Addio a Ernesto Vegetti

Se ne è andato, all'improvviso, nella mattina di domenica. Tutto il mondo della fantascienza in Italia è scosso, se ne va la figura centrale del fantastico del nostro paese.

Ernesto Vegetti al Festival di Trieste, settembre 2001

Ieri mattina, in seguito a un collasso cardiaco, se n'è andato Ernesto Vegetti, a soli 66 anni.

È molto difficile per me scrivere questo articolo, perché Ernesto era prima di tutto un amico carissimo, e a distanza di qualche ora dalla notizia che ci ha colto tutti come una mazzata improvvisa ancora non ci si riesce a credere che tutto ciò sia vero.

Ernesto era la figura centrale per il mondo italiano della fantascienza, per tanti motivi ma soprattutto per la sua carica umana. Amico di tutti, sempre disponibile, capace di trasmettere entusiasmo e amicizia anche all'ultimo arrivato. Presente da decenni, conosciuto da tutti, al centro di tante iniziative, brillante e simpatico dietro le spesse lenti, famoso per la sua risata sonante e contagiosa, Vegetti lascia un vuoto che appare incolmabile, un dolore per la sua scomparsa che attraversa gelido tutta la comunità di operatori e appassionati.

Da molti anni Ernesto si era preso spontaneamente l'onere di promuovere e mantenere le tradizioni comunitarie della fantascienza. La convention annuale, che in più occasioni aveva contribuito a organizzare, la World SF, unica organizzazione capace di mettere attorno a un tavolo gran parte dei professionisti del settore, e il premio Italia, che da queste pagine vorremmo proporre, se dovesse continuare a essere assegnato, di intitolarlo a lui.

Ma il suo più grande progetto era naturalmente il famoso Catalogo, un'opera di straordinaria completezza e precisione che elenca tutte le opere fantastiche pubblicate in Italia, la cui versione online è ospitata da anni su questo sito. Personalmente mi auguro, mettendomi nei suoi panni come può fare chiunque abbia dedicato passione e lavoro a un grande progetto, che l'opera venga raccolta e portata avanti anche in futuro.

Sul nostro forum e sulla storica mailing list Fantascienza, della quale era uno dei partecipanti più attivi, si stanno moltiplicando in queste ore i messaggi di condoglianze. Tra i tanti cito quello di Vittorio Curtoni nel quale mi sento di riconoscermi: "Mia moglie e io ci rifiutiamo di crederlo. Un mondo senza Ernesto non può esistere. Punto e basta."

A parte pubblichiamo anche un ricordo di Gianfranco Viviani.

La cerimonia funebre è prevista per Mercoledi 20 Gennaio, alle ore 14.30, presso la chiesa di San Bartolomeo, Via Prevosto Felice Piana, 51 a Borgomanero.

Autore: Silvio Sosio - Data: 18 gennaio 2010

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Commenti

1 Ciao Ernesto, ci mancherai.

» postato da Manex alle 18:42 del 17-01-2010

2 buon viaggio Ernesto.

» postato da l'Anto alle 18:58 del 17-01-2010

3 Ho appena letto questa notizia e sono rimasto di sasso. La prima reazione, istintiva, è stata quella di fare un clik e andare a sfogliare il suo catalogo, come centinaia di volte ho fatto. Ci mancherà. Angelo Rossi

» postato da . alle 19:02 del 17-01-2010

4 Sono profondamente addolorato. Se ne va una persona che e' stata riferimento per tutti gli appassionati. Paolo Arosio

» postato da Paolo Arosio alle 19:14 del 17-01-2010

5 Un affettuoso pensiero..

» postato da Garrett alle 19:15 del 17-01-2010

6 sentite condoglianze alla famiglia ed a quanti lo conoscevano

» postato da ziopippi alle 19:16 del 17-01-2010

7 buon viaggio.

» postato da Technomancer alle 19:18 del 17-01-2010

8 Non lo conoscevo se non per via epistolare. Una persona straordinaria. Spero che il Catalogo Massimo possa trovare un degno erede. Addio!

» postato da Adidja Palmer alle 19:21 del 17-01-2010

9 Un caro ricordo. Ho conosciuto Ernesto quando avevo 16 anni e, insieme a lui e un gruppo di altri un po' "spostati" ho vissuto l'esperienze della convention di Stresa e tanti bei momenti. Buon viaggio Ernesto!

» postato da (Renato Brazioli) alle 19:27 del 17-01-2010

10 Buon viaggio Ernesto, mi dispiace.

» postato da Zakalwe alle 19:43 del 17-01-2010

11 Condoglianze alla famiglia & un "buon viaggio" a Ernesto

» postato da Muzzi Adriano alle 19:58 del 17-01-2010

12 Non ho mai avuto la fortuna di conoscerlo, ma conosco il suo immenso lavoro per tutto il mondo a cui apparteniamo. Mi unisco a tutti nell'augurargli un buon viaggio fra le stelle.

» postato da (Luca Vergerio) alle 20:16 del 17-01-2010

13 Tutta la famiglia Di Stefano si unisce al dolore dei familiari e degli amici. Abbiamo perso una gran brava persona. Enrico Di Stefano

» postato da Enrico Di Stefano alle 20:27 del 17-01-2010

14 :(

» postato da _Kaos_ alle 20:29 del 17-01-2010

15 Rimarrà nella mia memoria come una persona sobria, garbata, capace di comprensione, disponibilità e indulgenza. Ernesto mi mancherà molto. Roberto Furlani

» postato da Roberto Furlani alle 20:40 del 17-01-2010

16 Mi dispiace molto. Troppo giovane. Ed è vero, mi sento di sottoscrivere questa frase dell'articolo: "Amico di tutti, sempre disponibile, capace di trasmettere entusiasmo e amicizia anche all'ultimo arrivato". Sono stato l'ultimo arrivato, all'Italcon del 2002, e di lui ho un ottimo ricordo. Gentile, spiritoso e sempre pronto ad ascoltare tutti. Peccato, perché era una luce tra molte ombre. Mi dispiace. Le mie condoglianze anche a tutti coloro i quali, qui, a differenza di me, lo conoscevano bene e gli erano amici.

» postato da Negróre alle 20:41 del 17-01-2010

17 Ci mancherai molto caro amico. Emilio e Daniela

» postato da Doc Moebius alle 20:45 del 17-01-2010

18 Qualche anno fa mi contatto via mail per chiedermi di alcune mie opere. Io che sono un autore sconosciuto, avevo avuto l'onore di entrare nel suo monumentale catalogo. Il mondo del fantastico italiano non sarà più lo stesso. Non riesco a credere che se ne sia andato.

» postato da Emiliano Maramonte alle 20:46 del 17-01-2010

19 Non lo conoscevo personalmente, ma da appassionata di fantascienza conoscevo il suo valore. E' una grande perdita, che lascia una profonda tristezza. Buon viaggio, Ernesto... Valentina

» postato da Valentina Destefano alle 20:56 del 17-01-2010

20 ciao ernesto. buio... the end. livio cotrozzi

» postato da (Livio Cotrozzi) alle 21:16 del 17-01-2010

21 Ciao Ernesto, sarai sempre nel nostro cuore. Dario

» postato da Dario Tonani alle 21:39 del 17-01-2010

22 Non l'ho mai conosciuto personalmente ma ho iniziato a leggere i suoi articoli e le sue mail molti anni fa quando ero ancora un ragazzino. Mi ha insegnato molto, non solo sulla fantascienza ma anche su come parlare delle proprie idee; con cognizione di causa, senza supponenza, con apertura all'ascolto, con umilta'. Mancherai a tutti noi.

» postato da (Andrea Strazzeri) alle 22:16 del 17-01-2010

23 Non l'ho mai conosciuto di persona e l'unica volta in cui ci siamo scambiati opinioni è stato in occasione di un mio articolo su scientology; è stato uno scambio di critiche diretto e onesto. Mi unisco a tutti nell'esprimere dispiacere per l'uscita di scena di una persona a tutto tondo e di un pezzo di storia della fantascienza italiana.

» postato da Maurizio Del Santo alle 22:30 del 17-01-2010

24 Non lo nascondo: lui e io abbiamo avuto un rapporto fin dall'inizio burrascoso. Ci conoscemmo più o meno sei anni fa dopo una mitica lite via newsgroup sul mio primo romanzo, Nero Italiano. A lui non piaceva, diceva che non era ucronicamente accurato, e non gli era piaciuto soprattutto, mi resi conto, che lo avessi pubblicato senza nemmeno inviargliene una copia per il Catalogo. Litigammo così tanto che, quando annunciai il mio arrivo da Genova al Palazzo delle Stelline di Milano per una conferenza alla quale anche lui partecipava, lui temette che fosse per menarlo... Ci scherzavamo ancora qualche mese fa. Ci dividevano atteggiamenti e modi di essere, ma in ultima analisi avevamo molto in comune: il fantastico, la fantascienza, soprattutto un certo integralismo. Forse è per questo che ancora adesso fatico a credere che non ci sia più. Ma voglio ricordarlo così: accurato, brillante, inesorabilmente pestifero. Mi mancherà molto.

» postato da ammiraglio_naismith alle 22:42 del 17-01-2010

25 «Non lo nascondo: lui e io abbiamo avuto un rapporto fin dall'inizio burrascoso. Ci conoscemmo più o meno sei anni fa dopo una mitica lite via newsgroup sul mio primo romanzo, Nero Italiano. » Ricordo anch'io quel flame su ICF: è allora che anch'io conobbi Ernesto. Non ho mai interagito direttamente con lui, ma è sempre stata per me, nel fandom, una presenza autorevole eppure discreta: mi mancherà. F.

» postato da Faramir alle 23:01 del 17-01-2010

26 Mi spiace, pur non conoscendolo era come un'amico, condoglianze alla famiglia

» postato da White Rabbit alle 23:03 del 17-01-2010

27 Grazie Ernesto. Mancherai a tutti noi, anche a chi come me ti ha conosciuto anni fa solo sulla mailing list! (perry rhodan)

» postato da Riccardo Favullo alle 23:04 del 17-01-2010

28 Grazie per la tua cortesia. Ho fatto giusto in tempo a conoscerti. Non ci sono parole.

» postato da Frankesko alle 23:14 del 17-01-2010

29 Io lo avevo conosciuto da poco tempo, perchè in generale mi tenevo lontano dal mondo del fandom e dell'editoria, fino a tre o quattro anni fa. Poi mi sono rimesso a scrivere fantascienza, l'ho conosciuto e mi ha onorato della sua amicizia. Abbiamo subito legato, nonostante le forti divergenze politiche (per questo avevamo deciso di comune accordo di parlare di tutto tranne che di politica). Sono stato diverse volte ospite a casa sua, e lui a casa mia assieme alla moglie Stefania. Era davvero unico, sia come persona che come appassionato di SF. Di una grande onestà intellettuale e personale, dotato di una grande cultura (che a volte mi faceva impressione: impossibile vincere una discussione con lui su questa base - ne sapeva sempre più di me). Ci eravamo sentiti per telefono poco dopo la sua operazione: stava bene e aveva voglia di riprendere le sue attività. Come medico, sono stupito: il suo improvviso scompenso cardiaco è stata una fatalità che non doveva succedere. Non in un ospedale. E non a lui. Credo che sarà insostitubile. Le sue due creature predilette, la World Science Fiction Italiana e il grande Catalogo (di cui stava faticosamente preparando una versione per i paesi anglosassoni) non potranno certo più continuare come prima. MA ALMENO, FACCIAMO IN MODO CHE NON MUOIANO CON LUI. Principalmente, perchè stato un bel pezzo della sua vita. Ne avevamo discusso, a tavola, più volte. Io gli dicevo: "devi addestrare qualcuno a proseguire quello che fai tu - qui c'è un patrimonio di cultura che non va disperso - il tuo Catalogo è unico al mondo" e così via. Ma non pensavo che sarebbe successo davvero. E non così presto. Troviamo qualcuno che prenda in mano le redini del Catalogo e affidiamogli la continuazione. Anzi, perchè non aprire una sottoscrizione fra tutti gli appassionati? Forse quel che ci vuole è una Fondazione a suo nome, che prosegua le sua attività e conservi in qualche modo la sua enorme collezione personale di libri: è un patrimonio che non va disperso. Sarebbe un bel modo di commemorarlo. Io lancio l'idea. Qualcuno vuole raccoglierla? Franco Piccinini

» postato da Franco Piccinini alle 23:28 del 17-01-2010

30 Era una persona incredibile. Ho fatto appena in tempo a conoscerlo. E non dimenticherò facilmente le presentazioni, scherzose e serie, che teneva alle convention e alla presentazioni dei premi. Mi conosceva da poco, eppure mi ha coinvolto ugualmente in una di esse. una piccola, ma importante cosa per me. Mi mancherà. Mancherà a tutti.

» postato da Otrebla alle 23:29 del 17-01-2010

31 Non ci credo.

» postato da Ain alle 23:38 del 17-01-2010

32 Posso solo dire che senza il suo lavoro non sarei lo stesso e la mia vita sarebbe più vuota

» postato da Marco Casetta alle 23:50 del 17-01-2010

33 Mi dispiace... condoglianze a tutti i suoi cari e a quelli che lo conoscevano di persona. :(

» postato da Stefanoventa alle 23:51 del 17-01-2010

34 Passare qualche giorno con lui e la sua cara moglie Stefania è sempre stato piacevole. La sua risata era come un buon vino, ti metteva di buon umore. Ci spiace immensamente per lui, per la sua famiglia e per la fantascienza che da oggi non è più la stessa. Donato e Loredana

» postato da Donato ALTOMARE alle 00:24 del 18-01-2010

35 Ciao Ernesto, buon viaggio. Dopo l'addio del grande Pierino Tarditi, la tua partenza inaspettata è anche più difficile da credere e da accettare. Mi mancherai e mancherai al piccolo gruppo di Torino, tantissimo. Mariangela Cerrino

» postato da Mariangela Cerrino alle 00:28 del 18-01-2010

36 Leggo solo ora questa triste notizia. Non lo conoscevo personalmente e solo il ritorno di fiamma per la FS negli ultimi due anni me l'ha fatto scoprire. Da quanto ho letto nei newsgroup e nei forum dove partecipa ho sempre trovato parecchie affinità tra le sue idee politiche e le mie, tra il suo modo di affrontare certi fatti e il come lo avrei voluto fare io. Nella lucidità, nella perspicacia, nella fermezza in ciò a cui credeva, a volte anche nella rabbia, ma con un savoir faire veramente invidiabile. Non l'ho mai conosciuto e mi ripromettevo di partecipare a qualche com italiana solo per avere il piacere di poterlo vedere dal vivo e, se la mia timidezza me l'avesse comunque permesso, almeno potergli stringere la mano. E' come se fosse venuto a mancare un amico di cui si condividevano tante cose. Compresa la passione per la sua opera omnia. Se potessi in qualche modo essere d'aiuto raccolgo l'appello di Piccinini e mi rendo subito disponibile. Mi mancherà tantissimo. Era per me l'unica voce fuori dal coro ma a ragione nelle dispute, SF e no, ideologiche e no, che mi rappresentava maggiormente. Grazie per essere esistito in questa per me troppo breve parentesi di vita. Salvo, alias Ktrl+S

» postato da pulvy70 alle 00:49 del 18-01-2010

37 A fine giornata, anche dopo aver parlato con alcuni dei tantissimi amici comuni, continua a non venirmi niente di brillante o profondo da dire in pubblico. Facciamo in modo che il nostro entusiasmo e il nostro impegno, d’ora in poi, sia almeno in parte all’altezza del suo. Ciao, Ernesto

» postato da Salvatore Proietti alle 02:15 del 18-01-2010

38 E' quasi buffo come possa colpire la scomparsa di una persona che non si è mai conosciuta se non tramite il suo lavoro nel fantastico e la sua presenza in rete. Ad avere un centesimo per ogni volta che ho consultato il Catalogo, vivrei come un maraja. Esprimo le mie sincere condoglianze ai sui familiari e ai suoi amici.

» postato da danielepase alle 02:39 del 18-01-2010

39 Mi dispiace molto... ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente e di apprezzare la sua personalità incredibile. Addio Ernesto, mi mancherai.

» postato da Franco Brambilla alle 08:27 del 18-01-2010

40 Triste :-(

» postato da (Luigi Petruzzelli) alle 08:45 del 18-01-2010

41 L'avevo reincontrato a Milano poche settimane fa, alla presentazione del nuovo libro di Salamone. Abbiamo chiacchierato a lungo sia dentro sia fuori al gelo, era vivace, polemico e simpaticissimo come sempre. E ora in un lampo se n'e' andato :( Persone cosi' ne nascono poche. Mi manchera'! ^M^

» postato da Franz Marcolla alle 08:59 del 18-01-2010

42 Ciao Ernesto.

» postato da Maab alle 09:08 del 18-01-2010

43 oddio. trovarsi davanti una notizia del genere di lunedì mattina è davvero terribile. sono piuttosto scosso. addio.

» postato da Piscu alle 09:16 del 18-01-2010

44 Ricordo i suoi interventi, qua come altrove, dove non le mandava mai a dire e dove leggevi, "dietro", passione, precisione, cultura, intelligenza. Non ho mai avuto la fortuna e l'onore di conoscerlo, nè l'avrò; sono completamente basito dalla notizia. Spero che la sua monumentale opera continui, con la stessa meticolosità e puntigliosità. Mi sembra che è il minimo che il mondo della SF possa fare per ricordarlo degnamente.

» postato da Tobanis alle 10:21 del 18-01-2010

45 saputo ieri, ma ancora mi fa shock la notizia... dispiace davvero tanto...

» postato da zoon alle 11:23 del 18-01-2010

46 Scusate per il precedente post partito per errore del browser. Addio è un grande... o forse arrivederci... ciao Ernesto :( Evk

» postato da Edoardo Volpi Kellermann alle 11:32 del 18-01-2010

47 :( ha l'età del mio papà..........

» postato da jetscrander alle 11:55 del 18-01-2010

48 Ho avuto la fortuna e il piacere di incontrarlo. Mi sembra quasi impossibile. Un uomo fuori dal comune, intelligente, semplice e molto comunicativo. Addio Ernesto.

» postato da fabiana redivo alle 12:25 del 18-01-2010

49 Condoglianze. Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 13:30 del 18-01-2010

50 Il fandom italiano deve molto ad Ernesto Vegetti, per varie ragioni, oltre al monumentale Catalogo, di cui andava giustamente orgoglioso. Ha coltivato la sua passione profonda per il fantastico, e per la SF in particolare, in un modo eccezionalmente attivo e disinteressato. Ho conosciuto Ernesto anche personalmente nell’ambito di due convention: una a Fiuggi (2002) e una a San Marino (2003). Due momenti in cui mi sono fatto un quadro di serietà, giovialità e disponibilità insieme. Nei successivi “incontri”, nel web o via mail, ci siamo ritrovati anche su opinioni differenti, talvolta nell’ambito di alcune discussioni di gruppo accese. Ernesto non era persona da pararsi dietro maschere o parole di comodo, per quel che ho potuto appurare. Uomo piuttosto schietto. Ma votato al reciproco rispetto e comprensione, anche al confronto se per lui necessario, ma non per questo allo scontro in quanto tale. Alla polemica sterile. Dal punto dell’esperienza personale, una cosa devo e voglio sottolineare... Quando esordii professionalmente come autore, Ernesto fu con me molto cortese e gentile. Ebbe sincere parole di apprezzamento e incoraggiamento, senza per questo dispensare ipocriti elogi. In parole povere: seppe darmi un "vero" benvenuto. Grazie Ernesto. Ti ricorderemo.

» postato da Fabio Novel alle 13:34 del 18-01-2010

51 Un solo incontro di persona, dopo averne sentito tanto parlare, quando ebbi la fortuna di essere moderato da lui a una presentazione durante l'Italcon di due anni fa. Un ricordo minuscolo al confronto dei tanti di molti altri che qui lo conoscevano bene. Buon viaggio anche da parte mia, Ernesto. Marco Davide.

» postato da LotharB alle 14:02 del 18-01-2010

52 Lo conoscevo poco di persona e un poco di più per e-mail, quando non aveva risposto alla mia ultima lettera ero rimasto sorpreso. Era una persona assolutamente eccezionale: competentissimo, arguto, non ipocrita, pieno di voglia di fare. Unico, veramente. Che la terra ti sia lieve. Addio

» postato da (Giuseppe Gandi) alle 14:55 del 18-01-2010

53 Ci eravamo scambiati un paio di messaggi dopo l'uscita di Rupes Recta, mi aveva fatto notare alcuni errori, poi corretti nella seconda edizione. Mi è rimasta l'impressione di una persona schietta e onesta, qualità rare. Clelia Farris

» postato da Clelia alle 15:08 del 18-01-2010

54 Sono molto addolorato.

» postato da (Stefano Petroni) alle 15:29 del 18-01-2010

55 triste questa cosa .... non lo conoscevo , ma da poco conoscevo il mostruoso lavoro del catalogo , quel tipo di lavoro che fa trasparire passioni e qualità di chi lo ha concepito e fatto crescere ... mi spiace .

» postato da UH alle 17:29 del 18-01-2010

56 Addio Ernesto, da parte di tutto il NASF.

» postato da Massimo_Baglione alle 18:45 del 18-01-2010

57 «Non lo nascondo: lui e io abbiamo avuto un rapporto fin dall'inizio burrascoso. Ci conoscemmo più o meno sei anni fa dopo una mitica lite via newsgroup ...» Per me e' stata piu' o meno la stessa cosa: una conoscenza iniziata litigando. Ero appena entrata nella mitica mailing list di fantascienza, circa quindici anni fa, e mi ero offesa per una sua frase ironica. Da li' e' partita una vera amicizia. E ora restano incredulita' e un enorme vuoto. :cry:

» postato da dued alle 18:56 del 18-01-2010

58 Addio Ernesto... ovunque tu sia lassù, tra le galassie e le stelle, inseguendo una supernova o a cavallo di una cometa, non sarai solo...

» postato da (Pietro Guarriello) alle 18:57 del 18-01-2010

59 sono basita ed addolorata una grande perdita

» postato da Wintermute alle 19:11 del 18-01-2010

60 Rest In Peace Ernesto. Gli dei della fantasia ti accudiranno.

» postato da Short Stories alle 20:56 del 18-01-2010

61 Sig. Vegetti, così la chiamai quando la conobbi tanti anni fa: ero un ragazzino di quattordici anni durane il mio stage estivo presso la Bemberg Spa, grande azienda della "nostra" zona... subito mi colpì la sua schiettezza, la sua franchezza, la voglia di fare (anche con i mezzi rudimentali che erano i primi pc). La reincontrai parecchi anni dopo alla mia prima Italcon a San Marino, io ero lì per la convention collaterale di Guerre Stellari, lei era il presidente della World SF in Italia, si ricordò di me e con la sua cordialità mista ad un sano "burberismo" fece crescere in me la voglia di fantascienza... Capii che anche in Italia, con la volontà di persone come lei, si poteva parlare in modo qualitativo della nostra passione. Le nostre strade si reincontrarono ancora alla fine degli anni 90, stavolta lei come mio capo ed io come suo collaboratore, l'avventura era in Cavaglià ad Arona... quasi tre anni insieme ogni giorno lei ad insegnare ed io ad imparare sempre di più... c'era anche mio fratello ed a lei credo dobbiamo molte delle nostre conoscenze di programmazione Access... ci ha ispirato e, come tanti anni prima, ci ha mostrato come "fare tanto con pochi mezzi"... non lo dimenticherò...mai. Negli ultimi anni ci eravamo un pò persi, ma solo settimana scorsa passando davanti a casa sua, mi ero ripromesso di chiamarla per organizzare una cena di vecchi e "giovani" amici alla quale sono sicuro non avrebbe detto di no.. purtroppo come succede spesso nella vita, alcune intenzioni rimangono tali... e mi rammarico veramente che quest'occasione non si possa più presentare.. Ho letto che qualcuno vorrebbe che il premio Italia, di cui lei è stato ideatore e sostenitore, non venisse più assegnato per rispetto nei suoi confronti. Io credo che come il suo catalogo, il suo lavoro di una vita meriti di più e che il premio debba continuare. Mi piacerebbe però che fosse a lei intitolato, credo che molte persone che amano la fantascienza, il fantasy e che hanno apprezzato il suo lavoro in tutti questi anni saranno concordi con me. Un caro saluto a sua moglie e suo figlio che, più di tutti noi, sentiranno enormemente la sua mancanza. Addio, caro sig. Vegetti. Resterà sempre nel mio cuore. Gabriele Sabbatino

» postato da (Gabriele Sabbatino) alle 22:00 del 18-01-2010

62 :-( Ernesto Vegetti per me è uno dei nomi familiari di questo mondo. Non l'ho mai incontrato, né mai ci siamo scontrati ma è il suo nome che, insieme ad altri, mi accompagna da tantissimi anni nel mio viaggio nel mondo del fantastico italiano. Non ho mai parole quando qualcuno ci lascia, così dedico. A volte è una canzone, altre un brindisi di scura. A Ernesto, stanotte, dedico questa copertina http://www.fantascienza.net/uraniandco/U0134.jpg perché so dalla sua bio che è qui, negli occhi spalancati e colmi di meraviglia di un ragazzino tredicenne, che è cominciato tutto. Ciao, e buon viaggio ovunque tu sia.

» postato da Sashan alle 23:18 del 18-01-2010

63 Bellissima ed adatta dedica Sashan...

» postato da Short Stories alle 23:43 del 18-01-2010

64 Ernesto Vegetti è stato un punto di riferimento per la fantascienza e molto di più per gli scrittori di fantascienza italiani che hanno sempre riconosciuto in lui una guida in quel processo che ha dato definitiva dignità ad un genere solo fino a qualche anno fa bistrattato e vilipeso. Se oggi vediamo molti nomi italiani nei cataloghi delle collane delle grandi case editrici è anche e soprattutto per merito del suo puntiglioso lavoro di conquista. Una perdita non colmabile. Un ricordo che non muore. Addio Ernesto e grazie.

» postato da (Roberto Genovesi) alle 02:35 del 19-01-2010

65 L'ho saputo un'ora fa. Una grande tristezza. Facciamo sì che il suo patrimonio librario non vada perduto e che il suo Catalogo possa continuare. Mi piace l'idea di una Fondazione intitolata a Ernesto Vegetti proposta da Franco Piccinini.

» postato da (Fabio Pagan) alle 10:42 del 19-01-2010

66 Il vecchio fan degli anni '70 che è in me non può che rimanere sconvolto dalla notizia. Troppo simpatico il personaggio, troppo giovane l'uomo, troppo presente l'appassionato di fantascienza. Di Vegetti ho vecchi ricordi giovanili, di quelli che rimangono sullo sfondo e riemergono ogni votla che vedi un sito, un'immagine, leggi un libro del tuo passato. Il Vegetti che conosco non lascerà mai il mondo inesplorato che è la fantascienza. La terra di sia lieve Luigi Luminati

» postato da FLAGELLAZIONE alle 13:49 del 19-01-2010

67 Mi unisco al saluto al Sig. Vegetti (come lo ha chiamato anche Gabriele poco sopra e come lo ricorderò sempre) con il quale ho avuto la fortuna di lavorare 12 anni fa. Grazie di tutto...

» postato da (Giacomo Bellini) alle 14:58 del 19-01-2010

68 L'ho conosciuto solo attraverso il suo lavoro e, recentemente, per posta elettronica. Nel 2007 mi hanno pubblicato un curioso libro di quiz sulla fantascienza. A sorpresa giunse all'account scritto sul volumetto un messaggio da Ernesto Vegetti, che mi ammoniva così: «Ho saputo dell'esistenza del suo libro dalla segnalazione di un recente collaboratore e me lo sono procurato. Il libro ha rischiato di non esistere e lei ha mancato la possibilità di sostenere il Catalogo donando il libro !» Già non mi sembrava vero pubblicare un libro, pensare che addirittura potesse essere nel Catalogo era per me... fantascienza! Mi spiegava poi l'origine del motto "Quod non est in Catalogo non est in mundo". «Lo devo a De Turris, che in una conferenza disse di un titolo pressoché introvabile: "d'altra parte non è nemmeno in Catalogo e praticamente è come se non esistesse". La traduzione del motto in latino la devo a Valla, con un perfezionamento di Lippi» Continuava, commentando il fatto che nel libriccino parlavo del Catalogo: «Sono abituato a vedermi citato nella labilità elettronica, ma rimango ancora impressionato dalle citazioni su solida carta» Qualche tempo dopo, per il Master in comunicazione della scienza che frequentavo a Trieste mi impegnai in una tesi sullo scrittore australiano Greg Egan, relatore Fabio Pagan (trovate il suo ricordo qualche post più sopra). Egan è notoriamente schivo, pare che nessuno l'abbia mai visto in faccia. Come contattarlo? Gli chiesi aiuto e rispose, sempre via e-mail, prendendo a cuore il mio problema: «Anch'io sono curioso di incontrare Egan. Uomo misteriosissimo Sono stato contattato solo una volta da Egan, con un indirizzo creato per l'occasione. Egan è un fanatico della riservatezza. Quell'indirizzo ha smesso subito di funzionare, esaurito il suo compito» Scrisse anche post per cercare informazioni su Egan da passare a me. Arrivò a reclutare la famiglia per la mia causa: «A dicembre proverò a cercarlo di persona. Nel frattempo chiederò a mio figlio, che si trova a Melbourne, se riesce a recuperare un recapito. Anzi, gli scrivo subito farà qualche ricerca... Se son rose, fioriranno» Gli sforzi furono vani, com'era probabile, e Ernesto Vegetti quasi se ne scusò: «L'avventura australiana è terminata senza incontrare Egan. Decisamente orso, il nostro» Trovai il contatto con Egan, scrissi la tesi e presi il Master. Stavolta inviai una copia della tesi a Vegetti (va da sé che la bibliografia non l'avrei scritta, senza il Catalogo), come quella di un altro libro che scrissi con un mio collega, uscito l'anno scorso. Così mi ringraziava: «In attesa di conoscerci di persona, in realtà il mondo è piccolo, è con sommo piacere che porgo cordiali saluti. Ernesto» Un lavoro monumentale, ironia, aneddoti, modestia e disponibilità commoventi. Ecco il mio ricordo di Ernesto Vegetti. Purtroppo non sono riuscito a incontrarlo di persona: il mondo è piccolo, ma l'universo è grande. Le mie condoglianze alla famiglia. Non so come posso essere utile perché il Catalogo possa andare avanti, ma sposo anch'io la proposta della Fondazione intitolata a Ernesto Vegetti proposta da Franco Piccinini. Grazie, Ernesto.

» postato da Andrea Bernagozzi alle 17:08 del 19-01-2010

69 « Un lavoro monumentale, ironia, aneddoti, modestia e disponibilità commoventi. Ecco il mio ricordo di Ernesto Vegetti. Purtroppo non sono riuscito a incontrarlo di persona: il mondo è piccolo, ma l'universo è grande. Le mie condoglianze alla famiglia. Grazie, Ernesto.» Questo il suo commento alla recensione che feci a La fantascienza a test: "1 Un libro divertente e non banale. Bernagozzi sta cercando di contattare Greg Egan per il suo dottorato di ricerca. Egan come si sa, è gelosissimo della sua riservatezza. Mio figlio per il momento sta sfogliando gli elenchi telefonici australiani (per il momento Sidney e Melbourne). Se qualcuno ha un contatto, lo avvisi che Bernagozzi lo sta cercando. Non è da tutti scrivere un quizzario divertente. Di SF poi. Diamo una mano al nostro." Di Ernesto restano tanti frammenti disseminati nell'universo fantascientifico, un grande quadro che non ha più il pittore. Grazie di tutto. Anacho

» postato da Anacho alle 21:58 del 19-01-2010

70 Lo conoscevo solo di fama e per i suoi interventi sul forum. Buon viaggio, là verso le stelle ovviamente.

» postato da Rodia alle 04:29 del 20-01-2010

71 sentite condoglianze alla famiglia...

» postato da Gio* alle 16:29 del 20-01-2010

72 Arrivederci su Anarres o su Arrakis, su Marte o su qualche altro pianeta, Ernesto!

» postato da (Umberto Rossi) alle 16:39 del 20-01-2010

73 «Arrivederci su Anarres o su Arrakis, su Marte o su qualche altro pianeta, Ernesto!» Sul Mondo del fiume, direi. S*

» postato da S* alle 19:17 del 20-01-2010

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