Steampunk dalla Cina con furore

Tai Chi 0, una strana reinterpretazione dello steampunk in puro stile orientale è sbarcata sulle nostre sponde. Per ora sola a Venezia.

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Alla sessantanovesima Mostra del Cinema di Venezia è stata presentata, fuori concorso, l'ultima fatica del regista cinese Stephen Fung. Prodotto dal famoso Jet Li e scritto dallo stesso Fung, con reminescenze che potrebbero ricordare i famosi Shaolin Soccer o Kung Fu Hustle, Tai Chi 0 è un'opera peculiare che sembra fondere diversi generi molto lontani da loro in un calderone di azione esplosiva.

 

Fumetto, wuxia fantastico, cinema muto e fantascienza si intrecciano in una trama abbastanza semplice e decisamente incentrata sulla formazione di un giovane eroe e sul suo apprendistato per scoprire i segreti delle vere arti marziali. Yang Luchan, interpretato dal giovanissimo Yuan Xiaochao, arriva al villaggio di Chen per imparare uno stile di Kung Fu morbido che gli permetta di padroneggiare, senza morirne, i terribili poteri. Peccato che il suddetto villaggio sia proprio sul percorso della nuova ferrovia voluta dal governatore della provincia e da un giovane reietto originario proprio di Chen ma impadronitosi dei "segreti" tecnologici di un occidente decisamente steampunk.

 

Duelli mozzaffiato, per le coreografie del famosissimo Sammo Hung (ha lavorato con Bruce Lee, Jet Li e Jackie Chan), uomorismo al limite del paradossale e scene incredibile sono la firma di un lungometraggio sempre in equilibrio fra la parodia, il faceto e un film d'azione quasi serio, equilibrio che non sempre si mantiene e che lascia spazio ad ampi scivoloni non in grado, però, di rovinare il divertimento di una visione. Ecco il trailer.

 

Autore: Ivan Lusetti - Data: 29 ottobre 2012 - Fonte: tor.com

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Commenti

1 Studio tai chi chuan stile yang con la 6 generazione il linea di discendenza da Yang Lu Chan. Venimmo a conoscenza di questa produzione credo già due anni fa, quando lo stesso Jet Li ottenne l'autorizzazione da Yang Zhenduo a realizzare un film sulla creazione del kung fu della loro famiglia. L'entusiasmo era enorme in tutta la nostra associazione mondiale (International Yang Family Tai Chi Chuan Association). Poi mesi fa mi imbattei su youtube nel primo trailer del film e scoprii della virata steampunk... Sconforto e delusione sono state le mie prime reazioni :( Comunque spero che arrivi presto da noi doppiato e che la visione sia gradevole. Però, secondo me, rimane comunque un'occasione mancata di farne un film più aderente alla realtà, quasi storico. Ma mi rendo conto di essere in minoranza, mentre per il grande pubblico si tratta solo dell'ennesimo film di arti marziali cinesi, stavolta un po' fantasy...

» postato da (Leonardo Ferri) alle 09:16 del 29-10-2012

2 Idem come Leonardo Ferri, solo che la mia scuola fa parte della International Tai Chi Chuan Cheng Man Ch'ing Heritage Association, discendenza diversa da quella tradizionale Yang. E anche noi aspettavamo con entusiasmo questo film perché convinti che potesse essere una splendida occasione di diffondere il Tai Chi Chuan nel suo aspetto marziale, che ce n'è tanto bisogno nel mondo occidentale dove viene considerato più o meno solo come una forma di ginnastica... Peccato, un'occasione persa... Probabilmente lo vedremo comunque, magari cercando di divertirci senza pensare a quello che poteva essere. Una domanda Leonardo: come l'ha presa il maestro Yang Zhenduo? :?

» postato da yliharma alle 12:20 del 29-10-2012

3 Non so come il maestro Yang Zhenduo l'abbia presa, ma forse era già a conoscenza della deriva nella sceneggiatura. Dieci giorni fa in Umbria si è svolto un seminario per istruttori della nostra associazione, condotto da suo nipote Yang Jun, ma non ho proprio pensato a sentire la sua opinione in merito. Magari potremmo intervistarlo prossimamente e fare un articolo sul film da pubblicare nella nostra newsletter. Comunque, spero di vedere presto il film, ma ribadisco, penso che sia l'ennesima occasione mancata. Ad oggi, dobbiamo ancora fare riferimento al non più recentissimo Tai Chi Master (o Twin Brothers), con Jet Li, per goderci un film "storico" sulla nascita del Tai Chi Chuan e sulla figura di Chan Sanfeng. Peccato però che si trovi solo in mandarino, pechinese e inglese. E intanto il tai chi chuan continua a essere considerato una specie di ginnastica dolce :(

» postato da (Leonardo Ferri) alle 14:05 del 29-10-2012

4 Mi sembra molto Wild Wild West in salsa cinese...

» postato da Micronaut alle 21:02 del 29-10-2012

5 La Tigre e il Vapore ... (certo però che se la gente quando vede lo steampunk cinematografico pensa subito a Wild Wild West, vuol dire che questo genere è partito con il piede sbagliato).

» postato da AKKA alle 10:59 del 30-10-2012

6 «Ad oggi, dobbiamo ancora fare riferimento al non più recentissimo Tai Chi Master (o Twin Brothers), con Jet Li, per goderci un film "storico" sulla nascita del Tai Chi Chuan e sulla figura di Chan Sanfeng. Peccato però che si trovi solo in mandarino, pechinese e inglese. E intanto il tai chi chuan continua a essere considerato una specie di ginnastica dolce :(» Non pratico le arti marziali ma almeno cinematograficamente parlando le adoro. Per avere i due film da te citati (ed tanti altri) ho girato i negozi di mezza Europa. Purtroppo per la maggior parte del pubblico italiano questi sono film sconosciutissimi e quei pochi che distribuiscono doppiati spesso sono pessimi, o quasi.

» postato da ryoma alle 13:05 del 30-10-2012

7 Wil Wild East :D

» postato da (Leonardo Ferri) alle 15:04 del 30-10-2012

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