Urania si getta nel Vuoto

In uscita questo mese il primo volume della nuova trilogia del Vuoto Galattico, firmata da uno dei padri della space opera moderna, Peter F. Hamilton.

Il sodalizio fra Urania e lo scrittore inglese Peter F. Hamilton è di lunga data e risale alla pubblicazione, in ben dieci volumi, della sua precedente saga conosciuta come L'Alba della Notte, molto gradita dai lettori della collana. Una moderna space opera, quella di Hamilton, che ha subito ammaliato gli appassionati con atmosfere di respiro galattico, colpi di scena mozzafiato, personaggi ben caratterizzati e un'attenzione quasi maniacale ai dettagli dell'ambientazione.

 

La nuova serie in uscita su Millemondi di Urania non ha però nulla a che vedere con la precedente se non per la portata del contesto che lo scrittore ha iniziato a tratteggiare con i due volumi Pandora's Star e Judas Unchained solo qualche anno addietro. Dal piglio molto più hard sci-fi, l'universo del Commonwealth (così sarà conosciuta questa ambientazione) da subito ci viene descritto nel suo momento più difficile, una guerra senza esclusione di colpi con una razza aliena capace solo di replicarsi e assimilare risorse, intrappolata millenni addietro, perché non si propagasse come un virus nella galassia, in una coppia di sistemi solari gemelli sigillati da un immenso campo di forza. Dodici secoli dopo aver debellato il pericolo e aver assimilato i cambiamenti che il conflitto ha portato alla società, eccoci pronti per essere catapultati nel ciclo del Vuoto Galattico che esce questo mese con il suo primo volume pubblicato per intero: Il sogno del vuoto (o The Dreaming Void in inglese).

 

L'umanità si è ormai dimostrata una potenza egemonica nella galassia e sta sperimentando nuovi metodi per evolversi e concepire se stessa. L'unica falla nello sviluppo delle sue ambizioni è la strana chiamata rivolta ai suoi membri dal buco nero che si annida nel centro della Via Lattea. Sorvegliato e tenuto a freno dall'antichissima razza dei Raiel, da qualche tempo questa immensa mostruosità sembra aver dato vita a una nuova fase di espansione dopo aver ammesso fra i vortici della sua realtà distorta alcuni membri della razza umana. Dal mondo interno a esso e da quello esterno si congiungeranno le fila di un complesso arazzo che potrebbe concludersi con la scomparsa di ogni cosa. Una fantascienza avvincente da non far mancare sul proprio scaffale.

Autore: Ivan Lusetti - Data: 12 maggio 2010

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Commenti

1 L'ho letto in Inglese (sono in attesa dell'uscita del terzo volume) ed é strepitoso! Hamilton ha preso le idee del suo universo degli altri romanzi e ne ha espanso le idee e gli orizzonti. Merita veramente una lettura.

» postato da Gerardo Iula alle 20:53 del 13-05-2010

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