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È morto Antonio Caronia, fondatore di Un'Ambigua Utopia

Un'altra perdita per il mondo della fantascienza. Antonio Caronia, docente d'arte, saggista, era uno dei grandi intellettuali del settore e un punto di riferimento per l'interpretazione politica della science fiction

Antonio Caronia ingrandisci

Agghiacciante, non ci vengono altri termini per definire il mese di gennaio appena terminato. E non ci riferiamo alle temperature, ma alla sequenza di morti che ha decimato il piccolo mondo della fantascienza italiana.

Il 30 gennaio, dopo lunga malattia, se ne è andato Antonio Caronia, 69 anni, giornalista, saggista, docente d'arte. Nato nel 1944 a Genova, vive da tempo a Milano.

Il suo nome è indissolubilmente legato a quello del collettivo Un'Ambigua Utopia, nato a Genova negli anni settanta, nome tratto dal famoso libro "anarchico" di Ursula Le Guin I reietti dell'altro pianeta, un gruppo che univa protesta politica di stampo marxista-marxiano alla fantascienza. Con la pubblicazione di un'ominima eccellente rivista, ma anche con manifestazioni colorite — famosa una "manifestazione" durante l'Eurocon di Stresa con striscioni, slogan e bolle di sapone.

Allontanatosi dal fandom, Caronia era ricomparso nel 2011 ai Delos Days, dove aveva tenuto una splendida conferenza su uno dei suoi autori favoriti, James Ballard, sul quale nei mesi precedenti aveva curato una manifestazione con mostre e dibattiti a Milano.

Aveva collaborato con numerose testate e aveva diretto con Daniele Brolli la rivista Alphaville.

Recentemente collaborava con l'editore Mimesis, che ha pubblicato diversi titoli di fantascienza d'ottimo livello.

 

 

Autore: S* - Data: 1 febbraio 2013

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Commenti

1 Di Antonio ricordo anche la sua forte passione per i fumetti, indimenticabile la sua gestione di Batman per la Rizzoli. Lascia un vuoto incolmabile.

» postato da Robin3000 alle 20:21 del 01-02-2013

2 Nel 98 o giù di lì presi da un Antonio Caronia un libro che desideravo da quasi un decennio, "Gli eredi di Chtulhu". Non so se fosse lui, ma mi dispiace lo stesso. Rip.

» postato da Gran Dux Gargaros alle 00:32 del 02-02-2013

3 Ho conosciuto Antonio molto tempo fa ed ho anche collaborato con lui. Un'altra grave perdita per l'ambiente fantascientifico italiano. Purtroppo non si vede alcun ricambio generazionale all'orizzonte.

» postato da Short Stories alle 18:02 del 02-02-2013

4 Certo che peggio di così questo 2013 non poteva cominciare. :( Un pezzo di storia della fantascienza che se ne va, un altro appassionato che ci lascia.

» postato da Anacho alle 19:35 del 03-02-2013

5 Di lui, finita l'avventura di Un'ambigua Utopia, ricordo alcuni articoli critici: in particolare mi fece una grande impressione e vi segnalo che, per le Edizioni Punto Rosso, aveva curato un volume di saggi su umano, postumano e inumano: "Dopo l'umano". Notevole, davvero, anche per chi ne non condivideva l'impostazione politica. Poi l'ho conosciuto proprio in ultimo, avendo assistito alla sua conferenza su J G Ballard alla Italcon milanese del 2011. Ne avevo apprezzato la competenza e la passione con cui aveva affrontato un argomento "difficile". Si capiva la sua profonda ammirazione per l'autore e il suo mondo. L' annus horribilis continua, purtroppo.

» postato da Franco Piccinini alle 00:51 del 04-02-2013

6 Alcuni giorni fa ho incominciato a leggere la sua bellissima "enciclopedia dickiana", l'altro giorno ho visto una sua intervista a Wonderland su Rai 4 dove parlava delle trasposizioi al cinema dei film di P.K. Dick, cosi' ho incominciato a conoscerlo... oggi ho letto questa notizia, mi dispiace tanto di averlo "mancato"...

» postato da Micronaut alle 16:29 del 09-02-2013

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