Il Washington Post cancella lo skywriting di V

Con una mossa degna del miglior giornalista che non ha niente di meglio da fare, il quotidiano fa annullare la più spettacolare forma di pubblicità mai ideata.

Sarà un'invasione senza un'adeguata campagna di lancio. ingrandisci

Pochi giorni fa avevamo riportato la notizia della mossa pubblicitaria più ambiziosa mai concepita da un network Usa: scrivere nel cielo di ventisei città americane una gigantesca V rossa, per lanciare degnamente il ritorno dei Visitors in televisione.

 

Ma i custodi della verità e dell'onestà hanno deciso di rovinare la festa: nello specifico Lisa De Moraes, una giornalista del Washington Post (a cui nessuno scriverà mai niente nel cielo), ha scritto un vibrante articolo, in cui sottolineava come una simile mossa pubblicitaria era in netta contraddizione con la promessa da parte della Disney di tagliare del 50% le emissioni di carburante entro il 2012.

 

Visto che la ABC è di proprietà Disney, è stato giocoforza annullare il grande piano. Certo, sicuramente il Washington Post non inquina affatto e sicuramente Lisa ha salvato il mondo, vero?

Autore: Leo Lorusso - Data: 4 novembre 2009 - Fonte: tvsquad.com

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Commenti

1 Probabilmente è una fan 'ncazzata di Defying Gravity (RIP)

» postato da EspressioneRegolare alle 00:51 del 04-11-2009

2 La giornalista non ha detto che il Washington Post non inquina affatto, solo che quella forma di pubblicità è in contraddizione con gli obbiettivi dichiarati di ridurre le emissioni inquinanti. Non conosco i dettagli delle lettere che avrebbero voluto disegnare, ma considerando che avrebbero dovuto farle grandi (per dar loro visibilità), direi che si sarebbe trattato di un bel po' di fumi nell'aria. Senza considerare il carburante degli aerei da mandare in cielo. E per cosa? Per una campagna pubblicitaria? Da poter fare magari in un'altra maniera, meno inquinante? Non sono un ecologista, ma mi pare proprio che non si perda molto in questo caso.

» postato da Manuele alle 00:55 del 04-11-2009

3 Infatti. Non avrà salvato il mondo ma almeno non ha detto cazzate. Lei.

» postato da (Delio Magenta) alle 03:51 del 04-11-2009

4 Caro Leo, capisco che tu tpossa dissentire con le opinioni della giornalista americana ed anche io mi trovo in parte concorde con la lei, in quanto ci sono sicuramente altri modi per poter fare degnamente pubblicità senza dover ricorrere a prodotti inquinanti, ma dire che lei non aveva niente di meglio che fare e il tono sarcastico dell'articolo mi sembrano fuori luogo. A me sembra che lei abbia fatto ampiamente il suo dovere, non ha mica imposto alla Disney di sospendere la campagna, lei ha solo fatto presente un impegno preso dal colosso americano e i responsabili di esso non hanno fatto altro che prendere atto di ciò e sospendere la campagna. Il fatto che il WP inquini mi devi spiegare cosa c'entra: eventualmente anche tu potresti fare una campagna contro di esso motivando le ragioni per le quali inquina e obbligarlo a ridurre le emissioni di CO2. Mi scuso se ti ho dato del tu, ma era necessario affinchè si capisse la distinzione con il "lei" riferito alla giornalista. ciao ciao Buk!

» postato da Buckaroo74 alle 07:00 del 04-11-2009

5 per completezza dell'informazione riporto l'aritcolo in merito: ABC's 'V' is for vastly polluting PR stunt nella parte finale dell'aticolo si riporta l'opinione di Miles O'Brien, esperto d'aviazione, che dice chiaramente: "Questa non è la fine del mondo (riferita alla campagna della ABC e di altri network) e non causeranno lo scioglimento dei ghiacciai domani, ma penso che dovrebbero essere più circonspett nel ridurre l'emissione della CO2 in tutti i loro aspetti" (mi scuso per l'imprecisa traduzione) Dall'articolo non mi sembra che risulti nessuna pressante richiesta alla Disney in merito alla sospensione della campagna pubblicitari, ma solo si evidenzia il fatto che sette mesi fa la stessa compagnia aveva dichiarato con senso di responsabilità di ridurre l'emissione della CO2 entro il 2012. ciao ciao Buk!

» postato da Buckaroo74 alle 08:19 del 04-11-2009

6 ma davvero 26 voli di Cessna con iniettori e spin-oil sono così inquinanti ?? Sono così terribilmente inquinanti da sballare la promessa di ridurre del 50% le emissioni ?? 26 voli per 200 litri di carburante sono (posto che si usi tutto, anche se per una "missione" simile sarà tanto se usano un quarto di serbatoio) più o meno la metà di un pieno per un airbus 340...

» postato da (enrico ) alle 08:32 del 04-11-2009

7 Gli americani sono particolarmente bravi a farsi le menate più assurde per l'inquinamento. Sono arrivati anche a sostenere che una Prius ibrida inquina più di un loro cassone SUV perché per produrla si usano sostanza inquinanti e bla bla bla. Tutto questo discutere su sciocchezze che controbilanciano sempre qualsiasi cosa senza dare i dovuti pesi, alla fine rende tutto relativo e discutibile, e così gli Stati Uniti continuano a essere il paese più inquinante della Terra. Per cui, dedichiamo senz'altro una bella campagna giornalistica a occuparci di 26 voli di un aerino, visto che V è di moda, ma evitiamo di occuparci delle emissioni delle fabbriche che sono così noiose. S*

» postato da S* alle 09:27 del 04-11-2009

8 «ma davvero 26 voli di Cessna con iniettori e spin-oil sono così inquinanti ?? Sono così terribilmente inquinanti da sballare la promessa di ridurre del 50% le emissioni ?? 26 voli per 200 litri di carburante sono (posto che si usi tutto, anche se per una "missione" simile sarà tanto se usano un quarto di serbatoio) più o meno la metà di un pieno per un airbus 340... » Allora perchè la Disney ha fatto marcia indietro? Non penso perchè l'abbia "obbligata" la signora Lisa de Moraes. (mi scuso per l'errata modalità dell'inserimento dell'articolo) ciao ciao Buk!

» postato da Buckaroo74 alle 09:28 del 04-11-2009

9 «Gli americani sono particolarmente bravi a farsi le menate più assurde per l'inquinamento. Sono arrivati anche a sostenere che una Prius ibrida inquina più di un loro cassone SUV perché per produrla si usano sostanza inquinanti e bla bla bla. Tutto questo discutere su sciocchezze che controbilanciano sempre qualsiasi cosa senza dare i dovuti pesi, alla fine rende tutto relativo e discutibile, e così gli Stati Uniti continuano a essere il paese più inquinante della Terra. Per cui, dedichiamo senz'altro una bella campagna giornalistica a occuparci di 26 voli di un aerino, visto che V è di moda, ma evitiamo di occuparci delle emissioni delle fabbriche che sono così noiose. S*» Anche le pompose dichiarazioni "pro-ecologia" sono quasi sempre solo balle raccontate con facce da poker, per far contenti i gruppi verdi e gli investitori che con uno spruzzo di profumo coprono il "tanfo" di una mancata abluzione. Nell'azienda per la quale ho lavorato, legata anche al mondo politico, ogni dieci anni qualche politico impone l'acquisto a prezzi assurdi di veicoli elettrici: peccato siano inutili per l'uso dei mezzi di lavoro che fa quell'azienda (per autonomia e spazi necessari), e regolarmente girano qualche settimana per le foto di rito e le "inaugurazioni", restano accantonate per mesi e alla fine rese o demolite. (non sono contrario alle auto elettriche, ma se usate nel giusto ambito). Sono perfettamente d'accordo sull'esistenza di un modello consolidato di contrastare gli altri insinuando un dubbio di segno opposto. Per anni qualche sparuto personaggio spacciato come "esperto" ha cercato di convincerci che le ricerche sull'effetto cancerogeno del fumo da tabacco non erano certe, oppure che le specie animali di turno non rischiavano l'estinzione per colpa umana, infatti i dinosauri si sono estinti in assenza dell'uomo, che lo scompenso termico del pianeta non esiste perché l'inverno scorso ha nevicato tanto e via di minch..te. Comunque non importa, la pubblicità ha funzionato: tutti parlano dell'evento e non hanno nemmeno speso i soldi degli aerei... ;)

» postato da Naismith alle 10:35 del 04-11-2009

10 «Gli americani sono particolarmente bravi a farsi le menate più assurde per l'inquinamento. Sono arrivati anche a sostenere che una Prius ibrida inquina più di un loro cassone SUV perché per produrla si usano sostanza inquinanti e bla bla bla. Tutto questo discutere su sciocchezze che controbilanciano sempre qualsiasi cosa senza dare i dovuti pesi, alla fine rende tutto relativo e discutibile, e così gli Stati Uniti continuano a essere il paese più inquinante della Terra. Per cui, dedichiamo senz'altro una bella campagna giornalistica a occuparci di 26 voli di un aerino, visto che V è di moda, ma evitiamo di occuparci delle emissioni delle fabbriche che sono così noiose. S*» D'accordo con te, comunque la Cina è diventato il paese con il maggiore inquinamento al mondo e siamo solo all'inizio non riesco ad immaginare cosa potrà accadere al nostro pianeta se anche solo il 50% dei cinesi comincerà ad avere una stile di vita sul modello occidentale, per tacere di altre nazioni come India, Brasile, Indonesia ect. overzzzz...

» postato da jetscrander alle 10:59 del 04-11-2009

11 Concordo con Enrico... e comunque l'articolo originale, parte con buone idee, ma ci spara dentro frecciatine contro la serie tv mica da ridere: è di fantascienza, sono solo pochi episodi, non si sa se avrà un seguito... ecc. L'articolo qui sopra di fantascienza.com ci sta come risposta. saluti

» postato da (Andrea A) alle 11:08 del 04-11-2009

12 PS: la Disney ha ritrattato per motivi di PR... tutto qui.

» postato da (Andrea A) alle 11:10 del 04-11-2009

13 « Comunque non importa, la pubblicità ha funzionato: tutti parlano dell'evento e non hanno nemmeno speso i soldi degli aerei... ;)» alla fine il viral marketing funziona sempre ;) ciao ciao Buk!

» postato da Buckaroo74 alle 11:29 del 04-11-2009

14 ragazzi, bando alle ciance e pensiamo a colonizzare un altro pianeta! :D

» postato da moto psycho alle 12:53 del 04-11-2009

15 «Concordo con Enrico... e comunque l'articolo originale, parte con buone idee, ma ci spara dentro frecciatine contro la serie tv mica da ridere: è di fantascienza, sono solo pochi episodi, non si sa se avrà un seguito... ecc. L'articolo qui sopra di fantascienza.com ci sta come risposta. saluti » non condivido il tono sarcastico dell'articolo di Leo Lorusso, anche se posso condividere in parte le obiezioni in merito all'opportunità di segnalare questa vicenda, tralasciando magari delle questioni più macroscopiche. il fatto che la Disney abbia fatto marcia indietro per questioni di Public realtion, non vuol dire mica che le obiezioni massele dalla giornalista siano infondate. ciao ciao Buk!

» postato da Buckaroo74 alle 13:49 del 04-11-2009

16 Concordo moltissimo col tono dell'articolo di Leo Russo (io avrei detto di peggio!).

» postato da . alle 14:19 del 04-11-2009

17 «Concordo moltissimo col tono dell'articolo di Leo Russo (io avrei detto di peggio!). » come già ti dissi in altri tempi: "le opinioni sono come le palle, ognuno ha le sue" (C.Eastwood) ;) io dell'articolo non capisco tutto questo "astio"...la giornalista è libera di scrivere quello che vuole (così come anche giustamente Leo), poi le conseguenze di quello che scrive sono solo responsabilità di chi agisce, in questo caso la Disney aveva due strade ed ha seguito quella che ha ritenuto più opportuna, non tanto per l'ambiente ma per la sua immagine. ciao ciao Buk!

» postato da Buckaroo74 alle 14:27 del 04-11-2009

18 non so se inquina o no e non mi interessa (lo spettacolo di un giorno non dovrebbe fare chissà che danni) mi da semplicemente fastidio la potenza con la quale si vuole sempre imporre la pubblicità! non basta più dire: "ecco sto' prodotto", ora ti devono imbrattare il cielo!

» postato da EliosPeppe alle 14:58 del 04-11-2009

19 Ma si dai la giornalista ha pienamente ragione. E' una vaccata sta storia delle V in cielo: una stronzata pubblicitaria inutile. Sono d'accordo con quanto afferma. Sarei curioso però di sapere se il Washington Post utilizza carta riciclata, quando viene stampato. Se così fosse, tanto di cappello e nulla da obiettare, altrimenti ci sarebbe solo da rigirare la frittata e farglielo gentilmente presente magari disegnandole una bella V in fronte o sul cofano della sua auto (Sulle Prius: è vero quanto si dice. I materiali con le quali sono costruite sono altamente inquinanti e la fonte non è qualche casa automobilistica americana).

» postato da Kobol77 alle 15:01 del 04-11-2009

20 la giornalista (forse nipote di Walt) ha fatto fare alla grande V il giro del mondo. la notizia della lettera V "semplicemente" sospesa sulla città probabilmente non l'avrebbe fatto. o no?!

» postato da stef nigula alle 15:03 del 04-11-2009

21 « Sarei curioso però di sapere se il Washington Post utilizza carta riciclata, quando viene stampato. Se così fosse, tanto di cappello e nulla da obiettare, altrimenti ci sarebbe solo da rigirare la frittata e farglielo gentilmente presente magari disegnandole una bella V in fronte o sul cofano della sua auto (Sulle Prius: è vero quanto si dice. I materiali con le quali sono costruite sono altamente inquinanti e la fonte non è qualche casa automobilistica americana).» Il WP non ha fatto nessuna dichiarazione d'intenti in merito alla riduzione delle emissioni di CO2, anche se la giornalista a questo punto per fare una cosa fatta bene potrebbe chiedere , per par condicio, al suo editore di ridurre le emissioni prodotte dalla produzione del giornale. ciao ciao Buk!

» postato da Buckaroo74 alle 15:12 del 04-11-2009

22 «Sarei curioso però di sapere se il Washington Post utilizza carta riciclata, quando viene stampato. Se così fosse, tanto di cappello e nulla da obiettare,» Non sai che la carta riciclata è enormemente più inquinante della carta normale a causa dei prodotti chimici sbiancanti che devono essere utilizzati per produrla? ;-) S*

» postato da S* alle 16:03 del 04-11-2009

23 No, non lo sapevo. :( Spesso mi chiedo se sia meglio la diffusione di Kindle e supporti elettronici per leggere testi, giornali, libri. In Italia è appena arrivato, mentre in USA non ha riscontrato il successo che ci si sarebbe aspettati. Forse basterebbe che i giornali si possano leggere solo on line a pagamento per risolvere il problema, ma non credo che funzionerebbe, anche perchè preferisco decisamente leggerli su supporto cartaceo e come me in molti, almeno credo. E' un bel dilemma. Su V: d'accordo sul fatto che alla fine l'articolo della giornalista abbia attirato grande curiosità e fatto da cassa di risonanza maggiore per la serie, al di là dell'inutile trovata pubblicitaria delle V in cielo.

» postato da Kobol77 alle 16:18 del 04-11-2009

24 «No, non lo sapevo. :( Spesso mi chiedo se sia meglio la diffusione di Kindle e supporti elettronici per leggere testi, giornali, libri. In Italia è appena arrivato, mentre in USA non ha riscontrato il successo che ci si sarebbe aspettati. Forse basterebbe che i giornali si possano leggere solo on line a pagamento per risolvere il problema, ma non credo che funzionerebbe, anche perchè preferisco decisamente leggerli su supporto cartaceo e come me in molti, almeno credo. E' un bel dilemma. Su V: d'accordo sul fatto che alla fine l'articolo della giornalista abbia attirato grande curiosità e fatto da cassa di risonanza maggiore per la serie, al di là dell'inutile trovata pubblicitaria delle V in cielo.» quanto costa in termini ecologici produrre un Kindle rispetto ad un libro? sarebbe bello vedere un grafico comparativo (magari su internet si trova) dedi costi ecologici delle cose che normalmente utilizziamo. ciao ciao Buk!

» postato da Buckaroo74 alle 16:41 del 04-11-2009

25 «Spesso mi chiedo se sia meglio la diffusione di Kindle e supporti elettronici per leggere testi, giornali, libri. In Italia è appena arrivato, mentre in USA non ha riscontrato il successo che ci si sarebbe aspettati..» Non è affatto così, il Kindle invece ha riscontrato un successo molto superiore alla attese, tant'è vero che da quando è uscito il mercato degli ebook è praticamente esploso. Amazon vende già il 18% dei libri in versione elettronica, che è una percentuale inconcepibile fino a tre o quattro anni fa. Del resto per poterti vendere quell'aggeggio (che include un collegamento telefonico per scaricare i libri, non poca memoria e uno schermo eink) a solo 259 dollari, è evidente che ci sono sufficienti economie di scala. S*

» postato da S* alle 16:52 del 04-11-2009

26 devo prednere un ebook....so che anche apple sull'itunesstore dovrebbe far uscire dei libri, sono indeciso su cosa comprare.

» postato da Gio* alle 17:10 del 04-11-2009

27 Classico caso di esagerazione al contrario, ora verranno anche monitorate le scoregge. E pensare che una sola eruzione (perfettamente naturale, cioè roba della Natura, no?) ha un effetto MOLTO più devastante... Leggevo che un'eruzione di un vulcano in Islanda, nel 1783, mi pare, seminò tanta di quella cacca in cielo (termini un po' tecnici, scusate), che causò estati fredde e mancati raccolti in Europa, i quali furono poi causa di carestie, che a loro volta furono tra le cause della Rivoluzione Francese, nel 1789. Insomma, il re finisce sulla ghigliottina per un cavolo di vulcano in un posto che neanche conosceva.

» postato da Tobanis alle 17:14 del 04-11-2009

28 «E pensare che una sola eruzione (perfettamente naturale, cioè roba della Natura, no?) ha un effetto MOLTO più devastante... Leggevo che un'eruzione di un vulcano in Islanda, nel 1783, mi pare, seminò tanta di quella cacca in cielo (termini un po' tecnici, scusate), che causò estati fredde e mancati raccolti in Europa, i quali furono poi causa di carestie, che a loro volta furono tra le cause della Rivoluzione Francese, nel 1789. Insomma, il re finisce sulla ghigliottina per un cavolo di vulcano in un posto che neanche conosceva.» Questa è proprio una situazione "ma tanto..." che fa alibi comodo. Esistono eventi naturali e alterazioni umane. E' chiaro che ci sono stati eventi naturali catastrofici, ma sono stati singoli, sporadici, riassorbibili. Il problema "artificiale" è che nel giro di pochi secoli l'impatto dell'attività umana è cresciuto enormemente, metodicamente, oltre le capacità di compensazione dell'ecosistema. Riconoscerlo è l'unico modo per attivarsi sul serio, modificando le attività a impatto maggiore. Altrimenti si crede che basti buttare le cicche di sigarette dal finestrino della macchina, tanto...

» postato da Naismith alle 21:54 del 04-11-2009

29 Hanno fatto bene. Quando si cancella una pubblicità si fa sempre bene. Ricordiamoci che poi stiamo parlando di un remake di una serie ridicola già negli anni ottanta.

» postato da Batuff alle 22:20 del 04-11-2009

30 «Hanno fatto bene. Quando si cancella una pubblicità si fa sempre bene. Ricordiamoci che poi stiamo parlando di un remake di una serie ridicola già negli anni ottanta.» Non sono d'accordo. Anzi, la serie originale aveva un messaggio politico forte, direi quasi coraggioso (che naturalmente nel remake sembra del tutto sparito). Poi perché sia sempre un bene cancellare una pubblicità resta da capire, tutto sommato la pubblicità è un meccanismo che permette agli utenti di fruire gratuitamente di un sacco di cose. S*

» postato da S* alle 09:23 del 05-11-2009

31 La serie degli anni ottanta era tutt'altro che ridicola,considerato come dice S* anche il messaggio che trasmetteva. anche dal punto di realizzazione tecnica era apprezzabile, considerando il fatto che si trattava di una serie televisiva. ciao ciao Buk!

» postato da Buckaroo74 alle 10:12 del 05-11-2009

32 ««E pensare che una sola eruzione (perfettamente naturale, cioè roba della Natura, no?) ha un effetto MOLTO più devastante... Leggevo che un'eruzione di un vulcano in Islanda, nel 1783, mi pare, seminò tanta di quella cacca in cielo (termini un po' tecnici, scusate), che causò estati fredde e mancati raccolti in Europa, i quali furono poi causa di carestie, che a loro volta furono tra le cause della Rivoluzione Francese, nel 1789. Insomma, il re finisce sulla ghigliottina per un cavolo di vulcano in un posto che neanche conosceva.» Questa è proprio una situazione "ma tanto..." che fa alibi comodo. Esistono eventi naturali e alterazioni umane. E' chiaro che ci sono stati eventi naturali catastrofici, ma sono stati singoli, sporadici, riassorbibili. Il problema "artificiale" è che nel giro di pochi secoli l'impatto dell'attività umana è cresciuto enormemente, metodicamente, oltre le capacità di compensazione dell'ecosistema. Riconoscerlo è l'unico modo per attivarsi sul serio, modificando le attività a impatto maggiore. Altrimenti si crede che basti buttare le cicche di sigarette dal finestrino della macchina, tanto...» E chi dice di no? Ma se usiamo il cervello, qualche spruzzata non credo avrebbe inquinato, anche perchè per quanto ne sappiamo poteva essere vapor d'acqua colorato col caramello (per dire). Poi magari tutti indignati, e al supermercato pretendiamo le fragole in inverno... Serve insomma un rispetto delle proporzioni, se no siamo come quelli che lottano contro le multinazionali (ma fanno benzina) o sono vegetariani (ma con le scarpe in pelle). Insomma, per ogni cosa va percepito l'impatto sull'ambiente, ed è giusto; ma va pure percepito nelle sue vere dimensioni.

» postato da Tobanis alle 10:40 del 05-11-2009

33 Blah, tanto il Pilot era una schifezza. :P

» postato da (Pyros *) alle 18:08 del 05-11-2009

34 «Blah, tanto il Pilot era una schifezza. :P» "era"...in che senso?parli della serie nuova o della vecchia serie? ciao ciao Buk!

» postato da Buckaroo74 alle 18:11 del 05-11-2009

35 Di quella nuova. E' stata trasmessa negli USA martedì. ciao ciao Pyros!

» postato da (Pyros *) alle 20:15 del 05-11-2009

36 «Di quella nuova. E' stata trasmessa negli USA martedì. ciao ciao Pyros!» a me è piaciuto, un giusto mix di azione e trama, naturalmente nulla di nuovo per chi cnosce la vecchia serie, ma la realizzazione non mi dispiace. ciao ciao Buk!

» postato da Buckaroo74 alle 20:33 del 05-11-2009

37 « Non sono d'accordo. Anzi, la serie originale aveva un messaggio politico forte, direi quasi coraggioso (che naturalmente nel remake sembra del tutto sparito).» Forse, mi era sfuggito (il messaggio politico intendo). Ero abbastanza giovane in quegli anni. « Poi perché sia sempre un bene cancellare una pubblicità resta da capire, tutto sommato la pubblicità è un meccanismo che permette agli utenti di fruire gratuitamente di un sacco di cose. S*» Sì ma rimane il fatto che meno ce n'è meglio è.

» postato da Batuff alle 20:22 del 06-11-2009

38 «« Non sono d'accordo. Anzi, la serie originale aveva un messaggio politico forte, direi quasi coraggioso (che naturalmente nel remake sembra del tutto sparito).» Forse, mi era sfuggito (il messaggio politico intendo). Ero abbastanza giovane in quegli anni.» Devio ammettere che anch'io all'epoca la snobbavo. Giovane intellettuale fresco di liceo classico, V era una cosa che guardavano tutti e solo per questo andava snobbata. Successivamente l'ho un po' rivalutato. Sostanzialmente, V faceva la stesso cosa della Guerra dei mondi di Wells; in V gli alieni facevano la parte degli americani che affiancavano il governo portando tecnologia, aiuti eccetera, prendendo sostanzialmente il potere e quindi divorando gli abitanti. Per i meno attenti la metafora era sottolineata dal fatto che Donovan all'inizio si trova proprio in un paese centroamericano. Certo, la serie poi aveva le sue ingenuità, soprattutto la serie vera e propria seguita alla miniserie iniziale. S*

» postato da S* alle 20:47 del 06-11-2009

39 Io, dopo averla vista, sono sempre più convinto che la nuova serie sia uno spottone contro Obama... Alieni carismatici, mille promesse, abbattiamo le differenze che non ci sono, 'sanità gratis per tutti !'... e poi, sotto sotto, Obama=Osama... Lo ripeto, mai stato complottista, ma stavolta... Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 00:20 del 09-11-2009

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