Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »
Prima o poi doveva succedere: quando un'emittente come Syfy prende decisioni che in pratica rinnegano la sua stessa natura, qualcuno arriverà a chierderle il conto. In questo caso ci ha pensato iO9, che seppure sottolinea come il remake di Being Human stia funzionando e che Warehouse 13 e Alphas si difendano bene a livello di rating, dall'altra accusa il canale di non aver sempre fatto scelte oculate. Motivo per cui eccovi i dieci errori degli ultimi anni di SyFy.
1 — Cancellare Stargate Atlantis.
Il telefilm è andato in onda per tre anni contemporaneamente a SG-1, per cui c'erano tutti i precedenti per continuare ad avere due Stargate contemporaneamente. Atlantis aveva ancora un buon indice d'ascolto quando l'emittente decise di cancellarlo per lanciare Universe. Tenere in onda una versione più leggera insieme a una più cupa poteva essere il segnale che la saga stava cambiando, non abbandonando bruscamente la direzione precedente.
2 — Fare di Flash Gordon un telefilm non ambientato nello spazio.
Questo ha sempre lasciato perplessi gli spettatori della rete: prendere un personaggio famoso per andarsene in giro in astronave a combattere alieni nello spazio, ma non fargli mai mettere piede su una navicella. No, qui Flash Gordon attraversava un portale per arrivare sul pianeta Mongo, che riusciva a essere contemporaneamente finto e noioso.
3 — Togliere i telefilm di genere dal venerdì sera.
Battlestar Galactica ha mantenuto rating di tutto di riguardo pur andando in onda il venerdì sera, mentre spostare Universe e Caprica in altri giorni ha fatto loro perdere ascolti. Adesso al venerdì c'è Haven e poi il wrestling.
4 — Marcel's quantum Kitchen.
Quando si era sparsa la voce che Syfy avrebbe realizzato un programma di cucina, era sembrata a tutti una battuta. E fu una brutta battuta anche per il pubblico, visto che l'ultimo episodio andato in onda fu visto solo da trecentotrentamila persone. Se già i cosiddetti reality sui fantasmi erano un po' fuori dai loro confini ma funzionavano, Quantum Kitchen era davvero troppo.
5 — Fare di Caprica un prequel di BSG invece di un telefilm a sé stante.
Il produttore Remi Aubuchon si presentò a Syfy con l'idea di un telefilm su intelligenze artificiali, robot e la creazione della vita. Ma la rete spinse Aubuchon a collaborare con Ronald Moore per far diventare Caprica il prequel di BSG, invece di un telefilm tutto nuovo. Si rivelò un errore: tutto quello che funzionava avrebbe reso Caprica un buon telefilm, ma appesantirlo con connessioni a cose che sapevamo già non aiutò la storia. Così Caprica venne soffocato dalla mitologia preesistente fin dal primo episodio e non ci fu modo di scoprire cos'altro avrebbe potuto sviluppare per conto suo.
6 — Non comperare Firefly.
Quando la Fox decise di cancellare la serie di culto, ci fu un gran parlare in rete della possibilità che l'allora Sci-fi Channel avrebbe fatto un'offerta a Joss Whedon per acquistare il telefilm e proseguirlo. Ma l'offerta non venne mai fatta e del resto Sci-fi aveva da poco preso i diritti di SG-1 da Showtime.
7 — Abbandonare Doctor Who.
Quando nel 2005 il Dottore tornò in vita, tutti furono convinti che Syfy lo avrebbe mandato in onda volentieri. Invece aspettò il marzo del 2006 e mandò in onda episodi pesantemente tagliati. Sembrava non sentire nemmeno la necessità di mandarli onda in contemporanea con l'Inghilterra e alla fine lo lasciò alla BBC America, che lo ha lanciato verso nuove vette di rating proponendolo come l'evento che era.
8 — Abbandonare la space opera.
Negli ultimi dieci anni i telefilm di ambientazione spaziale sono passati da mezza dozzina a...zero. Nel palinsesto 2011 delle emittenti Usa non c'è un solo telefilm ambientato nello spazio, su una astronave, su una base spaziale. Questa poteva essere l'occasione per l'emittente di attirare i fans orfani del genere, ma gli executive volevano ad ogni costo un pubblico più generale.
9 — Cambiare nome.
Secondo la Proud Creative, società responsabile della campagna per il cambio di nome, il piano era "mantenere l'associazione mentale positiva sulla fantascienza mentre si cercava un pubblico più ampio, beneficiando dell'immaginazione". Che abbia funzionato o meno, resta il fatto che il marchio Syfy doveva in realtà contenere più sezioni: Syfy Kids, Syfy Games e Syfy Films. Il primo film della neocompagnia dovrebbe in teoria arrivare nei cinema nel 2012. Ma nessuno ha iniziato a girarlo. Ciò che più è rimasta impressa è la dichiarazione del vice presidente Mark Stern: "Ora che abbiamo un campo d'azione più ampio, potremo fare più hard sci-fi". Come ha detto iO9, stiamo ancora aspettando.
10 — Cancellare Eureka.
Il telefilm ha chiuso le riprese dell'ultimo episodio pochi giorni fa. Ma la cosa che lascia perplessi è che Eureka aveva e ha un rating ancora stabile, l'ultimo episodio è stato visto da 2,1 milioni di persone, contro i 2,3 di Warehouse 13 e gli 1,9 di Alphas.
A dire il vero, gli errori commessi dall'emittente sono più di dieci, ma evidentemente iO9 non voleva andarci pesante.
2 E' stato bello finchè è durato.....
» postato da (adriano portaro) alle 08:06 del 06-09-2011
3 E' facile parlare di space opera, avventure spaziali per Flash Gordonon, per l'equipaggio della Destiny o della Serenity... Ma sapete quanto costa oggi un'astronave? Con la crisi e tutto il resto!!! Comunque il numero 6 al primo posto.
» postato da evocco alle 08:35 del 06-09-2011
4 Beh, per Eureka, serie che seguo che che indubbiamente mi risulta simpatica, penso che 5 stagioni siano più che sufficienti...per il punto uno sono supermega d'accordo anche perchè storie che potavano essere raccontate ce n'erano ancora tantissime...sia in SGA che in SGU e perchè no, anche in Sg-1....
» postato da Giorgio_ alle 09:40 del 06-09-2011
5 Comunque insomma, io sono critico verso SyFy, ma bisogna anche dire che tutti questi sono discorsi da fan: SyFy è un canale di una multinazionale dell'intrattenimento e il suo scopo è guadagnare soldi, non far felici i fan. Il che vuol dire ottenere il massimo possibile con i soldi che si hanno a disposizione. Probabilmente è vero che il pubblico della fantascienza televisiva è in diminuzione, e non garantisce più introiti sufficienti per una programmazione all'altezza. È anche chiaro, a mio avviso, che appiattendosi su produzioni sempre meno di nicchia e sempre più per un pubblico generico si finisce per diventare un canale come tutti gli altri. E allora forse meglio vedere gli altri. Perché dovrei vedere Warehouse 13? Perché la soluzione del caso invece di essere basata su un'arguzia logica è basata su un artifizio fantastico? Lo stesso vale per Haven, e per Eureka. Alla fine è davvero un po' poco per rendere queste serie qualcosa di davvero diverso da un qualunque CSI e soci. Alla fine la guardi perché i personaggi sono simpatici, ma come canale SyFy oggi come oggi è più caratterizzato dal fatto di produrre serie "carine per famiglie" che serie fantastiche. S*
» postato da S* alle 09:53 del 06-09-2011
6 D'accordo, questo è un pubblico di fan e dunque è comprensibile che condannino le scelte del canale portabandiera, ma... siamo sicuri che da una prospettiva aziendale l'operazione (di riciclaggio) sia proprio sbagliata e non lungimirante? Purtroppo la fantascienza è in declino in tutto il mondo, e come può essere diversamente? Quando si mettono a terra le space shuttle, si spengono le centrali nucleari, si rinuncia al trasporto supersonico e si demonizza l'ingegneria genetica che spazio resta per i sogni a sfondo scientifico? Se la Fantascienza ha saputo diventare qualcosa di più di mero intrattenimento è per la sua capacità di cogliere il senso nascosto del futuro e illuminare il nostro presente. Ora la gente ha paura del fututro e preferisce vivere nell'ignoranza e nell'oscurità.
» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 11:22 del 06-09-2011
7 Ormai non è più un canale di Fantascienza da quando cambiò il nome. Adesso c'è solo un ammiccare alla Fantascienza, una semplice assonanza, perché onestamente Warehouse 13 ed Haven con tutta la buona volontà non sono certo serie di punta, se paragonate a quanto c'era negli anni precedenti e se lo sono diventate questo non fa altro che rendere ancor meglio il momento difficile che sta attraversando la Fantascienza seriale. Insomma prima c'era una ricerca costante di un certo tipo di pubblico più legato alla Fantascienza in senso stretto. Gli ascolti erano più o meno gli stessi, ma la qualità era molto alta. Adesso la strategia commerciale li ha portati ad ampliare il pubblico con programmi e serie ad hoc (vedi Alphas e affini) solo che i ratings sono gli stessi, la Fantascienza è stata accantonata e di riflesso si è persa buona parte di spettatori, mentre il prodotto è diventato qualitativamente mediocre.
» postato da Kobol77 alle 11:37 del 06-09-2011
8 Solo 10? NE ha fatti tanti altri... si son perse le speranze ormai per questo canale purtroppo
» postato da NonnaZoe alle 11:59 del 06-09-2011
9 «Solo 10? NE ha fatti tanti altri... si son perse le speranze ormai per questo canale purtroppo» Ohi nonna, ma allora ci sei! Troppo resa dalle granite al caffè?
» postato da Abyrdeen² alle 12:00 del 06-09-2011
10 «D'accordo, questo è un pubblico di fan e dunque è comprensibile che condannino le scelte del canale portabandiera, ma... siamo sicuri che da una prospettiva aziendale l'operazione (di riciclaggio) sia proprio sbagliata e non lungimirante? Purtroppo la fantascienza è in declino in tutto il mondo, e come può essere diversamente? Quando si mettono a terra le space shuttle, si spengono le centrali nucleari, si rinuncia al trasporto supersonico e si demonizza l'ingegneria genetica che spazio resta per i sogni a sfondo scientifico? Se la Fantascienza ha saputo diventare qualcosa di più di mero intrattenimento è per la sua capacità di cogliere il senso nascosto del futuro e illuminare il nostro presente. Ora la gente ha paura del fututro e preferisce vivere nell'ignoranza e nell'oscurità.» Concordo su tutto. La paura della scienza e del futuro è tale che le poche serie di fantascienza o pseudo tali parlano solo di catstrofi, decadimento e distruzione della società, virus letali creati dalla scienza stessa e così via. Emme
» postato da emme alle 13:18 del 06-09-2011
11 «D'accordo, questo è un pubblico di fan e dunque è comprensibile che condannino le scelte del canale portabandiera, ma... siamo sicuri che da una prospettiva aziendale l'operazione (di riciclaggio) sia proprio sbagliata e non lungimirante? Purtroppo la fantascienza è in declino in tutto il mondo, e come può essere diversamente? Quando si mettono a terra le space shuttle, si spengono le centrali nucleari, si rinuncia al trasporto supersonico e si demonizza l'ingegneria genetica che spazio resta per i sogni a sfondo scientifico? Se la Fantascienza ha saputo diventare qualcosa di più di mero intrattenimento è per la sua capacità di cogliere il senso nascosto del futuro e illuminare il nostro presente. Ora la gente ha paura del fututro e preferisce vivere nell'ignoranza e nell'oscurità.» Che esagerazione.
» postato da Kobol77 alle 14:02 del 06-09-2011
12 «
La paura della scienza e del futuro è tale che le poche serie di fantascienza o pseudo tali parlano solo di catstrofi, decadimento e distruzione della società, virus letali creati dalla scienza stessa e così via.»
Secondo me non si tratta di paura della scienza e del futuro da parte del pubblico.
E' semmai un certo conformismo a livello di strutture di produzione cinematografica e televisiva (tipo: "nessuno è mai stato licenziato per aver proposto lo stesso pastone che propongono gli altri"
.
Basta pensare alla "moda" dei prequel e dei reboot o altri tormentoni simili o agli orrori fatti in nome di un comportamento politically/ecologically correct di facciata.
Anche quello che è successo a Syfy è dovuto a questo, si sono ritrovati ad avere un management che non capiva che la forza di quel canale era essere di nicchia ed hanno cercato di "allargare l'audience" con i risultati che si vedono.
Ma del resto se si guarda in altri settori si vedono disastri causati dal "nuovo management" ancora più devastanti (basta pensare a Nokia ed HP).
» postato da L.MCH alle 15:00 del 06-09-2011
13 ««D'accordo, questo è un pubblico di fan e dunque è comprensibile che condannino le scelte del canale portabandiera, ma... siamo sicuri che da una prospettiva aziendale l'operazione (di riciclaggio) sia proprio sbagliata e non lungimirante? Purtroppo la fantascienza è in declino in tutto il mondo, e come può essere diversamente? Quando si mettono a terra le space shuttle, si spengono le centrali nucleari, si rinuncia al trasporto supersonico e si demonizza l'ingegneria genetica che spazio resta per i sogni a sfondo scientifico? Se la Fantascienza ha saputo diventare qualcosa di più di mero intrattenimento è per la sua capacità di cogliere il senso nascosto del futuro e illuminare il nostro presente. Ora la gente ha paura del fututro e preferisce vivere nell'ignoranza e nell'oscurità.» Che esagerazione.» Be', ma ha sostanzialmente ragione. S*
» postato da S* alle 15:02 del 06-09-2011
14 «««D'accordo, questo è un pubblico di fan e dunque è comprensibile che condannino le scelte del canale portabandiera, ma... siamo sicuri che da una prospettiva aziendale l'operazione (di riciclaggio) sia proprio sbagliata e non lungimirante? Purtroppo la fantascienza è in declino in tutto il mondo, e come può essere diversamente? Quando si mettono a terra le space shuttle, si spengono le centrali nucleari, si rinuncia al trasporto supersonico e si demonizza l'ingegneria genetica che spazio resta per i sogni a sfondo scientifico? Se la Fantascienza ha saputo diventare qualcosa di più di mero intrattenimento è per la sua capacità di cogliere il senso nascosto del futuro e illuminare il nostro presente. Ora la gente ha paura del fututro e preferisce vivere nell'ignoranza e nell'oscurità.» Che esagerazione.» Be', ma ha sostanzialmente ragione. S*» Mah eviterei 'ste analisi sociologiche. Per me è solo una questione di qualità o meno delle serie in questione. In passato, nel recente passato, avevamo serie di Fantascienza qualitativamente valide: Lost e Battlestar Galactica, terminate le quali, con l'eccezione di Fringe, ne sono seguite altre buone ma non al loro livello come Caprica o Universe e diverse particolarmente penose come V, Flash Forward e Falling Skies. In compenso c'è un proliferare di supereroi al cinema che di riflesso si cerca di replicare in tv con serie a loro dedicate a discapito della Fantascienza. Alla fine si ritorna sempre lì: mancano le eredi di Lost e Bsg. E' una situazione ciclica che si verifica sempre quando una o più grandi serie terminano. Occorre solo armarsi di pazienza e aspettare.
» postato da Kobol77 alle 15:13 del 06-09-2011
15 « Alla fine si ritorna sempre lì: mancano le eredi di Lost e Bsg. E' una situazione ciclica che si verifica sempre quando una o più grandi serie terminano. Occorre solo armarsi di pazienza e aspettare.» Assolutamente d'accordo. Si sta gridando al lupo quando è solo un chihuahua che abbaia forte. E lo dimostra il fatto che continuano a essere ordinati pilot sci-fi, anche molto costosi, nella speranza di trovare una serie che piace. Se la fantascienza non fosse più un target importante, la Fox, tirchia com'è, non avrebbe mai ordinato Terra Nova.
» postato da Lord of Chaos alle 15:37 del 06-09-2011
16 per me mancano le idee e il coraggio di investire in qualcosa di nuovo, così si va sul sicuro .. ora vanno di moda e fanno audience vampiri, zombie, supereroi e reality ... finchè non cambia il vento bisogna accontentarsi ... vi siete fatti ultimamente un giro nelle librerie? Alla Feltrinelli di Salerno (3 piani, oltre 700 mq di esposizione) la fantascienza è relegata ad un piccolo box di 1 metro quadrato e ci sono solo P.K. Dick e Asimov un po di Fanucci e basta, fino a qualche mese fa trovavo anche Odissea, ora sembra sparita... in compenso ai vampiri (solo quelli) è dedicato uno spazio dieci volte maggiore (e non esagero)
» postato da ziopippi alle 19:13 del 06-09-2011
17 A questi errori ne aggiungerei un altro: aver prodotto decine di film tv dozzinali, insulsi, inguardabili, scritti male e recitati peggio, non parliamo poi di un qualche senso della regia. In altre parole schifezze. I canali di nicchia, a pagamento, si stanno facendo guardare in tutto il mondo perchè il declino della tv generalista è lento ma irreversibile. Solo che ci vuole la qualità, non spazzatura tipo "Battle Planet" o "Dinocroc vs Supergator".
» postato da Roberto Taddeucci alle 20:03 del 06-09-2011
18 E' triste dirlo ma ormai per fare rating alti bisogna introdurre anche tanto sesso, e il più esplicito possibile...vedi il successo avuto da Spartacus...e nella SF questo fattore è, per il momento, assente... IMO la prima serie di SF contenente tanto sesso sarà un successone! ^_^
» postato da Giorgio_ alle 09:54 del 07-09-2011
19 «per me mancano le idee e il coraggio di investire in qualcosa di nuovo, così si va sul sicuro .. ora vanno di moda e fanno audience vampiri, zombie, supereroi e reality ... finchè non cambia il vento bisogna accontentarsi ... » Quoto unclepippi la questione mi sembra incentrata sulla scarsa qualità dei prodotti e una generale (non solo nella fs) crisi di creatività, i pistolotti sociologici e politici francamente mi lasciano perplesso. overzzzzz....
» postato da jetscrander alle 10:36 del 07-09-2011
20 Certo commettando gli indirizzi editoriali di un canale televisivo è più pertinente riferirsi alla creatività e qualità che a considerazioni sociologiche. L'osservazione di Giorgio è interessante, ma perchè sprecare buone idee e belle figliole (abbondantemente svestite e disponibili) in ambientazioni che attirano pochi (e forse neanche tanto arrapati)? Negli anni Cinquanta si giravano pellicole di guerra, nei Sessanta storie di spionaggio; erano segni di un clima e di pulsioni collettive. Anche la fantascienza, come tutta la letteratura di genere, riflette e spesso anticipa il sentimento collettivo: il suo declino riflette la decadenza della scienza come elemento caratterizzante l'inizio del XXI secolo. P.S.: non sono un sociologo e non mi nutro di saggi politici.
» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 12:32 del 07-09-2011
21 Forse la volgarità è presente più ora che in passato e di riflesso la troviamo nelle serie tv, ma sinceramente non credo che un nudo femminile o scene di sesso dozzinali possano alzare o meno lo share di una serie. "Rome", ad esempio, prima serie tv Hbo in cui si vedevano nudi integrali, non è durata più di due stagioni. "Boardwalk Empire", serie di Scorsese, non sarà certo ricordata per le frequenti scene di nudo. Idem per "Game of Thrones". Nella Fantascienza seriale Bsg è stata la prima ad avere un approcio realistico con scene di sesso censurate, eppure non sono state determinanti per il successo della serie. Più semplicemente le serie tv si sono avvicinate prima, per poi superare in più di un caso, alla qualità delle produzioni cinematografiche e quindi tra gli elementi cooptati da film a serie tv ci sono anche, oltre all'immediatezza, al realismo, alla qualità della sceneggiatura, scene di sesso e nudi più o meno volgari. Per me la questione è semplicemente da ascrivere, oltre che a strategie sbagliate del network in questione, soprattutto alla poca qualità e capacità di attrarre pubblico delle attuali serie di Fantascienza. Non vedo una Fantascienza in totale crisi. Di Pilot ce ne saranno ancora e continueranno ad essercene, cassati o meno, giusto o sbagliato che sia. C'è piuttosto una flessione evidente. Altri generi horror/fantasy hanno prodotti qualitativamente più validi in ambito seriale e i network si adeguano di conseguenza. Quando arriverà l'erede di Lost e/o Bsg, allora forse ci sarà un'inversione di tendenza.
» postato da Kobol77 alle 16:38 del 07-09-2011
22 secondo me il declino della SF è legato ad una generale mancanza di fantasia a e di voglia di sognare legata ad una consapevolezza di un futuro incerto e probabilmente bruttino e/o cmq complicato da viverci dentro.... E poi, forse abbiamo già visto di tutto e di più.... Le belle figliole stanno bene ovunque...^_^
» postato da Giorgio_ alle 17:06 del 07-09-2011
23 «secondo me il declino della SF è legato ad una generale mancanza di fantasia a e di voglia di sognare legata ad una consapevolezza di un futuro incerto e probabilmente bruttino e/o cmq complicato da viverci dentro.... E poi, forse abbiamo già visto di tutto e di più.... Le belle figliole stanno bene ovunque...^_^» non sono d'accordo...è probabilmente che i gusti del grande pubblico si stanno un pò appiattendo sugli effetti speciali che hanno fatto passi da gigante e che incantano mentre trama e sceneggiatura scalano in secondo piano...quindi perchè rischiare con qualcosa che potrebbe non piacere, meglio il buon vecchio brodo di successo riscaldato con un dozzillione di effettoni ultima generazione... se leggi un pò di fantascienza straniera, noterai che sul piano letterario c'è molta fantasia e spirito creativo, nonchè autori con i controcosidetti...
» postato da Zakalwe alle 18:42 del 07-09-2011
24 Secondo me si guadagna di più con un programma di cucina, che con una bell'avventura nello spazio profondo. Spezzo una lancia a favore di W13 e Haven. Sono serie interessanti, seppure W13 è esageratamente leggera, mentre Haven non ha lo stesso cupo mistero di X-Files. Nessuno d'altro canto è disposto a investire sulla fantascienza in TV, perché i compromessi commerciali sono talmente tanti, che alla fine il gioco nella maggior parte dei casi, non vale la candela...
» postato da (Martino Deckard) alle 22:12 del 07-09-2011
25 «Nessuno d'altro canto è disposto a investire sulla fantascienza in TV, perché i compromessi commerciali sono talmente tanti, che alla fine il gioco nella maggior parte dei casi, non vale la candela...» Be', mica gliel'ha detto il dottore, però, di fare un canale specializzato in sci fi. Se l'hanno fatto forse un interesse c'era. S*
» postato da S* alle 23:17 del 07-09-2011
26 «Secondo me si guadagna di più con un programma di cucina, che con una bell'avventura nello spazio profondo. Spezzo una lancia a favore di W13 e Haven. Sono serie interessanti, seppure W13 è esageratamente leggera, mentre Haven non ha lo stesso cupo mistero di X-Files.» Io francamente non riesco a seguire con regolarità né Warehouse13 né Haven. Anzi, in realtà Haven non ho nemmeno finito la prima stagione, e di W13 ho visto la premiere della seconda e poi ho smesso. E presumo che lo stesso sia successo a tanti altri.
» postato da Lord of Chaos alle 13:33 del 08-09-2011
27 ««Nessuno d'altro canto è disposto a investire sulla fantascienza in TV, perché i compromessi commerciali sono talmente tanti, che alla fine il gioco nella maggior parte dei casi, non vale la candela...» Be', mica gliel'ha detto il dottore, però, di fare un canale specializzato in sci fi. Se l'hanno fatto forse un interesse c'era. S*» forse il problema è proprio nella coniugazione "c'era".
» postato da jetscrander alle 17:38 del 08-09-2011
28 forse ci vorrebbero solo più visionari, ecco. di sceneggiatori capaci di scrivere un episodio di una serie già pianificata ce ne sono a vagonate: quello che occorrerebbe in quantità maggiori sono invece gli alan ball, i jj abrahms, i joss whedon (che a me personalmente non piace, ma comunque)... gente a cui viene un'idea balorda -- "facciamo una serie in cui i protagonisti sono vestiti da pionieri del far west ma girano in astronave, va" -- ma la mettono in pratica in un modo che sconvolge il menù solitamente proposto al pubblico e rinnovano l'interesse per il genere fantastico. http://i2.photobucket.com/albums/y26/slowpulse/smileys/boh.gif
» postato da jonny lexington alle 20:51 del 08-09-2011
29 il problema è che i visionari ci sono ma fra loro ed il pubblico ci sono di solito i pregiudizi e l'idea che la novità "potrebbe" non portare soldi...quando a volte restyle e reboot sicuramente sono destinati a sputtanarne una marea facendo pure un pò schifo...
» postato da Zakalwe alle 21:31 del 08-09-2011
30 Commento rimosso perché maleducato.
» postato da (Mario Androni) alle 17:51 del 15-12-2011
Puoi continuare la discussione sul forum
1 SyFy è una barzelletta ormai...
» postato da Lord of Chaos alle 01:07 del 06-09-2011