Spielberg si prepara all'Apocalisse robotica?

Il regista ha tanti progetti per le mani, ma potrebbe optare per qualcosa di originale: un prontuario sul grande schermo che spieghi come difendersi dalla Robopocalypse, ovvero il giorno in cui i robot conquisteranno la Terra.

La copertina del libro

Quale sarà il prossimo film di Steven Spielberg? Potrebbe essere di nuovo di fantascienza? Indiscrezioni dal sito Deadline indicano che, dopo aver rinunciato al remake di Harvey (film del 1950 con James Stewart e un invisibile coniglio bianco alto due metri), il regista starebbe considerando il progetto di portare sul grande schermo How to survive a Robot Uprising: Tips on defending yourself against the coming rebellion, libro satirico del 2005 scritto da Daniel Wilson. La produzione sarebbe della Paramount Pictures e la sceneggiatura di Drew Goddard (Cloverfield). Un titolo ufficiale non c'è ancora.

 

Il libro riprende uno dei temi classici della fantascienza, la rivolta inevitabile dei robot al loro creatore umano, anche se la trasforma in una guida semiseria fornendo una serie di accorgimenti su come riconoscere i robot che fingono di essere uomini, come disattivarli o come sfuggire a case intelligenti e automatizzate, decise a eliminare i propri ospiti in carne e ossa. Passando dalle prime cure da applicare alle ferite causate dai laser alle battaglie di logica con i cervelli elettronici, Wilson, che è comunque un ingegnere specializzato in robotica, passa in rassegna i robot esistenti e quelli "plausibili".

 

Non che a Spielberg manchino i progetti. Un elenco parziale di quelli in cui è coinvolto vede un film storico su Abramo Lincoln e la Guerra Civile Americana, la biografia di George Gershwin con Zachary Quinto, il remake di Fiori per Algernoon con Will Smith e il romanzo postumo di Michael Crichton Pirates Latitude. Senza poi dimenticare la possibilità di un nuovo film sulle gesta di Indiana Jones quando George Lucas si sarà ispirato abbastanza per scrivere il soggetto. Va da sé che la presenza di Spielberg garantisce sempre interesse da parte del pubblico e quindi ottimi incassi.

Autore: Alberto Priora - Data: 18 marzo 2010

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Commenti

1 Ehm... non vorrei dirlo, ma a parte la piega satirica, il tema della rivolta dei robot, non è il perno del soggetto di "Terminator"? Certo che è anche lo stesso tema de "Il mondo dei Robot" con Yul Brinner... ;) Qualcosa di meno originale no? ;)

» postato da Short Stories alle 09:12 del 18-03-2010

2 "Il libro riprende uno dei temi classici della fantascienza" direi che non fosse nascosto nell'articolo, ma non ci vedo niente di grave. Anche Asimov, che adottò le tre leggi della robotica apposta per dimostrare che ogni utensile viene dotato di protezioni per non ferire l'umano utilizzatore, finì con il metterle spesso alla prova con vari tentativi di rivolta robotica. Terminator mescola viaggi nel tempo e rivolta contro le macchine da combattimento, il Mondo dei Robot se ben ricordo sollevava il tema dei robot "da intrattenimento", donnine da saloon comprese, che si riprendono la loro dignità di "persone". Blade Runner (non propriamente robot, ma su quel genere) parlava della vita a tempo e della paura di morire: insomma, se il taglio è differente quanto basta, non è che mi sconvolga se tornano i robot ribelli. :-)

» postato da Naismith alle 10:36 del 18-03-2010

3 A livello visivo, a me, di solito, viene in mente Magnus Robot Fighter... che nella sua prima incarnazione è del 1963... Chi ha presente quale è stata la prima ricvolta dei robot in letteratura? Non il singolo robot impazzito (che il Mondo dei Roboty è così), ma una vera e propria rivolta? Dopodiché non l'ho scritto mica io il libro... magari, almeno non facevo la fame come adesso :? In effetti non ho citato il probabile fatto che il libro derivi dal successo di quello del figlio di Mel Brooks sugli zombie...

» postato da Otrebla alle 11:38 del 18-03-2010

4 «A livello visivo, a me, di solito, viene in mente Magnus Robot Fighter... che nella sua prima incarnazione è del 1963... » Quindi... O sei estremamente vecchia o sei un'archeologa... :? :lol:

» postato da Sean Maxhell alle 12:00 del 18-03-2010

5 ««A livello visivo, a me, di solito, viene in mente Magnus Robot Fighter... che nella sua prima incarnazione è del 1963... » Quindi... O sei estremamente vecchia o sei un'archeologa... :? :lol:» O magari solo un esperto di fumetti

» postato da Otrebla alle 20:55 del 18-03-2010

6 Scusate, correggetemi se sbaglio, ma la rivolta dei robot contro gli umani non è il 'peccato originale' della robotica in se ? Ovvero, non è esattamente ciò che succede nel dramma teatrale del ceco Capék (1920) 'I robot universali di Rossum' ? L'opera da cui nasce il termine robot, appunto ? Infatti 'robot' è parola ceca (più o meno dovrebbe voler dire 'lavoro pesante, o 'lavoro forzato', e va prononciata 'robot', non 'robò' !!!) Pertanto... Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 23:05 del 18-03-2010

7 «Scusate, correggetemi se sbaglio, ma la rivolta dei robot contro gli umani non è il 'peccato originale' della robotica in se ? Ovvero, non è esattamente ciò che succede nel dramma teatrale del ceco Capék (1920) 'I robot universali di Rossum' ? L'opera da cui nasce il termine robot, appunto ? Infatti 'robot' è parola ceca (più o meno dovrebbe voler dire 'lavoro pesante, o 'lavoro forzato', e va prononciata 'robot', non 'robò' !!!) Pertanto... Salute e Latinum per tutti !» Non era il singolo robot? Lo chiedo perché ho solo presente il titolo (RUR), ma non la trama...

» postato da Otrebla alle 23:31 del 18-03-2010

8 «Scusate, correggetemi se sbaglio, ma la rivolta dei robot contro gli umani non è il 'peccato originale' della robotica in se ? Ovvero, non è esattamente ciò che succede nel dramma teatrale del ceco Capék (1920) 'I robot universali di Rossum' ? L'opera da cui nasce il termine robot, appunto ? Infatti 'robot' è parola ceca (più o meno dovrebbe voler dire 'lavoro pesante, o 'lavoro forzato', e va prononciata 'robot', non 'robò' !!!) » Quella di RUR era più che altro una metafora della lotta di classe. La robotica è nata moolto prima solo che invece di robot si parlava più genericamente di automi ed il suo 'peccato originale' fu molto probabilmente ... la truffa o l'inganno. Tipo ad esempio l' anatra digerente di Jacques de Vaucanson oppure il turco meccanico giocatore di scacchi di Wolfgang von Kempelen.

» postato da L.MCH alle 00:15 del 19-03-2010

9 Direi che il prototipo di robot è il Frankenstein di Mary Shelley, infatti quando si parla di paura che i robot si ribellino si parla di "complesso di Frankenstein". S*

» postato da S* alle 10:07 del 19-03-2010

10 Vabbé, RuR viene citato per questo e per l'invenzione del termine. Poi di padri se ne può trovare quanti se ne vuole... In fondo è soltanto la metafora del creato che si ribella al creatore. Pensate per quanto tempo i 'robot' siamo stati noi... dall'Eden a Prometeo (non per niente citato dalla Shelley). L'inevitabile, e necessario, scontro fra padre e figlio. Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 20:28 del 19-03-2010

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