"Se non si va nello spazio è colpa della fantascienza"

Per qualcuno la fantascienza corrompe la scienza. Quel qualcuno è però Buzz Aldrin, il secondo uomo sulla luna

Edwin “Buzz“ Aldrin (classe 1930) ha avuto una lunga carriera militare trasformata in carriera da astronauta e coronata dalla partecipazione alla missione Apollo 11, che portò nel 1969 i primi uomini fino al nostro satellite. Aldrin toccò il suolo lunare per secondo. Pare comunque che abbia sempre avuto un carattere poco facile, tanto che, proprio a causa del suo egocentrismo, i responsabili delle missioni lunari gli preferirono Armstrong nel ruolo di primo uomo sulla luna.

Dopo il suo ritiro dalla NASA, nel 1972, si è comunque sempre distinto nel promuovere l’esplorazione dello spazio e del nostro sistema solare in particolare.

 

Ha destato un certo scalpore una sua recente intervista concessa a Sci Fi Wire in cui ha dichiarato che i film e i telefilm di fantascienza che trattano di viaggi spaziali hanno provocato, con la loro scarsa accuratezza scientifica, una mancanza di interesse nell’esplorazione spaziale da parte delle giovani generazioni. “Do la colpa a programmi poco credibili che riguardano il volo spaziale e i razzi per staccarsi dal suolo che sono in onda adesso. Programmi in cui la gente viene teletrasportata in giro hanno convinto i giovani che è questo ciò che dovrebbe fare un programma spaziale. Non è realistico.”

 

Ovviamente Aldrin giudica bene film come Apollo 13 (con Tom Hanks) e tutti quei programmi in cui rimane l’aderenza alla storia e alla realtà. I danni sono provocati da chi crea immagini di voli a sette volte la velocità della luce e crea aspettative irrealistiche, impossibili da realizzare. Da questo deriverebbe la scarsa attenzione allo spazio che c’è ai giorni nostri.

 

Ovviamente le reazioni non si sono fatte attendere (in particolare dai fan di Star Trek), citando i casi in cui la fantascienza ha invece contribuito all’esplorazione spaziale o quelli in cui ha ispirato il progresso scientifico o quelli in cui ha spinto a considerare in maniera critica e a migliorare la scienza.

Autore: Alberto Priora - Data: 18 agosto 2008 - Fonte: sfsignal

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Commenti

1 Praticamente è quello che dicono i genitori fondamentalisti sui videogiochi in chiave fantascientifica. Non sono d'accordo.

» postato da (alf ian) alle 08:47 del 18-08-2008

2 Buzz ha i suoi anni... Ogni tanto ne spara qualcuna. Abbiate pazienza. Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 08:53 del 18-08-2008

3 Questi sono purtroppo gli effetti della gravità zero sul cervello di alcune persone... Qualcuno dovrebbe ricordare ad Aldrin che se sono andati sulla luna il merito è stato anche e soprattutto della fantascienza, che ha spinto l'opinione pubblica americana a supportare il programma spaziale. E non mi venga a raccontare che la SF degli anni sessanta era scientificamente accurata, o gli tiro un meteorite sulle gengive...

» postato da WebWizard alle 11:37 del 18-08-2008

4 La famosa situazione della causa ed effetto, resta da capire dove inquadrare una o l'altra. zaludozzz.......

» postato da jetscrander alle 12:04 del 18-08-2008

5 Povero Aldrin, ho paura che abbia ricominciato a bere...

» postato da Ares Cosmos alle 12:41 del 18-08-2008

6 «La famosa situazione della causa ed effetto, resta da capire dove inquadrare una o l'altra. zaludozzz.......» Si sa che il governo americano finanziò diverse produzioni di film di fantascienza negli anni cinquanta e sessanta, specialmente quelle più realistiche (come i film di Haskin e Pal) proprio per stimolare l'interesse dell'opinione pubblica nei viaggi spaziali. S*

» postato da S* alle 17:10 del 18-08-2008

7 Secondo me non ha detto una corbelleria. E' necessaria interpretarla con il buon senso. Per quanto mi riguarda, le storie di fantascienza, anche quelle più spinte, hanno avuto il semplice effetto di avvicinarmi alla scienza perché sono stato capace di separare i due mondi. Chi scambia fantascienza per scienza non può che rimanerne deluso. Si tratta solo di superficialità, nient'altro.

» postato da Sergio Donato alle 20:58 del 18-08-2008

8 ««La famosa situazione della causa ed effetto, resta da capire dove inquadrare una o l'altra. zaludozzz.......» Si sa che il governo americano finanziò diverse produzioni di film di fantascienza negli anni cinquanta e sessanta, specialmente quelle più realistiche (come i film di Haskin e Pal) proprio per stimolare l'interesse dell'opinione pubblica nei viaggi spaziali. S*» Certo capo hai ragione, in realtà volevo solo dire che su l'affermazione di aldrin si può e si deve discutere, taciarla semplicemente di pazzia o alcolismo mi sembrava esagerato. overzzz..............

» postato da jetscrander alle 22:01 del 18-08-2008

9 Se la pensa così anche su STAR TREK ne rimango deluso ,specialmente dopo il suo bel discorso da ospite d'onore ai festeggiamenti del 30esimo anniversario di STAR TREK in cui ha parlato dell'importanza che ha avuto STAR TREK nel promuovere l'interesse x ciò che c'è la fuori (citazione presa dallo stesso Buzz) cmq devo invece concordare sul fatto che ALCUNI (da sottolineare ALCUNI) programmi fantascientifici sminuiscono la scienza e la stessa fantascienza facendo apparire delle stupidagini come una principale facciata della fantascienza ,mi riferisco a stronzate come star wars e seriette televisive piccole .Se non ci fosse stato STAR TREK avrei proprio voluto vedere come ci andava Buzz sulla Luna ...

» postato da (Eduardo Tedeschi) alle 23:01 del 18-08-2008

10 Insomma secondo lui se non ci fosse stato Jules Verne i sommergibili li avrebbero inventati prima? E magari la luna la raggiungevamo già nel primo dopoguerra? Scusatemi, questo signore, con tutto il rispetto, ha detto una grandissima stupidaggine. Lode alle sue doti ed al coraggio, ma se non fosse per la voglia di sognare dell'uomo, lui non sarebbe nessuno perchè neppure i governi si sarebbero imbarcati in avventure che almeno in prima battuta non avevano ritorni economici (semmai d'immagine e di prestigio, ma allora chiediamoci, perchè si riteneva che tali missioni fossero prestigiose?) Non sono un fan di star trek, penso però che come me i fan di star trek siano fra i pochi ad alzare le orecchie quando al telegiornale danno notizia (all'ultimo minuto e con poca enfasi) di una nuova scoperta riguardo Marte o uno degli altri pianeti del sistema solare. Insomma il problema è che sono pochi al giorno d'oggi ad essere interessati a simili argomenti, non certo che quei pochi sono interessati nel modo sbagliato!!! Ora è colpa dei pochi che ancora fanno speculazione, ma dico si rende conto di cosa accade nel mondo e degli interessi medi della gente o no? E per quanto riguarda il teletrasporto, penso che per molti amanti genuini di scienza e fantascienza le cose stiano come per la dottoressa Arroway di Contact, che si sarebbe ben accontata di un semplice contatto a distanza con gli extraterrestri: tanto sarebbe bastato a dar senso alla sua vita. Se poi si scopre che gli et sanno domare i wormhole o implementare il teletrasporto, tanto meglio..

» postato da Il_Console alle 01:36 del 19-08-2008

11 Come non quotare il Console ? Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 01:53 del 19-08-2008

12 «Insomma secondo lui se non ci fosse stato Jules Verne i sommergibili li avrebbero inventati prima? E magari la luna la raggiungevamo già nel primo dopoguerra? Scusatemi, questo signore, con tutto il rispetto, ha detto una grandissima stupidaggine. Lode alle sue doti ed al coraggio, ma se non fosse per la voglia di sognare dell'uomo, lui non sarebbe nessuno perchè neppure i governi si sarebbero imbarcati in avventure che almeno in prima battuta non avevano ritorni economici (semmai d'immagine e di prestigio, ma allora chiediamoci, perchè si riteneva che tali missioni fossero prestigiose?) Non sono un fan di star trek, penso però che come me i fan di star trek siano fra i pochi ad alzare le orecchie quando al telegiornale danno notizia (all'ultimo minuto e con poca enfasi) di una nuova scoperta riguardo Marte o uno degli altri pianeti del sistema solare. Insomma il problema è che sono pochi al giorno d'oggi ad essere interessati a simili argomenti, non certo che quei pochi sono interessati nel modo sbagliato!!! Ora è colpa dei pochi che ancora fanno speculazione, ma dico si rende conto di cosa accade nel mondo e degli interessi medi della gente o no? E per quanto riguarda il teletrasporto, penso che per molti amanti genuini di scienza e fantascienza le cose stiano come per la dottoressa Arroway di Contact, che si sarebbe ben accontata di un semplice contatto a distanza con gli extraterrestri: tanto sarebbe bastato a dar senso alla sua vita. Se poi si scopre che gli et sanno domare i wormhole o implementare il teletrasporto, tanto meglio..» Ecco, questa è quel che si dice una risposta argomentata, la quoto al 100%. zaludozzz PS.: mi viene il dubbio che visto il personaggio sia stata più una provocazione che una dichiarazione fatta con cognizione di causa

» postato da jetscrander alle 08:37 del 19-08-2008

13 Diffido di uno che faccia confusione fra fantasia e realtà... In psichiatria c'è una definizione precisa per simili casi.

» postato da Frankesko alle 15:54 del 20-08-2008

14 «Povero Aldrin, ho paura che abbia ricominciato a bere...» :lol: altra possibile spiegazione...

» postato da Frankesko alle 15:57 del 20-08-2008

15 lol «Buzz ha i suoi anni... Ogni tanto ne spara qualcuna. Abbiate pazienza. Salute e Latinum per tutti !» *

» postato da _Kaos_ alle 18:32 del 20-08-2008

16 «Diffido di uno che faccia confusione fra fantasia e realtà... In psichiatria c'è una definizione precisa per simili casi.» Va beh!!! dai, lapidiamolo.

» postato da jetscrander alle 21:50 del 20-08-2008

17 «Se non ci fosse stato STAR TREK avrei proprio voluto vedere come ci andava Buzz sulla Luna ...» Guarda che il programma Apollo è cominciato ben prima di Star trek. S*

» postato da S* alle 09:50 del 22-08-2008

18 Il punto sbagliato del discorso di Aldrin è che guarda il dettaglio e non il quadro d'insieme. L'utilità della fantascienza è portare le persone a guardare più in alto rispetto alla quotidianità, a porsi domande su un futuro anche al di là del proprio arco di vita, a interessarsi di argomenti di portata planetaria o universale. Se si vuole che l'opinione pubblica si interessi ai voli spaziali è necessario avere una grossa base di gente abituata a pensare in questo modo, altrimenti la gente si chiederà solo perché quei cento milioni di dollari invece di mandarli su Marte non sono stati usati per fare una scuola o abbassare le tasse. Il punto è questo. Se la gente si interessa poco ai viaggi spaziali non è perché c'è troppa fantascienza ma perché ce n'è poca. E se vogliamo dirla tutta anche il fatto che la Nasa non concluda più gran che di interessante e che i loro più grandi trionfi recenti siano di trovare (ripetutamente) prove di acqua su Marte direi che ha anche la sua parte. S*

» postato da S* alle 09:58 del 22-08-2008

19 porca l'oca sono completamente d'accordo con S* starò invecchiando?

» postato da John J. Jabba alle 10:42 del 22-08-2008

20 ««Se non ci fosse stato STAR TREK avrei proprio voluto vedere come ci andava Buzz sulla Luna ...» Guarda che il programma Apollo è cominciato ben prima di Star trek. S*» come distruggere una teoria in poche lettere

» postato da John J. Jabba alle 10:43 del 22-08-2008

21 « Se la gente si interessa poco ai viaggi spaziali non è perché c'è troppa fantascienza ma perché ce n'è poca.» O forse perché c'è poca fantascienza e molta fantasenzazucchero. Mi piacerebbe vedere più scienza nella fanta. Ma è questo quello che lo spettatore/lettore vuole? Un esempio: "Solaris" di Lem è un'opera inarrivabile. Impossibile da riprodurre in pellicola; infatti i risultati sono stati scarsi. Certo, esiste anche la fantavisionaria di Dick. Ma vi immaginate un Ubik al cinema? Il guaio è riprodurre le idee della fantascienza senza lasciar dirigere il film ai maestri dei fuochi d'artificio e delle workstation grafiche. "Dark city" di Proyas? Dimenticato. "Equilibrium" di Wimmer? Mai conosciuto. Ciao.

» postato da Sergio Donato alle 22:35 del 22-08-2008

22 «Mi piacerebbe vedere più scienza nella fanta. Ma è questo quello che lo spettatore/lettore vuole?» Non ci sono stati molti periodi in cui la fantascienza con forti basi scientifiche era così forte. Egan, Stross e soci vari. La fantascienza cinematografica non la prenderei in considerazione, è una cosa per tutti, non per appassionati. S*

» postato da S* alle 22:42 del 22-08-2008

23 « E se vogliamo dirla tutta anche il fatto che la Nasa non concluda più gran che di interessante e che i loro più grandi trionfi recenti siano di trovare (ripetutamente) prove di acqua su Marte direi che ha anche la sua parte. S*» Va detto che rispetto al viaggio sulla Luna lo step successivo costituisce un bel salto quantico... insomma si parla come minimo di una missione umana su Marte, tecnologicamente ed economicamente è tutt'un'altra sfida. Per il resto sono assolutamente d'accordo, e aggiungo una considerazione che rubo direttamente a Iain (M) Banks: è piuttosto stupido per una civiltà che bene o male ha messo le mani sulla tecnologia spaziale continuare a tenere tutte le uova in un solo paniere restando tutti qua... ma che dire, probabilmente è davvero troppo presto (forse vi apparirò sorprendentemente filantropo questa volta :roll: )

» postato da Il_Console alle 23:54 del 22-08-2008

24 «Va detto che rispetto al viaggio sulla Luna lo step successivo costituisce un bel salto quantico... insomma si parla come minimo di una missione umana su Marte, tecnologicamente ed economicamente è tutt'un'altra sfida.» Soprattutto perché all'epoca di Kennedy e Johnson i soldi scorrevano a fiumi verso Luna, all'epoca di Bush i soldi finiscono tutti in Iraq e verso Marte partono solo gettoni di presenza. S*

» postato da S* alle 00:09 del 23-08-2008

25 Credo che l'astronomia sia una tra le scienze più seguite a livello amatoriale, il che dimostra al contrario un grande interesse verso lo spazio a livello "popolare". Mi riesce più facile pensare che la scarsa attrattiva verso l'esplorazione spaziale sia dovuta, al contrario, ai grossi investimenti necessari (di denaro, ma soprattutto di tempo) a fronte di ritorni economici molto bassi se non nulli, il che scoraggia governi e privati ad investire.

» postato da Wendkuni alle 03:18 del 23-08-2008

26 «Il punto sbagliato del discorso di Aldrin è che guarda il dettaglio e non il quadro d'insieme. L'utilità della fantascienza è portare le persone a guardare più in alto rispetto alla quotidianità, a porsi domande su un futuro anche al di là del proprio arco di vita, a interessarsi di argomenti di portata planetaria o universale. Se si vuole che l'opinione pubblica si interessi ai voli spaziali è necessario avere una grossa base di gente abituata a pensare in questo modo, altrimenti la gente si chiederà solo perché quei cento milioni di dollari invece di mandarli su Marte non sono stati usati per fare una scuola o abbassare le tasse. Il punto è questo. Se la gente si interessa poco ai viaggi spaziali non è perché c'è troppa fantascienza ma perché ce n'è poca. E se vogliamo dirla tutta anche il fatto che la Nasa non concluda più gran che di interessante e che i loro più grandi trionfi recenti siano di trovare (ripetutamente) prove di acqua su Marte direi che ha anche la sua parte. S*» Grande capo ottimo intervento, lo quoto al 100% come si suol dire hai centrato il nocciolo del discorso. overzzz.............

» postato da jetscrander alle 10:30 del 23-08-2008

27 ««Va detto che rispetto al viaggio sulla Luna lo step successivo costituisce un bel salto quantico... insomma si parla come minimo di una missione umana su Marte, tecnologicamente ed economicamente è tutt'un'altra sfida.» Soprattutto perché all'epoca di Kennedy e Johnson i soldi scorrevano a fiumi verso Luna, all'epoca di Bush i soldi finiscono tutti in Iraq e verso Marte partono solo gettoni di presenza. S*» Questo mi convince di meno, all'epoca la guerra in Vietnam costò moltissimo probabilmente di più che adesso, gli Stati Uniti hanno sempre stanziato cifre colossali per il loro sistema militare. Del resto le stesse missioni spaziali della NASA spesso andavano a braccetto con i militari forse allora conveniva anche a loro adesso forse di meno. overzz............

» postato da jetscrander alle 10:34 del 23-08-2008

28 ««Se non ci fosse stato STAR TREK avrei proprio voluto vedere come ci andava Buzz sulla Luna ...» Guarda che il programma Apollo è cominciato ben prima di Star trek. S*» Nella pratica 4 o 5 anni prima, concettualmente addirittura negli anni 50, anche se bisogna dire che "Star Trek" non è stata la prima serie tv a parlare di viaggi spaziali. overzzz............

» postato da jetscrander alle 10:36 del 23-08-2008

29 «Nella pratica 4 o 5 anni prima, concettualmente addirittura negli anni 50, anche se bisogna dire che "Star Trek" non è stata la prima serie tv a parlare di viaggi spaziali.» Lost in Space, del 1965, vantava anche un tentativo di collaborazione con la Nasa, tanto che l'astronave doveva chiamarsi Gemini. Poi quando la Nasa si accorse di che assurdità scientifiche stava facendo Irwin Allen ritirò il proprio nome e sostegno, e l'astronave fu chiamata Jupiter 2. Star Trek ha senza dubbio contribuito enormemente all'interesse del pubblico verso i viaggi spaziali, ma le missioni sulla Luna sarebbero state fatte lo stesso anche senza Star trek. S*

» postato da S* alle 11:01 del 23-08-2008

30 « Questo mi convince di meno, all'epoca la guerra in Vietnam costò moltissimo probabilmente di più che adesso, gli Stati Uniti hanno sempre stanziato cifre colossali per il loro sistema militare. Del resto le stesse missioni spaziali della NASA spesso andavano a braccetto con i militari forse allora conveniva anche a loro adesso forse di meno.» Che gli USA abbiano sempre speso molto per il "military" non lo metto in dubbio, almeno dalla seconda guerra mondiale in poi, ma è abbastanza evidente che viceversa i fondi per le imprese spaziali allora erano enormi, ora sono esigui. Nel 2007 le spese militari americane sono state 650 miliardi di dollari, alla Nasa ne sono andati 16. La Nasa riceve circa lo 0,5% del budget totale USA, mentre negli anni Sessanta era vicina al 5%. S*

» postato da S* alle 11:08 del 23-08-2008

31 «« Questo mi convince di meno, all'epoca la guerra in Vietnam costò moltissimo probabilmente di più che adesso, gli Stati Uniti hanno sempre stanziato cifre colossali per il loro sistema militare. Del resto le stesse missioni spaziali della NASA spesso andavano a braccetto con i militari forse allora conveniva anche a loro adesso forse di meno.» Che gli USA abbiano sempre speso molto per il "military" non lo metto in dubbio, almeno dalla seconda guerra mondiale in poi, ma è abbastanza evidente che viceversa i fondi per le imprese spaziali allora erano enormi, ora sono esigui. Nel 2007 le spese militari americane sono state 650 miliardi di dollari, alla Nasa ne sono andati 16. La Nasa riceve circa lo 0,5% del budget totale USA, mentre negli anni Sessanta era vicina al 5%. S*» Non sono sorpreso da questi dati negli anni 60 era in corso il programma apollo e quindi i finanziamenti furono molto massicci. Dopo di allora l'establishment politico-militare forse si rese conto che il ritorno dal punto di vista politico-propagandistico era minimo e che non ne valeva la pena e hanno realizzato che è meglio giocare a risiko sulla cara vecchia Terra. saludosss

» postato da jetscrander alle 16:28 del 24-08-2008

32 ovvio che dietro lo sviluppo della missione apollo c'era anche la longa mano dei militari: missili potenti da mandare uomini sulla luna significa anche megatoni sospesi sull'urss fuori ogni portata, significa computers e programmi di altissima tecnologia, la corsa alla Luna è stata uno dei tanti fronti della guerra fredda. Molte tecnologie spaziali civili sono state sviluppate anche per grazia dei militari e viceversa, penso per esempio all'astronomia gamma da satellite che nasce appunto dai satelliti per l'allerta atomica... La sci-fi fu mobilitata per creare consenso e anche tecnici e ricercatori: se i bambini vedono, leggono di, cow-boys e astronavi, da grandi vorranno fare astronauti e scienziati. Il guaio è che finita la guerra fredda, ormai i sistemi d'arma sono sviluppati e maturi e i governi non hanno più molto interesse a spendere soldi nella nuova frontiera, L'eccezione ovviamente sono Cina e India che vogliono mettersi al pari con USA e Russia... e chissà? Forse una nuova competizione internazionale, per quanto inquietante, porterà nuovi frutti all'avventura spaziale. Il mio pensiero è che il ciclo storico iniziato con il rinascimento e lo sconvolgimento degli equilibrii di potere generati dalla colonizzazione delle americhe e il successivo affermarsi della superpotenza statunitense stia giungendo al termine e qualcosa di diverso ne prenderà il posto, forse solo allora qualcosa cambierà nel rapporto fra umanità, scienza e cosmo.

» postato da palsottino cosmico alle 17:20 del 24-08-2008

33 Ai tempi c'era il ballo il confronto serrato con l'Unione Sovietica, quindi le somme dedicate alla conquista nello spazio era ingenti, perché i geniacci USA non potevano perdere la faccia nei confronti dei russi. Adesso che il confronto si è spostato altrove i programmi spaziali sono abbandonati da tutti le parti, a meno che non si tratti di lanciare in orbita missili balistici o satelliti per telecomunicazioni. Il tutto è solo utilitaristico, e non genera più ritorni di immagine. Quanto all'articolo in se, senza la fantascienza l'ing. Aldrin sulla Luna sarebbe andato lo stesso, ma nell'opinione pubblica che si sarebbe filato tale evento? :roll:

» postato da Lux alle 19:12 del 24-08-2008

34 E' anche vero che Aldrin ha sempre avuto un carattere poco docile e, come fanno tutti gli umani frustrati del vedere i loro sogni non realizzati in maniera assoluta, deve dare la colpa a qualcosa...

» postato da Otrebla alle 00:13 del 25-08-2008

35 Le missioni Apollo HANNO avuto un ritorno economico tre volte superiore all'investito. Mi devono invece convincere di quale ritorno hanno avuto gli USA con il Vietnam. La SF non ha mai ottenuto incoraggiamenti dal governo. Ai tempi la gente preferiva quel genre di SF come oggi abbiamo altri gusdti. I gusti cambiano anche in funzione dell'ambiente. Era un periodo di continui progressi che stimolavano la fantasia. Per quanto riguarda la Luna, con la missione Apollo 8, di cui quest'anno dovremmo festeggiare l'anniversario, per i politici USA l'obiettivo Luna era stato raggiunto. Ma ormai la macchina era troppo avanti. La Grumman non si sarebbe accontentata di progettare il LM, voleva costruirlo ed usarlo. La Boeing o la Northrop, non ricordo quale, aveva ancora in carico qualche capsula Apollo da finire, quindi hanno fatto pressioni perché si finisse quanto previsto e si pagasse il dovuto. Le industrie USA che hanno realizzato i veicoli per le Apollo si sono poi fregiate di questo per molto tempo: volevano togliere loro il prestigio del volo lunare accontentandosi del mordi e fuggi dell'Apollo 8? Naaaaaaaaaaaaa. Poi nulla mi vieta di pensare che alla Grumman, in cambio della fine del programma LM, le sia stato affidato quello dell'F14....

» postato da Ares Cosmos alle 08:14 del 26-08-2008

36 «La SF non ha mai ottenuto incoraggiamenti dal governo. Ai tempi la gente preferiva quel genre di SF come oggi abbiamo altri gusdti. I gusti cambiano anche in funzione dell'ambiente. Era un periodo di continui progressi che stimolavano la fantasia. Per quanto riguarda la Luna, con la missione Apollo 8, di cui quest'anno dovremmo festeggiare l'anniversario, per i politici USA l'obiettivo Luna era stato raggiunto.» Tutto questo ha delle fonti e degli argomenti o è solo una tua opinione? La fantascienza non è mai stata un genere "popolare", se non forse dopo Guerre Stellari. Fino agli anni sessanta era un genere di nicchia che se la cavava certamente meglio di adesso ma di sicuro non smuoveva le masse. I film di fantascienza non erano nelle classifiche dei campioni di incassi, i telefilm di fantascienza erano soprattutto cose un po' cretine per ragazzi. Non ho ovviamente fonti certe sui presunti finanziamenti governativi ai film di George Pal, ma non credo neppure che sia così facile negarli. Sul fatto che al governo USA andasse bene la sola circumnavigazione della luna sono abbastanza scettico, visto che una mossa del genere avrebbe lasciato ai russi la successiva mossa vincente. È vero che Lyndon Johnson non era un'aquila, ma ritirarsi all'ultimo momento sarebbe stata proprio una mossa cretina da tutti i punti di vista. S*

» postato da S* alle 08:37 del 26-08-2008

37 quoto il sommo! Del resto, non fu il governo a volere allestire il finto sbarco sulla luna? :P

» postato da palsottino cosmico alle 09:32 del 26-08-2008

38 « Sul fatto che al governo USA andasse bene la sola circumnavigazione della luna sono abbastanza scettico, visto che una mossa del genere avrebbe lasciato ai russi la successiva mossa vincente. È vero che Lyndon Johnson non era un'aquila, ma ritirarsi all'ultimo momento sarebbe stata proprio una mossa cretina da tutti i punti di vista. S*» Se ben ricordo (ma vado a memoria), le missioni Apollo già programmate (18-20) furono cancellate ben prima della conclusione di quelle ancora in essere e per la mancanza di fondi, quindi quando sulla luma ancora si andava (e quando si poteva immaginare una stazione permanente). L'obiettivo luna era politico-militare, il lato scientifico era "incidentale". Doveva essere raggiunto, ma una volta raggiunto ogni mossa sucessiva dava evidentemente un ritorno inferiore a quanto si spendeva (nell'opinione di chi governava evidentemente).

» postato da Otrebla alle 11:30 del 26-08-2008

39 I finanziamenti alla SF editoriale, intendevo. Aldrin non specifica. Che poi il cinema possa essere stato sovvenzionato... Tornando alle Apollo, il programma doveva chiudersi con la 14, poi con l'incidente della 13 fu aumentato per poi essere stoppato con la 17. La motivazione ufficiale della chiusura era che gli USA avevano cose più importanti da fare. Cosa non lo so, e non ne ho viste, dal momento che la guerra del Vietnam si concluse poco dopo... e che la stiuazione sociale degli USA non mi pare sia migliorata troppo. Per quanto riguarda l'Apollo 8, sarebbe stata più che sufficiante visto che l'N1 sovietico, equivalente del Saturn V, era stato un fiasco clamoroso ed in seguito i russi avevano pubblicamente affermato che mandare uomini sulla Luna era troppo pericoloso. Solo le Soyuz (Zond) automatiche andavano verso la Luna, gli uomini no. Tutte cose che i servizi segreti sapevano, infatti il volo dell'Apollo 8 fu anticipato perchè fu fatta circolare la voce che i russi avrebbero fatto altrettanto di lì a poco, solo che non potevano farlo, ma questo si è saputo ufficialmente molto tempo dopo.

» postato da Ares Cosmos alle 12:28 del 26-08-2008

40 Sicuramente la sua affermazione e' vera ma ,riguarda solo le persone che hanno uno scarso discernimento tra realta' e fantasia,una scarsa cultura che non permette di capire che la scienza da' idee alla fantascienza e viceversa e il tutto puo' creare intuizioni che permettono un progresso(vedi gli esperimenti con un "simil teletrasporto" ,gia' di qualche anno fa).Sicuramente le persone che frenano il proprio interesse verso la esplorazione ,vedendo la fantascienza applicare velocita' ultraluce,peccano di curiosita' che e' quella necessaria per il progresso in qualsiasi campo. Gianni Torino

» postato da (gianni massarenti) alle 16:03 del 26-08-2008

41 Al di là dell'uscita infelice di Aldrin (ma forse si è espresso male....no, eh?), mi sembra anche una pesante accusa, la sua, alle nuove generazioni, a cui dice, in pratica "Ma siete così rincoglionite da credere che esista oggi il teletrasporto?"

» postato da tobanis alle 15:53 del 01-09-2008

42 Io non so cosa volesse veramente dire Aldrin, ma il problema maggiore a me pare il progresso scientifico. Non soltanto una questione di fondi, attenzione. Per poter esplorare lo spazio e averne qualche tipo di ritorno (ad es. la possibilità di spostare persone e materiali su una distanza e una scala interessante sarebbe un punto di partenza) bisognerebbe avere un qualche velivolo capace di muoversi con una buona velocità (che in termini spaziali significa una velocità pazzesca) e autonomia, robusto abbastanza da andare in orbita e tornare a terra, e sostenere l'impatto con qualche minimeteorite (quei piccolissimi oggetti che sforacchiano le sonde che viaggiano sulle lunghe distanze), grande abbastanza da avere buone capacità di trasporto se necessario. Tutti i requisiti probabilmente si possono raggiungere con la tecnologia odierna o migliorando di poco le tecnologie esistenti, a patto di risolvere anche la prima insufficienza: nel senso che se ci fosse un valido propulsore si potrebbe mandare una specie di corazzata volante nello spazio, abbastanza robusta, protetta e voluminosa da non avere grosse preoccupazioni. Tutto si riduce quindi al primo problema: non c'è un motore abbastanza potente, e non si tratta di dare un po' più di birra agli attuali propulsori a razzo, che non possono comunque garantire una grande autonomia. Penso che siamo tecnologicamente ben distanti dal realizzare qualcosa del genere: è come se ci servisse un jet e fossimo alla tecnologia delle prime locomotive a vapore. Ok probabilmente siamo alla fiera dell'ovvio, ma che c'entra la fantascienza con questa deficienza tecnologica?

» postato da Rakanius alle 21:22 del 01-09-2008

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