SFX fa 200

Il numero di settembre della rivista inglese è il 200esimo, ed è un numero speciale di ben - guarda caso - 200 pagine. All'interno anche anticipazioni sul prossimo film di Star Trek.

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"Bicentennial Mag", così, facendo il verso a un famoso racconto di Asimov, titola l'editoriale del numero 200 di SFX, la più venduta rivista di fantascienza al mondo. Il primo numero data giugno 1995, poco dopo la nascita della nostra rivista mensile Delos Science Fiction, ma se in sedici anni con Delos siamo riusciti a produrre solo 127 numeri la fantastica macchina da guerra britannica ne ha inanellati 73 di più. Il che è veramente notevole, se si pensa che dal giugno 1995 al settembre 2010 sono trascorsi solo 184 mesi, e SFX è sempre stata mensile. Ma ai numeri regolari si sono aggiungi numeri aggiuntivi natalizi e diversi speciali.

 

Il numero 200 è più spesso del solito: conta infatti 200 pagine (208, per l'esattezza) e si presenta con una copertina bianca con un foro sagomato a forma di logo di Starfleet, dietro al quale si vede il volto di Spock in versione Zachary Quinto a pagina 3. È il teaser per il servizio clou del numero, una chiacchierata in esclusiva con Kurtzman e Orci, gli sceneggiatori del film Star Trek e del seguito che è previsto per il prossimo anno, un'intervista con JJ Abrams in persona e un incontro con Leonard Nimoy.

 

Interessante anche l'intervista con il direttore della rivista all'epoca della sua fondazione, Matt Bielby (Delos lo intervistò nel 1995 sul numero 10), un'occasione per tracciare un po' la storia della rivista.

Tra gli altri servizi, interessante un articolo in cui Richard Edwards si chiede come sarebbe stato il mondo se George Lucas non avesse fatto Star Wars. Harrison Ford non sarebbe diventato una star, non ci sarebbe stato Indiana Jones e tutti i suoi imitatori, non ci sarebbe stata la ILM, gli effetti speciali sarebbe restati anni indietro e così pure la computergrafica: niente Jurassic Park, niente Signore degli anelli, niente Avatar, sicuramente niente Pixar — nata da una costola della ILM — e qui, aggiungeremmo noi, forse senza Pixar sarebbe andata diversamente anche la vita di Steve Jobs e non ci sarebbe stato il ritorno in Apple, l'iPod, l'iPhone e tutto il resto.

Senza dover fare concorrenza a Star Wars non ci sarebbero stati i film di Star Trek e probabilmente neppure le serie successive, così come non ci sarebbe stata Galactica...

Il mondo sarebbe stato migliore o peggiore? Certo sarebbe stato meno divertente.

Autore: S* - Data: 15 settembre 2010 - Fonte: SFX

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