Fondazione 14, i due volti di editoria e fanzine

Sul nuovo numero della fanzine siciliana interviste con l'editore-fan Petruzzelli e con lo studioso dell'editoria amatoriale Umiliacchi.

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Esce Fondazione 14, anche questo numero annovera la bellissima copertina di Franco Brambilla.

Il numero si apre con un articolo sull'antologia Giro Planetario delle Edizioni della Vigna, un'avventura che lo stesso editore Luigi Petruzzelli racconta in un'intervista concessa a Emilio Di Gristina. Di Enrico Di Stefano è invece una lunga disamina su Will Smith e il suo ruolo di "volto della Sci Fi".

Un altro gradito ospite di questo numero è Gianluca Umiliacchi dell'Associazione Fanzine Italiane che parla di un anniversario importante: si compiono infatti i 50 anni di editoria fanzinara nel nostro paese e per solennizzare l'evento è stata allestita una mostra che racconta le "vere passioni degli italiani" dal dopoguerra ai nostri giorni.

Corposissima la parte narrativa che vede protagonisti, oltre a Eugenio Ragone, Giuseppe Picciariello, Fabio Massa (con il racconto vincitore del Premio Akery) e Claudio Chillemi.

Un appunto a parte merita il lungo fumetto realizzato da Paolo Motta (sceneggiatore) e Mirka Ruggeri (disegnatrice). Si tratta di dieci tavole tratte dal racconto Gli ultimi e i primi, pubblicato da Claudio Chillemi nell'antologia Wakati Ujao, iniziativa meritoria in favore dell'Amref. Il fumetto parla appunto del Continente Nero e del suo destino di fame e disperazione che viene mutato in un futuro di ricchezza e speranza da un inatteso evento...

Autore: Redazione - Data: 9 dicembre 2008 - Fonte: Fondazione

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Commenti

1 L'articolo "Giro Planetario": un'astronave nel cortile è di Eugenio Ragone.

» postato da Doc Moebius alle 08:54 del 09-12-2008

2 «-fan Petruzzelli» Che idiota! Lo sguardo è caduto su quelle due parole. Ho letto fan Petruzelli e mi sono commossa, pensando che si riferisse a un fan del Teatro Petruzzelli e della sua terribile storia. Invece, era il nome dell'editore. Si può essere più scemi? Dopo tutto a chi può mai importare? non ha nulla a che fare con la fantascienza. Non c'è niente di fantsceintifico in un teatro ricostruito con soldi pubblici pur essendo di proprietà privata. Non è fantacienza è solo la mediocre realtà italiana.

» postato da rita71 alle 19:09 del 09-12-2008

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