Il nuovo trailer di BioShock Infinite

Manca pochissimo all'uscita di uno dei titoli più attesi. Il terzo capitolo della serie BioShock si mette in mostra in tutta la sua bellezza steampunk e promette di essere un'avventura più sfidante che in passato. Ecco perché.

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Manca poco più di un mese all’uscita mondiale di quello che è senz'altro uno dei titoli più attesi degli ultimi anni. BioShock Infinite vedrà la luce il 26 marzo, dopo vari rinvii (sarebbe dovuto uscire già a fine 2012), e — tanto per mantenere alta l’attenzione, se mai ce ne fosse bisogno — Irrational Games ha pubblicato un nuovo trailer che mette in mostra tutto lo spessore grafico dello shooter in prima persona su cui i (molti) appassionati non vedono l’ora di mettere le mani.

 

Sebbene non direttamente collegato ai due capitoli precedenti (Bioshock è ambientato nel 1960, mentre gli eventi di Bioshock 2 si svolgono nel 1968, ma gli sviluppatori non hanno mai negato che ci possa essere qualche collegamento in futuro), Bioshock Infinite ne eredita le logiche di gioco, trasferendole in un'ambientazione steampunk decisamente più ariosa e colorata rispetto a quanto visto sin qui.

 

Siamo nel 1912. Booker DeWitt, ex-agente della Pinkerton, viene inviato a Columbia, città che galleggia nel cielo grazie a enormi palloni aerostatici, retta da un governo di stampo teocratico. La sua missione è trovare e riportare a terra Elizabeth, donna tenuta prigoniera in città da ormai dodici anni. Booker troverà Elizabeth, ma lasciare la città non sarà affatto semplice. Il giocatore veste i panni di Booker e dovrà farsi strada sparando e soprattutto sfruttando una serie di poteri speciali che andrà acquisendo nel corso dell'avventura, collaborando con Elizabeth che a sua volta metterà in campo una serie di poteri speciali. 

 

Un elemento che caratterizzerà il terzo capitolo sarà la modalità 1999 (anno in cui è stato lanciato System Shock 2), più sfidante rispetto alla modalità normale perché il giocatore dovrà scegliere in partenza di quali abilità dotare Booker e la scelta sarà permanente, rendendo alcuni passaggi più difficili. Pare che la decisione sia derivata da uno scambio avuto nel corso di un evento fra lo sviluppatore Ken Levin e uno studente che gli avrebbe comunicato di essere deluso dal fatto che in BioShock nessuna delle scelte operate dal giocatore avesse un impatto davvero duraturo sullo sviluppo del gioco. E un sondaggio condotto fra i tester ha confermato: il 57% ha dato l'ok alla modalità 1999. Per cui preparatevi a una sfida ancora più lunga e dura.

Autore: Alessandro Murè - Data: 11 febbraio 2013 - Fonte: www.bioshockinfinite.com

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