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Nato nel 1932 e figlio d'arte di Gian Luigi Bonelli, il creatore di Tex, Sergio Bonelli è da subito catapultato nel mondo del fumetto da cui non si staccherà mai fino alla morte. Succeduto nel 1957 alla madre nella guida della Cepim, casa editrice che poi trasformerà nella conosciutissima Sergio Bonelli Editore, porta nel singolare panorama fumettistico italiano una filosofia non dissimile dal mutamento che in quel momento stava avvenendo nelle major americane d'oltreoceano. I suoi eroi infatti, da lui scritti con lo pseudonimo di Guido Nolitta, si staccheranno dalla visione monolitica del padre, ben rappresentata dal vecchio ed inossidabile Tex Willer, per umanizzarsi ed avvicinarsi al pubblico mostrando spesso un lato vulnerabile e sensibile. Appassionato d'avventura, dopo essersi fatto le ossa prima con le didascalie di Ciuffetto Rosso (sotto lo pseudonimo di Annalisa Macchi) poi immancabilmente con Tex, comincerà a staccarsi dalla vecchia filosofia di famiglia creando prima Zagor, un successo editoriale senza pari nell'Italia degli anni sessanta, ed in un secondo momento, quindici anni più tardi, Mister No, scanzonato veterano statunitense che si trova a vivere avventure impossibili nel Brasile degli anni cinquanta, uno dei suoi personaggi preferiti di sempre.
Sempre molto attento alle nuove idee ed alle esigenze del pubblico riuscirà a produrre ed a dare spazio con la sua casa editrice a fumetti fondamentali nel patrimonio storico italiano come il Dylan Dog di Tiziano Sclavi e il Nathan Never di Medda, Serra e Vigna, primo fumetto fantascientifico mai pubblicato dalla Sergio Bonelli Editore al quale ne seguiranno vari altri. Insignito nel 2008 dell'Ambrogino d'oro dal comune di Milano, dopo aver passato gli ultimi anni alla guida della sua casa editrice tornerà al tavolo da scrittura per l'ultima storia della sua grande passione, Mister No, di cui chiuderà la serie passandola a miniserie con un'opera svolta in quasi un anno di lavoro. Un saluto, Sergio Bonelli, da tutti i lettori che hai cresciuto con le tue storie.
2 Addio e grazie di tutto quello che mi hai fatto leggere
» postato da akmeno alle 07:51 del 27-09-2011
3 Grazie Sergio, R.I.P.
» postato da jetscrander alle 08:27 del 27-09-2011
4 a parte che nell'articolo non viene citato Martin Mystere che, tra l'altro, molto spesso ha narrato storie molto sf, penso che tanti sceneggiatori d'oltreoceano dovrebbbero leggersi qualche saga di Nathan Never per prendere spunto da cui fare film di SF evitando in tal modo di attingere sempre e cmq ai supereroi Marvel quando non c'è più nulla da raschiare sul fondo del barile!
» postato da Giorgio_ alle 09:36 del 27-09-2011
5 a parte ciò, grazie di tutto Sergio...grazie a te ho spesso sognato ad occhi aperti anche nei periodi più tristi della mia esistenza....
» postato da Giorgio_ alle 09:38 del 27-09-2011
6 «a parte che nell'articolo non viene citato Martin Mystere che, tra l'altro, molto spesso ha narrato storie molto sf, penso che tanti sceneggiatori d'oltreoceano dovrebbbero leggersi qualche saga di Nathan Never per prendere spunto da cui fare film di SF evitando in tal modo di attingere sempre e cmq ai supereroi Marvel quando non c'è più nulla da raschiare sul fondo del barile! » Meglio di no. Correrebbero seriamente il rischio di essere denunciati per plagio da qualcun altro, visto che Nathan Never è quasi sempre "omaggio" a qualcos'altro. S*
» postato da S* alle 09:41 del 27-09-2011
7 Credo di aver imparato a leggere grazie a Tex.
» postato da Sergio Donato alle 09:41 del 27-09-2011
8 Rinrazio Sergio Bonelli per tutto quello che mi ha dato. Oggi sare un uomo diverso senza i suoi fumetti. Rispondendo a Giorgio. Di supereroi Marvel ce ne sono ancora a bizzeffe prima di raschiare il fondo del barile, ma se non ne leggi i fumetti questo non puoi saperlo. Per quanto riguarda le saghe si SF di Nathan, sono d'accordo con te che piu' di una sarebbero un ottimo spunto per dei film, ma vorrei sottolineare che piu' di una volta queste saghe prendono a loro volta spunto da altro (ad es. Guerra d'indipendenza delle colonie con annesso Colony Drop da Gundam che a sua volta si rifa' alla guerra d'indipendenza americana...).
» postato da Franius alle 10:13 del 27-09-2011
9 Una persona rara. sempre gentile con tutti, ma decisa e con una visione cristallina di quello che voleva fare... e che poi ha fatto. E anche un esempio di casa editrice "familiare", lontana dalle logiche da multinazionale, con tutti i suoi vantaggi e svantaggi
» postato da Otrebla alle 11:17 del 27-09-2011
10 mah...che spesso Nathan Never sia un omaggio non lo contesto, però,mi sembra che la cosa accada con regolarità anche in altre situazioni e nessuno si scandalizza più di tanto. Ispirarsi non è vietato. Copiare sì.
» postato da Giorgio_ alle 11:19 del 27-09-2011
11 ««a parte che nell'articolo non viene citato Martin Mystere che, tra l'altro, molto spesso ha narrato storie molto sf, penso che tanti sceneggiatori d'oltreoceano dovrebbbero leggersi qualche saga di Nathan Never per prendere spunto da cui fare film di SF evitando in tal modo di attingere sempre e cmq ai supereroi Marvel quando non c'è più nulla da raschiare sul fondo del barile! » Meglio di no. Correrebbero seriamente il rischio di essere denunciati per plagio da qualcun altro, visto che Nathan Never è quasi sempre "omaggio" a qualcos'altro. S*» Ma anche Dylan Dog e credo buona parte dei fumetti di Bonelli, se proprio vogliamo dirla tutta. Ciò non toglie che il contributo in Italia da parte sua al genere fantastico/fantascientifico sia stato veramente notevole.
» postato da Kobol77 alle 12:21 del 27-09-2011
12 grazie Sergio,sono cresciuto leggendo Tex e Zagor per poi passare al mondo di Nathan Never. porgo le mie sentite condoglianze.
» postato da (luca ) alle 12:31 del 27-09-2011
13 «a parte che nell'articolo non viene citato Martin Mystere che, tra l'altro, molto spesso ha narrato storie molto sf, penso che tanti sceneggiatori d'oltreoceano dovrebbbero leggersi qualche saga di Nathan Never per prendere spunto da cui fare film di SF evitando in tal modo di attingere sempre e cmq ai supereroi Marvel quando non c'è più nulla da raschiare sul fondo del barile! » Nathan never è, anzi, era un discreto fumetto, ma di originale c'è ben poco. overzzzzzzz...
» postato da jetscrander alle 14:44 del 27-09-2011
14 Di tante cose dico solo che Mister No e Martin Mystere sono a mio avviso il capolavoro riuscito di una transizione tra i personaggi bonelliani western a quelli "nuovi" (ma ormai son passati 36 anni dal primo Mister No!) dei decenni successivi. Non era facile trasferire lo spirito western di Zagor e Tex in Mister No, ma Sergio ci è riuscito. Un suggerimento agli eredi: battere moltissimo sulle ristampe a prezzo accessibile: penso al Piccolo Ranger in particolare. Un carissimo ricordo e una preghiera per lui e la famiglia Bonelli
» postato da Marco Casetta alle 16:18 del 27-09-2011
15 Tex, Jonathan Steele, Martin Mystere, Nathan Never, Zona X...troppe sono le cose per cui devo ringraziare quest'uomo. Vaya con Dios, amigo...
» postato da Manuele alle 00:35 del 02-10-2011
16 grazie di tutto, sergio. e buon viaggio.

» postato da jonny lexington alle 19:02 del 04-10-2011
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1 Mister No è uno dei miei fumetti preferiti e che ha avuto il merito di far crescere in me il senso dell'avventura
» postato da pulvy70 alle 01:26 del 27-09-2011