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La miniserie di 18 numeri avente per protagonista il biologo Brad Barron ha suscitato pareri contrastanti. La scelta di raccontare uno degli stilemi più classici della fantascienza, ossia l'invasione aliena, ha suscitato non poche perplessità di alcuni critici, per il modo stereotipato, a detta di molti, con il quale è stata affrontata. Faraci ha voluto, con questa storia, esplorare diversi generi, dal fantascientifico al western, dall'horror alla guerra. Ma quello che voleva essere un gioco di citazioni è sembrato talvolta un vero e proprio plagio, senza particolare apporto creativo.
Il risultato è stato comunque accolto bene dal pubblico. Prova ne è che dopo la conclusione della prima miniserie, sono stati messi in cantiere degli albi speciali. A giudicare da quanto riportato dal sito di Sergio Bonelli editore, si tratta di una vera e propria collana semestrale di speciali di ben 240 pagine, che riprendono la storia dove l'avevano lasciata, mostrandoci la ricostruzione del pianeta Terra dopo la devastante invasione dei Morb.
Questo primo speciale si avvale dell'ovvio apporto di Tito Faraci al soggetto e sceneggiatura, e dei disegni di Max Avogadro, uno dei più apprezzati disegnatori della serie. La copertina è del solito Fabio Celoni, già copertinista della miniserie.
Vi lascio alla breve sinossi della storia: "L'invasione è finita. Gli alieni Morb hanno abbandonato la Terra. Ma per il nostro eroe controvoglia i problemi non sono ancora terminati. Il pianeta porta ancora i segni della devastazione ed è infestato da organismi extraterrestri, lasciati in "eredità" dagli alieni. Per molti, questi mostri vanno semplicemente sterminati, nel modo più rapido e definitivo. Per altri, fra i quali Brad Barron (tornato alla sua professione di scienziato), devono anche essere studiati. Ma altri ancora, che tramano nell'ombra, intendono sfruttarli per scatenare una nuova terrificante ondata di morte e distruzione!..."
Speciale Brad Barron n. 1, semestrale — La rinascita Soggetto e sceneggiatura: Tito Faraci Disegni: Max Avogadro — Copertina: Fabio Celoni — 240 pagine
2 Il ritorno di Brard Barron, non mi dispiace, ma, allo stesso tempo, mi lascia interdetto. Purtroppo non sono riuscito a seguire la serie in modo assiduo come avrei voluto (sono un accanito lettore di fumetti, ma non ho l'animo del collezionista) ma devo dire che, nonostante non abbia apprezzato alcune storie, l'esperimento in se, la sua caratterizzazione "retrò", erano di per se interessanti e validi. Andando a ripescare gli archetipi della fantascienza anni 50, con invasioni di cattivissimi alieni, combattuti da un personaggio che, per cosi' dire, più bonelliano non si può (Brad, a volte, soprattuttto nel volto squadrato e virilissimo, sembra costruito come un Tex Willer post atomico), si ha lo strano effetto di un aechetipo che combatte altri archetipi, in un gioco di rimandi intellettuali, che, purtroppo, un pò si perde nella foga di racontare (cosa inevitabile). Il mio giusdizio sul fumetto in se, è, quindi, positivo, e sarò lieto di vedere come Faraci, tenterà di dare nuova linfa la sui esperimento. Rimango interdetto, però, sul eliminazione di un elemento chiave nella riuscita della serie, il fatto, cioè, che fosse "A Termine".
Brad Barron doveva inaugurare la nuova stagione bonelliana delle serie "finite", di un tot di numeri, alla fine della quale, si chiude e si lascia lo spazio a qualcos'altro, cosa che mi trova assolutamente daccordo in quanto costringe editori ed autori a escogitare cose sempre nuove e scuote i lettori dal tram tram ossessivo dei personaggi alla Dylan Dog, sempre uguali a se stessi negli anni (anche nel vestrisi), e che ormai hanno fatto e rifatto tutto e tutto ci hanno fatto leggere e rileggere. Mi sembrava una buona cosa che , finito Brad Barron, Faraci ci sfornasse qualcos'altro di originale. E invece no, era una pia illusione. ![]()
» postato da Nestor alle 09:32 del 03-07-2008
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1 Non vedo l'ora di leggerlo. A me Brad Barron è piaciuto... e poi avere il suo faccione che mi guarda dalla mensola non è niente male (le coste dei 18 numeri formano il volto del protagonista).
» postato da Azazel alle 11:49 del 02-07-2008