. ogni altra disquisizione è puramente formale, retorica o ipocrisia. il perchè di questa affermazione è che puoi dire capra, complotto o arrotino. quello che conta è il pensiero profondo che susciti quando agisci sulla tua mente facendo leva su una determinata questione. non si tratta di bugia o finzione, nemmeno di ipocrisia. si tratta di dissociare il pensiero dalla realtà scritta o parlata. » Quando i tuoi interventi saranno meno vaporosi, vedrò di impegnarmi per risponderti.
» postato da ApocalypseNow alle 16:41 del 24-09-2006
29 « Ovviamente, la gente non vuole la guerra. Perché mai un contadino pezzente dovrebbe rischiare la vita in guerra quando il massimo che ne può ottenere è tornare alla sua fattoria tutto intero. Naturalmente, la gente comune non vuole la guerra; né in Russia, né in Inghilterra, né America, e per quello neanche in Germania. Questo è ben chiaro. Ma, dopo tutto, sono i capi della nazione a determinarne la politica, ed è sempre piuttosto semplice trascinare la gente dove si vuole, sia all'interno di una democrazia, che in una dittatura fascista o in un parlamento o in una dittatura comunista. La gente può sempre essere condotta ad ubbidire ai capi. È facile. Si deve solo dirgli che sono attaccati e accusare i pacifisti di mancanza di patriottismo e di esporre il paese al pericolo. Funziona allo stesso modo in qualunque paese. » ...sai la cosa strana? questa frase (che se non erro e' di goering) l'ho letta su un forum americano di CICLISTI che commentavano (negativamente) la rielezione di bush, e facevano un parallelo sille giustificazioni date alle "leggi d'emergenza", tra l'altro ancora in piedi dopo 5 anni, e ancora giustificate con l'undici settembre... e' una notizia che mi pare sia passata abbastanza sottotraccia, ma mi pare che bush pocchi giorni fa abbia ottenuto una legge che autorizza l'intercettazione di un qualunque cittadino americano senza la necessaria (fino ad allora) autorizzazione preventiva dell'autorita' giudiziaria semplifichiamo le cose: dimentichiamo l'eventualita' di un complotto, e chiediamoci solo: cui prodest? chi piu' ha GUADAGNATO dall'undici settembre?
» postato da tzenobite alle 16:58 del 24-09-2006
30 « ...sai la cosa strana? questa frase (che se non erro e' di goering) l'ho letta su un forum americano di CICLISTI che commentavano (negativamente) la rielezione di bush, le leggi d'emergenza ancora in piedi dopo 5 anni, ancora giustificate con l'undici settembre... e' una notizia che mi pare sia passata abbastanza sottotraccia, ma mi pare che bush abbia ottenuto una legge che autorizza l'intercettazione di un qualunque cittadino americano senza la necessaria (fino ad allora) autorizzazione preventiva dell'autorita' giudiziaria ... » La frase è di Göring, si, come ho scritto poco prima della citazione. Io non ho negato che Bush si sia approfittato della situazione, sfruttando l'attacco per convincere la popolazione, provata dagli attentati, ad appoggiarlo in decisioni discutibili. Ne sono convinto anche io. Ma potrebbe trattarsi di semplice opportunismo, non è quindi scontato che gli attentati siano stati preparati dagli stessi americani. « ... semplifichiamo le cose: dimentichiamo l'eventualita' di un complotto, e chiediamoci solo: cui prodest? chi piu' ha GUADAGNATO dall'undici settembre?» Bhè immagino che la risposta giusta sia Bush, figlio e padre. Ma rimango molto scettico in proposito; gli attentati hanno si aiutato Bush ad entrare in guerra e a far approvare leggi discutibili, ma hanno anche fatto fare una gran brutta figura, che avrebbe potuto portare ad una non rielezione. Ma qui entriamo nel campo dei "se" e dei "ma"... quindi è tutto ipotizzabile. Secondo me buona parte di queste ipotesi si basano ancora sull'idea che i servizi segreti americani, il servizio di intelligence, ecc ecc... siano furbi e organizzati, come si vede nei film hollywoodiani. La realtà potrebbe essere ben più mediocre.
» postato da ApocalypseNow alle 17:16 del 24-09-2006
31 Al di là di complotti et similia, ma qua mi pare che tutti crediate che Bush Jr. (un noto minus habens, una specie di Savoia made in Usa), sia il Presidente degli Usa.
Ok, se vogliamo fare l'elenco dei presidenti, siamo d'accordo, ma non ritenete che Cheaney, Rumsfeld, Rice, giusto per citare quelli più in vista, abbiano più voce in capitolo?
E la lobby del petrolio? O meglio, parlando di soldi VERI e non spiccioli, e la lobby dei fabbricanti di armi?
Vi sembra che, al momento, nel mondo, sia successo alcunchè di negativo per chi fabbrica armi o commercia petrolio, nel doppio mandato Bush? No? Ma va...
Bush è il fantoccio messo lì, e basta, non credo decida neanche se la carta igienica scenda davanti o lungo il muro...e occhio che il mandato finisce nel 2009, ne abbiamo da vedere...
» postato da tobanis alle 15:58 del 25-09-2006
32 non importa che tu mi risponda, non stavo parlando con te. parlavo con tobanis che fa degli interventi molto più realistici.
» postato da _Kaos_ alle 19:17 del 25-09-2006
33 «a quanto pare anche tra gli appassionati di fantascienza c'è chi si accontenta della verità della TV. » perch[ cos-hanno gli appassionati di fantascienza di diverso rispetto al resto del mondo_ {la tastiera si sta facendo i cavoli suoi, non capisco}
» postato da Dr. Weir alle 21:39 del 25-09-2006
34 Mi capita spesso di citare un buon film con Sean Connery: Obbiettivo mortale. Nel film si parlava di un giornalista che segue le tracce di un terrorista e di un paio di bombe atomiche tascabili. C'era di mezzo un terrorista arabo che semina il panico per il mondo con kamikaze (al posto delle cinture, usavano plastico inserito chirurgicamente nei corpi). Un presidente con un vicepresidente donna e afroamericana. La C.I.A. Mercanti d'armi. E due bombe nucleari chiuse in due valigie. Le valigie vengono misteriosamente ritrovate sulla Torre Nord del WTC. Il che scatena una guerra che ha come solo scopo impossessarsi dei pozzi petroliferi. Il film è del 1982. Ricordo un'altro film dove si parlava del processo, realmente avvenuto, ad un pilota americano dopo la prima guerra mondiale e che veniva "ridicolizzato" per alcune sue fantascientifiche idee, tra le quali ipotizzava un attacco aereo dei giapponesi su Pearl Harbor. E' il mito di Cassandra. Palomino.
» postato da Palomino alle 21:42 del 25-09-2006
35 « perch[ cos-hanno gli appassionati di fantascienza di diverso rispetto al resto del mondo_ {la tastiera si sta facendo i cavoli suoi, non capisco}» Doc la tua tastiera è in piena anarchia, fa qualcosa...........
» postato da Jabbafar alle 23:11 del 25-09-2006
36 ««a quanto pare anche tra gli appassionati di fantascienza c'è chi si accontenta della verità della TV. » perch[ cos-hanno gli appassionati di fantascienza di diverso rispetto al resto del mondo_ {la tastiera si sta facendo i cavoli suoi, non capisco}» Forse siamo quelli che dicono "ve l'avevamo detto"? Palomino.
» postato da Palomino alle 21:21 del 26-09-2006
37 «Mi capita spesso di citare un buon film con Sean Connery: Obbiettivo mortale. Nel film si parlava di un giornalista che segue le tracce di un terrorista e di un paio di bombe atomiche tascabili. C'era di mezzo un terrorista arabo che semina il panico per il mondo con kamikaze (al posto delle cinture, usavano plastico inserito chirurgicamente nei corpi). Un presidente con un vicepresidente donna e afroamericana. La C.I.A. Mercanti d'armi. E due bombe nucleari chiuse in due valigie. Le valigie vengono misteriosamente ritrovate sulla Torre Nord del WTC. Il che scatena una guerra che ha come solo scopo impossessarsi dei pozzi petroliferi. Il film è del 1982. Ricordo un'altro film dove si parlava del processo, realmente avvenuto, ad un pilota americano dopo la prima guerra mondiale e che veniva "ridicolizzato" per alcune sue fantascientifiche idee, tra le quali ipotizzava un attacco aereo dei giapponesi su Pearl Harbor. E' il mito di Cassandra. Palomino.» E oggi mi sono ricordato il libro di Tom Clancy "debito d'onore". Le ultime pagine descrivono l'ultimmo atto di una quasi-guerra tra Giappone e Usa. Un pilota civile giapponese sceglie di scagliarsi con il suo aereo di linea vuoto contro il Campidoglio nella sera del discorso del Presidente alle camere. e poi non dicano che non glielo avevamo detto ....
» postato da Palomino alle 21:49 del 27-09-2006
38 ...a questo punto... verrebbe da dire che, oltre a un sacco di altre cose, anche cosa fare l'undici settembre bin laden l'ha imparato dagli americani...
» postato da tzenobite alle 22:50 del 27-09-2006
39 «E oggi mi sono ricordato il libro di Tom Clancy "debito d'onore". Le ultime pagine descrivono l'ultimmo atto di una quasi-guerra tra Giappone e Usa. Un pilota civile giapponese sceglie di scagliarsi con il suo aereo di linea vuoto contro il Campidoglio nella sera del discorso del Presidente alle camere. e poi non dicano che non glielo avevamo detto ....» C'era anche un episodio di "Lone Gunmen", lo spin-off di X-Files, andato in onda nel 2000, in cu veniva organizzato un atto terroristico che consisteva nel dirottare un aereo di linea e mandarglo a schiantarsi contro il World Trade Center. E si scopriva pure che era una cospirazione governativa: proprio tutto identico a ciò che poi è avvenuto! S*
» postato da S* alle 08:30 del 28-09-2006
40
pensi sia stata un'attenta analisi di quanto sarebbe potuto succedere? o una profezia? o chi ha progettato l'attacco ha preso spunto da x-files?
» postato da l'Anto alle 08:50 del 28-09-2006
41 Beh, credo che sia da prendere in considerazione anche l'episodio in due parti della quarta stagione di DS9... 'Homefront & Paradise lost'... Senza spoilerare troppo, dico per chi non l'ha visto che il tutto si apre con un attentato terroristico molto grave sulla terra, attribuito al Dominio già in guerra con la Federazione. Grazie a questo attentato l'alto comando militare chiede ed ottiene poteri speciali... Era il 1996... Salute e Latinum per tutti ! (Anto, dovresti risolverla questa tua mancanza riguardo DS9... credimi, mi ringrazieresti !)
» postato da Kruaxi the ferengi alle 09:01 del 28-09-2006
42 «pensi sia stata un'attenta analisi di quanto sarebbe potuto succedere? o una profezia? o chi ha progettato l'attacco ha preso spunto da x-files?»
Le profezie non rientrano nella mia visione del mondo
A parte l'improbabile ipotesi che Bin Laden guardasse Lon Gunmen (lo guardavano poco persino i fan di X-Files) e che abbia visto quell'episodio, tra l'altro andato in onda una volta sola, penso sia possibile che l'idea circolasse, non so in che forma (magari di semplice speculazione, o magari di intelligence trapelata) ma a un livello tale per cui poteva arrivare alle orecchie degli sceneggiatori. Certo può essere una coincidenza, ma è davvero impressionante.
S*
» postato da S* alle 11:24 del 28-09-2006
43 « ..... Certo può essere una coincidenza, ma è davvero impressionante. S*» "il caso non esiste".
» postato da l'Anto alle 12:57 del 28-09-2006
44 « (Anto, dovresti risolverla questa tua mancanza riguardo DS9... credimi, mi ringrazieresti !)» Mi sembra che Panorama li metta in edicola da domani....
» postato da l'Anto alle 12:59 del 28-09-2006
45 «« (Anto, dovresti risolverla questa tua mancanza riguardo DS9... credimi, mi ringrazieresti !)» Mi sembra che Panorama li metta in edicola da domani....» Un investimento allora, credimi. E Panorama, visto che immagino tu abbia un camino, è pure un ottimo combustibile. Meno buono per le esigenze intime, ma non si può avere tutto... Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 13:35 del 28-09-2006
46 « E Panorama, visto che immagino tu abbia un camino, è pure un ottimo combustibile. » Non sono d'accordo nella maniera più assoluta: le carta patinata fa troppo fumo.
» postato da Gianlu alle 16:47 del 28-09-2006
47 «« E Panorama, visto che immagino tu abbia un camino, è pure un ottimo combustibile. »
Non sono d'accordo nella maniera più assoluta: le carta patinata fa troppo fumo.»
Vero, ma siccome abbiamo una grossa caldaia a legna...va bene lo stesso ![]()
» postato da l'Anto alle 16:52 del 28-09-2006
48 «« E Panorama, visto che immagino tu abbia un camino, è pure un ottimo combustibile. » Non sono d'accordo nella maniera più assoluta: le carta patinata fa troppo fumo.» Azz... hai ragione ! Ma il camino di Anto digerisce di tutto. Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 20:12 del 28-09-2006
49 « Azz... hai ragione ! Ma il camino di Anto digerisce di tutto. Salute e Latinum per tutti !» e poi fa il ruttino?
» postato da ekkeppalle alle 20:39 del 28-09-2006
50 Sulla rivista "Diario" di questa settimana in prima pagina c'è un interessante titolo: Il complotto del 11/9? Una boiata pazzesca. http://www.diario.it/content/covers/cv031819.cover.3738.gra.large.gif L'articolo parla di un'inchiesta di una prestigiosa (e antica) rivista scientifica americana, "Popular Mechanics", che smontava la teoria del complotto per gli accadimenti dell' undici settembre. Tra le altre cose si parlava di alcune omissioni nel documentario "Confronting the evidence": una foto del carrello all'interno del pentagono e gli esami del DNA sui resti all'interno dell'edificio che corrispondevano hai passeggeri dell'aereo. Tra le altre cose si parlava di come un velivolo che sbatte contro un edificio di cemento armato si disintegra. Eppure questo articolo non viene tenuto in considerazione (e Diario non è certo una rivista dei Neoconservatori americani, anzi ... ) e molti negli Usa, e in Italia, vogliono credere al complotto. Può darsi che parte della risposta sia in una puntata di "Quantum leap". In un episodio Sam "entra" nel corpo di Lee Harvey Oswald e ha quindi la possibilità di impedire l'assassinio di J.F.K. Ad un certo punto Albert, che vorrebbe scoprire chi veramente assassino il presidente Usa a Dallas, si rende conto che Lee è l'unico responsabile e che la maggior parte degli americani vuole credere al complotto perché inconcepibile che l'uomo che guida una delle più potenti nazioni al mondo e che è amatissimo possa soccombere per colpa di un folle solitario armato di un antiquato fucile. Questo potrebbe valere anche per 11/9. Come è possibile che una grande nazione, con potenti servizi segreti possa essere colpita nella sua città simbolo da un gruppo di "pastori"? Forse il fatto di dare la colpa a gruppi occulti, e riconoscibili (tirano sempre fuori la storia dei sionisti-massoni legati hai Saggi di Sion), aiuti a sentirsi un po' meno vulnerabili. Palomino
» postato da Palomino alle 22:55 del 04-10-2006
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1 c'è qualcuno che non ha paura a fare dei commenti?!
» postato da _Kaos_ alle 12:25 del 22-09-2006