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Oggi come oggi la tecnologia diagnostica più avanzata è la risonanza magnetica, ma chiedete a chiunque l'abbia provata se piuttosto che essere inserito in un tubo di metallo non avrebbe preferito essere scansionato da un aggeggino simile a un palmare nella mano di Beverly Crusher (o anche di Leonard McCoy). Allo stesso modo, sembra decisamente più funzionale il ponte ologrammi dell'Enterprise rispetto a un kit di occhialoni per la realtà virtuale.
Meno distanza quando si parla di telefoni — in fondo il padre dei telefoni a conchiglia, lo Startac Motorola, riconosceva implicitamente la sua discendenza dal comunicatore della Serie Classica.
La tecnologia di oggi messa a confronto con la tecnologia di Star Trek: raffronti a volte impossibili ma altre volte interessanti proposti in una galleria fotografica dalla rivista di informatica PCWorld.
Star Trek apparentemente vince quasi sempre, ma un appassionato della serie che sia anche appassionato di informatica (due insiemi con ampia area di sovrapposizione) sa bene qual è il vero punto in cui l'oggi batte Star Trek. Quasi sempre oggi se dobbiamo modificare il funzionamento di qualsiasi apparecchio elettronico possiamo farlo via software. In Star Trek sono sempre obbligati a darci sotto di cacciavite, magari aprendo uno sportello sotto la console.
La galleria: www.pcworld.it/immagini/visualizza/406/
2 «Che l'iPhone sia meglio del PADD è una discutibile opinione del commentatore delle foto. Personalmente il melefonino l'ho visto ed utilizzato e di sicuro in giro c'è di meglio.
Quanto al darci di cacciavite, almeno loro, poi, le cose le riparavano. Oggi, tra cellulari, auricolari o MP3, se qualcosa si guasta lo butti. Non so quale delle due soluzioni sia la migliore, a questo punto»
Ero sicuro che ci sarebbe stato qualche antiiphonista che avrebbe detto la sua
Quanto al fatto di riparare o meno, non è un problema tecnologico ma economico, quindi si va in tutt'altro ordine di discorsi.
S*
» postato da S* alle 09:21 del 27-11-2009
3 la questione del buttare, è una prerogativa della modernità consumistica. Ci sono almeno due ragioni, la prima è che si tutelano sulla garanzia, tu non lo apri e non ci metti le mani e loro sono sicuri che non puoi avere fatto danni. La seconda è che hanno reso più conveniente acquistare di nuovo invece che aggiustare, indovinate il motivo...
» postato da MarkUp alle 10:08 del 27-11-2009
4 ah cmq al mio collega l'iphone con una custodia normale ha fatto il volo dal 4°piano senza graffi!
» postato da MarkUp alle 10:14 del 27-11-2009
5 il mio iPhone è caduto dalla tasca del giubbotto mentre andavo a 110 km/h con la moto!
è ruzzolato per decine di metri sull'asfalto finendo poi in un fosso.
neanche un graffio.
(*)
(*)
uno solo e piccolissimissimo
» postato da . alle 10:25 del 27-11-2009
6 «la questione del buttare, è una prerogativa della modernità consumistica. Ci sono almeno due ragioni, la prima è che si tutelano sulla garanzia, tu non lo apri e non ci metti le mani e loro sono sicuri che non puoi avere fatto danni. La seconda è che hanno reso più conveniente acquistare di nuovo invece che aggiustare, indovinate il motivo... » Mah, il punto è che una riparazione richiede 1) mano d'opera e 2) gestione dei pezzi di ricambio. Qualche cosa si può fare, ma più spesso è semplicemente impossibile fare riparazioni a mano. S*
» postato da S* alle 11:35 del 27-11-2009
7 «Quanto al fatto di riparare o meno, non è un problema tecnologico ma economico, quindi si va in tutt'altro ordine di discorsi.
S*»
Beh, non dimentichiamo che l'Enterprise è nello spazio, e il corriere non consegna i pezzi di ricambio. Anche oggi, sulla stazione spaziale ISS, dato il costo al Kg per la messa in orbita dei ricambi (e i tempi lunghi di consegna, tra una missione e l'altra) si cerca di riparare quello che non funziona, prima di sostituirlo.
Stessa cosa credo si faccia ancora su navi e sottomarini, che hanno una piccola officina capace di riparare o ricostruire alcune parti meccaniche (l'elettronica penso di no... ).
» postato da Naismith alle 14:11 del 27-11-2009
8 Sì, comunque io nell'articolo parlavo di modificare il funzionamento, non riparare. "Dobbiamo deviare il flusso EPS sullo scudo anteriore e balle varie" e via apri la botola tira fuori i cavi e comincia a smanettare. Oggi ci si metterebbe a un monitor e si lavorerebbe via software. S*
» postato da S* alle 15:36 del 27-11-2009
9 «il mio iPhone è caduto dalla tasca del giubbotto mentre andavo a 110 km/h con la moto!
è ruzzolato per decine di metri sull'asfalto finendo poi in un fosso.
neanche un graffio.
(*)
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uno solo e piccolissimissimo»
avrei voluto essere li per ascoltare le imprecazioni prima di renderti conto che non era disintegrato. ![]()
» postato da _Kaos_ alle 18:33 del 27-11-2009
10 «il mio iPhone è caduto dalla tasca del giubbotto mentre andavo a 110 km/h con la moto!
è ruzzolato per decine di metri sull'asfalto finendo poi in un fosso.
neanche un graffio.
(*)
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uno solo e piccolissimissimo»
questione di culo! ho un collega al quale è caduto dalla scrivania e gli si è letteralmente sbriciolato lo schermo! o meglio, è rimasto lì ma con migliaia di incrinature.
» postato da Adidja Palmer alle 18:40 del 27-11-2009
11 «questione di culo! ho un collega al quale è caduto dalla scrivania e gli si è letteralmente sbriciolato lo schermo! o meglio, è rimasto lì ma con migliaia di incrinature.» Ahia; ripararlo costa un bel po' e la rottura dello schermo non è coperta dalla garanzia. Comunque, l'iPhone è effettivamente solido, ma lo schermo è di vetro. Se cade male, beccando magari o spigolo duro proprio sul vetro, si rompe. S*
» postato da S* alle 18:49 del 27-11-2009
13 Ma non è vero. Sulla Voyager cambiavano il flusso dell'energia da uno schermo piatto 40 pollici e senza altro che le dita e qualche parolone. ^___^
» postato da (lordmax lordmax) alle 19:17 del 27-11-2009
14 ««questione di culo! ho un collega al quale è caduto dalla scrivania e gli si è letteralmente sbriciolato lo schermo! o meglio, è rimasto lì ma con migliaia di incrinature.» Ahia; ripararlo costa un bel po' e la rottura dello schermo non è coperta dalla garanzia. Comunque, l'iPhone è effettivamente solido, ma lo schermo è di vetro. Se cade male, beccando magari o spigolo duro proprio sul vetro, si rompe. S*» è riparabile?
» postato da Adidja Palmer alle 19:18 del 27-11-2009
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1 Che l'iPhone sia meglio del PADD è una discutibile opinione del commentatore delle foto. Personalmente il melefonino l'ho visto ed utilizzato e di sicuro in giro c'è di meglio. Quanto al darci di cacciavite, almeno loro, poi, le cose le riparavano. Oggi, tra cellulari, auricolari o MP3, se qualcosa si guasta lo butti. Non so quale delle due soluzioni sia la migliore, a questo punto
» postato da WebWizard alle 08:30 del 27-11-2009