50 anni di Pronipoti

The Jetsons, il cartone animato creato da William Hanna e Joseph Barbera, festeggia il 50° anniversario dalla prima messa in onda sulle frequenze della ABC. E ora si vocifera di un film con attori in carne e ossa.

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The Jetsons, da noi conosciuti come I Pronipoti, hanno festeggiato il 50° anniversario della loro prima apparizione in televisione. Il cartone animato di William Hanna e Joseph Barbera è andato in onda il 22 settembre del 1962, sulle frequenze della ABC. Dopo una sola stagione, composta da ventiquattro episodi, la serie venne cancellata dal network televisivo, ma non sparì dal cuore di tanti telespettatori americani. Per molti di loro, quel cartone animato ambientato nel 21° secolo era la visione di un futuro ottimista, tecnologicamente avanzato, dove i valori familiari erano ancora il sale della vita.

 

Danny Graydon nel suo libro The Jetsons: The Official Cartoon Guide ha sottolineato come gli autori e i disegnatori dello show televisivo prendessero l'ispirazione da libri dell'epoca quali 1975: And the Changes to Come di Arnold B. Barach, in cui si  prevedevano innovazioni del tipo lavastoviglie a ultrasuoni e traduttori di lingua istantanea. Non è un caso che nel cartone animato venissero presentati tecnologie molto probabilmente fortemente desiderate dall’americano medio, come auto volanti, robot camerieri, videotelefoni e tappeti mobili al posto delle strade.

 

I disegnatori, inoltre, presero spunto dall'architettura degli edifici della California meridionale (dove si trovavano anche gli studios della Hanna-Barbera) per creare la città del futuro in cui è ambientata la sit-com, perché quell'area della California meglio di altre sintetizzava esteticamente la cultura consumistica del dopoguerra, con le sue promesse di libertà e di modernità.

 

Mentre da noi è passato come uno dei tanti cartoon, in America The Jetsons ha avuto un impatto molto forte sulla cultura americana, proprio perché annunciava in qualche modo l'era spaziale che — da lì a pochi anni — avrebbe colpito l’immaginario dell’uomo comune. Del resto, l’allora presidente John F. Kennedy aveva, appena un anno prima della messa in onda del primo episodio, dichiarato in un famoso discorso che l'America avrebbe portato un uomo sulla Luna entro il decennio.

 

E non bisogna dimenticare che proprio nel 1962, John Glenn fu il primo americano a orbitare attorno alla Terra. Accanto a questi successi nel campo spaziale, non va dimenticato anche che era in corso la guerra fredda con l'Unione Sovietica e di contro, davanti alla prospettiva di una minaccia nucleare, la visione di un futuro sereno, quale era quello presentato in The Jetsons, non lasciò indifferenti i telespettatori americani. La serie, tuttavia, venne cancellata, molto probabilmente perché nonostante fosse il primo programma televisivo della ABC a colori, la maggior parte dei televisori nelle case americane era in bianco e nero, depauperando di fatto il lavoro dei suoi creatori.

 

Vale la pena sottolineare che William Hanna e Joseph Barbera concepirono il cartoon per un pubblico adulto, piuttosto che per quello dei bambini. La serie, infatti, affiancò in prima serata l’altro successo della Hanna&Barbera, The Flintstones (da noi nota come Gli Antenati), andata in onda nel 1960, in cui i protagonisti sono una famiglia che vive all’età della pietra, con case a forma di caverna e dinosauri come animali domestici.

 

Come per molti show televisivi, le repliche negli anni Sessanta, Settanta e primi anni Ottanta permisero a un pubblico sempre maggiore di affezionarsi all'allegra famigliola del futuro, composta da George Jetson, che lavora in una fabbrica di astronavi, dalla sua deliziosa moglie Jane Jetson e dai figli Judy, teenager dall’aria sbarazzina, e Elroy, un piccolo genio nel campo delle scienze e della matematica. Non bisogna dimenticare che della famiglia fanno parte anche Astro, il cane di razza danese che ne combina di tutti i colori, e Rosie, una cameriera robot pasticciona.

 

Nel 1985 vennero messi in cantiere nuovi episodi, fino al 1987, per un totale complessivo di 75 puntate. La serie ha anche avuto tre adattamenti cinematografici: I Pronipoti incontrano gli Antenati (The Jetsons Meet the Flintstones, 1987), Rockin’ Wight Judy Jetson (1988) e I pronipoti — Il film (1990). Per il 2012 era previsto un film live-action, con attori in carne e ossa, ma al momento si sa solo che Van Robichaux ed Evan Susser sono stati ingaggiati per scrivere la sceneggiatura.

 

Autore: Carmine Treanni - Data: 24 settembre 2012 - Fonte: io9.com

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Commenti

1 Direi che hanno 50 anni e non li dimostrano Per certi versi era una serie molto imaginifca soprattutto i comprimari: il robot Rosie e Astro, le auto volanti, la casa tutta automatizzata. E poi descriveva una famiglia "media".... con tanto tanto ottimismo verso il futuro, bisognerebbe un po' rivederlo solo per attingere alle tante invezioni, per far sì che il nostro futuro sia come quello dei "Jetsons"... "i figli del Jet"... come noi, ci avete mai pensato? :idea:

» postato da Micronaut alle 11:40 del 24-09-2012

2 Da noi pero' gli Antenati hanno avuto maggior successo o mi sbaglio? Tutt'ora è più facile trovare replice dei cavernicoli piuttosto che degli abitanti del fututo. Per la mia generazione (che poi sarebbe cresciuta a pane e ivansioni aliene o di antiche civiltà che dir si voglia), i Pronipoti hanno rappresentato quell'anno 2000 mai arrivato purtroppo. Quello con le auto volanti e i robot camerieri, appunto... Long live the Jetsons!

» postato da Franius alle 12:14 del 24-09-2012

3 Preferisco Futurama :lol:

» postato da Requiem alle 12:17 del 24-09-2012

4 Un encomio a Carmine Treanni per aver perfettamente contestualizzato i sogni dei Jetson rievocando, per chi ormai si inoltra nell'autunno, il fascino di quell'epoca quando davvero tutto sembrava possibile. La catastrofe nucleare, certo, ma anche un futuro radioso e sorridente. Tutto perduto... anche l'ombelico che Judy Jetson lasciava intravedere col suo futuristico vestitino.

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 17:03 del 24-09-2012

5 Francamente è una serie d'animazione che non ho mai amato neanche da bambino, nell'ambito della produzione Hanna & Barbera preferivo serie come Space Ghost, Herculoids, Galaxy Trio ect. overzzzzz...

» postato da jetscrander alle 17:14 del 24-09-2012

6 «Preferisco Futurama :lol:» io invecenon lo sopporto, come non sopporto i Simpson ma non mi piacevano neanche i pronipoti gli antenati, invece si...

» postato da Jirel alle 17:21 del 24-09-2012

7 Comunque in Futurama Rosy (la robot cameriera) è rinchiusa nell'istituto per robot psicopatici "HAL" per aver ucciso Argo ed Elroy, dato che sporcavano troppo :lol: Se lo adoro è per le citazioni! Non mi metto a citare tutte quelle su Star Trek altrimenti faccio notte... Comunque mai piaciuti i Jetsons, non so perchè... Troppo banali, al di la del contesto retrofuturistico...

» postato da Requiem alle 17:32 del 24-09-2012

8 Beh, Space Ghost, Herculoids, Galaxy Trio ect. erano decisamente più "seriosi"... per ultimare il quadro io allora ricorderei anche "Gli Impossibili"... io li adoravo! http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/f/fc/Impossibles.jpg Coil Man: "Solo chi è folle sfida le sue molle" Fluid Man: "Celata in una goccia la forza di una roccia" Multi Man: "È a capo di un plotone la furia di un ciclone" :D

» postato da Micronaut alle 17:34 del 24-09-2012

9 «Comunque in Futurama Rosy (la robot cameriera) è rinchiusa nell'istituto per robot psicopatici "HAL" per aver ucciso Argo ed Elroy, dato che sporcavano troppo :lol: Se lo adoro è per le citazioni! » Questa mi mancava! Quale puntata? Grande Futurama! Cmq le due serie sono di epoche differenti e si vede... qua qualcuno ci aveva già pensato al confronto: http://animationanomaly.com/2010/12/03/a-comparison-between-the-jetsons-and-futurama/#.UGB9a67CfCY

» postato da Micronaut alle 17:39 del 24-09-2012

10 The Jetson: Primo videogame a cui ho giocato sul C64.

» postato da Giorgio_ alle 17:46 del 24-09-2012

11 «Questa mi mancava! Quale puntata? Grande Futurama!» Se non ricordo male è il lungometraggio "Il gioco di Bender"...

» postato da Requiem alle 18:00 del 24-09-2012

12 ho amato molto i Jetsons da piccola, ed ero l'unica della famiglia a preferirli ai Flinstones. Ero anche l'unica a leggere fantascienza. Non li ho mai rivisti da adulta, quindi non so se mi piacevano solo per l'ambientazione o anche per i contenuti. Il mio bicchiere della Nutella è quello con Rosie :)

» postato da l'Anto alle 18:02 del 24-09-2012

13 Anzitutto, complimenti per l'articolo! A nessun altro, oltre lo staff di Delos, sarebbe venuto in mente di ricordare i Pronipoti. Condivido ciò che dice l'Anto (nella?). Solo chi leggeva e amava la fantascienza poteva amare o almeno apprezzare i Jetson! Li guardavano anch'io, da bambino, ovviamente. Lasciatemi dire una cosa: la satira di Futurama è molto moderna, ma anche terribilmente pessimista. Riflette il mondo di oggi e le nostre disillusioni riguardo il futturo. Tuttavia, un po' di ottimismo non guasta e fa parte, secondo me, dello spirito della migliore fantascienza. Ergo, i Jetson (pur con i limiti della animazione elementare degli Hanna & Barbera cartoons di quegli anni) erano e restano una delle migliori serie animati di science fiction (almeno prima dell'invasione giapponese...)

» postato da Franco Piccinini alle 20:51 del 02-10-2012

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