In libreria a luglio e agosto

Ancora libri che potremo leggere in vacanza. Nessun uscita per Delos Books in luglio, ma non mancano le novità

Gruppo Editoriale Armenia 

Vonda N. McIntyre, Superluminal,  pagg. 320,  euro 14,50, Nuova Galassia

In Superluminal si intrecciano le vite di tre personaggi: una pilota di astronave che si è fatta impiantare un cuore artificiale per sopravvivere al viaggio più veloce della luce; un colono di un tormentato pianeta alieno che scopre di possedere straordinarie capacità; un’oceanografa che divide il suo tempo fra il cosmo e le profondità marine, in una famiglia adattatasi alla vita sottomarina, e che comprende anche delle balene. Il loro incontro, sullo sfondo di una guerra, è legato a un viaggio spaziale, alla scoperta di un messaggio enigmatico, che chiama in gioco le più avanzate teorie sull’universo. In un futuro dove l’esplorazione spaziale e le tecnologie della modificazione del corpo sono ormai un fatto quotidiano,questo romanzo indaga le nuove forme dei rapporti possibili:  affetti, potere, ricerca e lavoro.

Bompiani

Le grandi storie della fantascienza,  pagg. 520,  euro 12,00, Tascabili Best Seller

Questo primo volume della collana abbraccia un anno particolarmente difficile per il mondo intero, il 1939, e raccoglie 20 storie i cui autori hanno saputo trasformare la fantascienza da facile romanzetto d'azione in un genere di letteratura che merita rispetto e ha ottenuto un proprio spazio stabile nel tempo. Questi primi venti racconti condurranno il lettore attraverso lo specchio della fantasia dove mondi rovesciati paiono reali, altrettanto credibili e, talvolta, più desiderabili di quello che, nel nostro banale pragmatismo, riteniamo l'unico vero. Una dimostrazione inequivocabile che fantascienza non è tanto esplorazione di altri pianeti, viaggi interstellari, microminiaturizzazione, energia nucleare, robot più o meno umanizzati, quanto la facoltà di trasportare questi elementi, e ogni altro concepibile da una mente umana, in contesti che consentano a chi legge una partecipazione diretta ai fatti, siano essi angosciosi come incubi o puramente fantastici.

Elara

A. E. van VogtI ribelli dei cinquanta soli,  pagg. 320,  euro 27,00, Biblioteca di Nova Sf*  n. 29

A. E. van Vogt: con il suo libro più fascinoso, che ci porta nella Grande Nube Magellanica, dove da quindicimila anni gli esuli delliani e non-delliani sfuggiti ai massacri che i popoli della Via Lattea perpetravano per timore di una razza ritenuta di superuomini hanno costruito una società avanzata e fieramente indipendente, che non vuole ricadere sotto il gioco dispotico della Terra. Rintracciare cinquanta soli abitati in uno sciame stellare forte di milioni di stelle è un compito enorme anche per la scienza dell'anno 20.000, capace di ricostruire la materia e gli esseri umani anche dopo la morte, capace di produrre astronavi lunghe decine di chilometri e così potenti da poter sconfiggere le flotte riunite di molti mondi. Ma Gloria Cecilia Laurr, la Grande Capitana dell'incrociatore terrestre, è orgogliosa, ostinata e amante dell'avventura. Uno dei personaggi femminili più straordinari della storia della fantascienza: volubile e capricciosa eppure legata a un senso del dovere eccezionale, imperiosa e decisa nel comandare i trenta capitani del suo vascello siderale, pronta a ordinare la distruzione a caso di interi mondi per raggiungere i suoi fini, eppure angosciata per il possibile olocausto di vite umane che questo potrebbe comportare.

Mondadori

Jay AmoryI pirati del deserto. La guerra degli Alati,  pagg. 400,  euro 16,00 (in agosto), I Grandi

Azrael Gabrielson è nato senza ali in un mondo di creature alate e città costruite a chilometri dal suolo. Proprio questa condizione, però, gli ha permesso di passare inosservato nel mondo di sotto e scongiurare una guerra tra gli Alati e i Terrestri che lo abitano. Ma il pericolo sta per tornare: un nero e veloce aerovascello pirata infesta terre e cieli, minacciando con le sue scorrerie i rifornimenti senza i quali il mondo di sopra non può sopravvivere. Mordadson, l'alato dagli occhiali rosso carminio che muove le leve del potere, convoca di nuovo Az per affidargli il comando dell'aeronave che dovrà fermare i saccheggi. Al giovane e inesperto comandante il compito di scoprire dove si nasconde la tana dei pirati: nei porto malfamato tra le nuvole di Gugliarossa o tra le sabbie mortali del Deserto Inesorabile?

Trenton L. StewartLa scomparsa del signor Benedict. La misteriosa accademia per i giovani geni,  pagg. 224,  euro 16,00, I Grandi

Il signor Benedici ha deciso di riunire di nuovo il quartetto di talentuosi ragazzini che avevano portato a termine brillantemente la missione all'Accademia per Giovani Geni. Così Spillo, Reynie, Kate e Constance si sentono di nuovo sfidati dall'amabile, vecchio signore narcolettico che aveva fatto di loro una squadra imbattibile, e questa volta sono invitati a lanciarsi in un periglioso viaggio celebrativo, organizzato apposta per loro. Ma proprio durante i preparativi, il signor Benedict cade in una trappola orchestrata dal suo gemello malvagio, il signor Courtain. I quattro amici hanno una settimana per ritrovarlo, e a quel punto il viaggio si farà davvero pericoloso e richiederà ogni briciolo delle loro capacità. Spillo con la sua memoria, Reynie con la sua genialità, Kate con la sua agilità e, ovviamente, Constance con la sua testardaggine dovranno dimostrarsi più uniti che mai!

 

David G. Hartwell e Kathryn CramerStelle che bruciano,  pagg. 492,  euro 5,10 (edicola) Urania Millemondi n. 46

Dal minuzioso noir del futuro di Glenn Grant alla caldissima storia di Liz Williams ambientata in una Londra post-riscaldamento globale; da un mondo in cui la scienza si confonde con la magia (Matthew Hughes) alla sorpresa più grande che viene sempre dalla donna amata, anche se l’avevano rapita gli alieni, anche se pareva morta... (Gene Wolfe). James Patrick Kelty ha un’ambizione ulteriore: guidarci alla radice dei più inconfessabili desideri. A costo di scomodare la cibernetica.

Il meglio della fantascienza, tutta La suspense dello spazio-tempo.

 

Robert  J.  SawyerLa genesi della specie (edicola) Urania n. 1536

Chi è Ponter Boddit, e che cosa vuole nel nostro universo? Non è questione di razzismo — benché Ponter sia piuttosto brutto e abbia tutta l’aria di un parvenu — ma di elementare evoluzionismo: quell’essere è un Neanderthal! Ora, tutti sanno che i Neanderthal hanno perso, che al gioco delle specie più evolute hanno fatto cappotto, venendo soppiantati dall’Homo Sapiens. Ma forse gli uomini di Neanderthal hanno fatto fortuna altrove, forse abitano un mondo diverso e tuttavia reale da cui, a volte, si può ritornare..Se è così, Ponter Boddit, coltissimo scienziato Neanderthal, ha fatto semplicemente naufragio nella nostra poco ospitale realtà...

Jack Vance, L’odissea di Glystra, (edicola) Urania Collezione 

Una marcia di quarantamila miglia, una volta e mezzo il giro della Terra: ecco che cosa si trova davanti Claude Glystra, inviato dalla Terra a indagare sul Pianeta Gigante e subito ridotto alla condizione dl pellegrino da un misterioso attentato. Glystra e i suoi foschi compagni (tra i quali si nasconde certamente una spia nemica) non hanno nemmeno una mappa dello sterminato territorio che devono attraversare. Sanno soltanto che il Pianeta Gigante raccoglie da secoli i fuorilegge, gli avventurieri, gli anarchici, i dissidenti e i ribelli di ogni specie e di ogni razza, e che il viaggio sarà pieno non solo di meraviglie e di stranezze, ma anche di insidie, trappole e pericoli mortali.

 

John Brunner, Tutti a Zanzibar,  pagg. 511,  euro 7,50, (edicola) Urania Grandi Saghe n. 6

All’inizio del XXI secolo, A.D. 2010, sette miliardi di esseri umani truLicano sulla Terra: un pianeta sovrappopolato, spaventosamente inquinato e mortalmente competitivo. In questo classico “futuro d’inferno” le nazioni se la giocano ai dadi e la politica sporca non fa sconti a nessuno, usando senza scrupoli scienza e tecnologia. Questa è la storia di Norman Niblock House, dirigente rampante della GeneraI Technics, e di Donald Hogan, la spia. Ma è anche la storia del Benin, un paese africano disposto a vendersi alta G.T. pur di uscire dal Terzo mondo, e dello Yatakang, lo stato che non arretra di fronte al ricatto delle manipolazioni genetiche. Questa è La storia non dell’apocalisse, ma di come si architetta l’apocalisse. Mattone per mattone, in uno spaventoso e realistico reportage dal futuro.

 

Robert McCammon, Hanno sete,  pagg. 507,  euro 7,50, (Edicola) Urania Horror — Grandi Saghe n. 5

L.A., la Città degli Angeli dove un male vecchio come il mondo si è trasferito

da un paese lontanissimo. Più di Otto milioni di persone, otto milioni di modi per morire: un campionario di ogni depravazione. Il Principe dei Non-morti farà strage di vittime, ma uno sparuto gruppetto di persone si frappone al suo piano: un detective della Omicidi che già si è imbattuto nel Male durante la sua infanzia; un prete condannato da una malattia incurabile; un attore della televisione che cerca di strappare la donna amata a un destino fatale; una giornalista abituata a rimestare nel torbido. E un bambino che vuote vendicare l’uccisione dei genitori con un’arma molto antica...

 

David WellingtonMonster Island (edicola agosto) Urania Horror

Il mondo è in mano agli zombi. La razza umana sopravvive solo in poche aree depresse del pianeta, organizzata in stati-roccaforte. In uno di questi, il Somalìland, La reggente si ammala di Aids e l’unico luogo in cui c’è speranza di trovare i retrovirus è la sede centrale delle Nazioni Unite, nella remota Manhattan. Alla volta dell’isola, totalmente abitata da morti viventi, parte una spedizione capitanata da Dekalb, ex osservatore dell’ONU, Nell’istante in cui il gruppo mette piede a Manhattan, la caccia ha inizio e Dekalb e le sue guerriere scopriranno immediatamente di essere la preda. Un romanzo mozzafiato, nel solco della miglior narrativa di genere, con i ritmi dei videogame di ultima generazione.

Tea 

James Patterson, La scuola è finita. Maximum Ride,  pagg 422,  euro 8,60, Teadue

Max, Nudge, Angel, Gasman, Fang e Iggy sono il risultato di un misterioso esperimento genetico in cui il DNA umano è stato combinato con quello degli uccelli: il risultato è che i ragazzi sono al 98 per cento umani e al 2 per cento uccelli. Oltre a essere capaci di volare, però, ognuno sta sviluppando facoltà individuali: Angel, per esempio, sa leggere nella mente; Iggy, che è cieco, ha gli altri sensi enormemente sviluppati; Fang, invece, è fortissimo.

Piemme

Allan F. Jones, La città perduta. Talisman,  pagg. 224,  euro 14,90, (in libreria in agosto)

Dopo la loro prima incredibile avventura sulle rive del Nilo, Olly e Josh volano in Cina, sulle tracce della perduta città di Yueliang. Secondo un'antica leggenda, infatti, qui sarebbe sepolta una misteriosa pietra in grado di rendere immortali... Che sia il secondo dei leggendari Talismani della Luna? Ma questa volta i due giovanissimi archeologi non hanno molto tempo: all'arrivo delle piogge, infatti, gli scavi della città perduta verranno sommersi da tonnellate d'acqua e la pietra andrà perduta per sempre. Come se non bastasse, poi, un misterioso nemico cerca in tutti i modi di ostacolare la loro ricerca...

Autore: Pino Cottogni - Data: 10 luglio 2008

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Commenti

1 Qualcuno sa dirmi com'è "I ribelli dei cinquanta soli"? ...dall'articolo sembra interessante...

» postato da Zakalwe alle 09:54 del 10-07-2008

2 dalla recensione a "tutti a Zanzibar" «All'inizio del XXI secolo, A.D. 2010, sette miliardi di esseri umani truLicano sulla Terra:» trulicano è bellissimo, non lo correggete per favore! :D beh, mi sembra che circoli materiale succulento...

» postato da Wintermute alle 10:20 del 10-07-2008

3 «dalla recensione a "tutti a Zanzibar" «All'inizio del XXI secolo, A.D. 2010, sette miliardi di esseri umani truLicano sulla Terra:» trulicano è bellissimo, non lo correggete per favore! :D beh, mi sembra che circoli materiale succulento...» trulica... :lol:

» postato da Zakalwe alle 11:02 del 10-07-2008

4 «Qualcuno sa dirmi com'è "I ribelli dei cinquanta soli"? ...dall'articolo sembra interessante...» Non mi ha mai emozionato moltissimo VanVoght, però non era male (anche se l'ho letto a 15 anni). Però, dato che è stato stampato più volte, forse ti conviene cercare un usato... E poi Le Grandi Storie della Fantascienza. OK, nulla da dire sul suo valore, ma quante ristampe ne hanno fatto negli utlimi anni?

» postato da Otrebla alle 11:05 del 10-07-2008

5 I ribelli dei cinquanta soli è uno splendido esempio di space opera alla Van Vogt, ub romanzo grandioso, in particolare una scena da veramente il senso del meraviglioso. Da leggere se non si conosce Van Vogt.

» postato da Anacho alle 11:43 del 10-07-2008

6 «I ribelli dei cinquanta soli è uno splendido esempio di space opera alla Van Vogt, ub romanzo grandioso, in particolare una scena da veramente il senso del meraviglioso. Da leggere se non si conosce Van Vogt.» Il naufragio su S Doradus? O ovunque fosse... Ne conservo un ottimo sapore, per quanto il ricordo sia sbiadito da... 14 anni di distanza dalla lettura :shock: . Se non si fosse capito, anch'io lo consiglio. X

» postato da X alle 12:13 del 10-07-2008

7 Il titolo dell'articolo è estremamente fuorviante. Intanto dei 12 libri presentati solo 5 li trovate in libreria, 6 in edicola (specificato nel testo) ed 1, I Ribelli dei 50 soli, per corrispondenza (ma non è ancora in stampa al momento in cui scrivo). Stupiscono alcune esclusioni dalla panoramica: Lo Scontro dei Re del Martin e Stanotte il cielo cadrà (edicola agosto). Mistero delle panoramiche. Ciò premesso, anch'io consiglio I Ribelli dei 50 soli; nelle varie traduzioni il libro è stato spesso trattato male. L'unica seria e consigliabile è quella di Valla; se non la trovate non vi resta che aspettare la nuova traduzione di Malaguti. Secondo Valla, Malaguti ci mette a volte del suo... ma come fa bene, le aggiunte. Elara usa una carta fatta per durare 200 anni. Se anche la vostra coda di lettura fosse mostruosa, vi ritrovereste comunque un libro in perfette condizioni.

» postato da Ernesto VEGETTI alle 14:04 del 10-07-2008

8 Mamma mia quanta roba..... :o Ho preso "tutti a zanzibar" davvero particolare, però mi piace, appena lo finisco vedo di recuperare Van vogt P:S:Sono nuovo nella comunità, faccio un saluto a tutti....ciao P.P.S:Sono un ameboide amorfo, che brutta cosa.... :lol:

» postato da Gio* alle 14:35 del 10-07-2008

9 « Elara usa una carta fatta per durare 200 anni. Se anche la vostra coda di lettura fosse mostruosa, vi ritrovereste comunque un libro in perfette condizioni.» Per 27 euro mi pare il minimo. E' vero che le copie stampate sono poche e bla bla bla però 27 euretti sono sempre tanti. :wink:

» postato da Andrea Liscio alle 15:39 del 10-07-2008

10 «non era male (anche se l'ho letto a 15 anni).» e te lo ricordi ancora?! mizzega, che memoria! :blink:

» postato da jonny lexington alle 17:18 del 10-07-2008

11 «Per 27 euro mi pare il minimo. E' vero che le copie stampate sono poche e bla bla bla però 27 euretti sono sempre tanti. :wink:» Fortunatamente non è obbligatorio comprare libri. I libri sono una delle poche cose che non son cresciuti molto. Quand'ero piccolo un gelato (tre palle) costava 100 lire ed un libro rilegato costava mediamente 2000 lire (a parità di pagine ovviamente). Con 100 lire vedevi anche due film al giovedì sera. Ora un gelato costa 2,50 ed un libro 20,00. I libri sono dimezzati come prezzo. Elara è un po' cara è vero, ma la stampa tipografica ha un suo prezzo. Sentire i caratteri sotto le proprie dita è una sensazione che chi è abituato alla stampa digitale non può comprendere. Il mio incubo poi sono i libri che inesoralmente si deteriorano. E con Libra/Perseo/Elara sono tranquillo. E le copertine non si arricciano per l'umidità. Tutto ha un prezzo. Prima o poi cederanno alla tecnologia. Sarà un triste giorno.

» postato da Ernesto VEGETTI alle 17:49 del 10-07-2008

12 « Elara è un po' cara è vero, ma la stampa tipografica ha un suo prezzo.» Il termine "stampa tipografica" significa "stampa di testo con caratteri", quindi vale anche per la stampa "digitale" (termine che a sua volta significa poco). Quella che normalmente viene chiamata stampa digitale è la stampa xerografica. Non ho informazioni dirette ma immagino che i libri della Elara siano stampati in offset, anche se ormai è abbastanza difficile distinguerli. Se vuoi provare puoi confrontare l'ultimo nostro libro della collana Fantascienza.com (digitale) o una Sherlock magazine con un Odissea o con Robot (offset). Comunque, i caratteri sotto le dita li senti con la stampa xerografica (in particolare quella più scarsa), non con la stampa offset. Nei libri Perseo/Elara penso che il costo maggiore sia la rilegatura, non certo la stampa. S*

» postato da S* alle 18:16 del 10-07-2008

13 Qual'è il titolo originale dei ribelli dei 50 soli? (dannate "traduzioni" dei titoli.. :evil: .)

» postato da Il_Console alle 21:03 del 10-07-2008

14 «Qual'è il titolo originale dei ribelli dei 50 soli? (dannate "traduzioni" dei titoli.. :evil: .)» ecco qua: http://www.fantascienza.com/catalogo/D0593.htm#5391-9

» postato da doralys alle 21:12 del 10-07-2008

15 « E poi Le Grandi Storie della Fantascienza. OK, nulla da dire sul suo valore, ma quante ristampe ne hanno fatto negli utlimi anni?» in effetti. non me la sento di prenderlo perché sfogliando l'indice mi accorgo di aver già letto quasi tutti i racconti. e comprare un libro per leggerne solo dieci pagine mi sembra uno spreco. che poi, a me pare di aver visto in giro diversi altri "grande storie", almeno fino al n. 6.

» postato da Piscu alle 23:11 del 10-07-2008

16 thx doralys!

» postato da Il_Console alle 09:24 del 11-07-2008

17 «<taglio>.P.S: Sono un ameboide amorfo, che brutta cosa.... :lol:» Ma no, tutti iniziano con 1 messaggio e poi arrivano magari a 10.000 Anch'io sono un novellino per questa piazza e quindi non compete a me darti un benvenuto ufficiale. Beccatene uno ufficioso.

» postato da Ernesto VEGETTI alle 10:46 del 11-07-2008

18 Le grandi storie sono continuamente ristampate, così come i libri di Asimov che sono costantemente disponibili. La ristampa con la nuova copertina è iniziata l'anno scorso. Per chi non l'avesse a suo tempo comprata suggerirei di farlo ora. Il livello delle storie è abbastanza alto, la traduzione decente. E nonostante si incontrino molte storie già stampate, fa comodo averle in una serie omogenea e più comode da reperire. Alcune sono apparse in volumi che oramai sono pezzi da collezione e rileggere le storie sui testi antichi è rischioso.

» postato da Ernesto VEGETTI alle 10:54 del 11-07-2008

19 « ... Alcune sono apparse in volumi che oramai sono pezzi da collezione e rileggere le storie sui testi antichi è rischioso.» Cos'è consumismo letterario? Non è mica un'automobile? :lol:

» postato da Otrebla alle 11:16 del 11-07-2008

20 «Alcune sono apparse in volumi che oramai sono pezzi da collezione e rileggere le storie sui testi antichi è rischioso.» beh, insomma. "le grandi storie vol. 1" non è quello che è stato pubblicato su urania collezione in due parti? non è recentissimo, ma di certo non da museo. e anche i volumi successivi, mi pare di averne trovato qualcuno di un'edizione precedente (nord, forse? mi sembra avesse la classica copertina grigia) nel reparto usati di una libreria. e insomma, non erano incunaboli rilegati in pelle, niente di "rischioso" da maneggiare.

» postato da Piscu alle 12:16 del 11-07-2008

21 «<taglio>beh, insomma. "le grandi storie vol. 1" non è quello che è stato pubblicato su Urania Collezione in due parti? non è recentissimo, ma di certo non da museo. » Vero. I primi ventun volumi sono stati pubblicati fra il 1980 ed il 1991 da SIAD/Armenia. Bompiani ha ristampato questi 21 volumi e sono quelli che si trovano correntemente in libreria (e sono continuamente disponibili sia pure con veste grafica aggiornata). Nei Classici Urania sono stati pubblicati i volumi successivi dal 22 al 25. Con la morte di Asimov, la serie è cessata. Ma io non mi riferivo a questa serie di antologie, ma ai racconti contenuti, che sono sparsi in riviste e libri inaccessibili oramai ai più. E sono titoli che non meritano l'oblio.

» postato da Ernesto VEGETTI alle 17:05 del 11-07-2008

22 ««<taglio>.P.S: Sono un ameboide amorfo, che brutta cosa.... :lol:» Ma no, tutti iniziano con 1 messaggio e poi arrivano magari a 10.000 Anch'io sono un novellino per questa piazza e quindi non compete a me darti un benvenuto ufficiale. Beccatene uno ufficioso.» Grazie mille ;)

» postato da Gio* alle 12:14 del 12-07-2008

23 «« Elara è un po' cara è vero, ma la stampa tipografica ha un suo prezzo.» Il termine "stampa tipografica" significa "stampa di testo con caratteri", quindi vale anche per la stampa "digitale" (termine che a sua volta significa poco). Quella che normalmente viene chiamata stampa digitale è la stampa xerografica. Non ho informazioni dirette ma immagino che i libri della Elara siano stampati in offset, anche se ormai è abbastanza difficile distinguerli. Se vuoi provare puoi confrontare l'ultimo nostro libro della collana Fantascienza.com (digitale) o una Sherlock magazine con un Odissea o con Robot (offset). Comunque, i caratteri sotto le dita li senti con la stampa xerografica (in particolare quella più scarsa), non con la stampa offset. Nei libri Perseo/Elara penso che il costo maggiore sia la rilegatura, non certo la stampa. S*» se sente i caratteri in rilievo e' stampa tipografica, nel senso di caratteri mobili (composizione o piombo), ma allora dovrebbe essere un libro mooooolto vecchio :D quella offset e' stampa litografica, e di solito nn lascia segni in quanto l'inchiostro liquido viene assorbito dalla carta quella digitale (cioe' con stampanti laser a colori di formato piu' o meno grande) fa 'sentire' il carattere in base alla carta ch si usa in quanto la 'stampa' e' inchiostro in polvere (toner) che viene a solidificarsi sulla carta, per cui se la carta e' 'ruvida' si sente il rilievo dell'inchiostro in quanto e' 'compatto' e liscio, mentre si sente meno o nn si sente se si usa carta di alta qualita' patinata (cioe' lucida e liscia) questo mi sento di dire dopo otto anni di lavoro in una tipolitografia ;) giusto boss*?

» postato da tzenobite alle 15:17 del 12-07-2008

24 ah, dimenticavo: ciao e benvenuto :D

» postato da tzenobite alle 15:20 del 12-07-2008

25 « se sente i caratteri in rilievo e' stampa tipografica, nel senso di caratteri mobili (composizione o piombo), ma allora dovrebbe essere un libro mooooolto vecchio :D» Certamente, il termine "stampa tipografica" si usa anche in quel senso (anche perché quando è nato il termine quello era l'unico tipo di stampa). La stampa a piombo è ancora usata, ma più che altro in piccole tipografie artigianali che fanno biglietti da visita, inviti e cose del genere. Stampare un libro in caratteri a piombo costerebbe un patrimonio (altro che 27 euro). Fino a non molti anni fa comunque c'era una fanzine stampata così, "Yorick": il curatore lavorava in una tipografia e si divertiva a comporsela in quel modo. Ma erano poche pagine. «quella offset e' stampa litografica, e di solito nn lascia segni in quanto l'inchiostro liquido viene assorbito dalla carta» Infatti. «quella digitale (cioe' con stampanti laser a colori di formato piu' o meno grande) fa 'sentire' il carattere in base alla carta ch si usa in quanto la 'stampa' e' inchiostro in polvere (toner) che viene a solidificarsi sulla carta, per cui se la carta e' 'ruvida' si sente il rilievo dell'inchiostro in quanto e' 'compatto' e liscio, mentre si sente meno o nn si sente se si usa carta di alta qualita' patinata (cioe' lucida e liscia)questo mi sento di dire dopo otto anni di lavoro in una tipolitografia ;) giusto boss*?» Secondo me invece è il contrario, senti meglio i caratteri più la carta è liscia. Su una carta usomano - come la Sherlock Magazine - distinguere la stampa digitale da quella offset è molto difficile. Comunque ci sono anche diversi tipi di stampa digitale, di toner e così via. Fino a un po' di tempo fa riuscivo a distinguere una stampa digitale mettendo il libro angolato in modo da riflettere la luce di taglio: il toner la rifletteva e il testo appariva bianco. Sulle ultimo cose che abbiamo stampato non funziona più. S*

» postato da S* alle 09:06 del 13-07-2008

26 " I libri sono una delle poche cose che son cresciuti molto. Quandero da piccolo un gelato (tre palle) costava 100 lire ed un libro rilegato costava mediamente 2000 lire (a parità di pagine ovviamente). Con 100 lire vedevi anche due film al giovedì sera. Ora un gelato costa 2,50 ed un libro 20,00. I libri sono dimezzati come prezzo." Qualcosa mi sfugge "sommo" vecchio" O_O Mah!

» postato da (Francesco Romani) alle 18:04 del 21-07-2008

27 «" I libri sono una delle poche cose che NON son cresciuti molto. Quand' ero piccolo un gelato (tre palle) costava 100 lire ed un libro rilegato costava mediamente 2000 lire (a parità di pagine ovviamente). Con 100 lire vedevi anche due film al giovedì sera. Ora un gelato costa 2,50 ed un libro 20,00. I libri sono dimezzati come prezzo." Qualcosa mi sfugge "sommo" vecchio" O_O Mah!» Mucca! Mi è rimasto un NON nella tastiera. Ho approfittato della tua segnalazione per correggere il testo incriminato. Dopo 4.000 anni potrebbe essere normale, come mi dice il mio archiatra personale, ma mi disturba...

» postato da Ernesto VEGETTI alle 13:05 del 23-07-2008

28 Oggi mi hanno regalato tre libri di Von Vogt tra cui I ribelli dei cinquanta soli. 100 pagine, edito da Newton Compton, in copertina reca la scritta: "edizione integrale". Ma leggo nell'articolo che la nuova uscita è di 320 pagine... mi chiedo se la differenza stia solo nell'impaginazione oppure la mia non sia esattamente una versione integrale... :?: Qualcuno ne sa qualcosa? Ah, la traduzione è di Vera Simonetti.

» postato da Julia alle 23:26 del 27-07-2008

29 «Oggi mi hanno regalato tre libri di Von Vogt tra cui I ribelli dei cinquanta soli. 100 pagine, edito da Newton Compton, in copertina reca la scritta: "edizione integrale". Ma leggo nell'articolo che la nuova uscita è di 320 pagine... mi chiedo se la differenza stia solo nell'impaginazione oppure la mia non sia esattamente una versione integrale... :?: Qualcuno ne sa qualcosa? Ah, la traduzione è di Vera Simonetti.» I Newton Compton bianchi con una rassomiglianza esteriore con gli Urania, giusto? Sono scritti con un carattere mooooolto piccolo, quindì è plausibile che il testo ci sia tutto...

» postato da Otrebla alle 23:42 del 27-07-2008

30 «I Newton Compton bianchi con una rassomiglianza esteriore con gli Urania, giusto? Sono scritti con un carattere mooooolto piccolo, quindì è plausibile che il testo ci sia tutto...» Rassomiglianza molto marcata con gli Urania si. In effetti il carattere è piccolo e hanno lasciato poco spazio ai bordi. Ho già iniziato a leggerlo e per ora promette bene. Ha vinto anche il premio Hugo a quanto vedo da una scritta sulla copertina. Grazie per la veloce risposta Otrebla. :)

» postato da Julia alle 23:53 del 27-07-2008

31 Non è un premio Hugo. Il romanzo uscì nel 1952 e nel '53 (primo anno del premio) vinse Bester con The Demolished Man. per le pagine in più sto cercando.

» postato da doralys alle 07:42 del 28-07-2008

32 Prima uscita in Italia su RdU 34 del 1954: pagg. 128 battute 70 x 44 Cosmo n. 21 del 1976: pagg 256 batt. 50 x 32 Newton 23, 1994: pagg 96 batt 70 x 51 come si legge nel Catalogo.

» postato da doralys alle 07:58 del 28-07-2008

33 «<taglio>Ho già iniziato a leggerlo e per ora promette bene. Ha vinto anche il premio Hugo a quanto vedo da una scritta sulla copertina. » Come dice Dory, l'informazione è fasulla. Il che la dice lunga sull'accuratezza dell'edizione. La traduzione non è delle migliori. Potrebbe perfino essere integrale. Le traduzioni di Gianni Pilo, diciamo così, sono un poco grezze. La grafica poi non è il massimo. Il libro deve dare anche piacere. Certo che se uno bada solo al prezzo, 1.000 lire sono imbattibili.

» postato da Ernesto VEGETTI alle 08:02 del 28-07-2008

34 «Come dice Dory, l'informazione è fasulla. Il che la dice lunga sull'accuratezza dell'edizione. La traduzione non è delle migliori. Potrebbe perfino essere integrale.» A questo punto il potrebbe è davvero d'obbligo... vista la non attendibilità delle informazioni presenti in copertina. :x

» postato da Julia alle 09:18 del 28-07-2008

35 « Il naufragio su S Doradus? O ovunque fosse... Ne conservo un ottimo sapore, per quanto il ricordo sia sbiadito da... 14 anni di distanza dalla lettura :shock: . X» Si, non racconto la scena per non spoilerare, ma è veramente grandiosa. Anacho

» postato da Anacho alle 08:07 del 08-08-2008

36 « P:S:Sono nuovo nella comunità, faccio un saluto a tutti....ciao P.P.S:Sono un ameboide amorfo, che brutta cosa.... :lol:» Stai meglio da agguntatore a strisce? :wink: Benvenuto! Anacho

» postato da Anacho alle 08:08 del 08-08-2008

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