Thor e Nick Fury coinvolti in un attacco terrorista?

Nel Michigan un press kit del film di Thor, ritenuto sospetto, provoca l'intervento della polizia. E intanto la Disney...

La valigetta sospetta ingrandisci

Realtà e fantasia hanno, talvolta, la brutta abitudine di incrociarsi. È successo pochi giorni fa che del materiale pubblicitario del film di Thor abbia provocato l'intervento della polizia che ha fatto, rapidamente, evacuare un terminal di autobus nella città di Ann Arbor, nel Michigan.

 

Un passante, forse troppo preoccupato dalle minacce terroriste seguite all'esecuzione di Osama Bin Laden, ha notato in un contenitore dei rifiuti della stazione degli autobus della linea locale AATA una valigetta sospetta e ha dato l'allarme. La polizia è arrivata, ha bloccato tutta la zona e ha fatto intervenire gli artificieri.

 

Si è però scoperto che la strana valigetta altro non era che materiale promozionale legato al film Thor e utilizzato dalla Acura, un marchio Honda utilizzato per autovetture di classe superiore messe in vendita negli Stati Uniti. Nella finzione pubblicitaria è Nick Fury, capo dello SHIELD, a invitare chi è entrato in possesso della valigetta a sottoporsi a un test di idoneità per diventare un eroe e combattere minacce interplanetarie: magari interessandosi anche all'acquisto di una nuova auto.

 

Fatto sta che una di queste valigette (di solito distribuite alle convention di fumetti), forse in un estremo caso di marketing virale, è finito in strada dove tutti potevano vederlo e ha causato una certa agitazione nella zona.

 

Che certi argomenti siano notati dalla gente e che siano in qualche modo un investimento è però indubbio. È infatti notizia di questi giorni che la Disney (che adesso possiede la Marvel che possiede a sua volta Thor) ha depositato come suo il marchio (US trademark) sulla squadra intervenuta contro Bin Laden, il Seal Team 6. Questo solo due giorni dopo l'azione in Pakistan. La Disney potrà quindi utilizzare il nome sui suoi prodotti che siano film, cartoni animati, giocattoli, videogiochi, capi di vestiario e addobbi natalizi.

Autore: Alberto Priora - Data: 17 maggio 2011 - Fonte: bleedingcool.co.uk

Risorse in rete

Vota questo articolo

Voti dei lettori

3 voti ricevuti

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

1 "la Disney ha depositato come suo il marchio (US trademark) sulla squadra intervenuta contro Bin Laden, il Seal Team 6" Se gliela passano, il nome è fasullo e non corrisponde a nessun team seal reale (disinformazione di copertura, possibile). Non è possibile registrare come propri nomi che fanno capo a beni/strutture pubbliche. Se io registrassi "White House" mi potrei far pagare ogni volta che qualcuno intervista il Presidente Obama? Anni fa in un'azienda di videogiochi tentarono di avere l'esclusiva sul nome di aeroplani militari usati in un simulatore di volo. Qualcuno fece notare che l'aereo era proprietà dello Stato, in quanto comprato con i soldi delle tasse, quindi potevano graziosamente prendersi la loro pretesa di esclusiva e mettersela in apposito luogo-ricordo. Penso che finirà allo stesso modo, salvo che nessuno ne parlerà sui giornali e la Disney avrà guadagnato comunque pubblicità. Oltre a un paio di fatwa per aver mischiato intrattenimento e politica internazionale, ma tanto qui il primo manager che passa si sente un ministro degli esteri...

» postato da Naismith alle 11:16 del 17-05-2011

2 Bisogna anche vedere se è vero, c'è gente che fa a gara a diffondere leggende metropolitane volte allo scopo di far sembrare la Disney una specie di SPECTRE cinematografica.

» postato da (Det. Bullock ) alle 21:23 del 17-05-2011

Puoi continuare la discussione sul forum

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.