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Blade Runner, un (altro) film

Pubblicata per la prima volta in Italia la sceneggiatura inedita di un grande scrittore di fantascienza come William Burroughs.

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Mimesis Edizioni, nel numero sei della collana Fantascienza e società, ha pubblicato un'opera inedita di William S. Burroughs, dal titolo Blade Runner, un film (Blade Runner, a Movie, 1979). Il volume è stato curato da Riccardo Gramantieri, autore anche della prefazione.

 

In merito a questo volume riportiamo quanto è stato scritto su Wuz: "Era il 1979 e William Burroughs scrisse il 'progetto di un film' intitolato Blade Runner. Una sceneggiatura fantascientifica che non venne mai realizzata. Ridley Scott ne prenderà soltanto il titolo per prestarlo al suo Blade Runner tratto dal racconto di Philip Dick, Anche gli Androidi sognano pecore elettriche?. Rileggendo questo 'progetto' di Burroughs, totalmente inedito in Italia (era stato pubblicato nel 1983 da una piccolissima casa editrice e distribuito solo in Svizzera), ancora una volta ci imbattiamo nella geniale visionarietà dello scrittore americano. L'autore di Il pasto nudo e La scimmia sulla schiena immagina un futuro prossimo da apocalissi. Vicina. Imminente. Nel 1979 scriveva di 'un cancro fulminante' diventato un'epidemia capace di 'abbassare tutti i livelli delle difese immunitarie'. Due anni dopo, purtroppo, il testo progettato da Burroughs è stato realizzato dalla Natura con un nuovo titolo: Sindrome d'Immuno-Deficienza Acquisita, AIDS".

 

La casa editrice Mimesis, fondata nel 1987, nasce come associazione culturale con lo scopo di raccogliere e diffondere le idee che animano la riflessione culturale italiana ed europea. Mimesis allarga ben presto i confini dei propri interessi, centrati inizialmente sulla filosofia, per comprendere ambiti sempre più estesi. Ciò ha portato la casa editrice a sviluppare un catalogo vasto (più di 4.000 titoli), e tra le tante collane spiccano in particolare Fantascienza e società a cura di Domenico Gallo e di Antonio Caronia (purtroppo recentemente scomparso) e Degenere (collana diretta da Nicoletta Vallorani).

 

Ecco il programma della collana Fantascienza e società: "La collana pubblicherà i testi più significativi di quel periodo, dalla social science fiction alla New Wave, da tempo introvabili, per offrirli a vecchi e nuovi lettori, e ricostruire così anche la storia della penetrazione di questo genere letterario nel pubblico e nella cultura italiani di quegli anni".

L'autore

William S. Burroughs (1914-1997) con Jack Kerouac e Allen Ginsberg è stato uno dei maggiori esponenti della beat generation, scrivendo romanzi come La scimmia sulla schiena e Pasto nudo. Successivamente la sua produzione si è rivolta alla fantascienza d'avanguardia con opere come La morbida macchina e Nova express, per diventare, con romanzi come Ragazzi selvaggi e Città della Notte Rossa, il padre spirituale dei movimenti rivoluzionari giovanili e underground.

Il curatore del volume

Riccardo Gramantieri, laureato presso le facoltà di Ingegneria e di Psicologia di Bologna, si occupa di letteratura e fantascienza. Ha pubblicato Metafisica dell’evoluzione in A.E. van Vogt (Bologna, 2011), Ipotesi di complotto, paranoia e delirio narrativo nella letteratura americana del Novecento (con Giuseppe Panella, Chieti 2012) e William Burroughs: manuali di sopravvivenza, tecniche di guerriglia (Mimesis, Milano-Udine, 2012).

La quarta di copertina

Ambientato in un futuro prossimo ma incredibilmente vicino, questo soggetto per una sceneggiatura scritto da William Burroughs racconta di un’America dominata da una minoranza bianca e facoltosa. Quando il problema della sovrappopolazione diviene insolubile, il governo decide di permettere l’accesso al Servizio Sanitario solo a chi si farà sterilizzare. Questo permetterà di tenere sotto controllo le minoranze etniche e sociali. Ma in questo scenario da incubo, dove i medici diventano clandestini per aiutare la popolazione, scoppia una tremenda epidemia di cancro-lampo. Spetterà ai medici dell’underground e ai loro giovani aiutanti blade runner, distribuire il virus-vaccino e impedire la catastrofe. Questo racconto di William Burroughs, rimasto ad oggi inedito in Italia, rappresenta il trait d'union fra la trilogia dei Ragazzi selvaggi e Città della Notte Rossa.

 

William S. Burroughs, Blade Runner, un film (Blade Runner, a Movie, 1979)

Riccardo Gramantieri (a cura di),Mimesis Edizioni, collana Fantascienza e società 6, pagg. 79, euro 8,00

Autore: Pino Cottogni - Data: 4 febbraio 2013

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Commenti

1 Dalal quarta di copertina sembra un soggeeto completamente diverso dal romanzo originale ( o mi sbaglio ? ) non che non sarebbe stuzzicante vederlo realizzato

» postato da UH alle 09:09 del 04-02-2013

2 UH, è una sceneggiatura originale, non c'è un romanzo. Nel caso non fosse chiaro, non ha niente a che fare con Dick.

» postato da Andrea Montesi alle 11:13 del 04-02-2013

3 In effetti il titolo è fuorviante, il soggetto non c'entra nulla con il film di Scott, e nemmeno con il racconto di PKD. Però non è affatto male, sono a metà lettura e se mantiene le promesse è una bella opera.

» postato da Anacho alle 12:35 del 04-02-2013

4 «Dalal quarta di copertina sembra un soggeeto completamente diverso dal romanzo originale ( o mi sbaglio ? ) non che non sarebbe stuzzicante vederlo realizzato » Mah, la notizia mi sembra chiara, nell'evidenziare che il solo contatto reale è nelle parole "blade runner", che pare abbiano ispirato il titolo del film stranoto, che era ispirato da un racconto con ben altro nome.

» postato da Naismith alle 11:26 del 05-02-2013

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