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Silvio Sosio ha lasciato, con una lettera aperta inviata al presidente e al vicepresidente dell'associazione e all'organizzazione dell'Italcon, la carica di segretario della WorldSF e di socio della stessa.
Riportiamo alcuni brani della lettera per documentare le motivazioni di quanto accaduto.
"Il mio compito nella WorldSF è sostanzialmente quello di lavorare alle procedure del Premio Italia. E l'organizzazione del Premio Italia è a tutti gli effetti l'unica attività della World SF in questi ultimi anni. Purtroppo, ho avuto modo di verificare che non solo la WorldSF non sta riuscendo nel suo compito di rendere il premio Italia il più possibile attendibile, compito che le era stato affidato proprio dopo situazioni analoghe verificatesi in epoche precedenti quando ognuno organizzava il premio come voleva. Al contrario, è diventata lo strumento attraverso il quale il premio viene pilotato, in modo da fare cadere in mano a uno specifico gruppo tutti i premi raggiungibili per competenza."
Da alcuni anni il voto al premio Italia è riservato ai partecipanti alle ultime due edizioni dell'Italcon e ai soci della WorldSF. Fino ad alcuni anni fa l'iscrizione alla WorldSF era riservata ai professionisti, ed era necessario produrre documenti per garantire di essere stati pagati per prestazioni nel settore. Alcuni anni fa l'iscrizione è stata liberalizzata.
Il fatto che ha invalidato, secondo Sosio, la correttezza delle votazioni di quest'anno è un elevato numero di nuovi iscritti alla WorldSF, tutti provenienti dallo stesso ambiente, che hanno sbilanciato il premio. "Quest'anno ci sono 23 votanti che hanno un indirizzo email con dominio @elaralibri.it. La maggior parte non sono mai stati a un'Italcon, ma sono soci della WorldSF. Diciassette di questi hanno un'iscrizione registrata con un unico indirizzo email: elara@elaralibri.it."
L'elenco dei votanti non è rimasto una potenzialità inespressa, anzi. "Al termine della prima sessione di voti, una rapida analisi dei dati dice che ci sono 19 voti identici, più un'altra dozzina quasi uguali (solo lievemente mescolati). L'anno scorso si è verificato il caso di 14 voti identici. Negli anni precedenti da quando gestisco io il voto (dal 2004) non ci sono mai stati più di due voti identici."
"Quando parlo di voti identici — precisa Sosio — non intendo voti che indicano gli stessi candidati, ma che li indicano in modo identico, scritti nello stesso modo, con lo stesso ordine, gli stessi spazi e le stesse virgole."
Inoltre, aggiunge Sosio, "ben 17 voti vengono da soli quattro indirizzi ip."
La lettera include anche dettagli sull'andamento del voto nella prima fase, che non riportiamo in quanto proibito dal regolamento del premio. I dati saranno comunque pubblici alla fine delle votazioni.
Sosio precisa che "il regolamento [del premio Italia] non impedisce a chicchesia di pagare le quote di iscrizione per un'altra persona, non impedisce a una persona di dare mandato a chi vuole di compilare la propria scheda voto a suo nome; i regolamenti di voto del premio non mi risultano essere stati violati, quindi non si è verificato nulla di tecnicamente illegale o scorretto."
"Temo però — dice Sosio — che tutto ciò non sia coerente col mandato della World SF di garantire la correttezza del premio Italia. Forse c'è la lettera, certamente è assente lo spirito. Ciò che qui non ha funzionato, a mio avviso, è il regolamento, che ha consentito questo abuso."
Sembra che già lo scorso anno si fosse verificata una situazione analoga, che aveva portata a Elara tutti i premi, con l'eccezione di due o tre categorie. L'anno scorso i votanti @elaralibri.it erano solo otto.
"Secondo alcuni — dice Sosio — certe cose sono inevitabili; questo non coincide con la mia opinione, ma può anche darsi. Certamente è evitabile che avvengano con sotto scritto il mio nome. Per questo le mie dimissioni sono confermate e definitive. Lascio il ruolo di responsabilità nella World SF, e ritiro anche la mia iscrizione alla World SF."
Sosio ha tenuto anche a sottolineare che non ritiene in alcun modo il presidente dell'Associazione Ernesto Vegetti responsabile di scorrettezze, abusi o slealtà nei confronti del premio, che anzi proprio grazie alla sua gestione negli ultimi anni ha vissuto un lungo periodo di ottima amministrazione. Le regole per evitare questo genere di problemi vanno scritte e riscritte in continuazione; anche quest'anno sarà opportuno lavorare per difendere le prossime edizioni del premio.
2 Desidero testimoniare in questa sede tutta la mia solidarietà a Sosio e ringraziarlo per il lavoro di garanzia che, insieme ai vertici della World SF Italia, ha esercitato in questi anni in maniera impeccabile come noi tutti abbiamo avuto modo di verificare. Non so se esiste un modo per rendere il meccanismo del premio più aderente ai valori espressi dalle produzioni annuali, ma mi fa piacere che l'articolo si concluda con una dichiarazione d'intenti per il futuro. Se si smettesse di cercare le dovute misure di ribilanciamento, tanto varrebbe chiudere l'istituzione. Fermo restando il punto che, come viene fatto notare giustamente nell'articolo, non ci sono state violazioni del regolamento da parte di nessuno dei concorrenti. E' che la fantascienza italiana riflette l'Italia meglio della politica: ognuno che cerca di ritagliarsi il suo piccolo margine di vantaggio sugli altri. A questa logica come tanti neanch'io mi sono sottratto. Ma forse è arrivato il momento di cambiare se stessi per cambiare le cose. O almeno provarci. Incoraggiante stimolo, queste dimissioni. Cordialmente, Giovanni De Matteo
» postato da X alle 01:08 del 16-02-2009
3 I problemi relativi al Premio Italia sono ormai noti da anni, e la situazione è andata vieppiù peggiorando. A metà tra il concetto di un premio Hugo e un Nebula, mai si è voluto prendere decisioni forti, né verso una popolarizzazione vera del voto, né verso una sua circoscrizione a un ristretto numero di critici, forse con la paura di scadere in una sorta di populismo o di snobismo aristocratico. Sino ad ora piccole e a volte oscure riforme sono state fatte, senza mai dare un segnale forte di voler cambiare le cose. Le dimissioni di Silvio sono potrebbero forse essere quel segnale che porti a riflettere e a smuovere qualcosa. Ciao, Andrea
» postato da ajarok alle 08:03 del 16-02-2009
5 Non c'è che dire. La logica e i fatti che hanno portato a questa decisione sono inoppugnabili. Mi chiedo talvolta come ragioni chi palesemente tenga certi comportamenti. Le mail gratuite sono ampiamente disponibili. Se è pur vero che nessuna esplicita violazione è stata compiuta, c'è una sfacciattagine, una tale mancanza di stile che fa quasi sorridere. In realtà è proprio lo specchio di un'italia dove ogni cosa è ormai "grave ma non seria", e il senso della misura si è proprio perso. Sono indeciso se votare per la seconda fase, ma è anche vero che distruggere non ha senso. Le dimissioni di Silvio, con le quali ribadisco la mia solidarietà, sono un gesto che in realtà deve essere visto come una occasione di riflessione e di rilancio. Non di distruzione. Saluti a tutti Emanuele
» postato da Manex alle 09:34 del 16-02-2009
6 La mia piena e incondizionata solidarietà a Silvio Sosio, che insieme a Ernesto Vegetti, è stato in questi anni garanzia di serietà e trasparenza nella gestione del premio. Per quanto abbiano potuto fare persone come loro, come sottilineava Silvio, le "anomalie" nel meccanismo di votazione - evidentemente - ci sono state: non voglio neppure considerare l'eventualità del dolo, solo di qualche lacuna del regolamento. Spero che la decisione coraggiosa di Silvio eviti una deriva peggiore e induca a fare una riflessione a questo punto assolutamente necessaria. Fiuggi sarà l'occasione per parlarne pubblicamente, prendendo il toro per le corna. Lo abbiamo già fatto diverse volte, come sottolineava anche Catani, lo faremo ancora. Per quanto è stato espresso con queste ultime votazioni, faccio comunque il mio in bocca al lupo a tutti i finalisti. Ciao e grazie S* per quanto hai fatto finora nella WorldSF. Spero che si ristabiliscano presto le condizioni per cui tu possa rientrare presto a farne parte. Dario
» postato da Dario Tonani alle 10:13 del 16-02-2009
7 Due affermazioni lette nella dichiarazione di Silvio mi hanno stupito, su uan delle quali chiedo lumi (in questo caso forzatamente a Silvio o a Ernesto): quando si parla di 19 "voti" identici, s'intende "schede" completamente identiche? Nel qual caso credo che si possa parlare senza tema alcuna di "voto condizionato". Secondariamente, non capisco come possa esserci un'unica mail relativa a più registrazioni; per quanto ne so io un indirizzo email in un voto telematico può essere identificativo solo per un votante (anche le più basilari leggi sulla privacy lo impongono, visto che vengono fornite ID e pwd personali). Forse sono io che non ho ben capito qualcosa...
» postato da ajarok alle 10:26 del 16-02-2009
8 Hai tutta la mia solidarietà, Silvio.
» postato da francesco spagnuolo alle 10:34 del 16-02-2009
9 «Due affermazioni lette nella dichiarazione di Silvio mi hanno stupito, su uan delle quali chiedo lumi (in questo caso forzatamente a Silvio o a Ernesto): quando si parla di 19 "voti" identici, s'intende "schede" completamente identiche? Nel qual caso credo che si possa parlare senza tema alcuna di "voto condizionato". » Non c'è nessuna regola che lo impedisca. «Secondariamente, non capisco come possa esserci un'unica mail relativa a più registrazioni; per quanto ne so io un indirizzo email in un voto telematico può essere identificativo solo per un votante (anche le più basilari leggi sulla privacy lo impongono, visto che vengono fornite ID e pwd personali). Forse sono io che non ho ben capito qualcosa...» Non c'è nessuna regola che lo impedisca. In realtà diciamo che c'era un motivo comprensibile. Il voto elettronico ha sostituito quello via posta comune diversi anni fa (nel 2003 se non sbaglio) e allora - considera anche l'età media dei soci della WorldSF, che non è bassissima - avere un indirizzo email era una cosa meno comune di ora. Era quindi normale, per esempio, che per marito e moglie venisse dato un indirizzo email solo. In qualche caso l'iscrizione di un autore è avvenuta con l'indirizzo email della casa editrice. Imporre regole troppo restrittive avrebbe generato atri malumori oltre a quelli che già erano arrivati da quanti (tutt'ora c'è qualcuno) rifiutano di usare internet. Fino al 2007, l'unico caso di indirizzo usato da più di due persone era quello di massimo del pizzo (4 persone). Nel 2008 ci sono state sei iscrizioni a nome "info@editingedizioni.com" e 8 a nome "elara@elaralibri.it". Quest'anno ci sono ancora le 6 della Editing e quelle di Elara sono diventate 17. Noto che in questo momento ne risultano 16 quindi forse uno si è fatto cambiare indirizzo. S*
» postato da S* alle 11:14 del 16-02-2009
10 «Desidero testimoniare in questa sede tutta la mia solidarietà a Sosio e ringraziarlo per il lavoro di garanzia che, insieme ai vertici della World SF Italia, ha esercitato in questi anni in maniera impeccabile come noi tutti abbiamo avuto modo di verificare. Cordialmente, Giovanni De Matteo» Mi associo. Posso dire che trovavo strano che per qualche edizione il Premio Italia fosse andato *abbastanza* bene? Ciao! Lanfranco
» postato da Lanfranco Fabriani 2 alle 11:29 del 16-02-2009
11 Esprimo anche io tutta la mia solidarietà a Silvio. Credo che il suo lavoro svolto in questi anni alla World SF e alla gestione del Premio Italia sia stato encomiabile. Condivido il gesto e le motivazioni che stanno dietro alle sue dimissioni da segretario della World SF. Spero che ci ripensi per quanto concerne le dimissioni da iscritto alla World SF: il suo contributo in questa veste è sicuramente importante e fondamentale, alla luce anche delle vicende emerse in questa fase della premiazione. A tal proposito, quoto Andrea «non capisco come possa esserci un'unica mail relativa a più registrazioni; per quanto ne so io un indirizzo email in un voto telematico può essere identificativo solo per un votante (anche le più basilari leggi sulla privacy lo impongono, visto che vengono fornite ID e pwd personali). » Si potrà anche non aver violato il regolamento, ma credo che sia palese che tale regolamento vada cambiato al più presto. Carmine Treanni
» postato da Carmine Treanni alle 11:32 del 16-02-2009
12 «Silvio Sosio si dimette dalla WorldSF
Segretario da diversi anni dell'associazione dei professionisti della fantascienza, si è dimesso dalla carica e dall'associazione a causa di anomalie nel voto del premio Italia.
Leggi l'articolo.»
Quando Sosio mi annunciò in via informale di dimettersi, respinsi le dimissioni e lo pregai di confermarle, se non avesse cambiato idea, nel corso della prossima assemblea annuale della World SF.
Le dimissioni erano infatti giunte dopo una serie di irritanti insinuazioni gratuite da parte sua alle quali avevo reagito fermamente.
L'invito a soprassedere, fino a che non se ne fosse parlato di persona o almeno per telefono deve essersi perso.
La causa scatenante, ritenevo e ritengo, fosse una discussione a latere, marginalmente legata ad un quesito posto da un elettore.
Ad una battuta su Elara casa editrice non professionale perché non aderisce all'ISBN, avevo ribattuto che anche Delos non scherzava, citando un preciso articolo impaginato con i piedi (e segnalando l'osservazione anche al curatore, Treanni; per inciso senza riscontri. L'articolo è
ancora lì nella sua orribilezza).
Ma forse mi sbaglio. La lettera deve essere andata perduta. La posta elettronica non è più quella di una volta.
Le dimissioni sono state confermate in modo più formale, sabato.
Domenica, via Skype, al termine dello spoglio dei voti gli dissi che avrei risposto.
Non ne ho avuto il tempo.
Il messaggio deve essersi perso. Skype non è più quello di una volta.
All'ultima votazione cartacea, una casa editrice si offrì di stampare e spedire le schede gratuitamente.
Peccato che assieme alla scheda ci fosse la pubblicità di titoli potenziali candidati al premio.
Ricevetti qualche reclamo.
Alla prima votazione elettronica, sulla stessa pagina della scheda voto campeggiavano anche i suggerimenti di un gruppo di appassionai.
Ricevetti qualche reclamo ed intervenni per far togliere le segnalazioni improprie.
Il regolamento non lo vietava, ma si convenne che non fosse il massimo della correttezza.
Nel 2006 vinsi due Premi Italia.
Quando entrai in finale fui sorpreso.
Benché riceva (e conservi) le schede voto, non mi era passato per la testa di andare a vedere come avevano votato gli elettori.
Quando vinsi fui ancora sorpreso.
Non c'erano motivi tecnici per prendere visione delle singole schede.
Quando lo spoglio era manuale, naturalmente le schede erano maneggiate da più persone e occasionalmente si poteva vedere come qualcuno aveva votato.
Lo Staff (S* e il sottoscritto) hanno titolo di rispondere ai quesiti sottoposti dagli elettori in qualsiasi forma.
E di accedere alle schede voto per correggere errori formali su segnalazione degli elettori.
I gruppi che mi segnalano i suggerimenti che intendono proporre ricevono un parere tecnico.
Il gruppo di Elara non lo fatto (io non appartengo a nessun gruppo, anche se nel corso degli anni sono stato accusato di essere l'uomo della Fanucci, della Libra, della Nord, della Solfanelli e recentemente di Elara) e si è vista escludere due candidature.
Anche se me ne fossi accorto, non avrei avuto titolo per intervenire.
Non ci sono motivi per accedere alle singole schede voto.
L'indagine di S* non era funzionale alla gestione del Premio.
Ovviamente non era nella mia possibilità impedirlo. E sono altamente dispiaciuto di quanto è avvenuto e di non essere riuscito a mantenere le mie promesse.
Le informazioni assunte in modo improprio non dovrebbero essere utilizzate.
Gli elariani sono lievemente paranoici ed alcuni mi hanno pregato di tenere esclusivamente per me il loro indirizzo privato. Usare l'indirizzo personale per il Premio avrebbe contravvenuto al loro desiderio e nonostante avessi garantito che il loro indirizzo personale sarebbe stato utilizzato solo per gli scopi istituzionali, hanno preferito mantenere l'indirizzo generico presso Elara.
Come ben sanno coloro che si rivolgono a me per richieste di contatto, rispondo alla richiesta aggiungendo in copia conoscenza nascosta il contattando che è libero di rispondere o meno.
Ancorché sia stato esplicitamente autorizzato a fornire l'indirizzo ed anche quando l'indirizzo è pubblico.
Delle questioni della World SF parleremo nella sede opportuna.
Nel 1980, quando Viviani organizzò l'Eurocon di Stresa, venne istituita una Giuria di 200 membri (100 pro, 100 fan) ed questo sistema è stato utilizzato per molti anni, fino a quando attraverso numerose variazioni del regolamento, proposte in genere da Sosio, si è giunti all'attuale formulazione (1999-200
.
I componenti della Giuria erano determinati dall'Esecutivo della World SF che cercava di mantenere un certo equilibrio sui gruppi.
Il sistema di votazione era diverso, o meglio l'elaborazione dei voti era fatta con algorimi che scoraggiavano i voti fotocopia ed il monovoto.
L'elaborazione dei dati non richiedeva l'accesso alle singole schede se non per il caricamento dei dati.
Con l'attuale sistema non è possibile ovviare all'inconveniente delle segnalazioni fotocopia (ammesso che esista; non ho informazioni dirette).
E comunque così su due piedi mi vengono in mente due o tre modi per evitare eventuali filtri.
Se ci sono proposte il luogo deputato è l'Assemblea degli iscritti della Italcon.
Le modifiche ai regolamenti dovrebbero essere anticipate per iscritto, ma per tradizione l'Assemblea, che è sovrana, ha sempre derogato sulle questioni formali.
» postato da Ernesto VEGETTI alle 11:36 del 16-02-2009
13 Non posso che esprimere la mia totale solidarietà a Silvio Sosio, che da sempre ha un grande equilibrio e una competenza seconda a nessuno, testimoniate entrambe dal suo lavoro fatto con passione giorno dopo giorno. Stupisce, però, che non esista alcun regolamento che preveda l'esclusione di voti palesemente contraffatti.
» postato da Otrebla alle 11:39 del 16-02-2009
14 non si poteva tentare di cambiare le regolamentazioni prima di andarsene? pensandoci bene se si tratta di una cosa così diffusa non penso proprio. certo che ogni piccolo mondo è paese. grande prova di coraggio per silvio lo dico seppur con malinconia. (gran bella foto!)
» postato da _Kaos_ alle 11:48 del 16-02-2009
15 Ha fatto bene. Certo che sono proprio squallidi...
» postato da (Francesco Pavinato) alle 11:50 del 16-02-2009
16 Solidarietà massima a Silvio, il cui impegno e la cui serietà sono fuori discussione. Per arrivare a prendere una decisione così grave ci vuole coraggio, e Silvio ne ha da vendere. Maurizio
» postato da Maurizio Del Santo alle 11:50 del 16-02-2009
18 «La causa scatenante, ritenevo e ritengo, fosse una discussione a latere, marginalmente legata ad un quesito posto da un elettore.» Come puoi vedere nella lettera pubblica non ne faccio cenno, perché non posso provare nulla. In ogni caso, anche se le quote di iscrizione di alcuni votanti fossero state pagate da altri, non ci sarebbe nulla di illegale. «Ad una battuta su Elara casa editrice non professionale perché non aderisce all'ISBN, avevo ribattuto che anche Delos non scherzava, citando un preciso articolo impaginato con i piedi (e segnalando l'osservazione anche al curatore, Treanni; per inciso senza riscontri. L'articolo è ancora lì nella sua orribilezza).» E tutto ciò che c'entra? O lo dici per dimostrare che le mie azioni sono dovute solo a un'antipatia nei confronti della Elara? Mi sembra di aver portato dei dati di fatto, non delle sensazioni. «L'indagine di S* non era funzionale alla gestione del Premio. Ovviamente non era nella mia possibilità impedirlo. E sono altamente dispiaciuto di quanto è avvenuto e di non essere riuscito a mantenere le mie promesse. Le informazioni assunte in modo improprio non dovrebbero essere utilizzate.» Be', a questo punto mi tocca dire che non c'è nessun regolamento che impedisca di accedere alle schede voto. Fra l'altro mi sembra scontato che un'istituzione preposta al controllo della validità dei voti debba poter fare una verifica degli stessi. «Gli elariani sono lievemente paranoici ed alcuni mi hanno pregato di tenere esclusivamente per me il loro indirizzo privato. Usare l'indirizzo personale per il Premio avrebbe contravvenuto al loro desiderio e nonostante avessi garantito che il loro indirizzo personale sarebbe stato utilizzato solo per gli scopi istituzionali, hanno preferito mantenere l'indirizzo generico presso Elara.» Mi astengo dal commentare questa teoria, si commenta da sola. Non toglie nulla comunque al fatto che questo metodo sia fortemente anomalo, perché i dati di voto arrivano tutti a una sola persona. Invierò all'organizzazione dell'Italcon e in copia a te le eventuali modifiche che proporrò all'assemblea dell'Italcon, se riesco a pensare a un modo per risolvere il problema. S*
» postato da S* alle 12:05 del 16-02-2009
19 «"Secondo Ernesto Vegetti — dice Sosio — certe cose sono inevitabili; questo non coincide con la mia opinione, ma può anche darsi. Certamente è evitabile che avvengano con sotto scritto il mio nome. Per questo le mie dimissioni sono confermate e definitive. Lascio il ruolo di responsabilità nella World SF, e ritiro anche la mia iscrizione alla World SF."». Ho scorso l'ultima corrispondenza intercorsa e non mi risulta di aver detto quanto sostenuto da Sosio nel virgolettato. In effetti il virgolettato riferisce quanto detto da Sosio in merito ad una presunta opinione di Ernesto Vegetti. Strano modo di procedere. Sarebbe preferibile citare direttamente con data e fonte. Formalmente la frase è corretta. L'ho detta in decine di occasione. Certe cose sono inevitabili: gli stupri, i furti, gli incidenti in montagna...
» postato da Ernesto VEGETTI alle 12:07 del 16-02-2009
20 Mi spiace dirlo ma quanto successe per il Premio Italia dell'anno scorso nella categoria Sito web amatoriale con annesse polemiche a non finire avrebbe dovuto mettere sull'avviso gli organizzatori del sudetto premio che qualcosa, indipendentemente da chi avesse ragione in quella diatriba, andava rivisto nella procedura di voto. Forse allora si è persa un occasione, e mi dispiace molto che una persona così preparata come Sosio nè abbia pagato le conseguenze. Speriamo che ora si decida di aprire una profonda sincera e soprattutto costruttiva riflessione sui regolamenti di questo premio.
» postato da bibliotecario alle 12:11 del 16-02-2009
21 «Ho scorso l'ultima corrispondenza intercorsa e non mi risulta di aver detto quanto sostenuto da Sosio nel virgolettato.Formalmente la frase è corretta. L'ho detta in decine di occasione. Certe cose sono inevitabili: gli stupri, i furti, gli incidenti in montagna...» Non vorrei attribuirti qualcosa che possa essere interpretato in modo scorretto, quindi tolgo il tuo nome dalla citazione. S*
» postato da S* alle 12:24 del 16-02-2009
22 Non entro nel merito tecnico della questione, ma non mi è chiaro come una ventina di voti possano "pilotare" un'intera premiazione. Se i votanti sono così pochi non vale la pena usare una giuria?
Senza voler polemizzare con nessuno ![]()
» postato da Botolo alle 13:35 del 16-02-2009
23 <taglio> « «L'indagine di S* non era funzionale alla gestione del Premio. Ovviamente non era nella mia possibilità impedirlo. E sono altamente dispiaciuto di quanto è avvenuto e di non essere riuscito a mantenere le mie promesse. Le informazioni assunte in modo improprio non dovrebbero essere utilizzate.» Be', a questo punto mi tocca dire che non c'è nessun regolamento che impedisca di accedere alle schede voto. Fra l'altro mi sembra scontato che un'istituzione preposta al controllo della validità dei voti debba poter fare una verifica degli stessi. » Gli elettori sono validati: -dal comitato organizzativo per quanto riguarda l'iscrizione alla Italcon -dal Presidente della World SF per quanto riguarda gli iscritti alla World SF. Una volta assegnato un codice utente ed una parola d'ordine non deve interessare a nessuno come uno voti, da dove voti, perché voti come vota. Se un utente dovesse segnalare che il proprio codice è stato utilizzato abusivamente, l'indagine sull'IP utilizzato dall'abusivo sarebbe giustificato. Il voto sarebbe annullato e ripristinata la possibilità all'utente regolare di esprimere il proprio voto se esistono ancora i termini temporali. L'altro caso per il quale è possibile accedere alla scheda è quando questo viene richiesto dall'utente per correggere un errore formale. Il voto è riservato, ma non segreto. Gli elettori (che abbiano o meno esercitato il proprio diritto) hanno facoltà di chiedere copia delle schede al Presidente della World SF, che dietro pagamento delle spese provvederà ad inviarne una copia, garantendo la riservatezza dei votanti. Qualsiasi diversa forma di pubblicazione è vietata. Ci riserviamo la facoltà di segnalare al Garante della Riservatezza i comportamenti anomali. L'ignoranza di Sosio è preoccupante. Come sono preoccupato della scarsa considerazione dell'etica di tutti coloro che han dato solidarietà a Sosio a prescindere e non si sono accorti della grave ferita inferta al dovere di riservatezza. Molti di coloro che han dato del coraggioso a Sosio mi conoscono personalmente ed hanno il mio indirizzo, ma non si sono peritati di sapere come si sono svolte le cose. Chi mi conosce sa che rispondo al volo. Qualcuno, che non ho visto fra coloro che hanno risposto, mi ha scritto esprimendo giudizi molto critici sul comportamento di Sosio. È stato pregato di intervenire. In sintesi: -viene fatta una indagine non necessaria ai fini gestionali -vengono tirate delle conclusioni arbitrarie -viene respinto l'invito di discuterne di persona o di sollevare la questione in ambito proprio -senza preavviso e prima che potessi ribattere, come annunciato si decide di pubblicizzare la notizia. Ma!
» postato da Ernesto VEGETTI alle 13:51 del 16-02-2009
24 Perdonate la mia crassa ignoranza, ma a che serve questo Premio Italia? Ne sento parlare da anni, e ancora non ho capito quale sia la sua utilità, a parte allungare qualche biografia, si intende.
Ho sempre avuto l'impressione che serva a creare pasticci, piuttosto che a consacrare questo o quel vincitore (qualunque cosa questa parola significhi). Grazie, 7di9
» postato da 7di9 alle 14:01 del 16-02-2009
25 <taglio> « «L'indagine di S* non era funzionale alla gestione del Premio. Ovviamente non era nella mia possibilità impedirlo. E sono altamente dispiaciuto di quanto è avvenuto e di non essere riuscito a mantenere le mie promesse. Le informazioni assunte in modo improprio non dovrebbero essere utilizzate.» Be', a questo punto mi tocca dire che non c'è nessun regolamento che impedisca di accedere alle schede voto. Fra l'altro mi sembra scontato che un'istituzione preposta al controllo della validità dei voti debba poter fare una verifica degli stessi. » Gli elettori sono validati: -dal comitato organizzativo per quanto riguarda l'iscrizione alla Italcon -dal Presidente della World SF per quanto riguarda gli iscritti alla World SF. Una volta assegnato un codice utente ed una parola d'ordine non deve interessare a nessuno come uno voti, da dove voti, perché voti come vota. Se un utente dovesse segnalare che il proprio codice è stato utilizzato abusivamente, l'indagine sull'IP utilizzato dall'abusivo sarebbe giustificato. Il voto sarebbe annullato e ripristinata la possibilità all'utente regolare di esprimere il proprio voto se esistono ancora i termini temporali. L'altro caso per il quale è possibile accedere alla scheda è quando questo viene richiesto dall'utente per correggere un errore formale. Il voto è riservato, ma non segreto. Gli elettori (che abbiano o meno esercitato il proprio diritto) hanno facoltà di chiedere copia delle schede al Presidente della World SF, che dietro pagamento delle spese provvederà ad inviarne una copia, garantendo la riservatezza dei votanti. Qualsiasi diversa forma di pubblicazione è vietata. Ci riserviamo la facoltà di segnalare al Garante della Riservatezza i comportamenti anomali. L'ignoranza di Sosio è preoccupante. Come sono preoccupato della scarsa considerazione dell'etica di tutti coloro che han dato solidarietà a Sosio a prescindere e non si sono accorti della grave ferita inferta al dovere di riservatezza. Molti di coloro che han dato del coraggioso a Sosio mi conoscono personalmente ed hanno il mio indirizzo, ma non si sono peritati di sapere come si sono svolte le cose. Chi mi conosce sa che rispondo al volo. Qualcuno, che non ho visto fra coloro che hanno risposto, mi ha scritto esprimendo giudizi molto critici sul comportamento di Sosio. È stato pregato di intervenire. In sintesi: -viene fatta una indagine non necessaria ai fini gestionali -vengono tirate delle conclusioni arbitrarie -viene respinto l'invito di discuterne di persona o di sollevare la questione in ambito proprio -senza preavviso e prima che potessi ribattere, come annunciato si decide di pubblicizzare la notizia. Ma!
» postato da Ernesto VEGETTI alle 14:18 del 16-02-2009
26 «Come sono preoccupato della scarsa considerazione dell'etica di tutti coloro che han dato solidarietà a Sosio a prescindere e non si sono accorti della grave ferita inferta al dovere di riservatezza. Molti di coloro che han dato del coraggioso a Sosio mi conoscono personalmente ed hanno il mio indirizzo, ma non si sono peritati di sapere come si sono svolte le cose. Chi mi conosce sa che rispondo al volo.» Certo che lo sappiamo, ma non mi pare che qui si stessero mettendo in discussione la tua serietà e la tua onestà. Nessuno ha inteso la questione come una diatriba tra te e Sosio, perché evidentemente non è così. E non capisco perché tu voglia ricondurla a questo. Il problema è più serio (se di problema vogliamo parlare). Le logiche del premio Italia fanno sì che, alternativamente e per periodi di entità variabile, segmenti consistenti della fantascienza italiana vivano una lacuna preoccupante di "rappresentanza". Poi possiamo ripetere allo sfinimento che è solo un premio, che una targhetta di più in soggiorno non cambia la vita, etc. etc., ma qui mi pare evidente la volontà di affrontare la questione con serietà. «Qualcuno, che non ho visto fra coloro che hanno risposto, mi ha scritto esprimendo giudizi molto critici sul comportamento di Sosio. È stato pregato di intervenire.» Bene, lo aspetteremo con la promessa di non sbranarlo. «In sintesi: -viene fatta una indagine non necessaria ai fini gestionali -vengono tirate delle conclusioni arbitrarie -viene respinto l'invito di discuterne di persona o di sollevare la questione in ambito proprio -senza preavviso e prima che potessi ribattere, come annunciato si decide di pubblicizzare la notizia. » Sul primo punto, le regole di gestione sono ormai talmente sofisticate che - parlo per me, chiaramente - mi portano a riporre la piena fiducia nell'operato della "dirigenza" della World SF. Quanto al resto, mi pare ancora una volta che si tratti di questioni inerenti il rapporto privato tra te e Sosio. Qui si sta discutendo di tutto il resto. In pratica delle motivazioni che hanno spinto Silvio alla saturazione, al culmine di un ciclo che va avanti ormai da un paio di anni. Qui mi si potrebbe contestare che prima a esercitare una presenza più o meno egemone erano altri gruppi. Benissimo. Questo non fa che dimostrare che i meccanismi di voto richiedono una seria opera di revisione. Per il modo in cui si compie il voto adesso, il premio Italia è un'elezione. Ciao! X
» postato da X alle 14:32 del 16-02-2009
27 Francamente non capisco cosa ci sia di così "coraggioso". Così come non trovo le ragioni di tale indagine. Attualmente ci sono delle regole e queste, ritengo, non sono state infrante. Avrei preferito che tutto questo, e nelle sedi adatte, fosse stato discusso in ottica costruttiva almeno alla chiusura del Premio Italia.
» postato da Doc Moebius alle 14:42 del 16-02-2009
28 In una nazione in cui l'ufficio delle dimissioni è così raro, l'atto di Silvio Sosio deve essere pesato esattamente per quanto vale. Diciamo no, quindi, alle case editrici e alle associazioni che si "impossessono" del PREMIO ITALIA, approfittando della loro posizione dominante derivante da un palese conflitto d'interessi; diciamo no, ad un PREMIO ITALIA, svilito dal fatto che a vincere non è la qualità ma l'opportunità; diciamo no "agli intrighi di palazzo", e affermiamo con forza una verità fondamentale: laddove la giustizia non può essere uguale per tutti, che lo sia almeno l'ingiustizia. Grazie Silvio per averci fatto riflettere su tutto questo.
» postato da (Claudio ) alle 14:50 del 16-02-2009
29 «L'ignoranza di Sosio è preoccupante.» Il regolamento del premio Italia è pubblicato qui: http://www.fantascienza.com/italcon/pagina.php?p=regolamento_premio Tutte queste regole che hai elencato nella mail precedenti non sono presenti. Esiste un altro regolamento? Inoltre, contesto l'accusa di essere entrato nelle schede. Ho fatto soltanto un'analisi tecnica - di certo non mi sono messo a spulciarle una per una, ci avrei messo una settimana e ho di meglio da fare. Ho semplicemente scritto un programma che facesse un confronto. Per quanto ne so le schede multiple potrebbero anche aver votato me come miglior fan di tutti i tempi. La verifica degli indirizzi dei votanti mi sembra sacrosanta, anche se ammetto che l'ho fatta solo quando mi è caduto l'occhio per caso su più utenti che avevano la stessa email. «-senza preavviso e prima che potessi ribattere, come annunciato si decide di pubblicizzare la notizia.» Be', no, questo non è vero. "Preferirei che le 'accuse' venissero fatte in pubblico in modo che tu possa avere una adeguata risposta pubblica." questo è quanto mi hai scritto tu. A parte che non vedo perché tu debba ribattere, visto che non ti viene addebitato nulla. Inoltre nella mia lettera inviata a te tre giorni fa avevo scritto che era pubblica. Se eri contrario bastava che me lo dicessi. S*
» postato da S* alle 14:55 del 16-02-2009
30 «Mi spiace dirlo ma quanto successe per il Premio Italia dell'anno scorso nella categoria Sito web amatoriale con annesse polemiche a non finire avrebbe dovuto mettere sull'avviso gli organizzatori del sudetto premio che qualcosa, indipendentemente da chi avesse ragione in quella diatriba, andava rivisto nella procedura di voto.» Le polemiche dell'anno scorso sul sito amatoriale riguardavano la scelta della persona che ha ritirato il premio, se non erro. Non mi pare ci fosse alcun genere di contestazione sui voti. È vero però che il fenomeno attuale era già presente, in entità minore, lo scorso anno, per cui qualcosa avrebbe dovuto essere fatto. Era mia intensione, ma alla fine aveva prevalso la voglia di non suscitare polemiche. In realtà questa è ancora la mia intenzione, infatti mi sono tirato fuori. La mia ambizione è migliorare l'attendibilità del premio. Già l'anno scorso c'erano stati mugugni, accentuati poi dalle dichiarazioni trionfali del tutto fuori luogo pubblicate dalla Elara sul proprio sito. Non credo che una premiazione dove la stessa banda vince tutto avrebbe portato al premio un danno minore della mia dichiarazione. Spero invece che questo possa servire a superare questo scoglio, pur nella certezza che non sarà l'ultimo. S*
» postato da S* alle 15:02 del 16-02-2009
31 scusate, ma sono basita «Il voto elettronico ha sostituito quello via posta comune diversi anni fa (nel 2003 se non sbaglio) e allora - considera anche l'età media dei soci della WorldSF, che non è bassissima - avere un indirizzo email era una cosa meno comune di ora. Era quindi normale, per esempio, che per marito e moglie venisse dato un indirizzo email solo. In qualche caso l'iscrizione di un autore è avvenuta con l'indirizzo email della casa editrice. Imporre regole troppo restrittive avrebbe generato atri malumori oltre a quelli che già erano arrivati da quanti (tutt'ora c'è qualcuno) rifiutano di usare internet.» cioè, si sta parlando di un premio sulla fantascienza anche considerando la mia età, non bassissima, ed il mio livello di "automazione" non eccelso, mi viene da considerare che il meccanismo di voto ed il suo supporto informatico (nonchè le motivazioni a monte) siano da Regio Decreto
» postato da Wintermute alle 15:17 del 16-02-2009
32 Caro Silvio, a Roma si dice di uno che scopre l'ovvio che è nato nel "giorno della sgrullata" (Dio creò in sei giorni il mondo con la creta poi, nel settimo, si "sgrullò" le mani e sulla terra caddero le briciole da cui nacquero - diciamo - gli ingenui). Te ne sei accorto solo ora del valore e serietà dei premi Italia? Quando lessi sulla copertina di un numero della storica URANIA "Premio Italia..." mi venne una tristezza... Tutto è peggiorato e perciò non capisco proprio come il Premio Italia potesse migliorare dagli eroici tempi di Amatrice & C. visto anche il poco ricambio generazionale Troppa gente dell'ambiente si prende sul serio ed è questa la vera Fantascienza. Concludo facendoti i miei complimenti e con la speranza che non finisca tutto a tarallucci e vino, ma non ci credo. Bruno Baronchelli
» postato da Bruno Baronchelli alle 15:49 del 16-02-2009
33 Mi riservo di leggere il ricco botta e risposta di questo post, ma nel frattempo esprimo la mia solidarietà a Silvio Sosio, e il rincrescimento per una simile situazione. Fabrizio Valenza
» postato da guardia alle 15:54 del 16-02-2009
34 Credo anche io che quella di Sosio sia stata una scelta coraggiosa, nella speranza di aprire una fase nuova per un premio ormai troppo distante da ciò che il grande pubblico considera "fantascienza" qui in Italia, in termini di riviste, siti e case editrici (mi sembra pertinente la domanda di 7di9 in un intervento precedente). Le meschinerie, quando ci sono, evidenziano logiche antiquate di quanti mettono gli interessi di pochi sempre avanti a tutto, in un'ottica ancora legata al "fandom" più esclusivista piuttosto che all'apertura del genere al grande pubblico.
» postato da (R. Paura) alle 16:02 del 16-02-2009
35 «Caro Silvio, a Roma si dice di uno che scopre l'ovvio che è nato nel "giorno della sgrullata" (Dio creò in sei giorni il mondo con la creta poi, nel settimo, si "sgrullò" le mani e sulla terra caddero le briciole da cui nacquero - diciamo - gli ingenui). Te ne sei accorto solo ora del valore e serietà dei premi Italia?» Ciao Bruno, vedi, non sono d'accordo con te, nel senso che penso che con l'opera di Ernesto e in minima parte mia negli ultimi anni fossero stati fatti molti passi avanti. È vero che il premio è poco rappresentativo perché i votanti sono pochi, ma, magari non sempre, le premiazioni tendevano a essere abbastanza realistiche. Urania certamente il suo premio l'ha meritato al di là di ogni considerazione. Se considerassi il premio una burla non starei a tirar su questi dibattiti. Se lo faccio è perché penso che ci sia spazio per lavorare e migliorare. S*
» postato da S* alle 16:19 del 16-02-2009
36 « Nessuno ha inteso la questione come una diatriba tra te e Sosio, perché evidentemente non è così..» Ernesto, quando ho risposto non avevo ancora visto il tuo post (possibile che abbia aspettato troppo ad inviarlo), e mi accodo a Giovanni: non avevo capito che tu fossi parte del problema. Neanche ora mi sembra che tu lo sia, veramente... I miei rispetti.
» postato da l'Anto alle 16:34 del 16-02-2009
37 ««L'ignoranza di Sosio è preoccupante.» Il regolamento del premio Italia è pubblicato qui: http://www.fantascienza.com/italcon/pagina.php?p=regolamento_premio Tutte queste regole che hai elencato nella mail precedenti non sono presenti. Esiste un altro regolamento? <taglio> Sulle schede di carta era riportato che il voto era riservato, ma non segreto. La questione era data per scontata e non è stata riportata nel regolamento, evidentemente. Provvederemo ad esplicitarlo. «-senza preavviso e prima che potessi ribattere, come annunciato si decide di pubblicizzare la notizia.» Be', no, questo non è vero. "Preferirei che le 'accuse' venissero fatte in pubblico in modo che tu possa avere una adeguata risposta pubblica." questo è quanto mi hai scritto tu. A parte che non vedo perché tu debba ribattere, visto che non ti viene addebitato nulla. Inoltre nella mia lettera inviata a te tre giorni fa avevo scritto che era pubblica. Se eri contrario bastava che me lo dicessi. S*» Mucca, non pensavo di parlare con un leguleio. Mi sono offerto di incontrarti di persona o di parlare per telefono. Ho sempre sostenuto che il luogo deputato fosse l'Assemblea della World SF. Ti avevo promesso anche una risposta scritta, con calma. Non pensavo ci fosse urgenza. Non ho avuto riscontro. Sul regolamento non c'è scritto: Non ammazzare
» postato da Ernesto VEGETTI alle 17:13 del 16-02-2009
38 «
Ernesto, quando ho risposto non avevo ancora visto il tuo post (possibile che abbia aspettato troppo ad inviarlo), e mi accodo a Giovanni: non avevo capito che tu fossi parte del problema. Neanche ora mi sembra che tu lo sia, veramente...
»
In effetti non capisco perché sono citato nell'articolo firmato da Sosio, poi corretto in Redazione.
Che bisogno c'era di dire che mi sono comportato in modo corretto?
Evidentemente sotto sotto c'è qualcosa. A scanso equivoci incominciamo a dire che Tizio è onesto. Chi ha orecchie per intendere, intenda.
Non è una gara fra me e S*. Ci mancherebbe.
Abbiamo concezioni etiche differenti.
Non ho risposto prima perché stavo rispondendo alla lettera di formali dimissioni di Silvio.
Conversando via Skype chiudevo, domenica, prima dei saluti con una frase che ovviamente è sfuggita: "Con calma, ti risponderò". E quindi ero convinto di avere il tempo necessario per una risposta articolata.
E quindi invece di consultare come al solito questo sito, mi ero messo a scrivere.
Poi sono iniziate ad arrivare le telefonate.
Sono andato a vedere su fantascienza.com
La prima risposta l'ho scritta con due telefoni alle orecchia.
Le telefonate sono cessate alle 17:05.
Il mio invito a discutere pubblicamente alla riunione della World SF è stato inteso come un nulla osta a parlarne in pubblico.
Certo non avevo precisato nella riunione, ma dal contesto non ci sarebbero dovuti essere dubbi.
Evidentemente abbiamo modi di intendere diversi.
Quel che è certo è che siamo due esseri contorti.
La risposta alla lettera di dimissioni, di fronte al fatto compiuto è stata di necessità differente, da quella iniziale..
Con questo, chiudo, perché tutto quello che c'era da dire, è stato detto.
» postato da Ernesto VEGETTI alle 18:50 del 16-02-2009
41 Queste lotte parrocchiali me le raccontavano vent'anni fa, e vedo che non è cambiato granché. E 'anche il motivo per cui ho sempre preferito guardarle da (molto) lontano. Scelta obbligata per Sosio, direi, e aggiungo la mia solidarietà.
» postato da Rakanius alle 13:40 del 17-02-2009
42 « Scelta obbligata per Sosio, direi, e aggiungo la mia solidarietà.» nella mia profonda ignoranza delle cose, mi sento di appoggiare questa constatazione mossa giusta, S*
» postato da Wintermute alle 13:49 del 17-02-2009
43 Non conosco la situazione, ma dal poco che conosco Sosio mi sento di appoggiarlo incondizionatamente. Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 14:46 del 17-02-2009
44 Da quel poco che ho capito... appoggio totale a Silvio!
» postato da katy alle 14:54 del 17-02-2009
45 spero non mi linciate, ma da semplice ed umile appassionato di fantascienza, non considero il premio Italia questo granchè... cioè per un appassionato medio come io sono, abituato a sfogliare la quarta di copertina, a leggere sporadicamente news in rete, che importanza può avere sapere che un'opera o un'artista hanno vinto tale premio, sapendo anche con quali modalità si viene eletti a vincitori? io l'ho sempre considerata come una manifestazione di autocelebrazione, in cui pochi VIP, e quasi sempre gli stessi, si riuniscono e tra di loro si votano e si incensano... poi leggo questo topic e ancora più forte mi domando che senso e che valore ha questo premio... perchè non allargare la base di voto a chi spende i soldi per acquistare un libro o un dvd o un fumetto o si abbona ad una rivista? Capisco che non si è tutti critici e non tutti, me compreso, hanno le basi e la potenzalità per poter esprimere un parere professionale su un'opera ed un'artista... ma un premio come questo è meglio che vada assegnato ad un'opera o ad un'artista che hanno saputo toccare il cuore e la mente delle persone o a chi ha più indirizzi email di un certo tipo?
» postato da ziopippi alle 15:56 del 17-02-2009
46 Il concetto di base è corretto, il problema sta nel raccogliere i voti di questo ipotetico campione popolare allargato. Metti schede voto in tutte le copie di Urania? Vincerebbe tutto Urania. Dai le schede voto a tutti gli iscritti di Fantascienza.com? Vincerebbe tutto Fantascienza.com. Come verifichi le iscrizioni? C'è stato un anno che i votanti sono stati presi dall'elenco telefonico. Sono "arrivati" oltre seimila voti che votavano tutti per racconti usciti su una fanzine che stampava un paio di centinaia di copie. Il concetto del premio Italia è che è il voto dei partecipanti alla convention, così come del resto vale per l'Hugo (che viene assegnato ai partecipanti alla Worldcon). Certo, i partecipanti alla Worldcon di solito sono qualche migliaio, il che cambia un po' le cose. Non così tanto, poi, se noti che nelle Worldcon in UK tendono a vincere autori inglesi, in quelle canadesi vincono aiutori canadesi, e nelle altre autori americani. S*
» postato da S* alle 16:02 del 17-02-2009
47 però si potrebbe votare sul forum del corriere della fantascienza che è frequentato da tutti gli appassionati del genere e non solo da chi acquista prodotti delos book... o no?
Sicuramente c'è modo di controllare che ogni iscritto voti una volta sola. Certo anche così ci sarebbero delle correnti ma forse il tutto sarebbe più bilanciato e "democratico" ![]()
» postato da katy alle 16:11 del 17-02-2009
48
non si potrebbe semplicemente copiare un regolamento magari internazionale già collaudato
?
ok torno nel cespuglio 
» postato da Adidja Palmer alle 16:43 del 17-02-2009
49 «però si potrebbe votare sul forum del corriere della fantascienza che è frequentato da tutti gli appassionati del genere e non solo da chi acquista prodotti delos book... o no?» Il corriere della fantascienza è frequentato dagli appassionati del genere che hanno internet, sono abituati a leggere news online e ai quali interessa il corriere della fantascienza. Sono un sottoinsieme, non tutti. S*
» postato da S* alle 18:38 del 17-02-2009
50 «non si potrebbe semplicemente copiare un regolamento magari internazionale già collaudato» A grandi linee è lo stesso regolamento del premio Hugo. S*
» postato da S* alle 18:39 del 17-02-2009
51 ««non si potrebbe semplicemente copiare un regolamento magari internazionale già collaudato»
A grandi linee è lo stesso regolamento del premio Hugo.
S*»
però quello funziona
?
oppue abiamo letto i premi hugo sbagliati
?
» postato da Adidja Palmer alle 18:53 del 17-02-2009
52 Vorrei che Silvio ci commentasse le seguenti statistiche che riguardano le edizioni del premio Italia dal 2004 al 2007: 2007 - Delos si aggiudica i seguenti Premi: 1.Romanzo o antologia personale fantasy: Il Dominio della regola di Milena DEBENEDETTI 2.Romanzo internazionale: Il linguaggio segreto (Looking through Lace) di Ruth NESTVOLD 3.Saggio in volume: L'incantesimo Harry Potter di Marina LENTI 4.Curatore: Gianfranco VIVIANI 5.Collana: Odissea Fantascienza 6.Rivista: Robot 2006 - Delos si aggiudica i seguenti Premi: 1.Saggio in volume: Stargate SG-1 di Angelica TINTORI ed Elisabetta VERNIER 2.Articolo su pubblicazione professionale: La fantascienza al mercato: gli inizi di Salvatore PROIETTI (Robot) 3.Curatore: Silvio SOSIO 4.Rivista: Rob 2005 - Delos si aggiudica i seguenti Premi: 1.Racconto su pubblicazione professionale: Passaggi incrociati di Lanfranco FABRIANI (Robot) 2.Saggio in volume: Vengo solo se parlate di UFI di Vittorio CATANI (DelosBooks) 3.Articolo su pubblicazione professionale: Isaac Asimov: Noi, robot di Salvatore PROIETTI (Delos) 4.Curatore: Vittorio CURTONI 5.Rivista: Robot 2004 - Delos si aggiudica i seguenti Premi: 1.Romanzo o antologia personale di fantascienza: Clipart di Elisabetta VERNIER (Solid) . 2.Racconto su pubblicazione professionale: Effetto CRX di Silvio SOSIO e Luigi PACHI' (Delos Books) 3.Racconto su pubblicazione non professionale: Modding X treme di Elisabetta Vernier. 4.Articolo su pubblicazione professionale: Sembrano sapere dove stanno andando. Note su fantascienza americana e diritti umani di Salvatore PROIETTI (Delos Books) 5. Curatore: Silvio Sosio 6. Rivista: Corriere della Fantascienza. La quantità dei Premi e la loro reiterazione è tale che non può essere un caso...21 premi (su i 30 circa disponibili) in 4 anni per Delos. Se i premi dell'Elara creano sospetti, perchè questi non li creano? Non si può dire che i premi sono meritati quando si vince in massa, mentre se a vincere in massa sono altri i premi non sono meritati o, addirittura, sono frutto di sotterfugi. Nessuno ha mai accusato Delos di aver fatto strane alchimie per vincere tutti questi premi, certo è che se qualcuno avesse voluto pensar male avrebbe messo nell'ordine il fatto che: Sosio é (era) segretario della WSF, è il gestore del Premio occupandosi delle votazioni, è a "capo" della Delos e di Fantascienza.com; insomma è come se il Presidente del Consiglio, fosse anche proprietario di 3 televisioni, di diversi giornali, di un'azienda con interessi nella pubblicità...Ops! Forse ho sbagliato esempio.
» postato da (Claudio Chillemi) alle 20:26 del 17-02-2009
53 «La quantità dei Premi e la loro reiterazione è tale che non può essere un caso...21 premi (su i 30 circa disponibili) in 4 anni per Delos.» I premi Italia come è noto sono premi di popolarità. Sicuramente le produzioni Delos sono popolari, nel senso che sono conosciute e che tra i partecipanti all'Italcon molti ci votano. Io personalmente partecipo alle Italcon da vent'anni; Viviani da quaranta; Malaguti da due. La rete Delos Books ha circa 250.000 lettori unici ogni mese, 25.000 registrati. È abbastanza plausibile che goda di una certa popolarità. Ne gode anche Fondazione che negli ultimi anni ha fatto le sue belle collezioni di premi, senza che nssuno si sia lamentato. Tu avrai i tue due o trecento lettori, fai le proporzioni. Poi vedila come vuoi, certamente non troverai iscrizioni in massa alla World SF da parte di collaboratori più o meno sconosciuti della Delos Books. Negli anni che hai citato non ci sono fenomeni clamorosi di voti identici o indirizzi email usati da più di due persone. L'unica cosa che facciamo è mandare una bella lista di suggerimenti ai nostri iscritti, questo non lo nego: scusandoci per il disturbo e chiarendo bene che sono solo dei promemoria. Tu non lo fai? Comunque, ti inviterei a rileggere quello che ho scritto. Non si parla di nessun sospetto. Si parla solo di fatti ben precisi. Sarei proprio un ingenuo se me la dovessi prendere per dei sospetti riguardanti il premio Italia. S*
» postato da S* alle 20:46 del 17-02-2009
54 «««non si potrebbe semplicemente copiare un regolamento magari internazionale già collaudato»
A grandi linee è lo stesso regolamento del premio Hugo.
S*»
però quello funziona
?»
Come dicevo, funziona perché il numero dei votanti è molto più alto e quindi è molto più difficile che delle singole parrocchie riescano a pilotarlo.
A parte che francamente non ho mai sentito di fenomeni come quelli italiani nel mondo della sf anglosassone. In altri fandom europei sì.
S*
» postato da S* alle 20:52 del 17-02-2009
55 Elara ha messo in rete un comunicato: http://www.elaralibri.it/comunicato.htm
» postato da Ernesto VEGETTI alle 21:11 del 17-02-2009
56 ««La quantità dei Premi e la loro reiterazione è tale che non può essere un caso...21 premi (su i 30 circa disponibili) in 4 anni per Delos.» I premi Italia come è noto sono premi di popolarità. Sicuramente le produzioni Delos sono popolari, nel senso che sono conosciute e che tra i partecipanti all'Italcon molti ci votano. Io personalmente partecipo alle Italcon da vent'anni; Viviani da quaranta; Malaguti da due. La rete Delos Books ha circa 250.000 lettori unici ogni mese, 25.000 registrati. È abbastanza plausibile che goda di una certa popolarità. Ne gode anche Fondazione che negli ultimi anni ha fatto le sue belle collezioni di premi, senza che nssuno si sia lamentato. Tu avrai i tue due o trecento lettori, fai le proporzioni. Poi vedila come vuoi, certamente non troverai iscrizioni in massa alla World SF da parte di collaboratori più o meno sconosciuti della Delos Books. Negli anni che hai citato non ci sono fenomeni clamorosi di voti identici o indirizzi email usati da più di due persone. L'unica cosa che facciamo è mandare una bella lista di suggerimenti ai nostri iscritti, questo non lo nego: scusandoci per il disturbo e chiarendo bene che sono solo dei promemoria. Tu non lo fai? Comunque, ti inviterei a rileggere quello che ho scritto. Non si parla di nessun sospetto. Si parla solo di fatti ben precisi. Sarei proprio un ingenuo se me la dovessi prendere per dei sospetti riguardanti il premio Italia. S*» Numeri di tutto rispetto, per carità. Però mi chiedo una cosa a questo punto. Ma come mai le stime sulle vendite di sf in italia sono sempre così basse.
» postato da Doc Moebius alle 21:51 del 17-02-2009
57 «Elara ha messo in rete un comunicato: http://www.elaralibri.it/comunicato.htm» Sotto il titolo lutto Aldani? Che poi, tra tutti i premi del lotto il premio per il curatore ad Aldani è proprio quello che condivideri più volentieri. Ovviamente non sostengo che otto voti cambino gli equilibri come dicono, ma lasciamo stare. La vicenda tra l'altro ha avuto sviluppi curiosi e mi sono pervenute voci che, se confermare, mi convincerebbero ancora di più di aver fatto bene a lasciare tutto, anche se per ragioni diverse. Sarebbero da approfondire anche perché in parte riabiliterebbero persno la Elara. Una cosa mi ha colpito, oltre a tutte le manifestazioni di solidarietà che apprezzo anche se non le cercavo, quello che sto capendo dalle reazioni che vedo è che il premio Italia - che spesso definiamo "il prestigioso Premio Italia", in realtà più che prestigioso è famigerato. La gente che non fa parte del ristretto circolo di chi vince una volta sì e una no molto spesso lo considera a essere gentili una farsa. C'è considera un affronto il fatto stesso che si chiami premio Italia. A furia di sentire questi commenti, sto cominciando a pensare se non sia davvero molto meglio lasciare tutto questo onore alla Elara. Che almeno lo gradisce. S*
» postato da S* alle 22:15 del 17-02-2009
58 «Numeri di tutto rispetto, per carità.
Però mi chiedo una cosa a questo punto. Ma come mai le stime sulle vendite di sf in italia sono sempre così basse.»
I siti in effetti non rientrano nelle statistiche di vendita.
O forse la fantascienza in Italia vende poco perché ne trovi gratis fin che ne vuoi su Fantascienza.com?
Scherzo, naturalmente.
Quello che vende poco è la fantascienza libraria, i siti si occupano di cinema, di tv e di altre cose molto più popolari.
S*
» postato da S* alle 22:18 del 17-02-2009
59 Sarò anche stolta, ma ci sono un paio di cosette che continuano a sfuggirmi « Il corriere della fantascienza è frequentato dagli appassionati del genere che hanno internet,» cioè, internet, non la Ferrari insomma, si tratta di appassionati di fantascienza... non so, forse la faccio troppo socio-filosofica, ma porca miseria, nel 2009 chi non ha internet (o un internet caffè di fiducia) e si dichiara SF fan... beh, secondo me può tumularsi, sorry « Come dicevo, funziona perché il numero dei votanti è molto più alto e quindi è molto più difficile che delle singole parrocchie riescano a pilotarlo. » io ogni tanto voto l'artist of the month su Renderosity, se tento di votare una seconda volta con lo stesso account... beh, non riesco nemmeno a provarci: è tanto difficile fare lo stesso per questo premio? E non parlatemi di moglie e marito o di privacy, per favore... « Sotto il titolo lutto Aldani? Che poi, tra tutti i premi del lotto il premio per il curatore ad Aldani è proprio quello che condivideri più volentieri.» In confidenza, S*, non cedere a queste provocazioni che forse sono solo goffe sviste, daaaaiiiiii « La gente che non fa parte del ristretto circolo di chi vince una volta sì e una no molto spesso lo considera a essere gentili una farsa» Già, e questo perché qualcuno fa il furbo, lo fa sempre in Italia, otto voti di sfroso, ma che volete che siano, un'inezia... NO, è il principio che conta, se anche uno solo vota due volte inquina tutta la credibilità dell'elezione perché altri, meglio nascosti, potrebbero esserci «Ma come mai le stime sulle vendite di sf in italia sono sempre così basse.» Sì, okkei, ma che ci azzecca? insomma, visto il contorno e la posta in gioco al Sosio dico: - Guagliò, futtetènne -
» postato da Wintermute alle 23:11 del 17-02-2009
60 ps - sapete perchè me la prendo tanto per questa che in fondo, diciamolo, è un'inezia? perchè mi suona come una "simpatica" riproduzione della politica italiana
![]()
» postato da Wintermute alle 23:14 del 17-02-2009
61 «
I premi Italia come è noto sono premi di popolarità. Sicuramente le produzioni Delos sono popolari, nel senso che sono conosciute e che tra i partecipanti all'Italcon molti ci votano. <taglio>
Poi vedila come vuoi, certamente non troverai iscrizioni in massa alla World SF da parte di collaboratori più o meno sconosciuti della Delos Books. <taglio>
»
Ma i 25.000 iscritti al sito non vanno alle Italcon e non si iscrivono alla World SF.
Non vedo come il nostro ospite possa verificare, salvo che non sia un iscritto. Ed allora forse potrebbe opinare...
Una volta il premio Italia aveva requisiti abbastanza rigorosi per quanto riguardava i requisiti dei candidati ad personam.
Contro il mio parere i limiti sono stati aboliti.
Il proponente non riusciva mai a candidare Carmilla e quindi il limite di due uscite all'anno per una pubblicazione professionale fu abolito.
A Carmilla non servì. Smise di uscire su carta.
Poi è inutile che qualcuno si chieda scandalizzato come possa esserci in finale un tale (che non cito per non fargli pubblicità) praticamente sconosciuto.
In realtà questo tale sarebbe stato candidabile anche con i limiti previsti in precedenza.
E sconosciuto non è, visto che ha esordito nel 1993 e non deve neanche essere malvagio, visto che una sua traduzione di esordio è stata utilizzata pure dalla Delos Book pari pari anche se per errore il suo nome è stato dimenticato (evidente errore, non dolo, ci tengo a precisare).
Gli errori che si commettono in rete, sono facili da correggere, quelli su carta sono come incisi nel marmo. Bisognerebbe non farli. Ma gli errori, capitano. Fortunatamente, prima o poi il Catalogo rimedia.
Finché il Catalogo rimarrà. Se la World SF venisse a mancare cesserebbe il mandato di documentare quanto prodotto in Italia e quindi la necessità di mantenerlo pubblico.
Ho analizzato il comportamento di voto per il periodo 2004-2008 limitatamente ad una categoria (naturalmente ho fatto un programmino per estrarre i voti senza aprire le schede e senza tener traccia dei nomi).
I gruppi di opinione (diciamo così) hanno un comportamento tipico.
Votano al primo posto il candidato del cuore ed all'ultimo posto il candidato ritenuto più pericoloso.
Notare che penalizzare il migliore (in effetti in questo caso i pareri delle persone, quando non votano, sono abbastanza concordi) ponendolo all'ultimo posto, non aiuta assolutamente il candidato del cuore.
Per assurdo, se il candidato del cuore viene scartato, si rischia di favorire la mezza calzetta, messa magari per caso in seconda posizione.
Logica vorrebbe, che dopo il candidato del cuore (se proprio si vuol prescindere dal merito) si votassero gli altri candidati in base alla scala di merito.
Se il candidato del cuore è scartato, si contribuisce almeno ad eleggere quel che si ritiene il migliore (dopo il proprio candidato, ovviamente).
» postato da Ernesto VEGETTI alle 08:40 del 18-02-2009
62 «Ma i 25.000 iscritti al sito non vanno alle Italcon e non si iscrivono alla World SF.» È una questione statistica. Non è neanche affatto detto che questi 25.000 votino per noi, anzi: per esempio tra i 25.000 utenti registrati ci sono molti della Elara. Molti dei votanti al premio Italia non hanno mai visto una copia di Nova SF, mentre è probabile che abbiano letto Fantascienza.com. Il concetto è tutto lì. Se poi lo sommi al fatto che nelle ultime convention molti dei partecipanti sono più interessati alla fantascienza televisiva che a quella letteraria, è ancora più probabile che conoscano FS.com e meno prodotti più specificamente librari. Visto che ci sei, mi ricordi bene com'è la regola per iscriversi alla WorldSF adesso? Vagamente mi ricordavo che non fosse più obbligatorio dimostrare di essere professionisti, ma che qualche limite ci fosse comunque. S*
» postato da S* alle 08:54 del 18-02-2009
63 ««La quantità dei Premi e la loro reiterazione è tale che non può essere un caso...21 premi (su i 30 circa disponibili) in 4 anni
per Delos.»
I premi Italia come è noto sono premi di popolarità. Sicuramente le produzioni Delos sono popolari, nel senso che sono conosciute e che tra i partecipanti all'Italcon molti ci votano. Io personalmente partecipo alle Italcon da vent'anni; Viviani da quaranta; Malaguti da due.
La rete Delos Books ha circa 250.000 lettori unici ogni mese, 25.000 registrati. È abbastanza plausibile che goda di una certa popolarità.
Ne gode anche Fondazione che negli ultimi anni ha fatto le sue belle collezioni di premi, senza che nssuno si sia lamentato. Tu avrai i tue due o trecento lettori, fai le proporzioni.
S*»
Mi permetto di aggiungere a quanto detto da S* riguardo alla popolarità
che dipende anche dalla popolarità di coloro che vengono premiati,
indipendentemente dall'editore. E' un fatto che nel circuito Delos (chiamiamolo così, perché l'attività editoriale su carta è difficilmente
scindibile da quella elettronica) abbiano pubblicato e pubblichino moltissimi dei nomi che circolano in Italia.
E se si va a vedere tra i premiati, spesso i nomi sono di coloro che da anni partecipano alle convention o che si possono trovare nel corso di altre manifestazioni in Italia. E' ovvio che si voti di preferenza la persona che si è conosciuta de visu, con cui magari si sono scambiate alcune
parole. E magari qualcuno non viene votato, magari ingiustamente
(o molto giustamente, a seconda dei casi
), proprio perché lo si è
conosciuto e lo si è scoperto persona assolutamente detestabile.
E' ovvio che non sia una bella cosa, e che il premio dovrebbe andare all'opera svolta e non alla persona, ma la realtà è questa e non c'è niente da fare.
Se l'idea è quella che il votante abbia realmente letto tutto quello che
viene stampato in un anno o anche soltanto quello che entra in finale,
o che possa mettersi a fare un'analisi filologica di una decina di
traduzioni per stabilire, testo originale alla mano, quale sia il traduttore
più bravo, potete sbattere giù il giocattolo domattina, o anche oggi
pomeriggio.
Altrimenti, bisognerebbe alzare e veramente di molto il numero dei
votanti. Ma anche questo non porterebbe una grande differenza, perché
poi si avrebbe una grossa percentuale di persone che voterebbero la
cosa a più larga circolazione, a scapito di cose molto migliori ma maggiormente di nicchia.
Cordialmente
Lanfranco
» postato da Lanfranco Fabriani 2 alle 09:20 del 18-02-2009
64 « E se si va a vedere tra i premiati, spesso i nomi sono di coloro che da anni partecipano alle convention o che si possono trovare nel corso di altre manifestazioni in Italia. E' ovvio che si voti di preferenza la persona che si è conosciuta de visu, con cui magari si sono scambiate alcune parole. » È vero, e aggiungerò che negli ultimi tempi la Elara, partecipando alle convention e pubblicando molti autori italiani, ha sicuramente costruito intorno a sé quella popolarità nell'ambiente che prima non aveva. Sono convinto non ci sarebbe affatto bisogno di manovre strane e poco limpide per garantire ai suoi autori e alle sue testate dei buoni risultati. E sono anche convinto che vincere qualche premio sia molto più produttivo che vincere tutto al tappeto. Dà più l'idea di una competizione vera, mi spiego? S*
» postato da S* alle 09:36 del 18-02-2009
65 Ora penso che bisogna smetterla.
Silvio, Ernesto e Ugo hanno fatto cose immense per la fantascienza italiana, non è il caso di dare un'immagine sbagliata di chi, come noi, crede ancora in questo micromondo.
Qualcuno parla di imbrogli, non credo fosse questo il tenore della critica di Silvio. E' da quando è nato che il Premio Italia subisce modifiche contingenti, condivisibili o meno, e continua a essere importante (ve lo dice uno che negli ultimi anni ha infilato una serie di secondi e terzi piazzamenti, forse perché non appariene ad alcun 'guppo'
)))))
E' meglio parlarne nella sede adeguata, non credete?
don
» postato da Donato ALTOMARE alle 10:03 del 18-02-2009
66 Quando Silvio, giustamente, dice che i Premi Italia sono "premi di popolarità", denuncia fortemente il limite di quello che dovrebbe, come aggiunge poi, essere il premio "più prestigioso della fantascienza italiana". E questo perché i due concetti sono in buona sostanza, a mio avviso, un ossimoro. Il meccanismo (perverso?) di votazione del Premio Italia -per lo più a causa dell'esiguo numero di votanti- fa sì che, anche senza malizia ne' coordinamento occulto, i voti si dirigano lungo rotte dettate dall'empatia (sia essa simpatia, conoscenza, amicizia o appartenenza un qualsivoglia determinato gruppo). Il merito delle opere o dei soggetti in nomination non c'entra quasi mai (non voglio dire proprio mai, ma sarei tentato!). E' questo il motivo per cui i Premi Italia sono "premi di popolarità". Quando c'era lo zoccolo duro di Yorick, vinceva sempre tutto Yorick & i suoi, dopodiché lo zoccolo si è spostato intorno a Delos, perché non ci sono dubbi che Fantascienza.com sia la realtà più conosciuta (e popolare) del settore in Italia, che "muove" i numeri maggiori e che, per questo motivo, vanta maggiore empatia (conoscenze, amicizie eccetera) nell'ambito della cerchia di partecipanti all'Italcon. Detto questo, e tornando all'ossimoro di cui dicevo all'inizio, la mia domanda è: si può ritenere che un premio costruito in questo modo abbia un qualche "prestigio"? Per questo sono convinto che la World SF debba interrogarsi su questo, piuttosto che su cavilli, commi e salti mortali giurispridenziali per impedire voti pilotati in qualsivoglia modo. Insomma, che cosa se ne fa la fantascienza italiana (e la gente che lo vince) di un siffatto premio? Per avere un premio così, a mio avviso sarebbe assai più sensato lasciare perdere tutto e abolirlo. Per lo meno gli organizzatori e gestori del premio stesso ci guadagnerebbero in tempo e in salute.
» postato da Alessandro Vietti alle 12:04 del 18-02-2009
67 « Insomma, che cosa se ne fa la fantascienza italiana (e la gente che lo vince) di un siffatto premio? Per avere un premio così, a mio avviso sarebbe assai più sensato lasciare perdere tutto e abolirlo. Per lo meno gli organizzatori e gestori del premio stesso ci guadagnerebbero in tempo e in salute.» Non posso che essere d'accordo con te. Hai sacrosantemente ragione, e sono quasi venticinque anni che lo dico. Venti anni fa ti avrei proponiamolo Quindici anni fa anche Dieci anni fa lo stesso Cinque anni fa pure Adesso francamente mi sono stufato. Continuo a dire che non serve a niente, che fa buttare delle energie preziose e non rinnovabili, che scava inimicizie (o approfondisce i solchi di quelle esistenti). Ma a quanto pare non se ne vuole proprio fare a meno. Opinione personale, naturalmente. Ciao! Lanfranco
» postato da Lanfranco Fabriani 2 alle 13:01 del 18-02-2009
68 Scusate, ma dato il vicolo cieco in cui siete impantanati, perchè non fate una rivoluzione? Prendete Voi attori principali (cioè gli emeriti intervenuti in questa discussione) e vi autonominate giuria inappellabile del Premio in questione. Dopodichè, vi riunite e decidete chi premiare. Se lo farete saggiamente, il Premio acquisterà nel tempo prestigio, se sceglierete porcherie, il Premio acquisterà nel tempio infamia (oltre a lazzi, nani, ballerine, etc...).
» postato da Tobanis alle 15:56 del 18-02-2009
69 «
La gente che non fa parte del ristretto circolo di chi vince una volta sì e una no molto spesso lo considera a essere gentili una farsa.
»
Ecco, questa osservazione potrebbe stimolare una riflessione interessante
Come si dice... se la cantano e se la suonano...
Concordo anch'io con chi sosteneva che il premio, con l'attuale rappresentatività, sembra utile più che altro ad allungare le biografie.
» postato da Thx 1138 alle 16:08 del 18-02-2009
71 io non ne avevo mai sentito parlare prima
!
» postato da Adidja Palmer alle 18:41 del 18-02-2009
72 Assodato che i premi assegnati sono legittimi e che non c'è stato alcun imbroglio, per quale motivo alzare un polverone simile? Sosio dà le dimissioni? Bene, avrà ponderato a dovere la sua scelta, e un altro prenderà il suo posto per dare il giusto (si spera) apporto al Premio Italia. Lo vogliamo abolire perché Elara si è meritata i suoi premi? Qui ci sarebbe da ridere. La fantascienza piange in ogni caso, da anni.
» postato da Valentino Iatrino 1 alle 19:51 del 18-02-2009
73 «Assodato che i premi assegnati sono legittimi e che non c'è stato alcun imbroglio, per quale motivo alzare un polverone simile?» Ho scritto un articolo apposta per spiegarlo! «Lo vogliamo abolire perché Elara si è meritata i suoi premi? Qui ci sarebbe da ridere.» Per il momento non li ha ancora neanche vinti. Comunque, se la cosa ti fa ridere bene, un po' di buonumore non guasta mai! S*
» postato da S* alle 20:53 del 18-02-2009
74 A questo punto direi che la cosa più saggia da fare è intavolare una serena discussione de visu tra tutte le persone che, a vario titolo, hanno a che fare con il Premio Italia. Tra cinque settimane a Fiuggi ci ritroveremo nella sede giusta per affrontare l'argomento. Non dimentichiamo comunque che tutto ciò che è umano è perfettibile e che a freddo si possono focalizzare meglio i problemi e proporre le soluzioni. Le prese di posizione dettate dall'emozione del momento ci possono tradire... Il tempo, invece, è gentiluomo. Enrico Di Stefano
» postato da Enrico Di Stefano alle 21:19 del 18-02-2009
75 Se provi a leggere l'articolo magari lo scopri. Già, magari con un po' d'ironia... Per il momenti non li ha ancora neanche vinti. Comunque, se la cosa ti fa ridere bene, un po' di buonumore non guasta mai! Prendere tutto con il giusto spirito è buona cosa. In ogni caso, facevo riferimento ai numerosi premi vinti da Elara nella scorsa edizione del Premio Italia. Per quella in corso...in bocca al lupo a tutti! Over
» postato da Valentino Iatrino 1 alle 21:21 del 18-02-2009
76 Leggendo le ultime ho la sensazione di una riedizione della storiella della volpe e dell'uva.
» postato da Doc Moebius alle 21:32 del 18-02-2009
77 «Scusate, ma dato il vicolo cieco in cui siete impantanati, perchè non fate una rivoluzione? Prendete Voi attori principali (cioè gli emeriti intervenuti in questa discussione) e vi autonominate giuria inappellabile del Premio in questione. Dopodichè, vi riunite e decidete chi premiare. Se lo farete saggiamente, il Premio acquisterà nel tempo prestigio, se sceglierete porcherie, il Premio acquisterà nel tempio infamia (oltre a lazzi, nani, ballerine, etc...).» Per quel che vale l'opinione di chi non partecipa alle alte cerchie (c'è un pizzico di sarcasmo), concordo con Tobanis. La votazione popolare legittima spesso solo qualcosa di populista. Una giuria di gente preparata (e qui non c'è sarcasmo) avrebbe più senso e darebbe più fiducia nel sistema a chi partecipa e chi si appassiona alla gara.
» postato da Botolo alle 21:45 del 18-02-2009
78 ««Scusate, ma dato il vicolo cieco in cui siete impantanati, perchè non fate una rivoluzione? Prendete Voi attori principali (cioè gli emeriti intervenuti in questa discussione) e vi autonominate giuria inappellabile del Premio in questione. Dopodichè, vi riunite e decidete chi premiare. Se lo farete saggiamente, il Premio acquisterà nel tempo prestigio, se sceglierete porcherie, il Premio acquisterà nel tempio infamia (oltre a lazzi, nani, ballerine, etc...).» Per quel che vale l'opinione di chi non partecipa alle alte cerchie (c'è un pizzico di sarcasmo), concordo con Tobanis. La votazione popolare legittima spesso solo qualcosa di populista. Una giuria di gente preparata (e qui non c'è sarcasmo) avrebbe più senso e darebbe più fiducia nel sistema a chi partecipa e chi si appassiona alla gara.» Questa potrebbe essere una soluzione fra le possibili. Rimane da definire i componenti a mio avviso al di fuori da interessi diretti... come si suoil dire "al di sopra delle parti". E' probabile che anche in questo caso qualcuno sarebbe tentato ad aggirare l'ostacolo, ma se l'etica del gruppo va nella giusta direzione il problema sarebbe minimo.
» postato da Doc Moebius alle 22:02 del 18-02-2009
79 «A questo punto direi che la cosa più saggia da fare è intavolare una serena discussione de visu tra tutte le persone che, a vario titolo, hanno a che fare con il Premio Italia. Tra cinque settimane a Fiuggi ci ritroveremo nella sede giusta per affrontare l'argomento.
»
Ma visto che ne parlate in un forum, e finchè lo fate, mi permetto di dare un parere.
In estrema sintesi: qual'è lo scopo del Premio Italia?
Da lettore e appassionato di sf, temo di dover ammettere che il Premio in questione non mi influenza minimamente... non mi induce a leggere o non leggere un libro, non cambia l'idea che mi sono fatto di un autore, di un sito, di un editore o di un curatore.
Credo che l'obiettivo principe per chi organizza il premio dovrebbe essere renderlo "autorevole"... e questo lo si puo' fare solo premiando di anno in anno chi effettivamente merita (magari avviene già, ma questo non appare all'esterno... finendo per generare l'impressione opposta)... insomma... dovreste creare un meccanismo per il quale il premio va a chi eccelle o a chi potrebbe eccellere se solo avesse maggior visibilità nel proprio ambito.
Poi per carità... ognuno è libero di istituire un premio e gestirlo come meglio ritiene. Certo che, dall'esterno, appare come un premio asegnato da una cerchia ristretta di persone ad esponenti della stessa cerchia... Una sorta di cooptazione. Vero che il principio vale per molti altri premi, ma è la "ristretteza" che toglie autorevolezza, sempre guardando il tutto dall'esterno. Altri esempi riportati nel thread infatti, a fronte di analoghe regole di assegnazione e di legittimazione attiva al voto, possono pero' contare su un numero maggiore di votanti.
Ma la mia premessa potrebbe essere sbagliata, nel qual caso va benissimo così...
buon lavoro ![]()
» postato da Thx 1138 alle 09:37 del 19-02-2009
80 Doc, forse ti sfugge il fatto che chi "fa" sf in Italia (e che quindi sarebbe - uso il condizionale - legittimato a esprimere opinioni in una giuria) è un gruppetto molto esiguo di persone; persone che di conseguenza fanno, volenti o nolenti, parte di qualche "cordata" o legati a qualche casa editrice. Ne conosco di gente seria che non si lascerebbe di certo influenzare da ciò, ma credi veramente che dall'altra parte nessuno alzerebbe il dito senza avere da ridire? Purtroppo quando la mentalità da comari regna sovrana c'è poco da fare.
» postato da Alco99 alle 09:42 del 19-02-2009
81 Le parti in causa sono inevitabili. Anzi, dirò di più, basta, basta, con giurie generiche, "popolari", che della questione non ne sanno nulla. Se sono da giudicare bellezze, voglio una giuria di chi ha riviste di moda, chi fa lo stilista, chi ha agenzie di modelle, etc..., non Banfi, la Parietti e Carlo Conti (con tutto il rispetto). Qua in giuria ci deve essere chi mastica SF da mane a sera, competente e serio. E se è serio e onesto, non avrà problemi a giudicare un'opera come la migliore, anche se edita da altri. E poi c'è una cosetta che si chiama maggioranza, uno può sempre votare pro domo sua (ma che triste), ma sempre un voto è. Poi si fa la conta. Se uno vuole dare lustro a un Premio, vota il meglio, non l'amico o quello "che gli devo un favore così siamo pari".
» postato da Tobanis alle 10:14 del 19-02-2009
82 « Questa potrebbe essere una soluzione fra le possibili. Rimane da definire i componenti a mio avviso al di fuori da interessi diretti... come si suoil dire "al di sopra delle parti". E' probabile che anche in questo caso qualcuno sarebbe tentato ad aggirare l'ostacolo, ma se l'etica del gruppo va nella giusta direzione il problema sarebbe minimo.» Ma sai, credo che siano tutti seri professionisti in grado di essere oggettivi e imparziali. Se fossi un partecipante non mi farebbe problemi sapere che tizio è della casa editrice X, caio del movimento Y ecc.
» postato da Botolo alle 10:15 del 19-02-2009
83 L'idea del premio con la giuria non mi è mai piaciuta molto, primo perché la natura del premio Italia è quella di premio popolare; se vuoi fare un premio con la giuria fallo, ma non è il premio Italia, è un'altra cosa. Naturalmente, il fatto che la base dei votanti sia troppo esigua per dare un senso al premio Italia è incontestabile. Sono abbastanza convinto che un premio con giuria, chiunque fossero i giurati, scaterenerebbe altrettante discussioni. Ci sarebbe il "vantaggio" però che le discussioni convergerebbero nel crocifiggere i giurati, creando forse meno guerre tra i vari gruppi. Un'alternativa è un sistema di voto tipo quello del premio Europa. Ci si trova in una stanza con tutti i delegati dei vari gruppi di potere. Ognuno presenta i propri candidati. Poi si lascia un po' di tempo per valutare le candidature, il che significa che i delegati si mettono d'accordo: "tu voti il mio artista, io voto il tuo traduttore". Alla fine, ognuno ha qualche premio da portarsi a casa e tutti sono contenti. Sul fronte del prestigio non so, ma vi assicuro che per evitare le polemiche è un metodo formidabile. S*
» postato da S* alle 10:53 del 19-02-2009
84 «io non ne avevo mai sentito parlare prima
!»
Capisco. In Finlandia le questioni italiane debbono apparire oscure.
Purtroppo il mio finlandese è troppo scarso per risponderti nella tua lingua. Ma se avessi usato la tua lingua ti avrei scritto in privato. Anche coloro che han letto Il cittadino della Galassia difficilmente maneggiano il suomico in maniera adeguata.
E poi ho pensato che ci fossero magari altre persone che ignorano.
Certo che le notizie così come sono fornite non aiutano.
Al termine di un articolo che narra come sulla base di precise sensazioni, uno abbia deciso di dimettersi da una associazione, spunta un tale Ernesto Vegetti, senza alcuna qualifica, del quale viene attestata la assoluta correttezza. Sembra quasi il discorso di Antonio sul cadavere di Cesare.
Si sa: "Bruto è uomo d'onore".
La redazione non ha sentito la necessità di contattare Ernesto Vegetti o il Presidente della Word SF (sez. italiana) per avere un commento formale.
E non mi si risponda che Ernesto Vegetti ha avuto la possibilità di replicare qui.
La notizia viene sparata in prima pagina e la risposta dell'interessato viene messa nelle risposte ai lettori.
Già in passato sono stato in disaccordo sul modo di dare le notizie.
Il Presidente della World SF riferirà sulla vicenda all'Assemblea Annuale dell'Associazione.
È ben vero che Ernesto Vegetti è abbastanza conosciuto in Italia (ed in Finlandia, ma per altre passioni), ma qualche ignorante c'è pur sempre.
Di solito sui giornali si dice: Napolitano, Presidente della Repubblica, Bersani, ministro ombra del PD e via discorrendo.
E sto parlando di persone, non ho problemi ad ammetterlo, più famose di me.
Se poi uno legge distrattamente le notizie sul sito che dice di praticare, nulla ci posso fare.
Il Corriere della fantascienza dà regolarmente, da 10 anni se non erro, notizie sul Premio Italia (e sulle polemiche che puntualmente saltano fuori).
Fantascienza.com è un sito immenso, ma quando lo si apre, in basso a destra (non è una scelta mia, è una scelta della redazione) fra i siti ospiti figura un collegamento a Italcon.
Non è che uno debba essere curioso, ma magari un clic sul collegamento di un sito che si frequenta, magari per sbaglio, capita di farlo.
Io ho fatto persino un clic sul diario in linea della Dal Dan.
Per la discussione sul Premio Italia io avrei utilizzato un altro filone.
Per conoscenza:
www.fantascienza.net/vegetti/
www.fantascienza.com/catalogo/
www.fantascienza.net/vegetti/Coyote/
www.fantascienza.net/vegetti/Coyote/Angel%20Luengo%20ARIAS.htm
» postato da Ernesto VEGETTI alle 10:56 del 19-02-2009
85 «L'idea del premio con la giuria non mi è mai piaciuta molto, primo perché la natura del premio Italia è quella di premio popolare; se vuoi fare un premio con la giuria fallo, ma non è il premio Italia, è un'altra cosa.
»
Ognuno è padrone a casa sua. Erano solo consigli di buon vicinato ![]()
» postato da Botolo alle 11:11 del 19-02-2009
86 ««io non ne avevo mai sentito parlare prima
!»
Capisco. In Finlandia le questioni italiane debbono apparire oscure.
Purtroppo il mio finlandese è troppo scarso per risponderti nella tua lingua. Ma se avessi usato la tua lingua ti avrei scritto in privato. Anche coloro che han letto Il cittadino della Galassia difficilmente maneggiano il suomico in maniera adeguata.
E poi ho pensato che ci fossero magari altre persone che ignorano.
Certo che le notizie così come sono fornite non aiutano.
Al termine di un articolo che narra come sulla base di precise sensazioni, uno abbia deciso di dimettersi da una associazione, spunta un tale Ernesto Vegetti, senza alcuna qualifica, del quale viene attestata la assoluta correttezza. Sembra quasi il discorso di Antonio sul cadavere di Cesare.
Si sa: "Bruto è uomo d'onore".
La redazione non ha sentito la necessità di contattare Ernesto Vegetti o il Presidente della Word SF (sez. italiana) per avere un commento formale.
E non mi si risponda che Ernesto Vegetti ha avuto la possibilità di replicare qui.
La notizia viene sparata in prima pagina e la risposta dell'interessato viene messa nelle risposte ai lettori.
Già in passato sono stato in disaccordo sul modo di dare le notizie.
Il Presidente della World SF riferirà sulla vicenda all'Assemblea Annuale dell'Associazione.
È ben vero che Ernesto Vegetti è abbastanza conosciuto in Italia (ed in Finlandia, ma per altre passioni), ma qualche ignorante c'è pur sempre.
Di solito sui giornali si dice: Napolitano, Presidente della Repubblica, Bersani, ministro ombra del PD e via discorrendo.
E sto parlando di persone, non ho problemi ad ammetterlo, più famose di me.
Se poi uno legge distrattamente le notizie sul sito che dice di praticare, nulla ci posso fare.
Il Corriere della fantascienza dà regolarmente, da 10 anni se non erro, notizie sul Premio Italia (e sulle polemiche che puntualmente saltano fuori).
Fantascienza.com è un sito immenso, ma quando lo si apre, in basso a destra (non è una scelta mia, è una scelta della redazione) fra i siti ospiti figura un collegamento a Italcon.
Non è che uno debba essere curioso, ma magari un clic sul collegamento di un sito che si frequenta, magari per sbaglio, capita di farlo.
Io ho fatto persino un clic sul diario in linea della Dal Dan.
Per la discussione sul Premio Italia io avrei utilizzato un altro filone.
Per conoscenza:
www.fantascienza.net/vegetti/
www.fantascienza.com/catalogo/
www.fantascienza.net/vegetti/Coyote/
www.fantascienza.net/vegetti/Coyote/Angel%20Luengo%20ARIAS.htm»
personalmente conosco molto bene e apprezzo il lavoro svolto da Ernesto Vegetti.
ma credo anche che in una nazione di quasi 60 milioni di abitanti possano anche esistere sette o otto persone che non ne abbiano mai sentito parlare, senza che per questo debbano sentirsi dare degli ignoranti dal diretto interessato.
una questione di stile.
» postato da . alle 11:18 del 19-02-2009
87 « La redazione non ha sentito la necessità di contattare Ernesto Vegetti o il Presidente della Word SF (sez. italiana) per avere un commento formale. E non mi si risponda che Ernesto Vegetti ha avuto la possibilità di replicare qui. La notizia viene sparata in prima pagina e la risposta dell'interessato viene messa nelle risposte ai lettori. » Non essendo una dichiarazione che imputa qualcosa al presidente della WorldSF, o in ultima analisi alla WorldSF stessa, non mi sembrava così evidente che la WorldSF dovesse avere un "diritto di replica". Ma naturalmente se il presidente vuole mandare una lettera aperta in tal senso sarà pubblicata con la stessa rilevanza di quella di Silvio Sosio. Lo stesso naturalmente vale per la Elara, casomai si sentisse parte in causa. Ho corretto la notizia aggiungendo la qualifica di Ernesto Vegetti. Mancava perché, come il presidente sa, la lettera era indirizzata agli organi della WorldSF, che si presume conoscano il nome del presidente. Personalmente aggiungo che più questo "filone" si allunga più la mia voglia di continuare la discussione si accorcia, e più la mia soddisfazione per essere uscito da questa cosa si allarga... S*
» postato da S* alle 12:11 del 19-02-2009
88 « personalmente conosco molto bene e apprezzo il lavoro svolto da Ernesto Vegetti. ma credo anche che in una nazione di quasi 60 milioni di abitanti possano anche esistere sette o otto persone che non ne abbiano mai sentito parlare, senza che per questo debbano sentirsi dare degli ignoranti dal diretto interessato. una questione di stile.» si decisamente. Oltretutto il riferimento al suomi fa proprio sorridere! Presuppone - manco a dirlo, una totale ignoranza della di me persona, in quanto se mi conoscesse un attimino, avrebbe magari cliccato sul link per scoprire una simpatica canzoncina e nulla più. Non può essere una vergogna per me, appassionato del genere fantascienza da poco tempo non conoscere il premio italia. Perchè essendo un lettore abbastanza vorace, di premi italiani ne conosco anche altri. Ma non è certo una gara! prenderò il commento dell'illustrissimo intendendolo come se io ignorassi specificatamente il premio italia e non fossi un ignorante tout court. Però a questo punto, avendo seguito tutta la avvincente discussione, posso dare il mio giudizio da esterno, assolutamente da colui che ignora dinamiche e persone, che è sempre utile per tarare le proprie convinzioni. Sembra il cortiletto delle comari nel quartierino dei furbetti. Rancori, rimpianti, accuse, proposte, nicchie di potere, comunicati stampa, invidie, editori contro giudici, imparzialità dei medesimi, giudici ed editori allo stesso tempo.. ecco l'allegro quadruccio! forse era meglio lavarseli in casa i panni, dice bene il vegetti, d'altronde le mutande con la sgommata di merda non si portano in tintoria! e allora viva Sosio! Anche perchè io, dal mio modesto livello terra terra, sono appassionato dell'italianità, dalla musica, passando per le auto e finendo con la letteratura. E avevo aperto un post, riguarda ad un tale luca granzotto e al suo metallo degli dei, che mi è piaciuto moltissimo, nel quale dicevo: leggetelo perchè non ha nulla ache invidare ai colleghi internazionali. E lasciavo un quesito: come mai nelle librerie non si trova un autore che non sia evangelisti, anzi non si trova nemmeno uno scaffale decente? e perchè alla fiera della piccola e media editoria è stato impossibile trovare più di due libri di fantascienza dei soliti noti? ah già il genere non tira! certo se l'èlite che dovrebbe indirizzare mercato e lettori è questa... viva l'ignoranza!
» postato da Adidja Palmer alle 12:14 del 19-02-2009
89 Mi devo preoccupare del fatto che state iniziando a parlare di voi stessi in terza persona? 
» postato da Botolo alle 12:14 del 19-02-2009
90 «Mi devo preoccupare del fatto che state iniziando a parlare di voi stessi in terza persona?
»
Assolutamente sì!
S*
» postato da S* alle 12:17 del 19-02-2009
91 ««Mi devo preoccupare del fatto che state iniziando a parlare di voi stessi in terza persona?
»
Assolutamente sì!
S*»
Può anche il botolo partecipare a siddetta gioiosa manifestazione? 
» postato da Botolo alle 12:19 del 19-02-2009
92 Mi permetto di dire che una giuria di pochi eletti (10-15) e una ora aperta al popolo che vuole partecipare (i suddetti 10-15 + x, con x molto simile a 10-15), se la matematica non è un'opinione, si assomigliano spaventosamente (esagero). Ora, se i voti al Premio Italia non sono decine di migliaia, ma neanche migliaia, ma neanche centinaia, e sembrerebbe addirittura siano "i soliti noti" + qualche furbetto (non mi sbilancio al riguardo), siamo già de facto a una giuria selezionata o giù di lì. Rendiamolo ufficiale e cicia. Pensino i giurati anche solo ai prosciutti e ai salami che giungeranno come deplorevoli tentativi di influenzare il voto, magari associati a una copia di un testo inevitabilmente unto e bisunto, dato l'accompagnamento. (mi sono permesso una sciocca battuta per stemperare).
» postato da Tobanis alle 12:52 del 19-02-2009
93 Si parla di stile, di etica etc. Ma scusate... non sarebbe infatti stato meglio se al posto di una"prima pagina" (a mio avviso volutamente provocatoria) non si fosse attesa la chiusura della seconda fase delle votazioni del Premio e poi discutere la faccenda in una sede opportuna? Io la vedo così, indipendentemente dalle motivazioni dei singoli.
» postato da Doc Moebius alle 13:16 del 19-02-2009
94 ««io non ne avevo mai sentito parlare prima
!»
Il Corriere della fantascienza dà regolarmente, da 10 anni se non erro, notizie sul Premio Italia (e sulle polemiche che puntualmente saltano fuori).
Fantascienza.com è un sito immenso, ma quando lo si apre, in basso a destra (non è una scelta mia, è una scelta della redazione) fra i siti ospiti figura un collegamento a Italcon.
Non è che uno debba essere curioso, ma magari un clic sul collegamento di un sito che si frequenta, magari per sbaglio, capita di farlo.
»
Intervengo nella discussione per porre una domanda (senza alcun intento polemico, bensì puramente accademico) a un problema 'tangenziale' a quello dibattuto, suggerito proprio dagli spunti che ho quotato: come mai il Premio Italia non ha un ufficio stampa? E' un cosa che mi son sempre chiesta e che trovo completamente assurda.
E mi permetto di desumere che non lo abbia, per il semplice motivo che, se lo avesse, ci sono alcuni siti di nicchia che ne parlerebbero a occhi chiusi. Ma siccome questo non avviene, ecco perché traggo la conclusione che l'ufficio stampa non ci sia. Con tutto ciò che ne consegue anche in termini di mancata conoscenza del Premio anche fra gli appassionati di FANTASTICO (in maiuscolo perché qui vedo sempre alludere solo alla SF, ma in realtà il premio è sul genere a 360 gradi no?).
» postato da Marina alle 14:15 del 19-02-2009
95 Condivido quanto detto da Marina. Io il Premio Italia lo conosco da anni, certo, ma credo che in realtà tra i lettori di fantascienza e di fantasy in Italia la stragrande maggioranza ne ignori l'esistenza. Non credo che queste persone debbano essere tacciate di becera ignoranza; credo anzi che l'80% almeno dei lettori di fantascienza in Italia sappiano poco o nulla dell'esistenza di un'Elara, di un Catalogo Vegetti, di una "Fondazione" ecc. ecc., ma conoscono Nord, Urania, Fanucci, Delos e qualcos'altro.
» postato da Roberto Paura alle 14:37 del 19-02-2009
96 Ignoranza. Uno che ignora, che non sa. Non è che sia un insulto. Ed il termine becero non è un termine che ho usato. Quello si che sarebbe stato un insulto. Come dice Rossi (che non conosco di persona, salvo errori), è lecitissimo che milioni di persone ignorino chi sia Ernesto Vegetti e che centinaia di appassionati non lo conoscano. Mica mi offendo se trovo qualcuno che non mi conosce, mal che vada, mi presento. Certo che stare in fila alla mensa fai da te alla WorldCon dell'Aia e sentirti chiedere da Roger Robinson: "Ma tu sei il Vegetti?", fa piacere. Tornando al fatto che uno non deve obbligatoriamente sapere chi sia il personaggio di cui si parla, per questo sarebbe stato opportuno indicarne la qualifica nel caso in oggetto. La citazione era esterna alla riproduzione della lettera. D'altra parte secondo S*, uno citato in un contesto perlomeno ambiguo non avrebbe titolo di replicare. Sono sempre più perplesso. Il Premio Italia dipende, per la sua promozione dal Comitato Organizzativo che organizza l'Italcon. Ignoro il perché non sia dotato di un servizio stampa; potrebbero anche averlo e potrei non esserne a conoscenza.
» postato da Ernesto VEGETTI alle 15:19 del 19-02-2009
97 «Ignoranza.
Uno che ignora, che non sa.
Non è che sia un insulto.
Ed il termine becero non è un termine che ho usato. Quello si che sarebbe stato un insulto.
Come dice Rossi (che non conosco di persona, salvo errori), è lecitissimo che milioni di persone ignorino chi sia Ernesto Vegetti e che centinaia di appassionati non lo conoscano.
Mica mi offendo se trovo qualcuno che non mi conosce, mal che vada, mi presento.
Certo che stare in fila alla mensa fai da te alla WorldCon dell'Aia e sentirti chiedere da Roger Robinson: "Ma tu sei il Vegetti?", fa piacere.
Tornando al fatto che uno non deve obbligatoriamente sapere chi sia il personaggio di cui si parla, per questo sarebbe stato opportuno indicarne la qualifica nel caso in oggetto.
La citazione era esterna alla riproduzione della lettera.
D'altra parte secondo S*, uno citato in un contesto perlomeno ambiguo non avrebbe titolo di replicare.
Sono sempre più perplesso.
Il Premio Italia dipende, per la sua promozione dal Comitato Organizzativo che organizza l'Italcon.
Ignoro il perché non sia dotato di un servizio stampa; potrebbero anche averlo e potrei non esserne a conoscenza.»
senza nemmeno un troppo bencelato pensiero laterale Lei si è permesso di darmi dell'ignorante, certo nel senso che ignoro, non nella sua accezione popolare. E comunque il sarcasmo era palese; a mio avviso il rispetto è una cosa che non si compra, ne è dato dalla popolarità; questo vale forse per Elvis Presley, ma invece il rispetto si guadagna, e ciò vale per chiunque. Lei dice di essere abbastanza conosciuto, ma conosciuto per chi? cos'è, l'essere conosciuti è una pregiudiziale per il rispetto? potrebbe essere pure la santissima trinità oppure fraccazzo da velletri per me non cambia nulla, il rispetto a miei occhi sempre guadagnare lo si deve.
E invece no, mi da dell'ignorante (nella aldogiovannialdesca accezione di colui che ignora, ovvio) senza mai nemmeno aver scambiato una parola con me, nemmeno sul virtuale, fguriamoci nella Realtà!
Violando forse una delle prime e fondamentali regole del mondo virtuale, ovvero non esprimere giudizi su chi non si conosce face-to-face.
Poi Lei aggiunge che, in quanto "distratto praticante" del sito fantascienzadotcom, avrei dovuto almeno per curiosità (non solo ignorante, nemmeno curioso!) avvicinarmi al sito dell'Italcon, Lei che formula giudizi sarcastici e personali su un commento come "io non conosco il premio Italia
", prendendolo come un affronto personale, come se ci fosse la totale identificazione del premio nella figura del suo President! ma da quale pulpito! insomma forse meglio chiocciare con le comari... se la fantascienza in Italia è quelo che è non mi stupisce più... povero lucentini, si starà rivoltando nella tomba.
D'altronde se non si vede un autore italiano che è uno in libreria, magari con una bella banda "VINCITORE DEL PREMIO ITALIA" un motivo ci sarà.
Scusate lo sfogo, però a farmi dare del pressappochista che ignora da un, mi dicono dalla regia "rispettabile" - ma del quale non ho riscontro, chicchèssia non mi va giù.
Mi sa serviva proprio una bella riflessione che includesse anche il popolino.
Ps: informandomi sulla figura del Vegetti non posso che inchinarmi al suo curriculum. Tuttavia un passo falso capita a tutti.
Fernando Zarattini
» postato da Adidja Palmer alle 15:48 del 19-02-2009
98 « (...taglio...) Il Premio Italia dipende, per la sua promozione dal Comitato Organizzativo che organizza l'Italcon. Ignoro il perché non sia dotato di un servizio stampa; potrebbero anche averlo e potrei non esserne a conoscenza.» Posso dire che non lo sapevo, e così suppongo non lo sapesse il Comitato Organizzativo che organizza l'Italcon? Cercheremo di rimediare. In considerazione del fatto che il Premio Italia è permanente mentre l'organizzazione dell'Italcon è transeunte, visto che soltanto negli ultimi anni è stabile e non è detto che tale rimanga; visto che molto spesso il Comitato Organizzativo è stato composto da 1 (leggasi UNA persona) e non è da escludere che così non sarà anche in futuro, sarebbe forse il caso che, opinione totalmente personale, chi ne "gestisce la cura e l'assegnazione" come trovo scritto su www.worldsf.org provvedesse a dotarsi di un ufficio stampa autonomo. Come ripeto, mio personalissima opinione che non impegna in alcun modo il Comitato Organizzativo della prossima Italcon. Cordialmente Lanfranco
» postato da Lanfranco Fabriani 2 alle 15:54 del 19-02-2009
99 «Ma scusate... non sarebbe infatti stato meglio se al posto di una"prima pagina" (a mio avviso volutamente provocatoria) non si fosse attesa la chiusura della seconda fase delle votazioni del Premio e poi discutere la faccenda in una sede opportuna? Io la vedo così, indipendentemente dalle motivazioni dei singoli.» Dopo tante discussioni, si perde di vista il concetto iniziale. Il concetto iniziale era quello che non mi andava di essere considerato garante mentre accadevano cose che non mi sembrano rispondere al mio concetto di garanzia. Se mi fossi dimesso dopo la cosa non avrebbe avuto senso. Tutt'al più avrei potuto dire "mi dimetto per ragioni sconosciute che scoprirete solo tra un mese", ma mi sarebbe sembrato ancora più ridicolo. S*
» postato da S* alle 18:42 del 19-02-2009
100 Ma non sarebbe meglio cambiare delle regole di voto ridicole invece di far sofismi?
» postato da (Mk m) alle 12:48 del 26-04-2009
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1 In effetti non è la prima volta (neanche la seconda) che si verificano eventi del genere. La storia del Premio Italia dura da decenni, e (sempre nel "rispetto formale" del Regolamento in essere, che si è cercato di perfezionare più volte, e talvolta - nei primissimi anni - anche al di fuori del Regolamento) se ne sono viste parecchie. Non sono un tecnico dei meccanismi dei premi, ma qualcosa andrebbe risistemato. Per non perdere in interesse e credibilità. Ciao, Vikkor
» postato da Vittorio Catani alle 00:52 del 16-02-2009