Addio ad Algis Budrys

È morto il 9 giugno, all’età di 77 anni, lo scrittore di fantascienza Algis Budrys, americano di adozione, ma lituano di nascita

Algis Budrys (1997)

Algis Budrys era nato il 9 gennaio del 1931 a Königsberg, nella Prussia Orientale, ed era figlio del console della Lituania. All’età di cinque anni si era trasferito, insieme a tutta la famiglia, negli Stati Uniti. Dopo i suoi studi all’Università di Miami e alla Columbia University di New York, aveva iniziato a pubblicare fantascienza nel 1952, con un racconto apparso sulla rivista Astounding Science Fiction, e a lavorare come editor per la casa editrice Gnome Press e per la rivista Galaxy Science Fiction.

 

Una parte delle sue opere sono apparse sotto lo pseudonimo di John A. Sentry (la versione inglesizzata del suo nome lituano completo che era Algirdas Jonas Budrys) oppure di William Scarff.

 

Tra i suoi racconti si possono ricordare The End of Summer (1954), Nobody Bothers Gus (1955), The Edge of the Sea (1958, candidato per l’Hugo), Wall of Crystal, Eye of Night (1961), e The Silent Eyes of Time (1975, candidato per l’Hugo). Tutti sono stati tradotti in italiano.

 

Il suo primo romanzo fu False Night (1954), ampliato nel 1961 come Some Will Not Die (apparso in Italia come Testimoni dell'uomo) cruda storia dei pochi sopravvissuti a una epidemia globale. Particolarmente famoso è Who? (1958, candidato all’Hugo) apparso in Italia come Incognita Uomo e da cui venne tratto il film omonimo del 1973 con Elliot Gould (Who? L’uomo dai due volti in Italia) in parte rivisitazione della Maschera di Ferro durante la Guerra Fredda e in parte fantascienza medica.

 

Dopo The Falling Torch (1959, La torcia cadente), Rogue Moon (1960, Il satellite proibito) è di nuovo candidato al Premio Hugo; in questo romanzo Budrys immagina molteplici copie di una stessa persona incaricate di esplorare un manufatto alieno e terribilmente mortale scoperto sulla Luna, ed è uno dei primi romanzi in cui lo spazio interiore (i dubbi e il coinvolgimento emotivo del protagonista) assume lo stesso valore e interesse dello spazio esterno.

 

Seguiranno poi The Amsirs and the Iron Thorn (1967, Morte dell’Utopia), Michaelmas (1977, Progetto Terra), Hard Landing (1993, candidato al Nebula, Impatto Mortale).

 

Oltre ad aver scritto moltissime recensioni ha curato, a partire dal 1985, l’antologia annuale L. Ron Hubbard Presents Writers of the Future, che presenta nuovi scrittori ed è sponsorizzata dalla Chiesa di Scientology Aver curato la rivista Tomorrow Speculative Fiction dal 1993 al 1997 gli ha invece procurato due candidature all’Hugo nella categoria delle riviste semi-professionali. Nel 2007 Budrys ha invece vinto il Pilgrim Award della Science Fiction Research Association (SFRA) per il suo grande contributo alla fantascienza.

Autore: Alberto Priora - Data: 11 giugno 2008 - Fonte: locusmag.com; sfsignal.com

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Commenti

1 R.I.P Algis Budrys... Un scrittore con talento e abilità. Lui ci mancherà. Vicky

» postato da Vicky alle 05:07 del 11-06-2008

2 Addio a un altro scrittore che ci ha accompagnato per tanto tempo.

» postato da Anacho alle 09:51 del 11-06-2008

3 :bye: (sinceramente non lo conosco, ma tutti si meritano un saluto)

» postato da Wintermute alle 10:39 del 11-06-2008

4 " (sinceramente non lo conosco, ma tutti si meritano un saluto)" Già! Condoglianze alla famiglia.

» postato da (Francesco Romani) alle 11:32 del 11-06-2008

5 Il satellite proibito è un gran bel romanzo; ha un ottimo spessore psicologico che coinvolge il lettore

» postato da Otrebla alle 17:41 del 11-06-2008

6 «Il satellite proibito è un gran bel romanzo; ha un ottimo spessore psicologico che coinvolge il lettore» Mi dici altre due parole su questo romanzo? Così magari lo prendo in biblioteca (chissà se c'è). Buon viaggio Algys, che non ti conoscevo, ma adesso sì.

» postato da Lapis alle 20:26 del 11-06-2008

7 ««Il satellite proibito è un gran bel romanzo; ha un ottimo spessore psicologico che coinvolge il lettore» Mi dici altre due parole su questo romanzo? Così magari lo prendo in biblioteca (chissà se c'è). Buon viaggio Algys, che non ti conoscevo, ma adesso sì.» Io ho un Classici Urania del 1991. Guardando il Catalogo del Vegetti c'è anche un'edizione Fanucci del 1977. In pratica viene scoperto un misterioso labirinto alieno sulla Luna pieno di trappole mortali. L'unico modo per risolverlo e scoprirne o segreti è andare per tentativi ed errori. Come fare? Creando copie "a perdere" degli esploratori, che hanno il compito di mappare il labirinto un passo alla volta prima di morire. Ovvia l'angosca mentale di copie e originale...

» postato da Otrebla alle 09:54 del 12-06-2008

8 Grazie.

» postato da Lapis alle 15:54 del 13-06-2008

9 Per chi inglesizza... http://www.locusmag.com/Features/2008/06/yesterdays-tomorrows-algis-budrys.html

» postato da Otrebla alle 11:32 del 17-06-2008

10 Proprio di recente ho letto "Incognita uomo" :( uno dei suoi classici, pur non avendo scritto tantissimo, il suo contributo al genere è stato enorme, che riposi in pace.

» postato da Valentino Iatrino 1 alle 00:12 del 19-06-2008

11 Non dimentichero' mai l'Urania "pianeta difficile". I personaggi e alcuni particolari ne hanno fatto un'opera ben diversa dalla fs militare-superomistica-di frontiera convenzionale che poteva essere, a guardare solo la trama.

» postato da dued alle 22:21 del 14-06-2009

12 Purtroppo non ho mai letto nulla di suo, prima o poi dovrò recuperare :( In ogni caso, arrivederci...

» postato da Stefanoventa alle 22:44 del 14-06-2009

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