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Lo scrittore tedesco Frank Schätzing è conosciuto in tutto il mondo per i suoi romanzi che spaziano dalla fantascienza ecologica al thriller.
Dal 18 novembre è disponibile nelle librerie l’ultimo suo romanzo dal titolo Limit (Limit, 2009). Un romanzo che si svolge in un futuro molto vicino a noi, infatti parte dal 2024 con una situazione mortale per un astronauta e poi la trama si sviluppa nel 2025 tra la Terra e la Luna.
Il romanzo d’esordio di Frank Schätzing è stato Il quinto giorno, un successo mondiale che ha come protagonista il mare e la sua ribellione agli inquinamenti provocati dall’uomo e caso ha voluto che nel romanzo si parli di un tremendo tsunami, e dopo pochi mesi tutti sanno quel che accadde nello Sri Lanka. Alcune persone che avevano letto il romanzo, quando hanno visto che il mare si ritirava hanno capito cosa avveniva e si sono salvate con una fuga precipitosa verso l’interno.
È seguito Il diavolo nella cattedrale un interessante mystery medioevale. Il mondo d’acqua in cui ha tracciato, con passione, ironia e competenza scientifica, la storia dell’evoluzione della vita sulla Terra, e infine Silenzio assoluto, un thriller sul terrorismo.
Come abbiamo scritto Limit trasporta il lettore in un futuro non troppo lontano, con la Terra sempre più affamata di energia e con il petrolio prossimo alla fine. La scoperta di poter aver nuova energia prodotta dall’Elio-3, un isotopo che si trova sulla Luna, muove l’appetito di molte società avide di profitti, ma chi può approfittare di questa occasione è il miliardario Julian Orley proprietario di una grande stazione spaziale, dell’ascensore che la collega alla Terra e di un lussuosissimo albergo sulla Luna. Sarà una impresa ricavare dalla polvere lunare lElio-3 e portarlo sulla terra, ma qualcuno vuole che questa impresa fallisca.
Nel contempo, in Cina scompare una ragazza di nome Yoyo, è una dissidente ma anche depositaria di una grande segreto. Suo padre si rivolge al detective Owen Jericho, chiedendogli di indagare con la massima discrezione. Ma quella che sembrava essere una semplice scomparsa si rivela l'inizio di una fitta trama che dall'Estremo Oriente si diffonde fino agli Stati Uniti, all'Europa, al cuore segreto dell'Africa. Una trama che minaccia non soltanto il futuro della Terra, ma anche quello della Luna.
L’autore. Frank Schätzing è nato nel 1957 a Colonia, dove vive tuttora. Dopo aver studiato scienza delle comunicazioni, ha fondato la prestigiosa agenzia pubblicitaria Intevi e, in seguito, l’etichetta discografica Sounds Fiction. Si è imposto all’attenzione del pubblico con Il quinto giorno (Nord, 2005), un romanzo che ha ridefinito i confini del genere avventuroso ed è stato salutato da un enorme successo in tutto il mondo. Ma la sua personalità eclettica, unita a un’abilità narrativa fuori dal comune, gli ha permesso di ottenere eccezionali consensi anche con i successivi romanzi tutti pubblicati dalla Editrice Nord.
La quarta di copertina. Orley Space Station (OSS), 2 agosto 2024. Vic Thorn ha pochi secondi di vita. Stava riparando lo Shuttle che doveva portarlo sulla Luna, quando un braccio meccanico lo ha colpito, scagliandolo nel vuoto. Mentre fluttua verso il buio della morte, Vic comprende che il suo segreto si perderà con lui nello spazio infinito. È stato un incidente, un tragico incidente. Ma cambierà tutto...
Isla de las Estrellas, oceano Pacifico, 19 maggio 2025. Il miliardario Julian Orley è un uomo che realizza sogni. È sua l’OSS, una grandiosa stazione spaziale. È suo l’ascensore che la collega alla Terra. Ed è suo il Gaia Hotel, il primo, lussuosissimo albergo costruito sulla Luna, in cui ospiterà alcune persone tra le più ricche e influenti del mondo, per offrire loro un’esperienza unica. Un viaggio che però non è soltanto una mossa propagandistica. Orley è infatti alla ricerca di finanziamenti per il suo progetto più ambizioso: estrarre e trasportare sulla Terra l’Elio-3, una fonte di energia pulita e pressoché illimitata che si ricava dalla polvere lunare. Un’impresa rivoluzionaria, che muterebbe gli scenari economici e geopolitici mondiali. Un’impresa che, per qualcuno, deve fallire...
Shanghai, Cina, 25 maggio 2025. Ormai da due giorni Chén Hóngbing non ha notizie di sua figlia Yoyo, una ragazza che non ha mai fatto mistero della sua attività di dissidente. Così si rivolge al detective Owen Jericho, chiedendogli d’indagare con la massima discrezione. Tuttavia quella che sembra una «semplice» scomparsa si rivela ben presto la prima tessera di un mosaico che si estende dall’Estremo Oriente agli Stati Uniti, dall’Europa fino al cuore segreto dell’Africa. Un mosaico che, se completato, rivelerebbe un piano che minaccia non solo il futuro della Terra, ma pure quello della Luna...
Frank Schatzing, Limit (Limit, 2009), traduzione di Romina Tappa e Rosa C. Stoppani
Editrice nord, collana Narrativa 421, pagg. 1364, euro 23,50.
2 "Il quinto giorno" ne ha 1032, ma me lo sono bevuto, sebbene ci abbia messo qualche giorno ^_^ . Mi è piaciuto Schatzing come autore, un ottimo mix di scienza, avventura e personaggi appassionanti. Credo che leggerò anche questo.
» postato da Manuele alle 01:19 del 30-11-2010
3 sono d'accordissimo con Manuele: "Il quinto giorno" è stata per me una boccata d'aria fresca!
Ho letto anche "Silenzio assoluto" e, pur essendomi piaciuto, non ha ragiunto (secondo me) i livelli del primo. Questo torna a trattare argomenti prettamente fantascientifici: magari lo trovo su Amazon col 30% di sconto... ![]()
» postato da Andrea Pagani alle 08:17 del 30-11-2010
4 Il quinto gorno avrebbe guadagnato da una buona sforbiciata.... comunque il nostro sa scrivere, ma quando vai troppo lungo i rischi di noia mortale crescono esponenzialmente.
» postato da Anacho alle 08:47 del 30-11-2010
5 "Il Quinto giorno" mi colpì moltissimo sia per gli argomenti trattati sia per lo stile dell'autore che possiede il raro dono di tenerti letteralmente incollato al libro.
"Silenzio assoluto" lo acquistai sull'onda dell'entusiasmo, ma sinceramente l'ho trovato un pò troppo "Follettiano".
Ora, la trama di questo "Limit" mi tenta, ma è l'eccessiva lunghezza a bloccarmi. Ho già molti altri libri in attesa di essere letti, quindi credo che lo farò diventare la mia lettura per l'estate 2011.
» postato da (Paolo ) alle 10:30 del 30-11-2010
6 Perché dovrei leggere 1300 pagine di questo tizio e non, per dire, Guerra e Pace o La montagna incantata o La ricerca del tempo perduto, di gente ben più fondamentale? Ma scherziamo? R.
» postato da (Roberto di IAC ) alle 11:38 del 30-11-2010
8 giusto
Personalmente ho letto con molto piacere Il Quinto Giorno, anche se in effetti alcuni tagli ci sarebbero stati... pero' aspetto per questo Limit prezzi ragionevoli...
» postato da bznein alle 13:29 del 30-11-2010
9 ma infatti, perchè questi commenti? leggiti "guerra e pace" ed evita di appestare le discussioni con questi commenti scusa...
» postato da Andrea Pagani alle 14:17 del 30-11-2010
10 In realtà "Silenzio Assoluto" e "Il diavolo nella cattedrale" sono stati scritti prima di "Il quinto giorno" (rispettivamente nel 1995 e nel 2000), ma in Italia sono stati pubblicati solo in seguito al successo di quest'ultimo (2004), segunedo una pratica abbastanza comune in Italia (con Dan Brown per esempio). Sono curioso di vedere come sarà questo "Limit".
» postato da Shaihulud alle 14:27 del 30-11-2010
11 Purtroppo, come ho espresso in altre parti, è "abbastanza semplice" creare libri così "corposi": basta creare almeno un paio di trame (o sottotrame) anche legate tra di loro, ma che seguano diversi personaggi... Guardate Stephen King: i suoi tomi più corposi, hanno decine di personaggi "importanti" da far seguire al lettore... Non ho nulla contro libri così lunghi, ma è difficile mantenere sempre alta l'attenzione del lettore, senza che questi ad un certo punto continui a leggere solo perché, tanto ormai il libro l'ha comprato; un po come per le saghe da 10/12 volumi, si leggono perché si è iniziato...
» postato da Thersicore alle 19:50 del 30-11-2010
12 Personalmente il Quinto giorno mi è piaciuto molto, e anche il Il mondo d'acqua che è altrettanto lungo ed è un saggio tratto dal corposo materiale raccolto per scrivere il 5° giorno. I triller non li ho letti perché non mi interessa il genere ma questo Limit mi stuzzica. Le querelle su Guerra e pace sinceramente si commentano da solo, certo sono imparagonabili, ma come dice Eco + o - "che male c'è se di giorno leggo Holmes e di notte l'Iliade?"
» postato da MarkUp alle 22:54 del 30-11-2010
13 su aNobii da una stella, ma è un solo voto
http://www.anobii.com/books/Limit/9788842916789/010aff5c35fc9b70c0/
» postato da MarkUp alle 22:57 del 30-11-2010
14 il quinto giorno, pur avendo un tema interessante si perde nella sua lunghezza inutile. Ma non c'era un film in cui si traeva elio 3 dalla luna?? ![]()
» postato da Gabriele Raise alle 19:47 del 01-12-2010
15 Ho letto per ora solo 70 pagine, e sono le 70 pagine più brutte che ho mai letto in vita mia, credo!
Le prime 5 pagine le ho dovute leggere 4 volte, perché la mente "vagava altrove" segno che la scrittura non mi "catturava"...
L'autore ha avuto la malaugurata idea (necessaria per i suoi scopi?) di presentare (meglio dire passare in rassegna) una dozzina di personaggi tutti insieme nel primo capitolo; questi oltre a sembrare tutti ricchi annoiati, parlano tra loro di futilità su futilità rendendo i dialoghi sciatti e privi di senso (solo dopo molte pagine si può iniziare a "riconoscerli per nome" per ora sono solo "ombre"
; insomma viene subito tutto a noia... forse questi autori moderni credono che un lettore possa passare delle ore consecutive a leggere i loro romanzi, e che "ritardare" la presentazione di un pur se minimo "evento" o "la partenza della trama" sia a vantaggio della narrazione "realistica", ma secondo me si sbagliano di grosso.
Frank Schätzing, come altri autori suoi simili, dovrebbero imparare a scrivere racconti prima di cimentarsi con libri del genere...
Ok, 70 pagine sono troppo poche per giudicare, e infatti la mia analisi riguarda solo quello che ho provato io, ma devo dire che il libro non mi invoglia a "prenderlo in mano". Mi conosco: se trovo tempo per mettermi sul divano (o a letto) per continuare a leggere un libro questo ha catturato la mia attenzione; se trova altro da fare e poi "non ho tempo" per leggere e mi dico che continuerò magari domani, il libro non avrà la mia attenzione a lungo...
» postato da Thersicore alle 23:28 del 01-12-2010
16 «il quinto giorno, pur avendo un tema interessante si perde nella sua lunghezza inutile. Ma non c'era un film in cui si traeva elio 3 dalla luna??
»
No, non era elio, era il mitico Lunarium, ad un certo punto dicono "Bisogna sbarcare il Lunarium", e come non essere d'accordo? ![]()
» postato da Anacho alle 10:42 del 02-12-2010
17 «il quinto giorno, pur avendo un tema interessante si perde nella sua lunghezza inutile. Ma non c'era un film in cui si traeva elio 3 dalla luna??
»
Moon.
Certo che un libro di piu' di 1000 pagine.... Io alla 300esima già mi sarei scordato cosa ho letto nella prima!
Ma che testa ci vuole per scrivere un romanzo cosi' lungo, visto che a scrivere ci vuole molto piu' tempo che a leggere, e già a leggerlo ci vorrebbe cosi' tanto da rischiare di scordarsi l'inizio?!? ![]()
» postato da jumpjack alle 09:37 del 06-12-2010
18 l'ho visto in libreria, è decisamente IMPONENTE! ![]()
» postato da Andrea Pagani alle 12:02 del 09-12-2010
19 Un mattone? O forse un bolognino? Temo che mi verrà regalato a Natale. Sarebbe interessante leggerlo nelle vacanze, ma è troppo voluminoso... per le valigie. Mi auguro che lo scrittore non sia troppo prolisso di dettagli noisi, altrimenti finisce che salto le pagine. Mi succede con S. King che a mio avviso pompa i personaggi di dettaglini carini perché li rende più... vivi, ma anche più noiosi. Comunque, per essere un racconto di S.F., accidenti, è bello spesso. Esiste nel genere S.F. qualcosa di simile, ovvero un racconto unico tanto pesante che non sia una serie?
» postato da Ares Cosmos alle 13:06 del 15-12-2010
20 «l'ho visto in libreria, è decisamente IMPONENTE!
»
Visto anch'io praticamente un'arma anticarro.
» postato da jetscrander alle 16:50 del 26-12-2010
21 mmm...niente più dal 26 Dicembre...forse sono in ritardo.
Me l'hanno regalato per Natale e l'ho finito ieri l'altro.
Il numero di personaggi pesa, ma passata la _crisi_ iniziale, collegata a capire chi sono e cosa fanno, il romanzo secondo me prosegue bene.
Si legge bene, a mio parere, e la trama (a sottotrame multiple come è già stato ipotizzato) non è male.
Quello che non ho digerito è l'aria di 'autore che giudica l'attualità' che filtra tra le righe e un paio di errori di fisica, ma nulla che non sia trascurabile.
Insomma: è lungo, può non piacere, ma non credo sia un libro insopportabile.
Per riagganciarmi a un commento: io ho _tentato_ di leggere guerra e pace e mi sono arreso (la mia ragazza invece l'ha finito saltando le battaglie) mentre questo, seppure a volte un po' mi sconfortavano alcune pagine a mio vedere inutili, l'ho finito.
Questo senza voler dire che guerra e pace non sia da leggere e senza pretendere che i miei gusti siano quelli di tutti.
Buona lettura e chi vorrà provarci ![]()
» postato da l'orcolàt alle 12:52 del 14-02-2011
22 sono in pausa da pagina 300, appena trovo il coraggio riprendo (cavolo più di 1800 pagine ... )
» postato da Jabbafar alle 13:23 del 14-02-2011
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1 1.364 pagine.... deve essere un gran romanzo per riuscire ad arrivare alla fine.
» postato da Anacho alle 00:16 del 30-11-2010