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Waterworld: la serie tv?

A furia di cercare spunti nelle idee del passato si finisce anche col voler resuscitare flop leggendari, ma secondo una testata eminente, l'emittente Syfy ritiene una buona idea ripartire da dove finiva il film con Kevin Costner.

Vogliono fare cosa? ingrandisci

A suo modo, Waterworld ha fatto storia: ancora oggi se si vuole parlare di un disastro produttivo e di un fiasco epico al botteghino, il film con Kevin Costner riesce a oscurare la  fama del Titanic (la nave, non il film), senza contare che probabilmente lo stesso attore ancora se lo sogna la notte.

Ma una cosa è certa: Nessuno lo ha dimenticato, qualcuno lo ha anche apprezzato e poteva anche essere un buon film, se non fosse stato per le infinite traversie che ha dovuto subire e che hanno fatto virare tutte le majors verso l'idea più sicura nel campo cinematografico: girare tutto su green-back, al sicuro, in un teatro di posa.

 

Eppure 17 anni dopo, qualcosa si muove nel mondo sommerso dalle acque:a riportare la notizia è la testata Forbes, non esattamente una rivista scandalistica, secondo la quale l'emittente Syfy avrebbe piani ambiziosi per il ritorno in auge di Waterworld.

Tutto è cominciato quando l'emittente ha espresso il desiderio alla casa madre NBC di sbarcare al cinema, perché secondo il boss Dave Howe "Avere un'etichetta cinematografica non solo è un passaggio naturale, ma riempirebbe anche un gap nel mercato cinematografico."

L'idea era quella di realizzare film a basso budget e con attori poco noti (come Syfy fa già da anni per la tv con "capolavori" come Sharktopus), dove gli effetti speciali dovevano farla da padrone piuttosto che la storia.

 

Fino al 2009, mamma NBC aveva educatamente respinto l'idea, ma all'alba del 2012 sembra in via di realizzazione.

In realtà, la prima proposta era stata proprio il remake di Waterworld, idea (chissà perché) rifiutata prima ancora di cominciare.

Poi venne l'idea di un Waterworld 2, che anche Howe ammette "Non ha mai avuto una sola possibilità", poi è comparsa un'altra idea, più attinente al mondo di Syfy: una serie tv.

E su questo la dichiarazione di Howe è "se ne sta parlando attivamente da tempo".

 

Certo, sarebbe una sfida interessante e sicuramente un prodotto idoneo a una emittente come Syfy, basterebbe muoversi tra le Hawaii e un paio di teatri di posa, recuperare qualche set di Stargate Atlantis e il gioco sarebbe fatto.

Voi che dite, vi piacerebbe vedere Waterworld: the series?

 

Autore: Leo Lorusso - Data: 30 novembre 2012 - Fonte: http://www.scifinow.co.uk/news/waterworld-2-tv-movie-coming-from-syfy/

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Commenti

1 Se fosse una serie alla Falling Skies, in pratica un beautiful in ambiente marino, anche no.

» postato da HappyCactus alle 09:46 del 30-11-2012

2 :o santa paletta anche waterworld mi vanno a ripescare. overzzzzzzz.....

» postato da jetscrander alle 10:34 del 30-11-2012

3 A me era anche piaciuto e non ho mai capito perché tante critiche; per quello che ricordo aveva pure superato (anche se non di molto) le spese, enormi, sostenute per produrlo; una serie? Bhò, non saprei, mi pareva autoconclusivo e per estendere la storia si rischia davvero di creare un polpettone; la bambina è cresciuta (che, facciamo vedere le sue storie d'amore ai tempi dei mutanti?), la "mamma" ha un'età , Kevin "pesce marino" Costner, è un solitario e se non si è fermato sull'isola, non si ferma più (oppure ha trovato una "pesciolina" e ha messo su famiglia...); se lo fanno un occhio ce lo butto, ma sono scettico.

» postato da mikronimo alle 11:21 del 30-11-2012

4 Anche a me non era dispiaciuto come film. Non che mi sia mai venuta la voglia di rivederlo...

» postato da Otrebla alle 12:05 del 30-11-2012

5 Il film costò 175 milioni $ per incassarne in tutto il mondo 264. Se tutti i fiaschi fossero così...

» postato da (Andrea Pagliarani) alle 13:51 del 30-11-2012

6 il film è costato 235 milioni: http://en.wikipedia.org/wiki/Waterworld

» postato da leo lorusso alle 14:39 del 30-11-2012

7 «Il film costò 175 milioni $ per incassarne in tutto il mondo 264. Se tutti i fiaschi fossero così...» Solo una parte dei soldi dell'incasso va nelle tasche dei produttori, eh. S*

» postato da S* alle 15:03 del 30-11-2012

8 x Lorusso IMDB fornisce la cifra di 175 M$ x S* Mai detto il contrario. Waterworld incassò molto meno di quanto la produzione aveva sperato. Tuttavia i veri flop hanno incassi percentuali ben peggiori.

» postato da (Andrea Pagliarani) alle 15:24 del 30-11-2012

9 «x Lorusso IMDB fornisce la cifra di 175 M$ x S* Mai detto il contrario. Waterworld incassò molto meno di quanto la produzione aveva sperato. Tuttavia i veri flop hanno incassi percentuali ben peggiori.» Come spiega Wikipedia, 175 di produzione + 60 di marketing e distribuzione. Wikipedia spiega anche che la percentuale utile degli incassi è circa il 50%, il che vuol dire che, se faccio bene i conti, sono usciti 235 e sono entrati 132, quindi il passivo è stato di cento milioni di dollari. Dalle mie parti questo si chiama flop, non so dalle tue. Comunque, il film è stato disastroso soprattutto per la lievitazione dei costi, dovuta a disastri accaduti durante le riprese con un enorme e costoso set distrutto da un uragano. S*

» postato da S* alle 19:51 del 30-11-2012

10 Gran bel film Waterworld. Idea di fondo intrigante e ambientazione suggestiva. Un po' piatto il protagonista senza nome interpretato da Kostner, tuttavia assolutamente credibile, calato in quel contesto. Ottimo esempio di fantascienza, secondo me di molto superiore a tutta questa moda, tornata alla ribalta recentemente, a base di post-apocalittici cinematografici e televisivi tutti uguali, calati in un noioso realismo (come se togliere alieni, mutanti o altro a queste storie fosse sinonimo di qualità). Non brutta l'idea della serie tv che fa da sequel al film, tuttavia preferirei che Waterworld finisse con la conclusione della pellicola, visto che, come giustamente è già stato scritto sopra, la trama dà l'impressione di essere stata autoconclusiva. :superman:

» postato da Herlyran alle 17:00 del 01-12-2012

11 « Non brutta l'idea della serie tv che fa da sequel al film, tuttavia preferirei che Waterworld finisca con la conclusione della pellicola, visto che, come è già stato scritto sopra, la storia presentata sembrava particolarmente autoconclusiva. » Vero, ma quella del film è solo una delle possibili storie ambientate sul pianeta e in una zona tutto sommato circoscritta, non un evento epocale al cui confronto altre storie o trame impallidirebbero. Basta usare il personaggio di Kostner sullo sfondo o in un altro momento della sua vita (magari dopo).

» postato da Otrebla alle 11:18 del 02-12-2012

12 « Vero, ma quella del film è solo una delle possibili storie ambientate sul pianeta e in una zona tutto sommato circoscritta, non un evento epocale al cui confronto altre storie o trame impallidirebbero. Basta usare il personaggio di Kostner sullo sfondo o in un altro momento della sua vita (magari dopo).» Giusto, infatti l'idea della serie tv non è malaccio, anche se non mi sembra neanche indispensabile... se proprio vogliono farla, spero che il plot non sia basato ancora sulla ricerca di Dryland (in caso che utilizzino nuovi personaggi) e che ci sia qualche collegamento, anche lieve, col film. :superman:

» postato da Herlyran alle 16:04 del 02-12-2012

13 Io penso che Waterworld sia stato l'ultimo vero "colossal" in senso classico, in cui il costo di produzione (tralasciando accidenti metereologici....) è stato principalmente assorbito da location, set ed effetti "analogici" vari. Quando ho visto il film al cinema, la pellicola era un "flop" annunciato e non avevo grandi aspettative, invece la storia mi ha coinvolto e tutto sommato sono uscito dalla sala soddisfatto. Come è già stato detto, la storia raccontata era rappresentativa solo di una piccola parte di questo nuovo mondo acquatico e ci sono quindi ampi margini per nuove storie, anche in versione "low cost". Recentemente si sono già viste storie raccontate ai bordi di una spiaggia (Lost), dentro una barca (The river) o dentro un sommergibile (Last resort), Waterworld potrebbe riallacciarsi al filone, magari con protagonisti che hanno base in una comunità stanziata in una petroliera "nazione" (creata in cgi, ovvio), analogamente agli "smokers" del film. Personalmente troverei intrigante un racconto al contrario: invece della paura, tutta moderna, dell'innalzamento delle acque, il cui drammatico epilogo è alla base di Waterworld, la serie potrebbe avere come sfondo il loro abbasamento, con la comparsa di isolette che preannunciano la fine di un equilibrio e di privilegi acquisiti dai potenti delle comunità galleggianti. Insomma, ben venga il telefilm, sperando che non faccia anche lui la fine di quelli che ho precedentemente citato........

» postato da fabioli alle 08:56 del 03-12-2012

14 «Recentemente si sono già viste storie raccontate ai bordi di una spiaggia (Lost), dentro una barca (The river) o dentro un sommergibile (Last resort), Waterworld potrebbe riallacciarsi al filone» Diciamo che il "successo" delle ultime due non è molto promettente. E solo l'idea di "fare qualcosa come Lost" ultimamente è stata una specie di maledizione egizia. In effetti una serie Waterworld sarebbe una sorta di Revolution in salsa Lost o viceversa. Sommaci anche la sfiga che porta in dote Waterworld stesso... credo che faranno fatica a trovare attori che vogliano correre il rischio! :lol: S*

» postato da S* alle 09:12 del 03-12-2012

15 Ma perche’ ogni volta che si parla di ambientare qualcosa in un universo di finzione, qualcuno storce sempre il naso dicendo “ma il film era autoconclusivo!”. Vogliono fare la serie tv? Benissimo. Possono raccontarci come si sono dovuti adattare i sopravvissuti al “nuovo” mondo. Le loro fatiche dei primi mesi, che poi diventano anni. Vedere come il mito di Dryland man mano prende corpo. Oppure una situazione “contemporanea” al film, o perche’ no dopo. Magari Dryland non e’ la mecca come ci si aspettava… Insomma, quello che voglio dire (e lo dico ogni volta), un’opera (che sia cinematografica, letteraria, televisiva, a fumetti, d’animazione ecc. ecc.) crea un universo nel quale si possono raccontare infinite storie. Da qui a raccontarle bene, pero’, ce ne vuole.

» postato da Franius alle 11:07 del 03-12-2012

16 S* - Da wiki hai dimenticato di tradurre l'ultima frase del periodo. Comunque, quoto Franius.

» postato da (Andrea Pagliarani) alle 11:49 del 03-12-2012

17 « Recentemente si sono già viste storie raccontate ai bordi di una spiaggia (Lost), dentro una barca (The river) o dentro un sommergibile (Last resort),........ » Se l'acqua tira possiamo aspettarci una serie fantascientifica ambientata nei cessi di una stazione spaziale. Un punto d'incontro tra specie diverse e luogo per infiniti intrighi :D A essere scrupolosi la serie dovrebbe risolvere il problema di dare una spiegazione al livello delle acque. Mi pare che non ci sia abbastanza acqua sulla Terra per innalzarsi fin quasi al livello dell'Himalaia

» postato da Otrebla alle 19:35 del 03-12-2012

18 A me l'idea piace, ma ho il forte sospetto che sia nata per cavalcare l'onda (negativa) di serie come Falling Skyes e Revolution, e che il destino possa essere il medesimo.

» postato da Requiem Solitario alle 09:28 del 04-12-2012

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