Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »

Con un decreto datato 30 marzo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 marzo, il ministro per lo Sviluppo Economico Scajola ha abolito da un giorno all'altro le tariffe agevolate per la spedizione di libri e riviste. Il provvedimento, infatti, entra in vigore già dal 1 aprile.
La data autorizzava a pensare a uno scherzo di cattivo gusto da parte del sito di Poste Italiane, ma la successiva verifica sul sito della Gazzetta Ufficiale ha tolto questa illusione.
“Siamo profondamente indignati per un provvedimento improvviso, non annunciato e che per la sua applicazione immediata sconvolge tutte le pianificazioni commerciali del mondo dell’editoria libraria” scrive il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo.
“Al di là del merito e delle ragioni dell’iniziativa — prosegue Polillo — siamo allibiti del fatto che in nessuna occasione né Poste, né gli organi istituzionali competenti ci abbiano dato la minima indicazione di una decisione imminente e sconvolgente per il nostro settore. Le ricadute saranno pesanti non solo in termini economici per la vita delle case editrici, ma anche per la cultura e l’informazione del paese: il canale postale è infatti uno strumento fondamentale di diffusione dei libri, soprattutto in quelle zone d’Italia non servite da librerie”.
''Vorremmo sperare — dice Franco Siddi, segretario della Federazione Nazionale della Stampa Italiana — si sia trattato di errori di valutazione tecnica. Chiediamo perciò all'Autorità politica, in primo luogo al Presidente del Consiglio, di voler sospendere questi provvedimenti e avviare, verificandone l'impatto con le parti sociali, un serio e qualificante processo di riordino degli interventi, prevedendo in primo luogo i risparmi di spesa laddove ci sono gli abusi. La Fnsi avvierà con le altre parti sociali una serie di azioni perché, rapidamente, in un arco di tempo ragionevole e determinato, si compiano quelle riforme di sistema indispensabili per assicurare il corretto equilibrio e la tenuta del mondo dell'editoria italiana''
È curioso che un simile decreto venga da un ministero che dovrebbe curare lo "sviluppo" economico. Evitiamo altre considerazioni riguardanti in generale la politica del governo sui temi dell'editoria e della comunicazione per non scendere troppo in ambito politico.
Tuttavia è nella politica che si ricade se si cerca una spiegazione a quanto accaduto, lo spiega con chiarezza in una nota l'Adiconsum.
Sono finiti i 50 milioni di euro destinate alle agevolazioni agevolazioni tariffarie postali per la spedizione di prodotti editoriali e in abbonamento.
E sono finiti perché alle pubblicazioni editoriali è stata assimilata anche la pubblicità, anche quella elettorale, di cui siamo stati invasi negli scorsi mesi.
Ora, a elezioni finite, a parte qualche ballottaggio, il governo ci comunica che non c'è più trippa per gatti.
Il provvedimento ovviamente tocca anche la nostra casa editrice, che spedisce oltre seimila libri all'anno venduti tramite Delos Store, e che vedrà i costi per queste spedizioni raddoppiati, un costo che, afferma Silvio Sosio, si cercherà di non far pesare sui clienti lasciando inalterato l'attuale contributo per le spese di spedizione.
2 Da qualche parte ho letto che il vero artefice sarebbe Tremonti... Ma cambia poco, resta sempre una porcheria.
» postato da Maurizio Del Santo alle 01:09 del 02-04-2010
3 porca troooooo....ta... noi spediamo oltre 100.000 riviste al emse, e già con le tariffe agevolate si spendeva qualche milione di euro all'anno! Qui ci fanno affondare, altro che sviluppo economico...
» postato da Andrea Pagani alle 08:26 del 02-04-2010
5 bè tenendo conto quanto scritto nel decreto: "Vista la nota del Ministro dell'economia e delle finanze in data 3 marzo 2010, n. 4954, con la quale si fa presente che le risorse disponibili, pari a 50 milioni di euro per i rimborsi a Poste italiane S.p.A. delle tariffe postali agevolate, non sono sufficienti a coprire gli oneri previsti e si invita ad adottare le misure occorrenti a garantire il rispetto dei limiti di spesa rappresentati dallo stanziamento disponibile;" direi quindi che il decreto è stato un atto dovuto. il comma finale inoltre enuncia: "Con successivo decreto potranno essere determinate tariffe agevolate per i residui periodi dell'anno 2010, in caso di sopravvenuto accertamento di disponibilita' finanziarie nell'ambito del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri". quindi, teoricamente, se ci sono risorse verranno nuovamente attivate le agevolazioni. se non altro è il momento opportuno per l'editoria di riorganizzarsi in termini di efficienza e cominci a cercare accordi per avere maggior potere contrattuale con le poste. c'è da dire che se i costi di trasporto incideranno notevolmente sul prezzo finale del libro o della rivista io non mi servirò più da ibs e non farò più abbonamenti alle riviste. curioso però che il decreto divenga efficace subito dopo le elezioni e non prima, visto che i dati erano già disponibili il 2 marzo 2010
» postato da Jabbafar alle 09:59 del 02-04-2010
6 "c'è da dire che se i costi di trasporto incideranno notevolmente sul prezzo finale del libro o della rivista io non mi servirò più da ibs e non farò più abbonamenti alle riviste."
Ecco, in effetti non è un ragionamento sbagliato, ma così si penalizzano gli editori. Sia chiaro, anche io eviterei gli acquisti on-line se mi costringessero a spendere cifre esagerate per l'invio di libri e riviste, ma forse sarebbe inevitabile...
intanto domani vado a fare un tour nel "triangolo delle bermuda" in centro a Milano (Feltrinelli, Mondadori, Hoepli e - perchè no? - il Libraccio che c'è dietro al Duomo) a fare incetta di libri! ![]()
» postato da Andrea Pagani alle 10:18 del 02-04-2010
7 io sto facendo la forminchina per la fiera del libro di torino ![]()
» postato da Jabbafar alle 10:32 del 02-04-2010
8 NO COMMENT!
» postato da (Roberto di IAC ) alle 10:52 del 02-04-2010
9 Siete solo invidiosi. L'ammmmore vince sempre. Se ride pe nno' piagne.
» postato da Andrea Liscio alle 11:05 del 02-04-2010
10 La cultura non è considerata "prioritaria" dal Governo attuale, penso che anzi la metta tra le ultime questioni in programma. Come dargli torto, siamo solo il Paese con più elementi culturali al mondo... Un po' come se in Qatar il Governo ostacolasse in ogni modo l'estrazione del petrolio, dei geni insomma. O in Brasile si proibisse di giocare a calcio in spiaggia. O se mi dessi una martellata sulle balle. Tutti geni.
» postato da Tobanis alle 11:32 del 02-04-2010
11 Se veramente riuscite a tenere fissa le spese di spedizione, siete dei grandi. Altrimenti per ammortizzare comprerò il doppio dei libri
Riguardo ai legislatori, come sopra: NO COMMENT e evviva lo sviluppo economico e culturale!
» postato da Andrea Bernagozzi alle 12:34 del 02-04-2010
12 L'unica cosa positiva che ci vedo è che spero ora le ditte private, tolto il monopolio statale delle Poste, facciano una buona e sana competizione. E magari si riuscirà ad avere prezzi bassi e servizi migliori. Ma nel paese dei cartelli la vedo come una possibilità remota. Riagganciandomi a quanto detto da JAbba riguarda al potere contrattuale, se non erro la Amazon.co.uk ha un contratto speciale con le poste britanniche per cui dà una somma forfeittaria di alcuni milioni e può spedire quanti pacchi vuole. Ecco, se gli editori piccoli e grandi italiani si organizzassero allo stesso modo...
» postato da Rodia alle 13:20 del 02-04-2010
13 Catto-fasci e barbari all'assalto di un Paese che ormai non ci merita più, la culla della cultura è allo sfascio... "Dovrebbe bastar questo, dire di uno come si chiama e aspettare il resto della vita per sapere chi è, se mai lo sapremo, poiché essere non significa essere stato, essere stato non significa sarà". - Jose Saramago
» postato da overnitesensation alle 19:12 del 02-04-2010
14 Scajola è uno dei politici più insulsi del dopoguerra.
» postato da Kobol77 alle 20:39 del 02-04-2010
15 «Scajola è uno dei politici più insulsi del dopoguerra.» Più che altro, come sappiamo tutti noi che viviamo in Liguria, è una specie di boss mafioso, in combutta con quell'altro degno personaggio di Burlando. E con Biasotti. Insomma, quando si dice la Triade... Anzi, la quaterna, tenuto conto che Bagnasco, in quanto cardinale, li comanda tutti...
» postato da Maurizio Del Santo alle 17:36 del 05-04-2010
16 «Scajola è uno dei politici più insulsi del dopoguerra.»
Se sia un politico insulso non lo so, ricordo però di come abbia dato del rompicoglioni a un morto. Insomma, non è un comportamento carino.....
![]()
» postato da Rakanius alle 10:02 del 06-04-2010
17 toAndrea Pagani: guarda che IBS non è un editore e infatti già adesso spedisce tramite corriere. Non con le Poste e certamente non con la TRE. Il problema è soprattutto per gli editori che vendevano tramite i loro siti web direttamente ai lettori, e/o per le spedizioni degli editori ai distributori.
» postato da (Matteo Scalda) alle 10:46 del 06-04-2010
18 Ha ragione da vendere tubanis " La cultura non è considerata "prioritaria" dal Governo attuale, penso che anzi la metta tra le ultime questioni in programma. Come dargli torto, siamo solo il Paese con più elementi culturali al mondo... " Aggiungo io: in Spagna hanno ridotto l'IVA su libri, dischi e affini. Da noi l'IVA è al 20 %, come se la cultura fosse un bene di lusso! Sarà che là ci sono al governo i socialisti e qui i catto-fascisti (sia pure in versione soft)? Non so. Lancio solo una provocazione. Certo che se aggiungiamo questa bella trovata di Scajola (e-o Tremonti) a tutte le altre cose dei mesi passati, il quadro è desolante: i buoni scuola, la (contro)riforma della Gelmini, le leggi sui musei e sui parchi naturali, le nuove leggi edilizie sulle aree archeologiche... Si capisce bene in che direzione stiamo marciando
» postato da (Franco Piccinini) alle 12:31 del 06-04-2010
20 Non sono d'accordo con l'intervento del governo ma non mi piacciono neanche i piagnistei, quando si tratta di mangiare soldi sono tutti in prima linea. Un imprenditore non si può nascondere dietro ad argomenti come la "cultura", le agevolazioni che paghiamo tutti ci possono essere come no, se in Italia si legge poco non è certo per questo motivo. overzzzz...
» postato da jetscrander alle 17:24 del 06-04-2010
21 Quello che vorrei capire è: quale percentuale dei cinquanta milioni è stata mangiata dalla pubblicità e in particolare, quanta dalla propaganda elettorale?
» postato da Stefanoventa alle 17:36 del 06-04-2010
22 «Non sono d'accordo con l'intervento del governo ma non mi piacciono neanche i piagnistei, quando si tratta di mangiare soldi sono tutti in prima linea. Un imprenditore non si può nascondere dietro ad argomenti come la "cultura", le agevolazioni che paghiamo tutti ci possono essere come no, se in Italia si legge poco non è certo per questo motivo. overzzzz...» vero, però io, come utente-lettore sempre a corto di fondi e abitante lontano (bhe, diciamo non vicino, via) dalle librerie, compro quasi esclusivamente da internet (delosstore, fanucci, ecc ecc) dove trovo degli sconti aggiuntivi che le librerie non fanno se questi sconti verranno mangiati dalle spese di spedizione, finisce che comprerò sempre meno libri, visto anche l'incremento verso l'alto dei prezzi di copertina. E per gli abbonamenti? di quanto salirà il prezzo di Urania/urania collezione ecc ecc?
» postato da Jirel alle 17:46 del 06-04-2010
23 «Non sono d'accordo con l'intervento del governo ma non mi piacciono neanche i piagnistei, quando si tratta di mangiare soldi sono tutti in prima linea. Un imprenditore non si può nascondere dietro ad argomenti come la "cultura", le agevolazioni che paghiamo tutti ci possono essere come no, se in Italia si legge poco non è certo per questo motivo» Lo sapevo che prima o poi qualcuno sarebbe saltato fuori con questa "osservazione", se di osservazione si può parlare visto che denota una miopia galoppante. Persino banale sottolineare che agevolazioni ci possono essere o meno, ma se le togli da un giorno all'altro e senza concertazione mandi gambe all'aria il budget di migliaia di aziende. È bello comunque sapere che se il governo toglie i soldi all'editoria, se non altro li mette in agevolazioni per l'acquisto di motori nautici. Quindi gioisci: dovrai comprare meno libri, ma almeno puoi farti la barca. S*
» postato da S* alle 08:27 del 07-04-2010
24 « Persino banale sottolineare che agevolazioni ci possono essere o meno, ma se le togli da un giorno all'altro e senza concertazione mandi gambe all'aria il budget di migliaia di aziende. » il decreto è stato emesso perchè si sono esauriti i fondi per pagare le poste italiane, quindi era un atto dovuto. Le agevolazioni verranno ripristinate qualora si individuino altri fondi. Questo è quello che è enunciato nell decreto. La concertazione, caso mai, deve svilupparsi ora, prima era un atto dovuto da parte del ministero in quanto esiste una legge dello stato, la quale, sancisce che non ci possono essere uscite monetarie se prima non viene individuata una copertura finanziaria. Infine, dire che è meglio finanziare una casa editrice invece che un'industria nautica o finanziare le scorte invendute di un supermercato direi che è un tua miopia, pensi solo a te stesso e alle tue tasche e non agli altri. Se un'azienda esiste solo grazie a dei finanziamenti dello stato è meglio che muoia subito, in quanto è solo questione di tempo prima che scompaia.
» postato da Jabbafar alle 09:01 del 07-04-2010
25 I libri non sono solo un bene commerciale, ma diffusori di cultura (poi ci sono libri e libri, chiaro, ma è il concetto che conta). Il cibo del supermercato, di pari, non è solo un bene commerciale, ma un bene primario per la sopravvivenza. I beni non sono tutti uguali, mi sembra ovvio. Naturale che chi li vende deve avere un margine, non sarà neanche un benefattore, per carità, ma certi beni sono più importanti di altri, per il corpo e lo spirito (amen).
» postato da Tobanis alle 09:58 del 07-04-2010
26 « il decreto è stato emesso perchè si sono esauriti i fondi per pagare le poste italiane, quindi era un atto dovuto. Le agevolazioni verranno ripristinate qualora si individuino altri fondi. Questo è quello che è enunciato nell decreto. La concertazione, caso mai, deve svilupparsi ora, prima era un atto dovuto da parte del ministero in quanto esiste una legge dello stato, la quale, sancisce che non ci possono essere uscite monetarie se prima non viene individuata una copertura finanziaria. Infine, dire che è meglio finanziare una casa editrice invece che un'industria nautica o finanziare le scorte invendute di un supermercato direi che è un tua miopia, pensi solo a te stesso e alle tue tasche e non agli altri. Se un'azienda esiste solo grazie a dei finanziamenti dello stato è meglio che muoia subito, in quanto è solo questione di tempo prima che scompaia.» Ma che cavolo significa "i fondi si sono esauriti"? I fondi mica dipendono da se piove o fa sereno. Dipendono dal lavoro del ministro dello sviluppo economico. Primo, ha fatto una stronzata (tipica berlusconiana) a dirottare i fondi su cose che non c'entravano. Secondo, non ha saputo programmare e gestire i soldi. Terzo, ha dato l'annuncio da un giorno all'altro senza permettere alla gente di riorganizzarsi. Lavorasse per me, uno così lo licenzio in tronco, lo sbatto fuori dalla porta a calci in culo e gli faccio anche causa. Se ti rompi una gamba e all'ospedale ti dicono che non possono curarti perché hanno finito i fondi che sono stati usati per pagare le bibite delle manifestazioni elettorali te ne vai bello tranquillo ammettendo che è un atto dovuto? Non diciamo sciocchezze, via. Qui siamo di fronte a un ministro imbecille che non sa gestire i suoi fondi e ne fanno le spese gli altri. E qui non si tratta di un'industria che esiste grazie ai finanziamenti dello stato, ma di un'industria che deve utilizzare un'infrastruttura pubblica - le Poste - che in Italia funziona così male da avere costi tali da renderla inutilizzabile senza queste compensazioni. In USA o in UK o in Svizzera gli editori spendono di meno e senza nessuna agevolazione. S*
» postato da S* alle 10:04 del 07-04-2010
27 ««Non sono d'accordo con l'intervento del governo ma non mi piacciono neanche i piagnistei, quando si tratta di mangiare soldi sono tutti in prima linea.
Un imprenditore non si può nascondere dietro ad argomenti come la "cultura", le agevolazioni che paghiamo tutti ci possono essere come no, se in Italia si legge poco non è certo per questo motivo»
Lo sapevo che prima o poi qualcuno sarebbe saltato fuori con questa "osservazione", se di osservazione si può parlare visto che denota una miopia galoppante.
Persino banale sottolineare che agevolazioni ci possono essere o meno, ma se le togli da un giorno all'altro e senza concertazione mandi gambe all'aria il budget di migliaia di aziende.
È bello comunque sapere che se il governo toglie i soldi all'editoria, se non altro li mette in agevolazioni per l'acquisto di motori nautici. Quindi gioisci: dovrai comprare meno libri, ma almeno puoi farti la barca.
S*»
Scusa capo ma la tua risposta è ancora più banale della mia affermazione se partiamo con questo presupposto, se avessi letto bene la mia mail ti saresti accorto che ho stigmatizzato l'intervento del governo in merito nella forma e nella sostanza, il mio discorso era più generale e riferito a tutti i settori, se non sono stato chiaro chiedo venia, ma non accusarmi di miopia visto che sono astigmatico
overzzzzz...
» postato da jetscrander alle 10:05 del 07-04-2010
28 « Ma che cavolo significa "i fondi si sono esauriti"? I fondi mica dipendono da se piove o fa sereno. Dipendono dal lavoro del ministro dello sviluppo economico.» "Vista la nota del Ministro dell'economia e delle finanze in data 3 marzo 2010, n. 4954, con la quale si fa presente che le risorse disponibili, pari a 50 milioni di euro per i rimborsi a Poste italiane S.p.A. delle tariffe postali agevolate, non sono sufficienti a coprire gli oneri previsti e si invita ad adottare le misure occorrenti a garantire il rispetto dei limiti di spesa rappresentati dallo stanziamento disponibile;" questo è il testo del decreto. i fondi stanziati non sono sufficienti, mi sembra piuttosto chiaro! inoltre i fondi non dipendono dal ministro dello sviluppo, ma dal ministero dell'economia e finanza. I fondi dipendono se c'è denaro o meno, tenendo conto che abbiamo un deficit al 106%, direi che non ce ne sono. «Qui siamo di fronte a un ministro imbecille che non sa gestire i suoi fondi e ne fanno le spese gli altri.» direi che ha parte l'imbecille, concordo pienamente. «E qui non si tratta di un'industria che esiste grazie ai finanziamenti dello stato, ma di un'industria che deve utilizzare un'infrastruttura pubblica - le Poste - che in Italia funziona così male da avere costi tali da renderla inutilizzabile senza queste compensazioni. In USA o in UK o in Svizzera gli editori spendono di meno e senza nessuna agevolazione.» ci sono altri enti che effettuano lo stesso servizio, inoltre poi associarti ad altri soggetti per avere più potere contrattuale come si fa in tutti i settori economici.(io l'ho fatto per la corrente e l'acqua). Se fino ad ora si è utilizzato le poste italiane è perchè con i fondi pubblici risultava essere più economico. «Primo, ha fatto una stronzata (tipica berlusconiana) a dirottare i fondi su cose che non c'entravano. » questo è un tuo parere, dal mio punto di vista quei 50 milioni farebbero comodo alla grande distribuzione che potrebbero abbassare il costo della vita e assumere persone. Le case editrici no! «terzo, ha dato l'annuncio da un giorno all'altro senza permettere alla gente di riorganizzarsi. » questa è stata un vera PORCATA perchè sapevano (lo indica chiaramente il decreto, sin al 2 marzo che esisteva questo problema, ma hanno preferito far passare le elezioni così si pagavano ben bene il volantinaggio, a cui, obiettivamente a nessuno interessa anzi è solo un danno alla natura. «Lavorasse per me, uno così lo licenzio in tronco, lo sbatto fuori dalla porta a calci in culo e gli faccio anche causa. » è sempre stato un mio sogno cacciare i casinisti e fancazzisti, in Italia però non si può licenziare nessuno, al massimo puoi promuoverlo «Se ti rompi una gamba e all'ospedale ti dicono che non possono curarti perché hanno finito i fondi che sono stati usati per pagare le bibite delle manifestazioni elettorali te ne vai bello tranquillo ammettendo che è un atto dovuto? » queste parole sono solo un'ondata emotiva, non c'entrano nulla col discorso
» postato da Jabbafar alle 11:05 del 07-04-2010
29 «Quello che vorrei capire è: quale percentuale dei cinquanta milioni è stata mangiata dalla pubblicità e in particolare, quanta dalla propaganda elettorale?» Probabilmente non molta. La parte da leone la fanno i vari giornalini delle missioni, quelle quattro paginette scritte per avere la scusa di infilarci il bollettino di conto corrente in mezzo. Ciao! lanfranco
» postato da Lanfranco Fabriani 2 alle 11:17 del 07-04-2010
30 E' anche vero che nel tempo le spedizioni postali di piego libri sono aumentate esponenzialmente man mano che gli italiani hanno preso confidenza con l'acquisto telematico. Se 5, 10 anni fa i soldi stanziati per i rimborsi erano più che sufficienti oggi non lo sono più. Come al solito servirebbe una bella riforma sostanziale, ma la parola riforma in italia equivale a dire "isola che non c'è".
» postato da Adidja Palmer alle 11:33 del 07-04-2010
31 «
Probabilmente non molta. La parte da leone la fanno i vari giornalini delle missioni, quelle quattro paginette scritte per avere la scusa di infilarci il
bollettino di conto corrente in mezzo.
»
lo sospettavo... però non sapevo ce ne fossero ccosì tanti di volantini delle missioni, ultimamente non me ne sono arrivati molti ![]()
» postato da Stefanoventa alle 13:12 del 07-04-2010
32 Scopro con orrore che tale decisione tocca tutte le varie associazioni di volontariato e di raccolta fondi pro bisognosi. Parlo di strutture benemerite come AIRC, Amref Italia, Greenpeace, LAV, Lega del Filo d'oro, Lega italiana per la Lotta contro i Tumori-Milano, Medici Senza Frontiere, Telefono Azzurro, Telethon, Unicef Italia e tante altre. Tutte nate per sostituire l'assenza dello Stato (se non degli Stati), che invece di fare ciò che giustifica la sua esistenza (unirsi per aiutarsi, se non che cazzo serve uno Stato?), ora pure ne ostacola l'operato. Banale dire che per tali associazioni, l'invio di missive dovrebbe essere totalmente gratuito, così come la pubblicità televisiva, o su giornali, o altro. Ma l'ovvio non necessita di commenti, se non in un mondo andato a puttane (magari seguendo i propri leader). Però c'è una speranza, santa madre Chiesa, che ha "chiesto" (ordinato) al nano in persona di tornare indietro, se no, cito testualmente "nano, per te sono cazzi." Insomma, direi che è imminente il dietrofront, dato che sto cavolo di provvedimento colpisce in pieno decine di settimanali da parrocchia. Più testuale: "Ritirare immediatamente il decreto con cui viene disposta la sospensione fino al 31 dicembre 2010 delle agevolazioni postali per l'editoria'. Lo chiede una lettera al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e ai sottosegretari Gianni Letta e Paolo Bonaiuti inviata nei giorni scorsi dai settimanali diocesani italiani. " Il tono, perentorio, dà speranze. "La Fisc (186 periodici per 1 milione di copie complessive nell'intero Paese), spiega una nota, 'confida che il presidente Berlusconi e il ministro Tremonti accolgano la propria richiesta di ritirare il decreto." "Confida", tradotto, vuol dire "o lo fate o siete finiti, nano e ministro."
» postato da Tobanis alle 14:24 del 07-04-2010
33 « Come al solito servirebbe una bella riforma sostanziale, ma la parola riforma in italia equivale a dire "isola che non c'è".» Quoto!!!!!
» postato da jetscrander alle 15:23 del 07-04-2010
34 «Però c'è una speranza, santa madre Chiesa, che ha "chiesto" (ordinato) al nano in persona di tornare indietro, se no, cito testualmente "nano, per te sono cazzi."» Se la speranza sta nella chiesa, allora siamo veramente messi male... Dalla padella nella brace...
» postato da Maurizio Del Santo alle 17:40 del 07-04-2010
35 ««Però c'è una speranza, santa madre Chiesa, che ha "chiesto" (ordinato) al nano in persona di tornare indietro, se no, cito testualmente "nano, per te sono cazzi."»
Se la speranza sta nella chiesa, allora siamo veramente messi male... Dalla padella nella brace...»
Il nemico del tuo nemico è tuo amico.
Nel breve periodo funziona.
Nel lungo...
... no. ![]()
» postato da Andrea Liscio alle 21:56 del 07-04-2010
36 « ci sono altri enti che effettuano lo stesso servizio, inoltre poi associarti ad altri soggetti per avere più potere contrattuale come si fa in tutti i settori economici.(io l'ho fatto per la corrente e l'acqua). Se fino ad ora si è utilizzato le poste italiane è perchè con i fondi pubblici risultava essere più economico.» Allora Jabba, se vuoi parlarmi di corrente e acqua parliamo di corrente e acqua, ma non metterti a insegnarmi cose fanno parte del mio lavoro e che non sai, ok? Altrimenti portami i nomi di questi altri soggetti che facciano spedizioni sotto all'euro fino a 2kg. Guarda, ti dò un vantaggio, portami il nome di un solo soggetto che con anche un contratto da centomila spedizioni all'anno faccia un prezzo che sia inferiore anche di un centesimo al doppio del prezzo praticato dalle poste a prezzo intero senza agevolazioni. Attendo fiducioso. S*
» postato da S* alle 23:58 del 07-04-2010
37 «Scopro con orrore che tale decisione tocca tutte le varie associazioni di volontariato e di raccolta fondi pro bisognosi.»
L'appello di Ammesty e delle altre associazioni:
http://www.amnesty.it/contro_aumento_tariffe_postali
Io non commento, non ci riesco, mi fa troppo incazzare questa cosa. Mi stanno toccando Amnesty, altre associazioni con cui collaboriamo, altre che conosco bene e una delle mie case editrici preferite con la quale ho un debito di gratitudine infinito per avermi fatto scoprire Stross e la sua Giungla di cemento ![]()
» postato da Sashan alle 00:40 del 08-04-2010
38 Jabba, hai fatto incazzare S*... Io vado via di soppiatto... Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 00:40 del 08-04-2010
39 «« ci sono altri enti che effettuano lo stesso servizio, inoltre poi associarti ad altri soggetti per avere più potere contrattuale come si fa in tutti i settori economici.(io l'ho fatto per la corrente e l'acqua). Se fino ad ora si è utilizzato le poste italiane è perchè con i fondi pubblici risultava essere più economico.» Allora Jabba, se vuoi parlarmi di corrente e acqua parliamo di corrente e acqua, ma non metterti a insegnarmi cose fanno parte del mio lavoro e che non sai, ok? » i conad sono circa 2900 in tutta italia, il mio bacino di utenza è di circa 3000 persone, ad ogni possessore della Conad Card viene mandato a CASA la rivista conad e ogni sei mesi viene fatturata la spesa al singolo punto vendita. no so quanto costa mandare un pacco da due kg ma so esattamente quanto mi costa spedire una rivista! l'associazionismo è l'unica soluzione.
» postato da Jabbafar alle 08:25 del 08-04-2010
40 «i conad sono circa 1200 in tutta italia, ad ogni possessore della Conad Card viene mandato a CASA la rivista conad e ogni sei mesi viene fatturata la spesa al singolo punto vendita. no so quanto costa mandare un pacco da due kg ma so esattamente quanto mi costa spedire una rivista!» Ok, a parte che sono cose un po' particolari perché la rivista Conad la manderai a gente del tuo quartiere - e quindi al limite basterebbe un ragazzetto che la porta in giro - attendo ancora di sapere quali sono i servizi postali alternativi che ti consentono di spedirla a costi analoghi a quelli delle poste. S*
» postato da S* alle 08:39 del 08-04-2010
41 Per quanto ne so, TNT Post (non quella dei pacchi, è un'altra cosa), per colli fino a 2 kg ci fa € 5,00. (Sulla busta classica ci fa € 0,47, invece di € 0,60). Però non serve tutti i CAP (quelli che non serve, li affida alle Poste, senza aggravi particolari) ed è lontanissima da € 1,00 chiesto da S*. Non credo ci sia nessuno che ti consegna 2 kg a 1 euro.
» postato da Tobanis alle 09:52 del 08-04-2010
42 «Per quanto ne so, TNT Post (non quella dei pacchi, è un'altra cosa), per colli fino a 2 kg ci fa € 5,00. (Sulla busta classica ci fa € 0,47, invece di € 0,60).
Però non serve tutti i CAP (quelli che non serve, li affida alle Poste, senza aggravi particolari) ed è lontanissima da € 1,00 chiesto da S*.
Non credo ci sia nessuno che ti consegna 2 kg a 1 euro.»
Secondo me il discorso va differenziato tra tariffe agevolate per il piegolibri e tariffe agevolate per associazioni no profit.
E' chiaro che 2 kg a un euro è un prezzo fuori mercato. Tollerabile fino a quando il traffico di libri via poste era modesto, ma oggi ha raggiunto volumi altissimi.
Tantissime persona ormai comprano libri nuovi e usati su internet per risparmiare perché i libri costano troppo o per comodità o perché non hanno librerie fornite.
Ad ogni buon modo vi racconto un episodio che mi è capitato qualche tempo fa.
Dovevo spedire un corposo Manuale d'officina di una moto, che, per chi non lo sapesse, è un manuale molto tecnico pieno di schemi e disegni tecnici che consente di smontare e riparare fino all'ultima vite la moto.
Insomma, ben due uffici postali mi hanno rifiutato il piego libri perché non era un "libro"
La forma era uguale, mi facevano questioni sul contenuto
![]()
» postato da Adidja Palmer alle 10:20 del 08-04-2010
43 «
Insomma, ben due uffici postali mi hanno rifiutato il piego libri perché non era un "libro"
La forma era uguale, mi facevano questioni sul contenuto
»
Non so se ho capito come funzionano le tariffe per i libri, se dico una stupidata correggettemi:
Se le tariffe speciali sono per il libri è proprio per agevolare "la cultura". Se poi la gente ci marcia su e spedisce altre cose per la stessa cifra, i fondi agevolazioni finiscono prima, no?
» postato da l'Anto alle 10:36 del 08-04-2010
44 vorrei fare una domanda: Quanto prende una libreria o un punto vendita, in percentuale, sul prezzo di copertina? E se spedisci tu, questa cifra resta nelle tue tasche o viene "erosa" da eventuali sconti o promozioni, giusto? L'euro per la spedizione non agevolata (ma comprensivo del "guadagno" extra derivante dal fatto di non passare attraverso un punto vendita) rispetto a nonsoquanto dell'agevolata (ma con i soldi che si tiene il punto vendita) è molto penalizzante?
» postato da Andrea Pagani alle 10:39 del 08-04-2010
45 ««
Insomma, ben due uffici postali mi hanno rifiutato il piego libri perché non era un "libro"
La forma era uguale, mi facevano questioni sul contenuto
»
Non so se ho capito come funzionano le tariffe per i libri, se dico una stupidata correggettemi:
Se le tariffe speciali sono per il libri è proprio per agevolare "la cultura". Se poi la gente ci marcia su e spedisce altre cose per la stessa cifra, i fondi agevolazioni finiscono prima, no?»
Mah, il mio è un caso particolare: la vendita e la diffusione dei manuali d'officina è estremamente poco diffusa. E a me in fondo non cambiava nulla pagare 1 euro piuttosto che 4. Però la distinzione del contenuto mi aveva colpito.
Io che spedisco qualche libro a te da privato a privato è cosa diversa da IBS che spedisce migliaia - e tonnellate - di libri ogni mese.
» postato da Adidja Palmer alle 10:53 del 08-04-2010
46 «vorrei fare una domanda: Quanto prende una libreria o un punto vendita, in percentuale, sul prezzo di copertina? E se spedisci tu, questa cifra resta nelle tue tasche o viene "erosa" da eventuali sconti o promozioni, giusto? L'euro per la spedizione non agevolata (ma comprensivo del "guadagno" extra derivante dal fatto di non passare attraverso un punto vendita) rispetto a nonsoquanto dell'agevolata (ma con i soldi che si tiene il punto vendita) è molto penalizzante?» Nel nostro caso noi spediamo solo ai nostri clienti che comprano sul Delos Store e agli abbonati; le librerie le fornisce il distributore. Un editore piccolo che fornisca le librerie direttamente ovviamente si paga le spese postali, però non paga il distributore. S*
» postato da S* alle 11:13 del 08-04-2010
47 «Io che spedisco qualche libro a te da privato a privato è cosa diversa da IBS che spedisce migliaia - e tonnellate - di libri ogni mese.» IBS usa eBoost, spedisce comunque sempre per corriere, non usa tariffe agevolate. Tornando sugli uffici postali che ti hanno rifiutato il libro: ieri a uno di CTV che stava spedendo col solito piego di libri (senza sconto) gli hanno detto che il piego di libri non esiste più perché era una tariffa solo per editori. A me non risultava (solo per editori dovrebbe essere quello scontato) così ho chiamato il numero verde di Poste italiane per farmi dire come stanno le cose. Mi sono sentito rispondere che la questione è sempre stata "dibattuta" e che alla fine dei conti chi decide è il responsabile dell'ufficio postale. S*
» postato da S* alle 11:16 del 08-04-2010
48 Non per altro si chiamano Poste ITALIANE, giusto per ricordare dove siamo....
» postato da Tobanis alle 12:05 del 08-04-2010
49 ««Io che spedisco qualche libro a te da privato a privato è cosa diversa da IBS che spedisce migliaia - e tonnellate - di libri ogni mese.» IBS usa eBoost, spedisce comunque sempre per corriere, non usa tariffe agevolate. Tornando sugli uffici postali che ti hanno rifiutato il libro: ieri a uno di CTV che stava spedendo col solito piego di libri (senza sconto) gli hanno detto che il piego di libri non esiste più perché era una tariffa solo per editori. A me non risultava (solo per editori dovrebbe essere quello scontato) così ho chiamato il numero verde di Poste italiane per farmi dire come stanno le cose. Mi sono sentito rispondere che la questione è sempre stata "dibattuta" e che alla fine dei conti chi decide è il responsabile dell'ufficio postale. S*» Sì dicevo IBS per enafatizzare la differenza tra me che spedisco un paio di libri ad un amico e uno che ha un grosso volume di vendita. Mi vengono in mente alcuni negozi ebay che a giudicare dai feedback fanno molte spedizioni, e che usano il piego libri. Per quanto riguarda il mio caso, mi ha colpito che la discriminante fose il contenuto e non peso o forma. Certo era un volumone (comunque ben sotto i 2kg) piuttosto grande, ma era indiscutibilmente un libro. Se gli cambiavo copertina come la mettevamo?
» postato da Adidja Palmer alle 12:06 del 08-04-2010
51 «Scajola un "piano case" ce l'ha a differenza mia
»
Spero che sia innocente.
Perché se fosse colpevole tutto questo casino se lo meriterebbe perché è colpevole.
Invece se è innocente ben gli sta per aver tolto le tariffe postali agli editori.
Poi si lamenta che qualcuno pubblica i documenti dell'inchiesta. Caspita, proprio lui che aveva fatto così tanto del bene agli editori.
S*
» postato da S* alle 23:29 del 01-05-2010
52 «vorrei fare una domanda: Quanto prende una libreria o un punto vendita, in percentuale, sul prezzo di copertina? E se spedisci tu, questa cifra resta nelle tue tasche o viene "erosa" da eventuali sconti o promozioni, giusto? L'euro per la spedizione non agevolata (ma comprensivo del "guadagno" extra derivante dal fatto di non passare attraverso un punto vendita) rispetto a nonsoquanto dell'agevolata (ma con i soldi che si tiene il punto vendita) è molto penalizzante?» Ti rispondo da (carto)libraio. I libri li compriamo con uno "sconto" che va dal 35% al 25% del prezzo di copertina. Inoltre i libri non arrivano in negozio ma dobbiamo andarli a prendere dai distributori. Diciamo che ci si guadagna SOLO grazie alla quantità e specialmente collo scolastico. p.s. il comune paga i libri di testo delle elementari tra i 4 e i 7 mesi dopo e si fa anche lo sconto del 5%.
» postato da Andrea Liscio alle 18:44 del 03-05-2010
53 Scajola si dimette e afferma:"Forse la mia casa è stata pagata da altri".
Forse
E' l'unico sulla faccia della Terra a non sapere se ha pagato casa sua
Solo in Italia poteva succedere.......
» postato da Kobol77 alle 21:46 del 04-05-2010
54 Rispolvero questo perchè l'UNICEF mi ha mandato i ringraziamenti per il sostegno economico del 2009. L'Unicef stesso ricorda pure che loro, in 156 Paesi, - garantiscono l'accesso all'acqua e all'istruzione a MILIONI di bambini e persone; - vaccinano PIU' DELLA META' DEI BAMBINI DEL MONDO (!!!!) - sono il più grande distributore di zanzariere antimalaria - sono il primo acquirente (e primo fornitore) di alimenti terapeutici contro la malnutrizione. Uno Stato degno di questo nome, un qualunque Governo, cosa fa... non so, sparge petali di rose dove camminano questi benemeriti, che sudano e lavorano nei merdai (pardon) del mondo. Che so, gli dà gratis uffici, trasporti, cibo, ... cavolo ne so... Beh, in Italia toglie loro le tariffe agevolate. Con le quali spediscono le buste per chiedere soldi ai privati. Senza i quali, crolla tutto. Un Governo di persone meschine, e nella mia personale scaletta, cacchetta molle è meglio di "meschino".
» postato da Tobanis alle 11:37 del 07-07-2010
55 Adesso faccio un po' di polemica, un po' di informazione e un po' di propaganda. Se non va bene, l'admin cancelli che non mi offendo. Se non vi interessa, passate oltre, perchè si parla di Uganda, e in fondo, a chi gliene frega nulla, dell'Uganda? Orbene, l'Uganda è definita come uno dei più bei Paesi dell'Africa. E fin qua, chissefrega, giusto? Orbene, l'Uganda ha la più alta percentuale di bambini al mondo, il 49% della popolazione è sotto i 15 anni. Per noi , inconcepibile, punto. Questo, a ragionarci, porta dei problemi. Anche solo a pensare che hai subito metà della popolazione che non è in età (teorica) di lavorare. Bel casino, a livello economico, anche solo per questo. Uno dice, vabbè, cresceranno. E no, perchè in Uganda a 44 anni si è vecchi, pochi raggiungono quell'età. Un bel paesino insomma, a cui aggiungere che scuola e sanità sono chimere, come pure avere giustizia. Un po' l'Italia del futuro, insomma, via. In questo schifetto di posto si innesta un prete, perchè parlerò bene di un prete, tale don Giovanni Scalabrini. Costui, un pazzo senza dubbio, ma di quella follia da ammirare, andò là a metà anni '60, e là e rimasto. E io, ateo, gli mando pure dei soldi, che vengono impiegati dalla sua associazione (Solidarietà per la Pace) al 100%. Se viene dalle mie parti,andrò ad incontrarlo, come d'accordo. Gli dirò anche che non credo, chiaro, ma penso che dirà solo che le vie del signore sono infinite, e che anche da me può arrivare l'aiuto necessario, via. Questo signore fu a suo tempo incarcerato, espulso e poi su diretto intervento di Andreotti (!), ma non della Chiesa Naticana, riammesso in Uganda. Dove si fa un mazzo tanto per aiutare i bambini della zona, nel pieno spirito cristiano, oramai latente in molta Chiesa. http://www.ilgiornale.it/interni/padre_scalabrini_lafrica_segreta_missionario/09-03-2008/articolo-id=246812-page=0-comments=1 E insomma ha tirato su scuole, asili, laboratori, un ospedale, per dare istruzione, cure e cibo ai bambini. In Uganda non c'è la scuola pubblica (o ce ne sono pochissime), ed essendo poveri rimarrebbero ignoranti. Milioni di bambini hanno i genitori morti di AIDS, e morirebbero di fame. E malati. Il bello (o il miracoloso, per chi ci crede) è che negli anni gli aiuti dei privati (soldi, pecunia, grano) sono sempre arrivati, e hanno sempre coperto le spese, limitate peraltro dalla totale volontarietà non retribuita dei collaboratori. I bilanci sono comunque disponibili sul sito (purtroppo l'ultimo è del 2005, ma tant'è). Questa mia filippica arriva al dunque. In Uganda non c'è la persecuzione dei reati d'ufficio. Cioè, non puoi andare dalla polizia e dire: quello ha fatto così, ha stuprato una bambina. Se vuoi giustizia, devi pagare un avvocato. Bel posto, eh? I soldi non li ha nessuno, se fai la carogna, tutti lo sanno che sei tu, ma non hanno i soldi per portarti in galera. Finora. Stanno infatti costituendo un fondo per la difesa dei diritti di questi che sono veramente gli ultimi degli ultimi, cioè bambini figli dei più sfigati del pianeta. Pertanto, per chi ci crede, i primi della fila, nell'alto dei cieli. Insomma, se ne avete la possibilità economica e la voglia, donate qualcosa.
» postato da Tobanis alle 17:45 del 09-07-2010
Puoi continuare la discussione sul forum
1 Ti stupisci caro S* ? Mica vorrai che la 'cultura' sia, così a buttar via, alla portata di tutti, no ? Tranquillo è solo l'inizio. Consolati, come diceva SB: 'L'ignoranza è forza' ! Ehm... scusa, era BB a dirlo... Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 00:33 del 02-04-2010