Primi concept art per Cloud Atlas

Il prossimo film dei fratelli Wachowski si rivela con un paio di disegni e una foto di scena.

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Cloud Atlas sarà un altro dei grandi film attesi per quest'anno, e che vedrà il ritorno dietro la macchina da presa di Andy Wachowski e Lana Wachoswski, conosciuti come i fratelli Wachowski. Ovvero i creatori dell'universo di Matrix, che ha oggettivamente influenzato in profondità l'immaginario cinematografico fantascientifico. Senza dimenticare che sono stati anche gli autori della sceneggiatura di quel piccolo gioiello che è stato V per Vendetta. Cloud Atlas segnerà il loro ritorno al grande cinema fantastico dopo anni di tentennamenti e progetti accantonati; il film è attualmente in fase di produzione ma sul web sono già apparsi un paio di concept art, ovvero quei disegni che vengono fatti in fase di ideazione del progetto e che servono a dare l'atmosfera generale del film. In più è stata resta pubblica una fotografia di scena che ritrae uno dei personaggi del film.

 


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Il romanzo omonimo del britannico David Mitchell, da cui il film è tratto, ha una trama intrigante. Sei personaggi vivono storie parallele: un viaggiatore nell'Oceano Pacifico del 1850, un compositore squattrinato nel Belgio degli anni Trenta, una giornalista nella California reaganiana del 1975, un editore inglese del ventunesimo secolo, una clone genetica nella Seoul del ventiduesimo secolo, un primitivo abitante delle isole hawaiane in un lontano futuro postatomico. Questi personaggi vivono e raccontano sei storie diverse che si intrecceranno in modo imprevedibile. Il romanzo, del 2004, ha portato molta fortuna a Mitchell e ha convinto i Wachowski a portarlo sul grande schermo, con uno sforzo produttivo abbastanza importante (circa cento milioni di dollari di budget) e la collaborazione del tedesco Tom Tykwer, sia nella stesura dello script che nella regia degli episodi del film.

 


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I due concept art rappresentano proprio due spicchi di queste storie. Il primo, e più suggestivo, mostra un veliero ottocentesco che sembra navigare su un mare di nuvole in rotta verso una metropoli futuristica. L'altro racconta invece una panoramica di Seoul come la si immagina nell'anno 2144. La foto di scena riguarda invece il clone Sonmi-451, frutto di tecnologia genetica d'avanguardia e che nel film sarà interpretato dalla stella del cinema coreano Doona Bae, già vista nel 2006 del fantascientifico The Host, curioso e intrigante film a base di mostri marini che attaccano la Seoul contemporanea.

 

Cloud Atlas si annuncia un film decisamente interessante, sia per la trama che per l'infornata di superstar che lo interpretaranno, da Tom Hanks a Hugo Weaving, da Hugh Grant ad Halle Berry, a Susan Sarandon. Per molti di loro sarà il debutto in una produzione fantascientifica, mentre si segnala Jim Sturgess, che dovrebbe essere presente in tutti gli episodi interpretando diversi personaggi e facendo da collante all'intera storia. Insomma, il film è interessante, le immagini intrigano, la fama dei Wachowski, per quanto un po' appannata, è ancora tutta lì. Se anche il loro talento si sarà ripreso dalle sbornie metafisiche degli ultimi Matrix, Cloud Atlas potrebbe davvero essere una scorribanda fantastica tra le onde del tempo, in grado di unire passato, presente e futuro.

Autore: Maurizio Del Santo - Data: 11 gennaio 2012 - Fonte: collider.com

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Commenti

1 La trama è molto intrigante ed il cast di primo piano: si, credo proprio che questo film m'incuriosisca assai ^^.

» postato da Manuele alle 00:36 del 11-01-2012

2 Mah ... invece a me la trama non dice niente... :nonso: Però i fratelli Wachowski sono solitamente una garanzia, ... perciò... famo a fidasse...

» postato da senji alle 12:34 del 11-01-2012

3 The Host non e' solo un "curioso ed intrigante film a base di mostri marini" bensi' la versione originale di Cloverfield. Rispetto al film americano cambiano l' umanita' dei protagonisti (intreccio di storie personali in sospeso in Cloverfield, questioni familiari irrisolte in The Host) e cambia lo spirito della storia. Come talvolta succede nella narrazione orientale, commedia (di un gusto un po' grottesco non immediatamente digeribile per le abitudini occidentali) e dramma viaggiano a braccetto, mentre in Cloverfield a sposarsi sono intreccio romantico e con gli aspetti tetri e drammatici del film. Vale la pena vederli entrambi non fosse altro per farsi un' idea delle piu' evidenti differenze culturali tra "noi" occidentali e uno spicchio di oriente.

» postato da Davide Siccardi alle 14:27 del 11-01-2012

4 Qualcuno per caso ha letto il libro? Ho curiosato in internet e i giudizi sono molto positivi. 8)

» postato da DiVega alle 16:07 del 11-01-2012

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