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Dopo il pay-per-view, arriva il pay-per-story. È solo l'ultimo e più innovativo fra i ritrovati per sfruttare al meglio il canale dell'online. La notizia interesserà in particolare gli appassionati di fantascienza, dal momento che l'idea è venuta alla Orbit US, divisione del gigante editoriale Hachette Book Group specializzata proprio in fantascienza e fantasy. Orbit vanta un'artiglieria di quelle pesanti: fra le sue prime file nomi del calibro di Brian Aldiss, Ken MacLeod, Greg Bear, Iain M. Banks e Charles Stross, tanto per citarne alcuni (ma la lista si potrebbe allungare).
Il giochetto funziona così: l'autore scrive un racconto, la casa editrice si incarica di distribuirlo rapidamente attraverso Internet per la lettura sulla più ampia gamma possibile di supporti, l'autore viene pagato in base alle copie acquistate e scaricate (invece che con un flat fee, come avviene di solito all'estero per i racconti). Dunque si accelera tutto il processo: l'autore può vedersi pubblicato immediatamente, la casa editrice ha un go-to-market in tempo zero, il lettore si avvicina ai suoi autori preferiti seguendo la loro produzione praticamente in tempo reale e a basso costo (presunto, perché sul pricing non ci sono ancora notizie). Il lancio del pay-per-story è previsto entro l'anno.
Come sostengono gli stessi dirigenti della Orbit, una simile logica di mercato è resa possibile dal diffondersi di dispositivi elettronici portatili in grado di leggere gli e-book, i libri elettronici. In Italia si attende per fine maggio l'iPad della Apple, forse il vero grimaldello per la definitiva apertura del mercato (anche se la novità di Cupertino non può definirsi unicamente un e-book reader). La concorrenza non manca. Amazon con il suo Kindle, venduto a centinaia di migliaia di esemplari negli Stati Uniti, è uno dei principali player mondiali grazie anche a un'offerta di titoli in continua espansione, ma gli altri non stanno a guardare, anzi tutti si affrettano a lanciare tablet e/o e-book reader per guadagnarsi una fetta di quella che promette di essere una torta enorme nei prossimi anni. Google compresa, a sentire le voci su Internet che parlano di un imminente lancio di un suo tablet per fare concorrenza alla mela.
E l'Italia? Pare che il terreno sia pronto per l'e-book. Una recente ricerca dell'AIE (Associazione Italiana Editori), presentata alla fiera del libro di Torino, ha messo in luce come la lettura su schermi digitali sia in crescita: oggi è un'abitudine per oltre due milioni di italiani. E i numeri triplicano ogni tre anni. Non a caso, lo stesso studio stima che entro la fine del 2010 l'e-book ricoprirà l'1,5% del catalogo vivo dei titoli e l'8-9% delle novità. Se la tendenza è questa, il mercato del libro digitale potrebbe valere circa 70 milioni di euro già nel 2015, andando a garantire circa il 5% degli introiti complessivi (il settore libri vale un miliardo e mezza di euro). Non a caso i giganti si sono già mossi. Telecom ha annunciato un grande store online, Mondadori ha annunciato da tempo un suo portale con catalogo di mille titoli e quattrocento novità, IBS sta aprendo una sezione ebook, Feltrinelli, Gruppo Mauri Spagnol e Rcs Libri, stanno mettendo in piedi Edigita, piattaforma che aprirà in autunno con una base di duemilacinquecento titoli, e si parla anche di un'apertura anche in Italia di Amazon, forse proprio solo per Kindle e ebook
Insomma, c'è grande fermento. E Delos Books, che fa? Di certo non sta a guardare. Da anni presente sul mercato degli e-book per iPhone (e per lungo tempo in testa alle classifiche di vendita), Delos — entro qualche settimana — tornerà sul mercato con nuove collane e un gran numero di titoli su tutte le piattaforme. Lo stesso Delos Store sta per essere rinnovato per fare spazio agli e-book.
Stay tuned.
2 «Iniziativa sicuramente interessante! Tutto sta a vedere il prezzo di vendita degli ebook rispetto all'equivalente cartaceo... se, come mi è capitato di vedere, il libro su carta viene venduto a 20 euro e quello elettronico a 16 direi che non ci siamo... non credo che la stampa, la distribuzione e la gestione dei resi (al netto dei server e dei software per l'invio e il pagamento dei libri elettronici) contribuisca solo per 4 euro in più...»
Ma questa è la nuova gallina d'oro dell'economia cannibale di nuovi profitti. Prendi le cialde per il caffè nespresso o lavazza. Costano 0,35€ l'una, mentre un kg di caffè in grani si trova in molti supermercati a 3,5€. Per comprare un kg di cialde serviranno almeno 40 euro. Ora dove è il valore aggiunto 8, 10 volte migliore? Non c'è.
Uguale per gli ebook: non c'è materiale, non c'è trasporto, non c'è stoccaggio, eppure costeranno (costano..) poco meno e in alcuni casi uguale al cartaceo.
Il discorso sarebbe lungo, ma il marketing insegna che vendere meno a un prezzo maggiore è cosa buona
Detto questo, viva gli ebook! ![]()
» postato da Adidja Palmer alle 12:30 del 18-05-2010
3 Non c'è niente di meglio che leggere un buon libro in "cartaceo".. non lo leggerei mai in.. digitale.
» postato da chunlizang85 alle 13:18 del 18-05-2010
4 Molto interessante. D'altronde non poteva essere altrimenti. Anche a me piacciono i libri stampati, sentire le copertine tra le dita, il profumo della carta... ma la tecnologia corre e quello degli e-book è un mercato che si affermerà in poco tempo. ![]()
» postato da Paladino alle 13:27 del 18-05-2010
5 Beh ma se veramente il libro costa 20 e l'ebook 16, non vedo come possa avere futuro, l'ebook.
» postato da Tobanis alle 14:39 del 18-05-2010
6 cialde? e che problema c'è?
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2010/05/ne-cap-capsule-caffe-ricaribili-alternativa-nespresso.shtml?uuid=223096ac-61b4-11df-9897-da92dfbe9b50&DocRulesView=Libero&fromSearch
» postato da Andrea Pagani alle 14:53 del 18-05-2010
7 «cialde? e che problema c'è?
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2010/05/ne-cap-capsule-caffe-ricaribili-alternativa-nespresso.shtml?uuid=223096ac-61b4-11df-9897-da92dfbe9b50&DocRulesView=Libero&fromSearch
»
Interessante! ma da un certo punto di vista conferma proprio ciò che sostengo. "mercato da 500 milioni euro", "50 milioni di cialde vendute".
Fino a ieri l'industria del caffè fatturava XX, con le cialde fattura XXXXXXX.
Il prodotto è lo stesso, cambia il packagin che "giustifica" un prezzo di 40-50 euro al kg.
Gli unici vantaggi che vedo sono velocità e pulizia.
Nulla che non possa ovviare preparando la macchina del caffè alla sera.
Idem per gli ebook..
» postato da Adidja Palmer alle 15:03 del 18-05-2010
8 In realtà molti pensano "non c'è stampa, quindi non costa quasi niente e dovrebbe costare pochissimo". È un punto di vista del tutto errato. La stampa in un libro incide per circa il 10/15%, anche meno su alte tirature. La distribuzione incide per il 50/60%. Poi ci sono altri costi: - diritti d'autore - traduzione - editing - correzione di bozze - costi di gestione generali Per una valutazione corretta bisognerebbe considerare intanto che i costi che non vanno in percentuale su un ebook - che presumibilmente venderà un numero di copie minimo - incidono molto di più. Possiamo far finta che non esistono perché sono già stati pagati per il libro cartaceo, ma non è un ragionamento corretto. C'è un costo di realizzazione dell'ebook; le cifre che circolano vanno da uno a due euro a pagina, per cui per un libro di 20 euro, che presumo possa essere di almeno 500 pagine per costare così caro, sarà tra i 500 e i mille euro, da smaltire su un numero di copie ancora incognito ma difficilmente superiore alle mille copie. I diritti d'autore sono in generale molto più alti. Si sta definendo uno standard intorno al 20% contro il 5/12% dei libri stampati. Per gli editori meno illuminati di noi c'è il costo del DRM, che - non ho dati precisi - ma secondo me significa almeno un 30% del costo del libro. Infine, non è trascurabile il fatto che sugli ebook c'è l'IVA al 20%, mentre i libri pagano un'IVA ridotta, al 4% che poi diventa anche meno pagandola all'origine. Noi di Delos Books non metteremo DRM e terremo i prezzi intorno al 70% del prezzo dei libri stampati, ma meno di così secondo è implausibile. S*
» postato da S* alle 15:35 del 18-05-2010
9 Scusa,
ma non capisco una cosa.
Ti scrivi:
"La stampa in un libro incide per circa il 10/15%, anche meno su alte tirature.
La distribuzione incide per il 50/60%. "
Un ebook, non avendo queste voci, dovrebbe costare meno della metà (almeno un 60% in meno), non il 70% del fratello cartaceo.
Appro.
Quando lo aggiornate il sito?
Scansafatiche... ![]()
» postato da Andrea Liscio alle 15:39 del 18-05-2010
10 «In realtà molti pensano "non c'è stampa, quindi non costa quasi niente e dovrebbe costare pochissimo". È un punto di vista del tutto errato. La stampa in un libro incide per circa il 10/15%, anche meno su alte tirature. La distribuzione incide per il 50/60%. Poi ci sono altri costi: - diritti d'autore - traduzione - editing - correzione di bozze - costi di gestione generali Per una valutazione corretta bisognerebbe considerare intanto che i costi che non vanno in percentuale su un ebook - che presumibilmente venderà un numero di copie minimo - incidono molto di più. Possiamo far finta che non esistono perché sono già stati pagati per il libro cartaceo, ma non è un ragionamento corretto. C'è un costo di realizzazione dell'ebook; le cifre che circolano vanno da uno a due euro a pagina, per cui per un libro di 20 euro, che presumo possa essere di almeno 500 pagine per costare così caro, sarà tra i 500 e i mille euro, da smaltire su un numero di copie ancora incognito ma difficilmente superiore alle mille copie. I diritti d'autore sono in generale molto più alti. Si sta definendo uno standard intorno al 20% contro il 5/12% dei libri stampati. Per gli editori meno illuminati di noi c'è il costo del DRM, che - non ho dati precisi - ma secondo me significa almeno un 30% del costo del libro. Infine, non è trascurabile il fatto che sugli ebook c'è l'IVA al 20%, mentre i libri pagano un'IVA ridotta, al 4% che poi diventa anche meno pagandola all'origine. Noi di Delos Books non metteremo DRM e terremo i prezzi intorno al 70% del prezzo dei libri stampati, ma meno di così secondo è implausibile. S*» Questo discorso è onestissimo, anche se rapportato a Delos. Ma prendiamo Mondadori che vende Il codice da vinci in Carta ed ebook. Tolte queste spese, che valgono per entrambi i formati: - diritti d'autore - traduzione - editing - correzione di bozze - costi di gestione generali 2 euro a pagina per un ebook? mi sembra molto a giudicare da come è facile trasformare un pdf per l'applicazione ibook. Se poi togliamo un altro 60% di stampa e distribuzione, e il fatto che fatto l'investimento non ci sono sprechi, macero, magazzini e che il prodotto è lì virtualmente uguale a se stesso per anni.. insomma viene da pensare! Non dico che un ebook debba costare 1/3 del cartaceo. Però indubbiamente gli ebook andranno ad aiutare in positivo i bilanci degli editori molto puù facilmente che con il cartaceo. Poi come nel caso di Amzon e ibookstore, che sono intermediari, il prezzo sale. Staremo a vedere! per ora la convenienza meramente economica tra cartaceo e digitale per il consumatore non è enorme. Comunque ottimo che delos riesca a venderli al 70% del cartaceo!
» postato da Adidja Palmer alle 15:47 del 18-05-2010
11 ««cialde? e che problema c'è?
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2010/05/ne-cap-capsule-caffe-ricaribili-alternativa-nespresso.shtml?uuid=223096ac-61b4-11df-9897-da92dfbe9b50&DocRulesView=Libero&fromSearch
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Interessante! ma da un certo punto di vista conferma proprio ciò che sostengo. "mercato da 500 milioni euro", "50 milioni di cialde vendute".
Fino a ieri l'industria del caffè fatturava XX, con le cialde fattura XXXXXXX.
Il prodotto è lo stesso, cambia il packagin che "giustifica" un prezzo di 40-50 euro al kg.
Gli unici vantaggi che vedo sono velocità e pulizia.
Nulla che non possa ovviare preparando la macchina del caffè alla sera.
.»
... nahhhhhhhhhhh!!! il caffè fatto con le capsule Nespresso è 40-50 volte più buono!
Sicuro che c'è dietro tanta di quella strategia da spenna-consumatori che la metà basta, ne sono pienamente consapevole, però non c'è confronto. Non c'è proprio confronto!
(a meno che tu non abbia a disposizione una torrefazione sotto casa, allora il discorso cambia).
Sì, lo so, che è anche antiecologica perchè spreca plastica!
E so anche che quelle macchinette che vendono se non fossero di moda
costerebbero 1/3.
Ma il caffè è buonissimo ed è una goduria prepararselo la mattina
(scusate l'OT ma sono una fan del Nespresso, l'unico problema è che nel pacco non c'era George Clooney)
» postato da Dr. Weir alle 17:04 del 18-05-2010
12 Io non dico che sia giusto (o sbagliato) vendere un ebook al 80% del costo del libro, ma dico solo che futuro ha l'ebook, su queste basi? Non quello di sostituire il libro, ma direi di diventare una nicchia in una nicchia (ricorderei al volo la spaventosa minoranza di lettori che c'è in Italia), almeno qua da noi. E non voglio ricordare i supermercati che già fanno lo sconto del 15% sul cartaceo...
» postato da Tobanis alle 17:19 del 18-05-2010
13 «««cialde? e che problema c'è?
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2010/05/ne-cap-capsule-caffe-ricaribili-alternativa-nespresso.shtml?uuid=223096ac-61b4-11df-9897-da92dfbe9b50&DocRulesView=Libero&fromSearch
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Interessante! ma da un certo punto di vista conferma proprio ciò che sostengo. "mercato da 500 milioni euro", "50 milioni di cialde vendute".
Fino a ieri l'industria del caffè fatturava XX, con le cialde fattura XXXXXXX.
Il prodotto è lo stesso, cambia il packagin che "giustifica" un prezzo di 40-50 euro al kg.
Gli unici vantaggi che vedo sono velocità e pulizia.
Nulla che non possa ovviare preparando la macchina del caffè alla sera.
.»
... nahhhhhhhhhhh!!! il caffè fatto con le capsule Nespresso è 40-50 volte più buono!
Sicuro che c'è dietro tanta di quella strategia da spenna-consumatori che la metà basta, ne sono pienamente consapevole, però non c'è confronto. Non c'è proprio confronto!
(a meno che tu non abbia a disposizione una torrefazione sotto casa, allora il discorso cambia).
Sì, lo so, che è anche antiecologica perchè spreca plastica!
E so anche che quelle macchinette che vendono se non fossero di moda
costerebbero 1/3.
Ma il caffè è buonissimo ed è una goduria prepararselo la mattina
(scusate l'OT ma sono una fan del Nespresso, l'unico problema è che nel pacco non c'era George Clooney)»
E' innegabilemente buono, ottimo, strepitoso! ma non è 40 volte migliore di un caffè appena macinato. Io ad esempio uso una macchina elettrica Gaggia che fa la cremina para para alla nespresso e ho imparato, girando per le torrefazioni storiche romane (tazza d'oro al pantheon, castroni) ad apprezzare sapori e miscele.
Senza contare quella parte di rito legata al caffè macinato in casa.
Comunque il mio voleva essere un esempio su come si insinunano nuovi bisogni e si pompano i prezzi (e i bilanci) vendendo lo stesso prodotto.
(prendi anche un kg di lavazza rosso in grani e un kg di lavazza rosso macinato e confronta i prezzi)
Secondo me prezzi così superiori non sono giustificati.
per inciso, riflettendo su queste cose si risparmia tantissimo:preferisco comprarmi il 55 pollici 3d della samsung con quello che spenderei in nespresso![]()
» postato da Adidja Palmer alle 17:24 del 18-05-2010
14 Spero che le case editrici non facciano gli stessi errori che hanno fatto nel caso di musica e video. La lezione dovrebbe essere servita.
» postato da Batuff alle 18:10 del 18-05-2010
15 « 2 euro a pagina per un ebook? mi sembra molto a giudicare da come è facile trasformare un pdf per l'applicazione ibook. » Non posso parlare per il costo/pagina perché non ho dati commerciali. Ti dico invece che realizzare un ebook fatto come dio comanda non è così semplice. Ci sono da considerare gli standard che non sono ancora ben definiti. E una casa editrice deve essere certa che il suo libro "funzioni" su tutti i dispositivi. C'è poi il tag dei capitoli, per il quale può essere necessario riprendere in mano il progetto proprio in funzione dell'adattamento a standard diversi. Me ne occupai circa 2 anni fa, a livello amatoriale e per mio interesse. Le cose sono sicuramente cambiate e una casa editrice ha strumenti migliori, ma ribadisco che creare un ebook non è fare un semplice copiaincolla di un file PDF. Bisogna considerarlo come un progetto a sé pur lavorando sulla stessa sorgente digitale che poi diventerà un libro di carta.
» postato da Sergio Donato alle 19:40 del 18-05-2010
16 Io penso che i primi ebook saranno "semplicemente" dei testi in pdf.
I "veri" testi elettronici, concepiti per essere letti in ebook verranno dopo.
Io comunque verrò dopo, ma dopo dopo. ![]()
» postato da Andrea Liscio alle 19:53 del 18-05-2010
17 «Scusa, ma non capisco una cosa. Ti scrivi: "La stampa in un libro incide per circa il 10/15%, anche meno su alte tirature. La distribuzione incide per il 50/60%. " Un ebook, non avendo queste voci, dovrebbe costare meno della metà (almeno un 60% in meno), non il 70% del fratello cartaceo. » Andrea, la risposta alla tua domanda è molto semplice. Invece di fermarti alla riga che hai citato, leggi il resto del post. S*
» postato da S* alle 20:26 del 18-05-2010
18 «Io penso che i primi ebook saranno "semplicemente" dei testi in pdf.
I "veri" testi elettronici, concepiti per essere letti in ebook verranno dopo.
Io comunque verrò dopo, ma dopo dopo.
»
E' fantastico sapere come la pensi, ma se prima di esprimere pareri ti guardi intorno vedrai che la maggior parte degli ebook in vendita già ora sono veri testi elettronici in formato epub (o mobi, su Kindle).
Del resto se fossero semplici pdf non avrebbero il costo di realizzazione di cui parlavo nel mio post che hai letto solo a metà.
S*
» postato da S* alle 20:27 del 18-05-2010
19 Se davvero venderanno un libro digitale a solo il 25% di un libro cartaceo , si danno la zappa sui piedi da soli , la pirateria prevarrà e non gli restera che fare piagnistei con Bondi per avere una tassa sugli E-reader
( una aggiuntiva a quelal che hanno già commissionato all'amichetto di Anemone )
Che problema c'è ?
» postato da UH alle 20:39 del 18-05-2010
20 Doppio esse-esse.
Primo post.
Semplice. Ho fatto una domanda perchè hai saltato alcuni punti. Stranamente non parli mai del magazzino, che costa assai anche per via delle tasse e che non c'è nel caso degli ebook.
Quindi la disamina da te fatta non comprende tutte le voci in capitolo e il valore del 70% rimane ignoto.
Forse che magazzino stia nel vago "gestione"? Può darsi ma tale voce poi scompare nel computo dei costi.
La mia domanda conteneva la (pia) speranza di una ripetizione più completa delle voci. Ma ahimè...
Secondo post.
Mi fa piacere che a te faccia piacere quello che io penso anche se, francamente, me ne infischio.
Tornando a Canossa.
La maggior parte degli ebook sono poco più di un pdf (epub poco più è, e la conversione poi è veramente veloce) e non mi venire a dire che il costo di tale standard pesa sul costo finale dell'etesto (quanto mi piace questa parola).
p.s. li vedo gli ebook, non ti preoccupare. Anche perchè lavorando nell'organic electronics, stiamo sempre a dire e sentire nei workshop che uno degli obbiettivo aprincipali a medio termine sono gli schermi flessibili con una risoluzione, vita-media e resistenza sufficiente per essere commercializzati.
Il fatto che io odi tale formato è proprio dato dal fatto che lo conosca.
p.p.s. francamente, se scrivi post "furbescamente" tronchi non venirti a lamentare se un utente ne legga solo la metà, anche perchè l'utente, prima di postare, se l'è letto tutto il post.
Diciamo che eri stanco e che hai dimenticato, no problem... ![]()
» postato da Andrea Liscio alle 20:49 del 18-05-2010
21 Vedi Andrea, tu parli e parli sulla base di tue impressioni e magari qualche lettura, che mi sembra fai anche poco sforzo per approfondire. Io di quello parlo ne parlo con cognizione di causa, avendo esperienza pratica e precisa di ciò di cui parlo. Il magazzino ha un costo ma ovviamente non rappresenta una percentuale significativa del costo del libro, può stare benissimo nel costo di gestione, e comunque dipende molto da che percentuale di libri vendi; le tasse sulle copie in magazzino sono già più significative, ma dipendono da quanto ha vemnduto il libro. Se il libro lo esaurisci, non hai queste due voci. Tornando agli ebook, se "la conversione è veramente veloce" - a parte che un pdf non è "convertibile" in epub, ancora una volta dimostri di non sapere di cosa stai parlando - ti affido volentieri la "conversione" di un centinaio di titoli della Delos Books, perché a me costano parecchio tempo. Fatti bene, naturalmente. Comunque, due conti: 20% iva 20% autore 30% DRM siamo al 70%. D'accordo, diritti e DRM li calcoli sul prezzo senza iva, scendiamo pure a 67. I numeri erano lì, la somma potevi fartela anche da solo. I costi di gestione li hanno anche gli ebook, ovviamente; non avrai il magazzino, ma hai da mantenere un sito per venderli, e tutto il resto dei costi non legati all'aspetto fisico del libro sono identici. Ho riletto il mio post e non capisco perché dovrebbe essere tronco. S*
» postato da S* alle 21:15 del 18-05-2010
22 Vedi che lentamente stiamo procedendo?
Anche se non tutto è ancora chiaro.
1.
Il magazzino vi costa poco. Buon per voi.
Da libraio conosco alcuni distributori, e a loro invece costa assai.
La Delos non ha un magazzino sufficientemente costoso evidentemente. Ripeto, buon per voi, però questa voce nel primo topic era assente. Per questo dicevo che il post era tronco, perchè tronca la disamina degli elementi costitutivi del prezzo finale del prodotto. Possiamo azzardare un 5% per provare a quantificare?
p.s. le tasse sul magazzino si pagano sull'invenduto. Ricordiamocelo, eh! Le tasse sul venduto le paghi, appunto, sul venduto. Lo dico a tutti per far capire di cosa si parla.
La Delos quanti libri esauriti ha? Roba vecchia e roba Solid, ma li le tiratura erano inferiori, o no?
2.
20+20+30. Quest'ultimo comprende i costi del DRM.
Ma tu avevi scritto questa frase un po sibillina:
"Per gli editori meno illuminati di noi c'è il costo del DRM, che - non ho dati precisi - ma secondo me significa almeno un 30% del costo del libro."
Cioè, i meno illuminati pagano una percentuale che tu stimi attorno a un 30%. La Delos invece è più illuminata e quindi tale spesa è inferiore.
Ma allora, perchè 'sta benedetta somma fa ancora 70%?
Qualcosa ancora non torna.
Domanda. Il 20% è un secco 20% oppure un 16+4?
Cioè, la legge riconosce un etesto in quanto libro con delle aggiunte o un semplice bene come una saponetta?
3.
Un pdf E' convertibile in epub. Qui sei tu che non conosci.
O forse anche qui c'è qualcosa che dovresti aggiungere?
Per il veramente, mi son fatto prendere la mano e intendevo dire relativamente.
Chiedo venia...
Sul "fatti bene", io me li faccio aggratise. Non saranno una bellezza ma sono funzionali. Che poi è proprio il supporto a non piacermi è un'altro conto.
Vorrei far notare come nel primo post io non abbia mai visto un ebook.
Nel secondo invece si dice che alcuni ne ho visti.
Minchia, in un'ora ne ho letti una decina. E chi so, Mandrache?
Nel prossimo cosa dirai?
Io farò poco sforzo ad approfondire, però ne faccio parecchio per farti scrivere informazioni per cercare di capire perchè un ebook Delos costerà il 70% del fratello cartaceo.
Siete padronissimi di decidere il prezzo che volete ma, voglio ricordarti che sei stato tu a postare per spiegare le motivazioni di tale percentuale. Francamente tale motivazione non è chiara. O almeno, coi dati da te forniti per me non è chiara.
Magari la prossima volta ti chiedo un time sheet dettagliato per poter vedere come modificare il piano d'intervento della casa editrice. ![]()
» postato da Andrea Liscio alle 21:57 del 18-05-2010
23 « Un pdf E' convertibile in epub. Qui sei tu che non conosci. » Va bene Andrea, senz'altro. Chiudo qui la discussione perché dimostri di essere solo un saccente ignorante. Ma chi ti credi di essere per pensare di saperne più di me? Io mi occupavo di ebook quando tu probabilmente non sapevi ancora leggere. Ma scendi dal pero. S*
» postato da S* alle 22:40 del 18-05-2010
24 ««
Un pdf E' convertibile in epub. Qui sei tu che non conosci.
»
Va bene Andrea, senz'altro.
Chiudo qui la discussione perché dimostri di essere solo un saccente ignorante.
Buona fortuna per la tua carriera di convertitore di pdf.
S*»
Non ho nessuna carriera da proseguire nel convertire file. Come ti ho detto, faccio quello che mi serve, lo faccio gratis e non per pubblicare libri.
E' un tuo problema e vedo che non lo fai gratis.
Io sono saccente e ignorante. Essendo ignorante faccio domande e mostro punti deboli. Il saccente è chi non risponde e glissa con falsa e superiore stizza. Fai un po tu...
Ripeto. Sarà il troppo lavoro per le centinaia di file da "convertire"...
La discussione l'hai aperta tu con un post poco chiaro e sei padronissimo di chiuderla.
Certo, bella figura non la fai, dato che ancora passaggi non sono chiari. Nonchè la chiudi per un motivo accessorio, dato che, parole tue,
" conversione di un centinaio di titoli della Delos Books, costa parecchio tempo."
Quindi il problema della quantificazione del costo rimane, diventando il quindicesimo segreto di Fatima.
Tanto non cambia niente.
I prezzi li decidete voi e sta a noi decidere cosa e come comprare. Intanto la fine di maggio si avvicina e sono curioso di vedere come cambierà il sito.
Riedito perchè ho appena fatto una prova digitando pdf epub delos su gugl (ho cercato anche la combinazione con sosio ma non ho trovato nulla di interessante).
Guarda cosa ho trovato?
"Praticamente nessun software ci riesce in modo ottimale, vista la natura del formato PDF è anche chiaro il perché. Se ti va di provare, tenta con Calibre, nel manuale dello stesso sono spiegati dettagliatamente i motivi di quanto ti ho accennato."
Troppo lavoro. Ci vuole qualche giorno di ferie. ![]()
» postato da Andrea Liscio alle 23:09 del 18-05-2010
25 Comunque , io magari mi sbaglio ( per carità non mi date dell'ignorante ! llo so già chelo sono ) ma ...se io pago 200 euri un e-rader , siccome ahime lavoro come tutti quindi al masimo riesco a leggere un libro al mese ( non consideriamo rivisteche non leggerei mai con un e-reader , o i quotidiani ) come ammortizzo i 200 euri se un ebook mi costa quasi quanto un cartaceo ...prima scherzavo ma fino ad un certo punto ..se alla fine non c'è convenienza ma anzi maggiore spesa penso che l'unica cosa che si alimenterà sarà il mercato pirata ...poi mi sbaglierò io...
» postato da UH alle 00:16 del 19-05-2010
26 «« 2 euro a pagina per un ebook? mi sembra molto a giudicare da come è facile trasformare un pdf per l'applicazione ibook. » Non posso parlare per il costo/pagina perché non ho dati commerciali. Ti dico invece che realizzare un ebook fatto come dio comanda non è così semplice. Ci sono da considerare gli standard che non sono ancora ben definiti. E una casa editrice deve essere certa che il suo libro "funzioni" su tutti i dispositivi. C'è poi il tag dei capitoli, per il quale può essere necessario riprendere in mano il progetto proprio in funzione dell'adattamento a standard diversi. Me ne occupai circa 2 anni fa, a livello amatoriale e per mio interesse. Le cose sono sicuramente cambiate e una casa editrice ha strumenti migliori, ma ribadisco che creare un ebook non è fare un semplice copiaincolla di un file PDF. Bisogna considerarlo come un progetto a sé pur lavorando sulla stessa sorgente digitale che poi diventerà un libro di carta.» Per carità non voglio dire che sia facile, ma giusto oggi - sono in attesa dell'ipad - ho seguito con molto interesse un tutorial per esportare pdf in formato epub nell'applicazione iBooks dell'ipad, e il risultato era assolutamente soddisfacente, con tanto di animazione natia dell'ipad. Notevole: http://www.youtube.com/watch?v=9dSDpPDzzMM semplicemente usando calibre. E di tutorial ce ne sono a iosa. Inoltre immagino che da un po' di tempo ormai le grandi case editrici avranno una sorta di file RAW con tutte le informazioni facilmente esportabile. Dal video che ho postato è chiaramente partito da un ottimo pdf, ma non mi sembra che ci siano notevoli difficoltà da 2 euro a pagina. Per quanto riguarda lo standard è chiaramente l'epub.
» postato da Adidja Palmer alle 02:37 del 19-05-2010
27 « C'è un costo di realizzazione dell'ebook; le cifre che circolano vanno da uno a due euro a pagina, per cui per un libro di 20 euro, che presumo possa essere di almeno 500 pagine per costare così caro, sarà tra i 500 e i mille euro, da smaltire su un numero di copie ancora incognito ma difficilmente superiore alle mille copie.» Non comprendo questo punto, intendi costi "extra" di impaginazione/cambio formato specifici degli ebook a cui va aggiunto il resto che vale anche per i libri cartacei (eccetto costi di stampa, distribuzione ecc.) oppure intendi costo "complessivo" tra traduzione, proofreading, ecc. ecc. ?
» postato da L.MCH alle 04:09 del 19-05-2010
28 «« C'è un costo di realizzazione dell'ebook; le cifre che circolano vanno da uno a due euro a pagina, per cui per un libro di 20 euro, che presumo possa essere di almeno 500 pagine per costare così caro, sarà tra i 500 e i mille euro, da smaltire su un numero di copie ancora incognito ma difficilmente superiore alle mille copie.» Non comprendo questo punto, intendi costi "extra" di impaginazione/cambio formato specifici degli ebook a cui va aggiunto il resto che vale anche per i libri cartacei (eccetto costi di stampa, distribuzione ecc.) oppure intendi costo "complessivo" tra traduzione, proofreading, ecc. ecc. ?» In questo caso parlavo solo della realizzazione del file epub vero e proprio. Sto parlando ovviamente di costi di mercato di chi fa questi servizi, noi ovviamente ce li facciamo da soli. Le cifre sono comunque indicative. La difficoltà varia molto a seconda del tipo di libro e anche del modo in cui è stato impaginato. Il concetto è che l'impaginazione per la carta è un'impaginazione puramente grafica, mentre il formato epub (che poi è basato su XML e XHTML) è un formato logico; quando impagini in inDesign metti il titolo lì, gli dai un corpo e una font; quando impagini in ePub indichi che un paragrafo è un titolo di un certo livello, al paragrafo citato applichi una classe che indica che si tratta di una citazione, un'altra per dire che è un'epigrafe e così via. Allora, se alla base hai un grafico che ha una mentalità informatica e che usa su InDesign o XPress i fogli stile in modo estensivo e curato, e se il testo è tutto in un flusso unico, puoi tirar fuori dall'impaginato un file taggato relativamente facile da convertire con un po' di script. Ma è un caso ideale che capita di rado, in genere al grafico interessa solo ottenere il risultato visibile, per cui fa casino, applica stili a vanvera, applica lo stesse stile a righe diverse e poi cambia font e corpi dove gli serve, e così via. Intendiamoci: lo sanno anche le pietre che se vuoi leggerti una cosa su un lettore che legge epub con Calibre o con Stanza converti più o meno tutto. Ma non stai creando un prodotto per la vendita, stai creando una cosa raffazzonata che può andar bene solo per uso personale. È un po' come fare un sito web usando Microsoft Word: l'html te lo genera, ma fare siti web è un'altra cosa. S*
» postato da S* alle 08:43 del 19-05-2010
29 «
Per carità non voglio dire che sia facile, ma giusto oggi - sono in attesa dell'ipad - ho seguito con molto interesse un tutorial per esportare pdf in formato epub nell'applicazione iBooks dell'ipad, e il risultato era assolutamente soddisfacente, con tanto di animazione natia dell'ipad. Notevole: http://www.youtube.com/watch?v=9dSDpPDzzMM
semplicemente usando calibre. E di tutorial ce ne sono a iosa.
Inoltre immagino che da un po' di tempo ormai le grandi case editrici avranno una sorta di file RAW con tutte le informazioni facilmente esportabile.
Dal video che ho postato è chiaramente partito da un ottimo pdf, ma non mi sembra che ci siano notevoli difficoltà da 2 euro a pagina.
Per quanto riguarda lo standard è chiaramente l'epub.»
Guarda, arrivo fresco fresco da una prova di "conversione" da PDF in EPUB per il mio Sony-PRS505 utilizzando Calibre.
Uso le virgolette sulla parola conversione, così come ha fatto Silvio, perché un PDF non è completamente trasformabile in un EPUB senza avere conseguenze.
Sono partito da un PDF gratuito di un'antologia di racconti molto ben fatto. Copertinato, impaginato magnificamente con intestazione (titolo e casa editrice), piè pagina (numerazione pagina), giustificazione e tabulazione di 0,4cm per i capoversi (a occhio e croce).
In EPUB è un obrobrio.
La giustificazione e i capoversi sono spariti. Righe consecutive saltano come se fosse presente un nuovo paragrafo. Il titolo del testo, il nome della casa editrice e il numero di pagina finiscono all'interno del testo perché Calibre non ha saputo interpretarli.
Non oso immaginare cosa sarebbe successo se il testo fosse stato sillabato invece che giustificato.
In pratica, Calibre non ha fatto altro che un copiaincolla grafico del contenuto del file PDF, senza avere coscienza delle formattazioni logiche.
Ovviamente, come nel file originale, non c'è neanche un Table of Contents, cioè un richiamo diretto ai racconti da una lista. I nuovi ebook reader hanno una funzione di ricerca del testo, ma avere un indice con i riferimenti corretti è tutta un'altra cosa che stare a digitare il nome di un racconto che hai tutto il diritto di non conoscere.
L'unica cosa che si salva? La copertina!
Se mi vendessero una cosa del genere, bombarderei di virus il server della casa editrice! ![]()
» postato da Sergio Donato alle 11:20 del 19-05-2010
30 «Comunque , io magari mi sbaglio ( per carità non mi date dell'ignorante ! llo so già chelo sono ) ma ...se io pago 200 euri un e-rader , siccome ahime lavoro come tutti quindi al masimo riesco a leggere un libro al mese ( non consideriamo rivisteche non leggerei mai con un e-reader , o i quotidiani ) come ammortizzo i 200 euri se un ebook mi costa quasi quanto un cartaceo ...prima scherzavo ma fino ad un certo punto ..se alla fine non c'è convenienza ma anzi maggiore spesa penso che l'unica cosa che si alimenterà sarà il mercato pirata ...poi mi sbaglierò io...» Anch'io ho fatto ragionamenti del genere. Ma in tempi non sospetti, quando in Italia gli ebook erano 60 o poco più (mi ricordo la piantina in un sito, certo, attendibile quanto Fabrizio Corona in aula) io l'ho acquistato per due motivi 1) L'ho usato per revisionare i miei scritti senza disboscare un quarto delle foreste del pianeta. 2) In previsione futura, ho guardato gli scaffali delle mie librerie e ho detto: ho dentro loro e fuori io, oppure devo trovare un sistema. Mi sono mosso un bel po' in anticipo, ma nel frattempo per i miei usi personali ho ammortizzato il costo. Di certo non ho mai scaricato nulla di pirata, ma mi sono rifatto con qualche raccolta gratuita ben fatta.
» postato da Sergio Donato alle 12:56 del 19-05-2010
31 «Comunque , io magari mi sbaglio ( per carità non mi date dell'ignorante ! llo so già chelo sono ) ma ...se io pago 200 euri un e-rader , siccome ahime lavoro come tutti quindi al masimo riesco a leggere un libro al mese ( non consideriamo rivisteche non leggerei mai con un e-reader , o i quotidiani ) come ammortizzo i 200 euri se un ebook mi costa quasi quanto un cartaceo ...prima scherzavo ma fino ad un certo punto ..se alla fine non c'è convenienza ma anzi maggiore spesa penso che l'unica cosa che si alimenterà sarà il mercato pirata ...poi mi sbaglierò io...» Le tue considerazioni sono corrette... per ora. Ma il prezzo dei lettori è destinato a scendere (all'estero ce ne sono già di più economici) e le risorse per gli ebook aumenteranno, trasformandolo in uno strumento economico anche per chi legge un solo libro al mese. Ricordo quanto costavano i lettori MP3 da 64 MB appena usciti! In più, da possessore di un e-reader, vorrei segnalarvi che può essere usato anche per visualizzare fumetti in bianco e nero come i manga. Ciao
» postato da Salvor Hardin alle 13:39 del 19-05-2010
32 Sergio a Salvor ...non mi fraintendete ...quello che dite voi è corretto ( anche se mi sembra di capire che Sergio ha un uso "professionale" che vvoiamente da una prospettiva diversa ) ... quando si parla di pirateria ( anche in questo sito ) spesso si pone la "questione morale " e non quella "pratica" , il problema che pongo è abbiamo due scenari : o è effettivamente costoso fare un ebook e quindi le nostre percezioni di utenti sono sballate ed il vero costo è al massimo il 30% in meno del cartaceo oppure gli editori vogliono fare più soldi , quale che sia la verità non è importante perchè la fuori ci sono milioni di persone ed è inevitabile che ce ne siano moltissime che diranno -- devo comprare un affarecostoso per leggere dei libri che mi costano quasi quanto quelli cartacei e magari ( avendo memoria ) ci devo pagare sopra l'equo compenso ? -- ho due scelte o non compro nulla o ammortizzo con copie pirata ....bello o no , morale o no , legale o no questo è quello che succederà ...
» postato da UH alle 13:49 del 19-05-2010
33 No, Uh, per carità, nessun fraintendimento. Pensa che l'altro giorno una mia amica mi ha chiesto informazioni sugli ebook reader perché ha saputo che si possono scaricare i libri da un sito pirata. (Non ho indagato perché poi litighiamo.) Gli editori ci vorranno marciare? I consumatori faranno i furbi? Come in tutte le cose della vita è una questione di sensibilità sociale e di onestà. Ci si può pensare quanto si vuole ma sono le azioni che alla fine determinano il presente e, in questo caso, il mercato. Vedremo cosa succederà. L'importante è iniziare.
» postato da Sergio Donato alle 14:47 del 19-05-2010
34 «No, Uh, per carità, nessun fraintendimento.
Pensa che l'altro giorno una mia amica mi ha chiesto informazioni sugli ebook reader perché ha saputo che si possono scaricare i libri da un sito pirata.
(Non ho indagato perché poi litighiamo.)
Gli editori ci vorranno marciare?
I consumatori faranno i furbi?
Come in tutte le cose della vita è una questione di sensibilità sociale e di onestà. Ci si può pensare quanto si vuole ma sono le azioni che alla fine determinano il presente e, in questo caso, il mercato.
Vedremo cosa succederà. L'importante è iniziare.»
Prima o poi capiranno, come è successo con musica e film, che il prezzo deve calare. 10 euro per un cd o un dvd è un prezzo che sono disposto a pagare.
Ieri ho comprato Gran Torino e Riddick a 10 euro, ben felice di non averli scaricati!
Anche se per poter leggere La rabbia di Orc il Rosso di PJ Farmer credo che.. insomma.. ecco..
ops:
» postato da Adidja Palmer alle 15:16 del 19-05-2010
35 Sono assolutamente d'accordo sul fatto che gli ebook devono costare meno dei libri. Tuttavia, è sbagliato vedere il prezzo come unico vantaggio dell'ebook. Ce ne sono molti altri: è un testo digitale, e quindi può essere cercato, ingrandito, ridotto, acquistato più facilmente (senza spese di spedizione, per esempio), non accupa spazio e te ne puoi portare dietro quanti ne vuoi. E, perché no, può anche essere copiato. Secondo me ci sarà un calo dei prezzi degli ebook di catalogo e un aumento dei prezzi degli ebook delle novità. Il prezzo dei lettori scenderà intorno ai cento euro, direi. Peraltro, è anche possibile che si diffondano gli slate, in quel caso possedere anche un ebook potrebbe non essere necessario. Gli editori ci marciano: be', gli editori non sono onlus per la diffusione della cultura, sono aziende. Tuttavia, come editore mi sembra di vedere che al momento ci stanno marciando tutti meno gli editori: ci marciano Apple e Amazon, ci marcia Adobe con i suoi server DRM, ci marcia chi offre servizi di criptatura, ci marciano le librerie online che chiedono percentuali dal 30 al 60%, ci marciano gli autori & relativi agenti che chiedono il triplo di royalties. Gli editori spendono e investono su un mercato di entità ignota. S*
» postato da S* alle 15:44 del 19-05-2010
36 «Sono assolutamente d'accordo sul fatto che gli ebook devono costare meno dei libri. Tuttavia, è sbagliato vedere il prezzo come unico vantaggio dell'ebook. .... Secondo me ci sarà un calo dei prezzi degli ebook di catalogo e un aumento dei prezzi degli ebook delle novità. Il prezzo dei lettori scenderà intorno ai cento euro, direi. Peraltro, è anche possibile che si diffondano gli slate, in quel caso possedere anche un ebook potrebbe non essere necessario. S*» A prescindere dal prezzo a cui la Delos pubblicherà i propri ebook non posso che applaudire la decisione di non utilizzare i DRM. Sul mio lettore utilizzo ancora il formato mobi e la conversione, se i file epub avessero i DRM, sarebbe complicata. Ciao
» postato da Salvor Hardin alle 17:09 del 19-05-2010
37 « A prescindere dal prezzo a cui la Delos pubblicherà i propri ebook non posso che applaudire la decisione di non utilizzare i DRM. Sul mio lettore utilizzo ancora il formato mobi e la conversione, se i file epub avessero i DRM, sarebbe complicata. » Kindle? Comunque mettiamo in vendita i libri in vari formati: epub, mobi e pure lit, così nessuno deve farsi conversioni. Ovviamente una volta comprato il libro te lo scarichi in tutti i formati che vuoi. S*
» postato da S* alle 17:15 del 19-05-2010
38 « Kindle? Comunque mettiamo in vendita i libri in vari formati: epub, mobi e pure lit, così nessuno deve farsi conversioni. Ovviamente una volta comprato il libro te lo scarichi in tutti i formati che vuoi. S*» Grandi! Non ho un kindle ho un Cybook a cui non ho aggiornato il firmware perché con il formato mobi posso usare i dizionari. Ciao
» postato da Salvor Hardin alle 17:20 del 19-05-2010
39 «« Non comprendo questo punto, intendi costi "extra" di impaginazione/cambio formato specifici degli ebook a cui va aggiunto il resto che vale anche per i libri cartacei (eccetto costi di stampa, distribuzione ecc.) oppure intendi costo "complessivo" tra traduzione, proofreading, ecc. ecc. ?» In questo caso parlavo solo della realizzazione del file epub vero e proprio. Sto parlando ovviamente di costi di mercato di chi fa questi servizi, noi ovviamente ce li facciamo da soli. Le cifre sono comunque indicative. La difficoltà varia molto a seconda del tipo di libro e anche del modo in cui è stato impaginato. » Grazie per il chiarimento, in effetti "osservando da fuori" certi problemi vengono sottostimati, se poi si parla di sfruttare tutte le potenzialità degli ebook le cose si complicano ancora di più.
» postato da L.MCH alle 18:40 del 19-05-2010
40 « Non ho un kindle ho un Cybook a cui non ho aggiornato il firmware perché con il formato mobi posso usare i dizionari. » Nel senso che usi il firmware 1.5 invece del 2.0 ? In tal caso sei aggiornato visto che i bug fix e le migliorie nelle due versione sono praticamente gli stessi, cambia solo che la "serie 1.x" supporta il formabot .mobi/.prc e relativo DRM, mentre la "serie 2.x" supporta l'epub ed il DRM Adobe. Semmai se hai un GEN3 Gold Edition (o comunque uno di quelli a 400Mhz) in giugno dovrebbe uscire un firmware aggiornato (1.6 e 2.1) con una migliore gestione dello sleep mode e risveglio dallo sleep molto più rapido.
» postato da L.MCH alle 18:52 del 19-05-2010
41 Ah un altra domada ignorante , mi sembra di capire che molti (non tutti ) gli e-reader possono supportare il PDF , quindi faccio la domanda idiota .... per quale motivo se i formati supportati sono molteplici si vuole per forza usare epub ? Specie se come mi pare di capire alcuni editori come delos non vuole usare i DRM . Quindi quale è il vantaggio nell'usare l'epub se il pdf potrebbe funzionare ?
» postato da UH alle 20:36 del 19-05-2010
42 «Gli editori ci marciano: be', gli editori non sono onlus per la diffusione della cultura, sono aziende. Tuttavia, come editore mi sembra di vedere che al momento ci stanno marciando tutti meno gli editori: ci marciano Apple e Amazon, ci marcia Adobe con i suoi server DRM, ci marcia chi offre servizi di criptatura, ci marciano le librerie online che chiedono percentuali dal 30 al 60%, ci marciano gli autori & relativi agenti che chiedono il triplo di royalties. Gli editori spendono e investono su un mercato di entità ignota. S*» Si in effetti io non è che mi riferisca agli editori ( e se lo ho detto è stato improprio ) mi riferisco al fatto che un pò il sistema in generale sembra marciarci un pò.... è difficile farsi una idea su queste questioni perchè ognuno tira l'acqua al suo mulino ( ovvio ) ...certo ....per cambiare genere ... quando vedo pubblicare su siti notizie del tipo : il giro dei videogiochi USATI danneggia PIU' che la pirateria.... ipotizzando una tassa sull'usato ....un po di puzza di marcio la senti ...insomma a questo punto anche il più "legalista" sbotta e dice . ehi ciccio se non riesci a fare i soldi che VUOI fare tu con questo mestiere ...cambia mestiere ..ecchecazz
» postato da UH alle 20:48 del 19-05-2010
43 «Ah un altra domada ignorante , mi sembra di capire che molti (non tutti ) gli e-reader possono supportare il PDF , quindi faccio la domanda idiota .... per quale motivo se i formati supportati sono molteplici si vuole per forza usare epub ? Specie se come mi pare di capire alcuni editori come delos non vuole usare i DRM . Quindi quale è il vantaggio nell'usare l'epub se il pdf potrebbe funzionare ? » Il pdf è un formato che descrive la pagina, fissata nella sua forma grafica. Per farti un esempio banale, se la pagina è formato A4 su un lettore da sei pollici la vedi troppo piccola per leggerla o sei costretto a farla scorrere. Un epub descrive il libro come struttura logica. Puoi ingrandire il testo, cambiare la font, farlo scorrere a seconda della grandezza dello schermo o della tua comodità di lettura. Il dispositivo può fare più cose perché conosce la struttura del testo. Un epub una volta scaricato te lo leggi in modo ottimale sia sullo schermo da tre pollici del telefonino sia sullo slate da dieci pollici. Un pdf avrebbe bisogno di una versione diversa per ogni diverso schermo, e comunque ancora non potresti ingrandire le font. Questo in linea teorica; in effetti, molti lettori sono in grado di convertire al volo il pdf in un formato "liquido", ma con gli stessi problemi di cui parlavamo prima. Inoltre, en passant, epub è un formato aperto e libero, pdf è proprietario di Adobe. S*
» postato da S* alle 22:30 del 19-05-2010
44 «Si in effetti io non è che mi riferisca agli editori ( e se lo ho detto è stato improprio ) mi riferisco al fatto che un pò il sistema in generale sembra marciarci un pò.... » Secondo me se un prodotto ha successo è un bene per tutti. L'importante è che marciarci sopra troppo non porti al fallimento del prodotto, come è avvenuto dieci anni fa quando fu proprio l'ingordigia di Microsoft a far fallire gli ebook. Il prodotto deve essere conveniente per il compratore e per il produttore. Allora sono tutti contenti, l'economia gira, la gente lavora. Poi gli equilibri economici tra i vari attori nel tempo si bilanceranno. S*
» postato da S* alle 22:38 del 19-05-2010
45 « Nel senso che usi il firmware 1.5 invece del 2.0 ?» Si, esatto. Dal momento che sono pochissime le risorse di testi in italiano, ho quasi solo testi in inglese e con il mobi/prc posso usare anche più dizionari (inglese e inglese/italiano). «Semmai se hai un GEN3 Gold Edition (o comunque uno di quelli a 400Mhz) in giugno dovrebbe uscire un firmware aggiornato (1.6 e 2.1) con una migliore gestione dello sleep mode e risveglio dallo sleep molto più rapido.» Questo non lo sapevo, in effetti ne ho uno da 400Mhz. Ciao
» postato da Salvor Hardin alle 23:26 del 19-05-2010
46 ««Ah un altra domada ignorante , mi sembra di capire che molti (non tutti ) gli e-reader possono supportare il PDF , quindi faccio la domanda idiota .... per quale motivo se i formati supportati sono molteplici si vuole per forza usare epub ? Specie se come mi pare di capire alcuni editori come delos non vuole usare i DRM . Quindi quale è il vantaggio nell'usare l'epub se il pdf potrebbe funzionare ? »
Il pdf è un formato che descrive la pagina, fissata nella sua forma grafica. Per farti un esempio banale, se la pagina è formato A4 su un lettore da sei pollici la vedi troppo piccola per leggerla o sei costretto a farla scorrere.
Un epub descrive il libro come struttura logica. Puoi ingrandire il testo, cambiare la font, farlo scorrere a seconda della grandezza dello schermo o della tua comodità di lettura. Il dispositivo può fare più cose perché conosce la struttura del testo.
Un epub una volta scaricato te lo leggi in modo ottimale sia sullo schermo da tre pollici del telefonino sia sullo slate da dieci pollici. Un pdf avrebbe bisogno di una versione diversa per ogni diverso schermo, e comunque ancora non potresti ingrandire le font.
Questo in linea teorica; in effetti, molti lettori sono in grado di convertire al volo il pdf in un formato "liquido", ma con gli stessi problemi di cui parlavamo prima.
Inoltre, en passant, epub è un formato aperto e libero, pdf è proprietario di Adobe.
S*»
Si impara sempre qualcosa
..quindi non vale la pena spendere 200 € per la marea di free PDF che ho scaricato da google book ?
» postato da UH alle 00:42 del 20-05-2010
47 «
Si impara sempre qualcosa
..quindi non vale la pena spendere 200 € per la marea di free PDF che ho scaricato da google book ?»
Dipende, se si tratta di romanzi ed usi un ebook reader che fa il reflow (la "riformattazione" di testo ed immagini) la maggior parte dei pdf sono leggibili così come sono.
Nel mio caso (cybook gen3 con display da 6 pollici che non supporta il reflow) riesco a leggere abbastanza roba ruotando la visualizzazione in landscape ed eliminando i margini.
Ma se hai molta roba in pdf con grafici, formule matematiche, ecc.
ti conviene puntare a roba da 9 pollici in su per vedere i pdf a piena pagina (o almeno a mezza pagina), ma li si parla di roba per ora oltre i 300 euro.
» postato da L.MCH alle 03:47 del 20-05-2010
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1 Iniziativa sicuramente interessante! Tutto sta a vedere il prezzo di vendita degli ebook rispetto all'equivalente cartaceo... se, come mi è capitato di vedere, il libro su carta viene venduto a 20 euro e quello elettronico a 16 direi che non ci siamo... non credo che la stampa, la distribuzione e la gestione dei resi (al netto dei server e dei software per l'invio e il pagamento dei libri elettronici) contribuisca solo per 4 euro in più...
» postato da Andrea Pagani alle 11:35 del 18-05-2010