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Richard Matheson non ha bisogno di presentazioni. L'autore di Io sono leggenda, Tre millimetri al giorno (The Shrinking Man) e Al di là dei sogni, tanto per citare titoli noti, ha scritto vari racconti brevi. Fra questi c'è Button, Button (1970), di cui si è innamorato Richard Kelly (regista di Donnie Darko). Presto vedremo come si trasforma un testo di pochissime pagine in un film di due ore con Cameron Diaz e James Marsden nei ruoli dei protagonisti. Titolo: The Box.
La trama del racconto, e insieme il dilemma morale alla sua base, sono di una semplicità cristallina: i coniugi Arthur e Norma Lewis trovano sull'uscio di casa una scatola con un bottone rosso. Poco dopo bussa un uomo sconosciuto, dall'aspetto inquietante. Si chiama Mr. Steward (Frank Langella) e rivela alla coppia che, premendo il bottone, guadagneranno cinquantamila dollari (nel film sono diventati un milione, anche se è sempre ambientato nel 1976). Ma qualcuno a loro sconosciuto, da qualche parte, dovrà morire.
Dice Kelly: “Ho passato vari anni a cercare di capire come adattare il racconto al grande schermo (il suo ultimo film è Southland Tales — Così finisce il mondo, mezzo flop che risale al 2006, ndr). Ho pensato di utilizzare lo spunto per sviluppare una storia di ricerca di se stessi e, forse, di redenzione. I coniugi Lewis scopriranno la verità? Possono salvarsi? O sono loro i prossimi in lista? Avevo l'esigenza di rispondere a tali domande, ma rispettando il messaggio alla base del testo di Matheson, ovvero che spingere quel buttone equivale alla caduta dell'uomo”.
In realtà non si tratta dell'unico adattamento del racconto, dal momento che Matheson stesso l'ha trasformato in un episodio della prima stagione della nuova serie di Ai confini della realtà (1985, puntata n. 20, episodio 50), ma Kelly afferma di aver preso una strada diversa: “Anche se si tratta del primo film che faccio prendendo spunto da materiale altrui, è in realtà la mia opera più personale. Arthur e Norma sono simili ai miei genitori, mentre il figlio (nell'originale non c'è alcun bambino, ndr) sono di fatto io. Tale espediente mi ha aiutato a rendere il film più autentico.”
The Box uscirà a fine ottobre. Ecco il trailer.
Abbiamo ricevuto comunicazioni dalla SIAE secondo cui ora per pubblicare trailer e video occorrerebbe una licenza della SIAE stessa. Una licenza con costi elevati, restrizioni e in generale del tutto priva di senso per concedere la pubblicazioni di quelli che sono quasi sempre in sostanza filmati pubblicitari.
La richiesta della SIAE a nostro avviso non è sostenuta dalla legge, tuttavia portiamo avanti la nostra protesta per il momento non pubblicando più alcun filmato.
2 Peccato che, almeno nel caso di "Un mandarino per Teo" (dove peraltro non muore uno sconosciuto ma un mandarino cinese che lo nomirebbe suo erede) l'idea sia a sua volta presa da un romanzo portoghese dell'800, Il Mandarino di José Maria Eça de Queiroz. Origini tutt'altro che italiane, quindi.
» postato da S* alle 07:43 del 30-06-2009
3 «Beh, oddio... A voler essere pignoli pignoli, questa sarebbe "para para" la trama di un "Mandarino per Teo" che Garinei e Giovannini hanno presentato già dal 1960 sia sottoforma di film-tv con Walter Chiari, che teatralmente con Gino Bramieri e più di recente con Maurizio Micheli. Perché andare a disturbare i classici della fantascienza o gli episodi di "Ai confini della realtà" quando una volta tanto le origini di un prodotto sono tutte italiane (e che italiani, con Garinei e Giovannini).» Interessante, grazie per averlo ricordato. Onestamente non so se Matheson ne fosse consapevole, sarebbe altrettanto curioso poterglielo chiedere. I grandi classici e l'episodio di Ai confini della realtà, a cui ti riferisci e che sono citati nell'articolo, sono tutte opere di Matheson stesso, che era doveroso citare perché costituiscono la fonte di ispirazione diretta di Richard Kelly. Non sono citati altri autori.
» postato da AleMure alle 09:06 del 30-06-2009
4 «Peccato che, almeno nel caso di "Un mandarino per Teo" (dove peraltro non muore uno sconosciuto ma un mandarino cinese che lo nomirebbe suo erede) l'idea sia a sua volta presa da un romanzo portoghese dell'800, Il Mandarino
di José Maria Eça de Queiroz.»
Ma quante ne sai?!?!? ![]()
» postato da Naismith alle 14:49 del 30-06-2009
5 Mi ricordo perfettamente l'episodio di "Ai confini della realtà". Mi è rimasto in mente perché la trama era veramente efficace, ma non sapevo che era di Matheson. Sono contento che ne abbiano fatto un film. ... a proposito, "Southland Tales — Così finisce il mondo" è un bellissimo film. Se vi capita guardatelo!
» postato da Short Stories alle 15:35 del 30-06-2009
6 «... a proposito, "Southland Tales — Così finisce il mondo" è un bellissimo film. Se vi capita guardatelo!» la colonna sonora è bellissima (Moby e The Killers) il film stesso mi è piaciuto, ma è troooooppo lungo... quasi tre ore... almeno un'ora di troppo secondo me
» postato da ziopippi alle 16:08 del 30-06-2009
7 ««Peccato che, almeno nel caso di "Un mandarino per Teo" (dove peraltro non muore uno sconosciuto ma un mandarino cinese che lo nomirebbe suo erede) l'idea sia a sua volta presa da un romanzo portoghese dell'800, Il Mandarino
di José Maria Eça de Queiroz.»
Ma quante ne sai?!?!?
»
Sono un pozzo di scienza.
Soprattutto quando consulto wikipedia
S*
» postato da S* alle 19:46 del 30-06-2009
8 «... a proposito, "Southland Tales — Così finisce il mondo" è un bellissimo film.» Ci ho provato. Dopo venti minuti ho deciso di dedicarmi a cosa più comprensibili e sono andato a leggermi un po' di frammenti di iscrizioni in lineare B. S*
» postato da S* alle 19:48 del 30-06-2009
9 Credo che Langella nei panni dell'uomo misterioso sia perfetto. Hai visto mai che anche Cameron Diaz dia una svolta ai suoi soliti ruoli da oca ? Sarà l'età che avanza.
» postato da devihen alle 11:59 del 01-07-2009
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1 Beh, oddio... A voler essere pignoli pignoli, questa sarebbe "para para" la trama di un "Mandarino per Teo" che Garinei e Giovannini hanno presentato già dal 1960 sia sottoforma di film-tv con Walter Chiari, che teatralmente con Gino Bramieri e più di recente con Maurizio Micheli. Perché andare a disturbare i classici della fantascienza o gli episodi di "Ai confini della realtà" quando una volta tanto le origini di un prodotto sono tutte italiane (e che italiani, con Garinei e Giovannini).
» postato da (Giulio Romano) alle 03:01 del 30-06-2009