, La saga dei dragonieri di Pern è uno dei casi più interessanti di genere science fantasy. L'ambientazione è una società pseudomedievale e ci sono i draghi, ma c'è una perfetta giustificazione scientifica: il pianeta è stato colonizzato dai terrestri e poi dimenticato, e i draghi sono effettivamente una specie autoctona. A un certo punto della saga però i terrestri riscoprono Pern e vi stabiliscono una base. La saga, edita negli anni Settanta da Fanucci e assente da tempo dalle librerie, viene finalmente riproposta da Fanucci in un'edizione elegante, rilegata e con il taglio illustrato, pratica che Fanucci sta utilizzando, recentemente, su molte edizioni. La traduzione è quella classica di Roberta Rambelli.

La quarta di copertina

Il destino del mondo è scritto tra le nuvole. Dove il cielo brucia, i draghi risorgono. Sul pianeta Pern, la minaccia pende dal cielo: i “Fili”, spore micidiali provenienti dalla Stella Rossa, divorano ogni forma di vita organica. Per secoli, i dragonieri e i loro maestosi compagni alati, legati telepaticamente ai loro cavalieri, hanno protetto il mondo distruggendo i Fili in volo. Ma ora sono passate generazioni dall’ultima Caduta e la memoria si è fatta leggenda. Mentre i signori delle Fortezze smettono di inviare tributi e i draghi si estinguono, solo il Weyr di Benden resiste. Lessa, un’umile serva i cui genitori sono stati assassinati e a cui è stato sottratto il diritto di nascita, e F’lar, cavaliere del drago bronzeo Mnementh, dovranno riscoprire gli antichi poteri del tempo e dello spazio per salvare Pern dall’annientamento imminente.

L'autrice

Anne McCaffrey è una leggenda. Considerata all’unanimità la “regina dei draghi”, è stata una delle figure più influenti e rivoluzionarie nella storia della narrativa fantastica. Il suo contributo più celebre è il ciclo I dragonieri di Pern. È stata una pioniera del genere fantasy, la prima donna a vincere il Premio Hugo con La cerca del Weyr (1968), il Premio Nebula con Dragonrider (1968), ed è stata la prima autrice di fantascienza a scalare la prestigiosa classifica del New York Times con Il drago bianco (1978). Nel 2005 è stata insignita del titolo di Grand Master dalla Science Fiction and Fantasy Writers of America. Ha pubblicato oltre cento titoli, lasciando un’eredità passata ai figli, Todd e Gigi McCaffrey, che hanno proseguito l’esplorazione del mondo di Pern. Con Volo di drago, La Cerca del drago e Il drago bianco, riproponiamo nel catalogo Fanucci Editore la prima trilogia cui faranno seguito gli altri romanzi del ciclo I dragonieri di Pern.

Anne McCaffrey, Volo di drago (Dragonflight, 1968), traduzione di Roberta Rambelli, Fanucci, pagg. 312, euro 17,90, ebook euro 11,99.