Potter mania: Rowling e l’outing di Silente

La rivelazione dell’omosessualità di Albus Silente ha comportato per la scrittrice JK Rowling molti plausi e qualche critica

J.K. Rowling

Rivelando della relazione sentimentale tra Albus Silente, beneamato preside della Scuola di magia di Hogwarts, e il mago Gellert Grindelwald, l’autrice J.K. Rowling ha messo in atto un vero e proprio outing riguardante uno dei personaggi da lei inventati. La rivelazione, della quale si sono già occupati in modo esauriente i colleghi di Fantasy Magazine è emersa a seguito della domanda di uno dei fan intervenuti alla Carnagie Hall di New York per ascoltare la scrittrice leggere alcuni brani dell’ultimo libro della serie, Harry Potter e i doni della morte.

Nella comunità GLBT (gay, lesbiche, bisessuali e transgender) la notizia è stata recepita generalmente in modo positivo, dando atto all’autrice di aver voluto mandare un messaggio di inclusione, sebbene non sia mancato anche chi avrebbe preferito se il riferimento al passato amoroso di Silente fosse emerso direttamente dalle pagine dei romanzi, piuttosto che aggiunto come post-scriptum a voce dell’autrice, ma a questo c’è chi risponde filosoficamente con un semplice: meglio tardi che mai. Un portavoce dell’associazione GLBT britannica Stonewall ha commentato che “è stato grande che JK abbia detto questo. Dimostra che non c’è limite a cosa gay e lesbiche possano fare, anche essere dei presidi maghi.”

Prevedibili le reazioni avverse negli ambienti della destra religiosa e di alcune espressioni associazionistiche evangeliche, che già in passato avevano accusato la Potter-saga di promuovere la stregoneria e che ora sono indignate per il fatto che un personaggio positivo e amato dai giovani lettori di tutto il mondo possa essere associato con l’essere omosessuale. L’outing di Silente avrà anche reso ancora più indigesto il successo della serie a Josepeh Ratzinger, che quando era ancora cardinale in un suo scritto aveva sostenuto che tali libri contengono “subdole seduzioni, che agiscono inosservate” e “distorcono profondamente la Cristianità nell'anima prima ancora che essa possa crescere correttamente.” Ora che è uscita alla luce del sole anche l’omosessualità di uno dei personaggi principali, che si sarebbe preferito lasciare inespressa, è legittimo supporre che Ratzinger (incluso quest’anno da Human Rights Watch tra le tre personalità che hanno più contribuito a promuovere attivamente il pregiudizio contro le persone omosessuali, bisessuali e transgender) o chi per lui avranno un ulteriore motivo per sconsigliare ai loro seguaci i libri della popolare serie.

Autore: Roberto Taddeucci - Data: 24 ottobre 2007

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Commenti

1 Secondo qualcuno il commento su Ratzinger in questo articolo non ha nulla a che fare, e avremmo diovuto parlare solo di Harry Potter. Vorrei fare una precisazione al riguardo. Intanto, le cose dette su Ratzinger non sono attacchi gratuiti ma semplice elencazione di fatti. E' un'opinione o un fatto che Ratzinger ha detto le cose riportate su Harry Potter? E' un'opinione o un fatto che Ratzinger e in generale la chiesa consideranoo l'omosessualità una malattia da combattere e reprimere? Dovevamo evitare di parlare di Ratzinger e limitarci a Harry Potter? Francamente a noi più che Harry Potter ci interessa per esempio difendere i diritti civili degli omosessuali. Lo spunto ci sembrava buono e per questo motivo ho chiesto l'articolo a Taddeucci - che è redattore di Gay.it - per pubblicare un'opinione, non per pubblicare una notizia che di per sé è quasi a livello di pettegolezzo. I diritti civili non hanno a che fare con la fantascienza? Secondo me sì. Nella stessa misura in cui hanno a che fare con la fantascienza le notizie di astronautica o sulle ultime scoperte della scienza. Il progresso non deve essere solo tecnologico, e il progresso è intrinsecamente legato con la fantascienza.

» postato da S* alle 10:46 del 24-10-2007

2 :bravo:

» postato da l'Anto alle 11:16 del 24-10-2007

3 A me pare una cosa assolutamente inutile, una pura e semplice mossa strategica verso il mercato gay e nulla di utile per la saga.

» postato da LordMax alle 12:38 del 24-10-2007

4 Scusa S*, ma hai cancellato il thread precedente ? Mi devo essere perso qualcosa... Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 12:55 del 24-10-2007

5 Il progresso deve essere soprattutto dentro di noi e la strada e molto lunga. L'unico appunto è sulla comunità Gay. Capisco perfettamente che siano bersagliati da tutte le parti e questo li porta a identificarsi, come gruppo, alle loro scelte sessuali. Un difetto oltretutto anche dei media che quando parlano di omossesuali anche in forma "liberal" li raffigurano sempre come "accessibili". La vita sessuale è una cosa privata. Nessuno può giudicarci per quello che ci piace "al letto" sia se ci piacciono le donne o gli uomini. Ti piacciono gli uomini ? ok. Io come uomo ti piaccio ? ok. A me non interessa. Le preferenze sessuali di un gay non influiscono minimamente sulle nostre interazioni di tutti i giorni al lavoro o negli interessi. Cheerio

» postato da Damiano Premutico 2 alle 13:18 del 24-10-2007

6 «Scusa S*, ma hai cancellato il thread precedente ? Mi devo essere perso qualcosa...» No, non ho cancellato nulla... a cosa ti riferisci? S*

» postato da S* alle 14:23 del 24-10-2007

7 ««Scusa S*, ma hai cancellato il thread precedente ? Mi devo essere perso qualcosa...» No, non ho cancellato nulla... a cosa ti riferisci? S*» forse al fatto che non si capisce chi, come e quando ha criticato l'articolo :?

» postato da ziopippi alle 15:13 del 24-10-2007

8 «««Scusa S*, ma hai cancellato il thread precedente ? Mi devo essere perso qualcosa...» No, non ho cancellato nulla... a cosa ti riferisci? S*» forse al fatto che non si capisce chi, come e quando ha criticato l'articolo :?» Ah, ora ho capito, sorry. No, erano mail personali. S*

» postato da S* alle 16:11 del 24-10-2007

9 Chissà perchè :wink: ma immagino una forte correlazione positiva tra questa omosessualità e maggiori introiti economici per l'autrice.... mah...dicono che a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca...

» postato da tobanis alle 16:18 del 24-10-2007

10 «Chissà perchè :wink: ma immagino una forte correlazione positiva tra questa omosessualità e maggiori introiti economici per l'autrice.... mah...dicono che a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca...» Può essere, ma sinceramente dubito che la Rowling faccia affermazioni di questo tipo con scopi economici. Primo, tra guadagnare un fantastiliardo e un fantastiliardo e dieci non c'è questa gran differenza. Secondo, è una così fanatica del controllo sulla sua creazione che di certo non la modifica per scopi di questo genere. S*

» postato da S* alle 16:20 del 24-10-2007

11 C'era un thread simile: http://www.fantascienza.com/forum/viewtopic.php?t=8192&highlight=

» postato da Ember alle 16:21 del 24-10-2007

12 ««Chissà perchè :wink: ma immagino una forte correlazione positiva tra questa omosessualità e maggiori introiti economici per l'autrice.... mah...dicono che a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca...» Può essere, ma sinceramente dubito che la Rowling faccia affermazioni di questo tipo con scopi economici. Primo, tra guadagnare un fantastiliardo e un fantastiliardo e dieci non c'è questa gran differenza. Secondo, è una così fanatica del controllo sulla sua creazione che di certo non la modifica per scopi di questo genere. S*» Però tieni conto che: - la gallina dalle uova d'oro va sempre seguita, portando sempre elementi di novità; - chi ne ha tanti è più tirchio di chi ne ha pochi (fatto appurato tante di quelle volte che qualcuno dovrebbe scriverci la formula matematica) - l'autrice ha comunque tenuto conto, nei libri (se non erro, non sono un esperto) che gli attori dei film stanno crescendo, che per dirla tutta i maschietti protagonisti guardano le ragazzine e che alla protagonista sono sbocciate le tette, perciò ha fiutato il vento e si è adeguata - a quando il mago terrorista?

» postato da tobanis alle 16:31 del 24-10-2007

13 Cito dal vostro articolo:"è legittimo supporre che Ratzinger.... o chi per lui avranno un ulteriore motivo per sconsigliare ai loro seguaci...". Beh, mi sembra che definire "seguaci" un miliardo di cattolici non sia un'espressione felice, ne' e' tantomeno corretta l'associazione cosi' proposta, dato che "seguaci" lo sono di Cristo, e non di papa Benedetto XVI. In seguito spero vi asterrete dall'inserire commenti anti-cattolici nelle vostre recensioni, anche perche' si fa presto a parlare di tolleranza e liberta' di espressione per tutti, salvo poi invocare anatemi sulle parole della Chiesa e sul Vicario di Nostro Signore Gesu' Cristo in terra!

» postato da Fabio Tonicello alle 17:00 del 24-10-2007

14 :lol: ma chi mette i commenti non legge prima quelli degli altri?

» postato da l'Anto alle 17:04 del 24-10-2007

15 «Beh, mi sembra che definire "seguaci" un miliardo di cattolici non sia un'espressione felice, ne' e' tantomeno corretta l'associazione cosi' proposta, dato che "seguaci" lo sono di Cristo, e non di papa Benedetto XVI.» seguace. (agg. s. m.) sin. sostenitore, accolito, proselito, discepolo, fautore, adepto, affiliato, aderente. non mi sembra che nessuno dei sinonimi di "seguace", nè la parola stessa, abbiano un suono negativo, se non lo si vuole cercare per forza. sono cristiano anch'io e quindi seguace di Cristo, come dici tu, ma siccome né lui né il buon Dio ci comunicano direttamente la propria volontà, da che la chiesa esiste, è il papa che decreta le cose. Quindi chi lo ascolta ne è un sostenitore, un adepto, un.... seguace appunto. :idea: :|

» postato da jonny lexington alle 17:18 del 24-10-2007

16 «Cito dal vostro articolo:"è legittimo supporre che Ratzinger.... o chi per lui avranno un ulteriore motivo per sconsigliare ai loro seguaci...". Beh, mi sembra che definire "seguaci" un miliardo di cattolici non sia un'espressione felice, ne' e' tantomeno corretta l'associazione cosi' proposta, dato che "seguaci" lo sono di Cristo, e non di papa Benedetto XVI. In seguito spero vi asterrete dall'inserire commenti anti-cattolici nelle vostre recensioni, anche perche' si fa presto a parlare di tolleranza e liberta' di espressione per tutti, salvo poi invocare anatemi sulle parole della Chiesa e sul Vicario di Nostro Signore Gesu' Cristo in terra! » Dubito che questo signore leggerà la risposta, ma l'articolo parla proprio di seguaci di Ratzinger e delle sue idee, non dei cattolici in generale che su questi argomenti possono avere idee diversissime. La critica in questo caso è nei confronti del signor Joseph Ratzinger, tra l'altro per idee esposte prima di diventare papa, non del cattolicesimo in generale. S*

» postato da S* alle 17:49 del 24-10-2007

17 ah beh un gay nella saga e' sicuramente una bella mossa ruffiana e politicamente corretta. cosa non si fa per far parlare di se!!! con i furboni poi che lanciano anatemi contro queste cose e' successo assicurato , moneymoneymoney

» postato da il Puntorossi alle 18:14 del 24-10-2007

18 «Cito dal vostro articolo:"è legittimo supporre che Ratzinger.... o chi per lui avranno un ulteriore motivo per sconsigliare ai loro seguaci...". Beh, mi sembra che definire "seguaci" un miliardo di cattolici non sia un'espressione felice, ne' e' tantomeno corretta l'associazione cosi' proposta, dato che "seguaci" lo sono di Cristo, e non di papa Benedetto XVI. In seguito spero vi asterrete dall'inserire commenti anti-cattolici nelle vostre recensioni, anche perche' si fa presto a parlare di tolleranza e liberta' di espressione per tutti, salvo poi invocare anatemi sulle parole della Chiesa e sul Vicario di Nostro Signore Gesu' Cristo in terra! » Beh, c'é a chi interessa solo una libertà d'espressione: la propria. Non credo di dover aggiungere altro. Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 20:09 del 24-10-2007

19 Apparirò un candido, ma non trovo che l'affermazione della Rowling sia di tipo pubblicitario. La saga è finita e almeno che non stia pensando ad un presequel che racconti la vita di Silente prima di diventare preside, credo sia più un modo per modificare il modo di vedere o sentire un personaggio e ricollocarlo nel suo ambiente in modo diverso. Come non è detto che ci sia un modello reale su cui la Rowling si è ispirata per creare Silente e che questo modello in qualche modo a dovuto nascondere la propria omosessualità o ha dovuto subire le conseguenze di un outing involontario e che per questo abbia voluto rendere un pubblico omaggio senza dire nulla. Palomino.

» postato da Karl Von Thermos Palomino alle 22:30 del 24-10-2007

20 «Cito dal vostro articolo:"è legittimo supporre che Ratzinger.... o chi per lui avranno un ulteriore motivo per sconsigliare ai loro seguaci...". Beh, mi sembra che definire "seguaci" un miliardo di cattolici non sia un'espressione felice, ne' e' tantomeno corretta l'associazione cosi' proposta, dato che "seguaci" lo sono di Cristo, e non di papa Benedetto XVI. In seguito spero vi asterrete dall'inserire commenti anti-cattolici nelle vostre recensioni, anche perche' si fa presto a parlare di tolleranza e liberta' di espressione per tutti, salvo poi invocare anatemi sulle parole della Chiesa e sul Vicario di Nostro Signore Gesu' Cristo in terra! » Ho riletto l'articolo e sinceramente non trovo nessuna affermazione anti-cattolica nel suo interno. Vorrei far notare che nel mondo mussulmano gli omosessuali non hanno vita facile e che ci sono casi in cui vengono imprigionati e/o condannati ala pena capitale. Si può essere cattolici e criticare il papa per alcune sue prese di posizione, come molti criticarono a suo tempo Giovanni Paolo II (anche nel mondo eclesiastico). Il Papa è solo un essere umano e come tale può sbagliare e non sarà di certo un editto papale a cambiare le cose. Palomino.

» postato da Karl Von Thermos Palomino alle 22:44 del 24-10-2007

21 Al giorno d'oggi, se vuoi vendere un telefilm, un romanzo o un vestito, devi infilarci la parola "gay" O più intelligentemente da parte dell'autrice, il sospetto della presenza gay (che a questo punto può certificare con effetto rilancio). Geniale. Questa sa veramente come fare i soldi.

» postato da Il_Console alle 08:46 del 25-10-2007

22 «ah beh un gay nella saga e' sicuramente una bella mossa ruffiana e politicamente corretta. cosa non si fa per far parlare di se!!! con i furboni poi che lanciano anatemi contro queste cose e' successo assicurato , moneymoneymoney» dubito che ne avesse bisogno, anche se la pubblicità (ancorchè gratutita) non è mai troppa

» postato da ekkeppalle alle 09:33 del 25-10-2007

23 «Al giorno d'oggi, se vuoi vendere un telefilm, un romanzo o un vestito, devi infilarci la parola "gay" O più intelligentemente da parte dell'autrice, il sospetto della presenza gay (che a questo punto può certificare con effetto rilancio). Geniale. Questa sa veramente come fare i soldi.» Francamente non credo né alla prima ipotesi - che i gay facciano vendere - né alla seconda - che la dichiarazione abbia avuto questo scopo. Anzi, penso che in un'opera per ragazzi con un pubblico così vasto una dichiarazione di questo tipo sia persino pericolosa. Più che attirare le folle dei gay, che non sono così vaste e sicuramente non sono nell'età target dei romanzi di Harry Potter, può allontanare i figli delle famiglie più puritane o cattoliche. S*

» postato da S* alle 11:37 del 25-10-2007

24 Comunque sia, io torno a ribadire che non serve a niente fare queste dichiarazioni. La saga è finita, quel che è scritto è scritto e il resto va lasciato alla fantasia di ciascuno.

» postato da Ember alle 11:46 del 25-10-2007

25 Sono perplesso a più livelli. A parte che (quotando S*) dubito che possa avere dei vantaggi commerciali, ma solo svantaggi, perché potrebbe essere additata come una letteratura ancor più da mettere all'indice da parte degli integralisti. Dal punto di vista creativo mi chiedo che senso abbia, nel caso di un personaggio così importante, glissare su di un tratto che invece dovrebbe definirlo. Che uno nasca con un determinato orientamento o che lo scopra, è un qualcosa che definisce la sua esistenza. A meno che la Rowling non consideri "uno che non va con le donne" automaticamente un gay...

» postato da Otrebla alle 11:57 del 25-10-2007

26 Cari S* e Otrebla guardate che non stiamo parlando di una carriera politica dove un uscita di questo genere sarebbe da considerare un infortunio. Questo e' un prodotto e la regola numero uno e' "non importa cosa si dice , l'importante e' che se ne parli" questa e' un enorme pubblicita'. se non lo capite allora vi mando a ripetizione da Paris Hilton

» postato da il Puntorossi alle 12:27 del 25-10-2007

27 l'avevo già riportata nell'altro thread sullo stesso argomento...mi sembra il caso di ripetere: « "Se avessi saputo che la reazione sarebbe stata così positiva - ha detto subito dopo la rivelazione - non avrei aspettato tanto a far uscire allo scoperto il personaggio".» Le tendenze sessuali di Silente (chi ha definito "gusti" queste tendenze si vergogni) non sono mai state dichiarate nel romanzo (secoli di vita e neppure una donna da ricordare nella storia??), ma in pratica, se uno rilegge i romanzi "sapendo" che Silente è gay, non troverà niente che contraddica l'affermazione. La R l'aveva in mente gay, solo non l'ha detto perchè temeva di forzare le cose, e che qualcuno le avrebbe bloccato la strada. Secondo me questo particolare è molto importante. D'ora in poi chi si accingerà a leggere HP, lo farà con ben in mente la visione di Silente gay.

» postato da l'Anto alle 13:52 del 25-10-2007

28 «Cari S* e Otrebla guardate che non stiamo parlando di una carriera politica dove un uscita di questo genere sarebbe da considerare un infortunio. Questo e' un prodotto e la regola numero uno e' "non importa cosa si dice , l'importante e' che se ne parli" questa e' un enorme pubblicita'. se non lo capite allora vi mando a ripetizione da Paris Hilton» Punto, non stiamo parlando di un "prodotto" che deve farsi conoscere. Stiamo parlando di un prodotto che è conosciuto da tutti a livello universale. JKR non ha nessun bisogno di fare dichiarazioni sopra le righe per far parlare di Harry Potter. S*

» postato da S* alle 14:05 del 25-10-2007

29 « .... questa e' un enorme pubblicita'. » secondo me forse alla Rowling come autrice, ma non ad HP come prodotto. Penso che genitori o associazioni che sorvolerebbero sulla "stregoneria", potrebbero avere qualche problema con questo outing... « .... se non lo capite allora vi mando a ripetizione da Paris Hilton» non ho capito :wink:

» postato da Otrebla alle 14:46 del 25-10-2007

30 « In seguito spero vi asterrete dall'inserire commenti anti-cattolici nelle vostre recensioni, anche perche' si fa presto a parlare di tolleranza e liberta' di espressione per tutti, salvo poi invocare anatemi sulle parole della Chiesa e sul Vicario di Nostro Signore Gesu' Cristo in terra! » Secondo me questo signore voleva solo ricordare che si deve portare rispetto a chi comanda veramente in Italia.

» postato da tobanis alle 15:18 del 25-10-2007

31 http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/chiesa-commento-mauro/finiamola-bertone/finiamola-bertone.html

» postato da Otrebla alle 15:39 del 25-10-2007

32 «http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/chiesa-commento-mauro/finiamola-bertone/finiamola-bertone.html» che offre spunti interessanti: "L'ora di religione è sacrosanta". Cioè è sacra, ma anche santa; mi aspetto a breve che il 25/10 abbia come santo del giorno "SANTISSIMA ORA di RELIGIONE" "Mancano le risorse: non parliamo degli stipendi vaticani. Potessi avere la bacchetta magica farei subito dei miracoli" Singolare che l'origine dei miracoli, per questo alto prelato, sia Harrypotteriana piuttosto che Divina, direi un lapsus che dice più di mille encicliche. Stendiamo un velo pietoso e sacrosindonesco.

» postato da tobanis alle 15:48 del 25-10-2007

33 « Francamente non credo né alla prima ipotesi - che i gay facciano vendere - né alla seconda - che la dichiarazione abbia avuto questo scopo.» Beh, per quanto riguarda la seconda, certamente possiamo solo avere opinioni (la mia personale è che niente accade per caso quando si tratta di soldi - anche pochi: non c'è bisogno di scomodare la gente ricca per appurarlo). Per quanto riguarda la prima invece direi che ormai è un fatto abbastanza assodato. Il gay "vende", "fa audience", e tutto. Non può mancare in nessun prodotto, di moda e non. Se qualcuno dei frequentatori del forum si occupa di marketing sicuramente potrà portare ad esempio indagini, proiezioni e numeretti vari, che comunque servirebbero solo a confermare una cosa abbastanza evidente di per sé. Per quanto riguarda Harry Potter: non li ho letti, ho visto i film, e mi sembrano -obiettivamente- graziosi. Però non si può negare che siano un'accozzaglia di miti e suggestioni di vario genere: l'autrice ha preso tutto ciò che aveva un fascino comprovato (nei contesti più disparati) e l'ha buttato nel calderone. Con maestria e con sapienza nel gestire il proprio target. Secondo me è una formidabile commerciante, e quest'ultima uscita lo dimostra.

» postato da Il_Console alle 22:03 del 25-10-2007

34 «l'autrice ha preso tutto ciò che aveva un fascino comprovato (nei contesti più disparati) e l'ha buttato nel calderone..» oh, no no, Console, la Rowling è una vera strega e di comprovato non c'è il fascino, ma la magia. Certo ci lavora sopra, ma come uno scrittore di fantascienza lavora sulla scienza. Un esempio?..vediamo...Le scope non volano, ma la scopa è un importante strumento per le streghe; non puoi, con una magia, far levitare la penna, ma puoi, con la magia, fare in modo che qualcosa di fisico la sollevi; un mantello dell'invisibilità non ti nasconde, ma può fare in modo che tu passi tra la gente senza che nessuno ti noti. La Fenice e i Draghi della Rowling rappresentano messaggi dell'inconscio collettivo, il Platano picchiatore...beh, per le streghe (e non solo) gli alberi hanno reazioni pari a quelle degli animali, solo che i babbani non riescono a capire il loro linguaggio. La R non sa solo di teoria, secondo me, ma conosce la pratica magica.

» postato da l'Anto alle 22:29 del 25-10-2007

35 Mah, devo essere l'unico a credere che la Rowling 'non esista'. Mi spiego... Anni fà la signora in questione, dotata di ottima fantasia, propose a qualche casa editrice questo suo personaggio 'fantastico'. Non so come fosse il 'proto' Potter... sta di fatto che qualcuno intuì potenzialità enormi. Da lì un imponente 'think tank' prese in mano l'intero progetto: certo ispirati dalla Rowling, che ebbe il fiuto di ottenere una fetta enorme dei ricavi derivanti dal personaggio. A parte il fatto che al sottoscritto, lo confesso, del maghetto 'non gliene può fregà di meno'... sicuramente sbaglierò, eppure vedo in questa saga molte mani sapienti, che si sono create un certo tipo di pubblico e che sanno come amministrarselo. L'ultima uscita della Rowling, 'portavoce' del business Potter, mi sembra impossibile non sia da inquadrarsi in un nuovo programma di marketing ben preciso... Forse è l'ora della 'fase due' ? Forse è prossima ad iniziare una nuova saga, 'adulta' stavolta, con Potter non più adolescente, o cumunque collegata a questo mondo ? Ehi ! Ho viaggiato parecchio di fantasia, vero ? Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 23:40 del 25-10-2007

36 « Per quanto riguarda la prima invece direi che ormai è un fatto abbastanza assodato. Il gay "vende", "fa audience", e tutto. Non può mancare in nessun prodotto, di moda e non.» Mah, ognuno ha le sue opinioni, ma mi sembra un punto di vista superficiale. Non c'è nulla che vende in assoluto, ogni cosa va confrontata col suo mercato. Può darsi che in alcuni settori il discorso gay favorisca le vendite, nei libri per ragazzi sono abbastanza sicuro di no. Poi se vuoi portami documentazione per smentirmi. «Però non si può negare che siano un'accozzaglia di miti e suggestioni di vario genere: l'autrice ha preso tutto ciò che aveva un fascino comprovato (nei contesti più disparati) e l'ha buttato nel calderone. Con maestria e con sapienza nel gestire il proprio target. Secondo me è una formidabile commerciante, e quest'ultima uscita lo dimostra.» In risposta anche a Kruaxi che ha un'idea simile: guardate, c'è pieno di cadaveri di aziende che pensavano di poter fare soldi costruendo a tavolino successi commerciali. Tutti i giorni escono film al cinema costruiti ad arte per fare successo che incassano due lire. E' una bella teoria, ma se fosse così ci sarebbe pieno di libri come Harry Potter, di film come Titanic, e così via. Quando una cosa ha successo è facile dire che è stata costruita ad arte per fare successo, anche perché improvvisamente escono un sacco di imitatori e quindi sembra ovvio che Leonardo Di Caprio faccia incassare milioni di dollari, sembra ovvio che la fantasy per ragazzi sia una miniera d'oro, eccetera eccetera. Ma resta il fatto che nonostante sia così ovvio, così banale costruire questi successi commerciali a tavolino, di Titanic ce n'è stato uno solo, e a dieci anni e relativi aumenti del costo del biglietto il secondo in classifica non è arrivato neanche a due terzi del successo commerciale di Titanic. E successi librari paragonabili a Harry Potter non se ne sono mai visti, né prima né dopo. Quindi personalmente sarò banale, sarò ingenuo, ma mi tolgo il cappello davanti al signor Cameron e alla signora Rowling, perché hanno fatto qualcosa che nessuno ha fatto né prima né dopo. E, ma questa è una mia opinione personale, sono convinto che non ci sarebbero mai riusciti se l'avessero fatto usando formule matematiche per abbindolare i polli. S*

» postato da S* alle 00:15 del 26-10-2007

37 «La R non sa solo di teoria, secondo me, ma conosce la pratica magica.» Secondo me con un pò di ricerche quelle cose si possono venire a sapere... se scrivi un libro come minimo ti informi... Secondo me la Rowling aveva solo bisogno che si parlasse un pò di lei, dato che siamo in un momento di stallo, coi libri terminati (anche se in Italia deve uscire l'ultimo tradotto) e il sesto film in fase di lavorazione!

» postato da Ember alle 01:50 del 26-10-2007

38 «Da lì un imponente 'think tank' prese in mano l'intero progetto: certo ispirati dalla Rowling, che ebbe il fiuto di ottenere una fetta enorme dei ricavi derivanti dal personaggio.» quindi non sarebbe stato proprio scritto per niente dalla rowling, ma bensí a più mani da altra gente? ma com'è allora che la signora JK è diventata miliardaria? solo per fare da portavoce del maghetto? mi sembra un po' eccessivo come compenso.

» postato da jonny lexington alle 16:58 del 26-10-2007

39 Beh, non mi sembra scritto così magistralmente da pensare che non possa averlo scritto lei...

» postato da Ember alle 17:18 del 26-10-2007

40 io so che prima di trovare un'editore che credesse in lei la Rowling ha avuto pareccie porte sbattute in faccia, comunque concordo con il Ferengi quando dice che la nostra furba scrittrice molto probabilmente sta gettando le basi per un HP adulto... del resto come sta crescendo il personaggio così stanno crescendo i suoi fans... è una clientela che va coltivata e curata

» postato da ziopippi alle 17:51 del 26-10-2007

41 « Secondo me con un pò di ricerche quelle cose si possono venire a sapere... se scrivi un libro come minimo ti informi... » ti sfido a scrivere un libro di cucina senza saper cucinare :)

» postato da l'Anto alle 17:55 del 26-10-2007

42 «Beh, non mi sembra scritto così magistralmente da pensare che non possa averlo scritto lei...» io non ho mai letto niente di meglio tra ciò che è stato scritto per gli undicenni.

» postato da l'Anto alle 17:57 del 26-10-2007

43 «probabilmente sta gettando le basi per un HP adulto... » magari :)

» postato da l'Anto alle 17:58 del 26-10-2007

44 L'Anto... beh io quando avevo 11 anni leggevo dei bellissimi libri, molti anche scritti apposta per chi aveva la mia età. A me HP piace molto, ma più per il mondo che è stato creato che per lo stile... Poi è vero, non si può scrivere un libro di cucina senza saper cucinare, ma un libro sulla cucina si! Cioè... io non sono una brava cuoca ma se sapessi scrivere bene non avrei particolari difficoltà a scrivere un libro su una scuola di cucina :mrgreen: Riguardo a HP adulto... mhm no, non lo dico perchè non so se esiste il tag "spoiler"... esiste?

» postato da Ember alle 18:04 del 26-10-2007

45 «L'Anto... beh io quando avevo 11 anni leggevo dei bellissimi libri, molti anche scritti apposta per chi aveva la mia età.» Mi fai qualche esempio? « io non sono una brava cuoca ma se sapessi scrivere bene non avrei particolari difficoltà a scrivere un libro su una scuola di cucina :mrgreen:» io forse non sono una molto brava strega, ma studio e pratico magia da qualche anno, e, anche se sapessi scrivere narrativa, anche se avessi la fantasia della Rowling, avrei serie difficoltà a creare una scuola di magia e le relative lezioni. «Riguardo a HP adulto... mhm no, non lo dico perchè non so se esiste il tag "spoiler"... esiste?» scrivi in grande "spoiler" e continua col colore bianco: chi vuole se lo evidenzia.

» postato da l'Anto alle 18:22 del 26-10-2007

46 ah, invece credo che anche senza saper scrivere bene e anche senza troppa fantasia, sarei capace, se ne avessi voglia, di scrivere un fantasy.

» postato da l'Anto alle 18:29 del 26-10-2007

47 «ah, invece credo che anche senza saper scrivere bene e anche senza troppa fantasia, sarei capace, se ne avessi voglia, di scrivere un fantasy.» potremmo fare un libro in tandem: io scrivo, tu elabori il plot :lol:

» postato da Alia in nero alle 18:57 del 26-10-2007

48 « mi tolgo il cappello davanti al signor Cameron e alla signora Rowling, perché hanno fatto qualcosa che nessuno ha fatto né prima né dopo. S*» Beh, la mia ex è tuttora convinta che la Rowling sia solo una prestanome... come disse, incautamente, tempo fà: in fondo è solo un'infermiera... Se avessi saputo dove nascondere il cadavere... :twisted: Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 19:24 del 26-10-2007

49 «Mi fai qualche esempio?» Mah, adesso non ricordo tutti i libri che leggevo (alcuni erano belli pur non essendo di scrittori famosissimi) però per dire... a me piaceva (e piace :mrgreen: ) Roald Dahl. Mi piacevano Michael Ende, Astrid Lindgren, e poi i classici per ragazzi. Se tu intendevi dire che non esiste un contemporaneo che scrive libri di qualità per ragazzi può essere anche vero. La Rowling è certo una spanna sopra gli altri (anche se Lemony Snicket è ugualmente geniale secondo me, per quanto forse un pò ripetitivo) ma non in senso universale. «io forse non sono una molto brava strega, ma studio e pratico magia da qualche anno, e, anche se sapessi scrivere narrativa, anche se avessi la fantasia della Rowling, avrei serie difficoltà a creare una scuola di magia e le relative lezioni.» Questo non saprei dirtelo. La creatività è importante! Non dico che la Rowling non si sia potuta avvicinare al mondo della magia, magari si... ma non necessariamente in senso pratico. Poi io conosco persone che hanno a che fare con la magia ma sinceramente io sono un pò scettica (sono "agnostica" in generale per un sacco di cose). Poi volevo dire che SPOILER (sul settimo libro): Secondo me in futuro più che di Harry adulto si parlerà dei suoi figli... specie di A.S.P.

» postato da Ember alle 20:16 del 26-10-2007

50 «anche se Lemony Snicket è ugualmente geniale secondo me, per quanto forse un pò ripetitivo)» ANCHE SECONDO ME..e che ne pensi di Emily Rodda?

» postato da Alia in nero alle 20:35 del 26-10-2007

51 « Beh, la mia ex è tuttora convinta che la Rowling sia solo una prestanome... come disse, incautamente, tempo fà: in fondo è solo un infermiera... Se avessi saputo dove nascondere il cadavere... :twisted: Salute e Latinum per tutti !» gli sporadici aneddoti di kru sulle sue ex e quelli del priora sulla sua infanzia per me sono più intriganti di tutti i volumi di harry potter. :D

» postato da Ammazzatopic alle 20:38 del 26-10-2007

52 ««anche se Lemony Snicket è ugualmente geniale secondo me, per quanto forse un pò ripetitivo)» ANCHE SECONDO ME..e che ne pensi di Emily Rodda?» Mi cogli impreparata, come con la città di Ember :rotfl: no beh almeno so chi è... ma non l'ho mai letta! Rimedierò, ne vale la pena?

» postato da Ember alle 20:58 del 26-10-2007

53 «un mantello dell'invisibilità non ti nasconde, ma può fare in modo che tu passi tra la gente senza che nessuno ti noti. La Fenice e i Draghi della Rowling rappresentano messaggi dell'inconscio collettivo, il Platano picchiatore...» Non credo che descrivere la magia in questi termini possa sorprendere chi abbia letto ad esempio il Signore degli Anelli.... « Mah, ognuno ha le sue opinioni, ma mi sembra un punto di vista superficiale. Non c'è nulla che vende in assoluto, ogni cosa va confrontata col suo mercato. » E col suo tempo. Trent'anni fa non era così, ma oggi il gay generalmente funziona. «Può darsi che in alcuni settori il discorso gay favorisca le vendite, nei libri per ragazzi sono abbastanza sicuro di no. Poi se vuoi portami documentazione per smentirmi.» Certo non per tutti i campi l'effetto è il medesimo, ma per l'appunto in questo caso l'argomento è stato toccato molto alla larga e la rivelazione è venuta dopo. Il punto è che non poteva mancare. «In risposta anche a Kruaxi che ha un'idea simile: guardate, c'è pieno di cadaveri di aziende che pensavano di poter fare soldi costruendo a tavolino successi commerciali. Tutti i giorni escono film al cinema costruiti ad arte per fare successo che incassano due lire. E' una bella teoria, ma se fosse così ci sarebbe pieno di libri come Harry Potter, di film come Titanic, e così via. » Beh sì, io tendo a vedere sempre le cose in modo semplice, ed anche in questo caso la vedo così. Il fatto che molti piani prettamente commerciali falliscano non vuol dire che quelli che invece centrano l'obiettivo cessino di essere tali. Tutti nascono come tentativi, poi certo è vero che il mercato premia o punisce in modo spesso inatteso. Esistono casi diversi: credo ad esempio a Charles Stross quando dice che Accelerando non è stato scritto con l'idea di invadere il mercato, ma credo che gli Harry Potter siano nati più o meno con quell'obiettivo.

» postato da Il_Console alle 21:15 del 26-10-2007

54 «« Beh, la mia ex è tuttora convinta che la Rowling sia solo una prestanome... come disse, incautamente, tempo fà: in fondo è solo un infermiera... Se avessi saputo dove nascondere il cadavere... :twisted: Salute e Latinum per tutti !» gli sporadici aneddoti di kru sulle sue ex e quelli del priora sulla sua infanzia per me sono più intriganti di tutti i volumi di harry potter. :D» Carissima, gli aneddoti riguardanti le mie esperienze con il mondo femminile, dall'infanzia ad oggi, prima o poi mi spingeranno a scrivere un libro che, se mai riuscissi a sviluppare un'adeguata prosa, potrebbe senza dubbio diventare un best sellers dell'umorismo... Lo 0,001 finora enunciato non dice poi granché... Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 21:57 del 26-10-2007

55 « E col suo tempo. Trent'anni fa non era così, ma oggi il gay generalmente funziona.» Sì, non è che se ripeti la stessa frase mi convinco di più, eh. Argomenti ne vedo sempre pochini. Finora vedo solo un po' di snobismo superficialotto. «Beh sì, io tendo a vedere sempre le cose in modo semplice, ed anche in questo caso la vedo così.» No, il modo semplice sarebbe "è bello perciò vende". Il tuo è un modo dietrologico: "vende perché è un prodotto superficiale fatto esclusivamente per vendere". E' un atteggiamento abbastanza diffuso da chi vuol far vedere che si sente superiore a quello che piace alle masse. Ai miei tempi quando un disco vendeva più di un altro si diceva "è musica commerciale". S*

» postato da S* alle 22:44 del 26-10-2007

56 «E col suo tempo. Trent'anni fa non era così, ma oggi il gay generalmente funziona.» no guarda circa 20 anni fa ci fu una vera gay-invasion specialmente in campo artistico e musicale tra l'84 e l'86 fu un fiorire continuo di gay band dichiarate. posso ricordare a memoria i Bronski Beat , Culture Club , the Smiths , Dead or Alive , Human League , Erasure, Soft Cell ma ti assicuraro erano centinaia , ma l'aspetto piu' interessante di tutta la faccenda e' che anche quando non erano gay facevano di tutto per sembrarlo. la cosa duro' almeno finol'87 quando la mannaia dell'Aids si abbatte' pesantemente sulla comunita omosessuale e allora essere gay d'un tratto non era piu' fashon e nemmeno tanto cool , ma assumeva un connotato quasi sinistro (il tutto stigmatizzato dallo splendido pezzo di Prince : Sign of the Times , vero epitaffio di un epoca). e le gay-band loro malgrado .. puff sparirono.... adesso siamo di nuovo in fase cool , e' il destino di tutte le mode e come vedi c'e' chi (come mamma potter) si adegua prima e meglio di altri, daltronde il commercio si basa sugli stessi principi dell'evoluzione : sopravvive chi si adatta meglio

» postato da il Puntorossi alle 00:08 del 27-10-2007

57 «Non dico che la Rowling non si sia potuta avvicinare al mondo della magia, magari si... ma non necessariamente in senso pratico. » vabbè :) non possiamo provare niente quindi magaro è inutile che continuiamo a discuterne :)

» postato da l'Anto alle 00:37 del 27-10-2007

58 Vabbè non volevo provare niente, dicevo solo la mia ;)

» postato da Ember alle 01:28 del 27-10-2007

59 « Sì, non è che se ripeti la stessa frase mi convinco di più, eh. Argomenti ne vedo sempre pochini. Finora vedo solo un po' di snobismo superficialotto.» Credo che sia la quarta o quinta volta che mi dai del superficiale in una discussione. Al di là delle provocazioni, ti risponderò così: forse sono talmente profondo da essermi reso conto che certe cose stanno davvero in superficie. O meglio, che la superficie è spesso altamente rivelatrice di quanto giace sotto. Comunque sì, sono snob, ma non sono sicuro che siamo d'accordo circa l'interpretazione del termine. Quanto al discorso in questione, le esperienze quotidiane che contribuiscono a generare questa impressione sono così tante e molteplici che mi pare un punto su cui c'è poco da discutere. O le vedi o non le vedi, forse abbiamo una sensibilità diversa. Comunque in parte PuntoRossi conferma quello che dico. Siamo in fase "cool" per i gay ("di nuovo" aggiunge PuntoRossi, eppure oggi direi che il limite si sia spostato rispetto alle fasi precedenti, che pur ci sono state). « No, il modo semplice sarebbe "è bello perciò vende". Il tuo è un modo dietrologico: "vende perché è un prodotto superficiale fatto esclusivamente per vendere". E' un atteggiamento abbastanza diffuso da chi vuol far vedere che si sente superiore a quello che piace alle masse. Ai miei tempi quando un disco vendeva più di un altro si diceva "è musica commerciale". S*» No, questo l'hai messo in bocca tu a me, non sono parole mie. E se proprio ti devo rispondere per rime, questo di mettere in bocca ad altri parole a proprio piacimento è tipico di chi riesce a concepire solo ALCUNE categorie di persone e tende a classificare tutti (o i loro presunti modi di pensare) in quelle poche. Io ho detto che le storie di Harry Potter funzionano perchè sono fatte bene (con "maestria" ho detto), sono graziose (anche dal punto di vista di un adulto), e, in una parola, toccano le corde giuste. In più di un senso, si tratta di prodotti di qualità. Oltretutto sono uscite nel momento giusto, e proprio tutte le stelle si sono allineate, come dicono. Questo NON ESCLUDE che siano anche frutto di un'accurata pianificazione strategica. Quanto alla superficialità: ripeto ho visto solo i film, quindi per giudicare dovrei prima leggere i testi. Ho l'impressione che siano, comunque, generalmente, storie piuttosto "superficiali", qualunque cosa voglia davvero dire questo termine. Ma nessun libro lo è mai fino in fondo. E certo non è tenuto ad esserlo SOLO perchè deve molto (ho detto molto, non tutto) del successo ad indagini di mercato ed all'inseguimento di mode. La profondità sta soprattutto nell'interpretazione del lettore ed al limite nella capacità del testo di offrire spunti e suggestioni che spingano a pensare. Riassumendo, il giudizio che mi attribuisci su tali libri è un giudizio che potrei forse fare mio dopo averli letti, ma che comunque non è diretta conseguenza del fatto che io riconosca, nel fenomeno Harry Potter, delle pianificazioni di tipo commerciale. Forse molti ragionano così, ma che questa sia anche la mia posizione è solo un assunto tuo. Oltretutto, mi piacciono moltissime delle cose "superficiali" che piacciono alle masse (e l'ho sempre detto nei forum: a partire dai filmoni con supereffetti speciali, inclusi per l'appunto i medesimi film sul maghetto), spesso le trovo anzi più efficaci e "profonde" di prodotti che vogliono essere "culturali" a tutti i costi e finiscono per essere ridicoli, quindi proprio sono l'ultimo che potrebbe avere atteggiamenti del tipo che mi attribuisci.

» postato da Il_Console alle 02:20 del 27-10-2007

60 «Vabbè non volevo provare niente, dicevo solo la mia ;)» beh, anch'io ;)

» postato da l'Anto alle 07:55 del 27-10-2007

61 ««Vabbè non volevo provare niente, dicevo solo la mia ;)» beh, anch'io ;)» ok, 1-1 e palla al centro ;)

» postato da ekkeppalle alle 12:20 del 27-10-2007

62 Buongiorno a tutti :D di solito vi leggiucchio e basta, ma oggi intervengo solo per un paio di precisazioni che forse possono aiutare la discussione (e mi scuso del mancato passaggio in presentazioni ma ripeto, la mia vuol essere un'estemporanea e vedo che non si può postare come 'ospiti'): la prima è che la Row non pratica magia, anzi, ha affermato chiaramente di non credere alla magia. Però si è indubbiamente documentata su alcune tematiche che, se non proprio riconducibili alla magia, riguardano cmq alcune branche di quello che comunemente si definisice 'esoterismo'; la seconda è che il fenomeno HP non è nato a tavolino, ma sicuramente, dal terzo libro in poi, ha iniziato la propria pianificazione di marketing attraverso un meccanismo molto semplice: secretare quante più info possibili sui futuri sviluppi della trama. Al punto da arrivare anche a estremi che personalmnete non condivido affatto, ma questa è un'altra storia... PS Ameboide amorfo a me? :lol: 8)

» postato da Marina alle 12:04 del 28-10-2007

63 «« mi tolgo il cappello davanti al signor Cameron e alla signora Rowling, perché hanno fatto qualcosa che nessuno ha fatto né prima né dopo. S*» Beh, la mia ex è tuttora convinta che la Rowling sia solo una prestanome... come disse, incautamente, tempo fà: in fondo è solo un'infermiera... Se avessi saputo dove nascondere il cadavere... :twisted: Salute e Latinum per tutti !» :shock: solo un'infermiera? il fatto che una persona sia un'infermiera non significa che non abbia le capacità per scrivere. E poi perché "solo un'infermiera"? E' un lavoro pesante, che non tutti vogliono fare e che stà diventando sempre di più una opportunità per professionisti e professioniste straniere. Il pittore Vermeer era in fin dei conti "solo" un locandiere e se andassimo a cercare elle biografie dei tanti artisti il "solo" si sprecherebbe. Palomino.

» postato da Karl Von Thermos Palomino alle 13:43 del 28-10-2007

64 «Buongiorno a tutti :D di solito vi leggiucchio e basta, ma oggi intervengo solo per un paio di precisazioni che forse possono aiutare la discussione (e mi scuso del mancato passaggio in presentazioni ma ripeto, la mia vuol essere un'estemporanea e vedo che non si può postare come 'ospiti'): la prima è che la Row non pratica magia, anzi, ha affermato chiaramente di non credere alla magia. Però si è indubbiamente documentata su alcune tematiche che, se non proprio riconducibili alla magia, riguardano cmq alcune branche di quello che comunemente si definisice 'esoterismo'; la seconda è che il fenomeno HP non è nato a tavolino, ma sicuramente, dal terzo libro in poi, ha iniziato la propria pianificazione di marketing attraverso un meccanismo molto semplice: secretare quante più info possibili sui futuri sviluppi della trama. Al punto da arrivare anche a estremi che personalmnete non condivido affatto, ma questa è un'altra storia... PS Ameboide amorfo a me? :lol: 8)» Ciao Marina, grazie dell'autorevole contributo :-) In effetti questa cosa della magia volevo proprio chiedertela. Mi preoccupa comunque che io abbia una considerazione di JKR migliore della tua che ci scrivi libri sopra... S* (PS comunque sapremo tutta la verità quando uscirà il film sulla vita di JK Rowling, con Kate Blanchett nella parte di JK)

» postato da S* alle 15:16 del 28-10-2007

65 «Mi preoccupa comunque che io abbia una considerazione di JKR migliore della tua che ci scrivi libri sopra... » è diverso, i libri sono su HP, non su di lei ;) E il fatto che io ami la saga (almeno fino al sesto libro, sull'ultimo ho molte perplessità) non significa che condivida tutto ciò che fa l'autrice. Pur ammirando qualcuno per una sua produzione artistica, non sono mai stata il tipo che 'sposa' completamente la personalità dell'autore, perché so bene che l'opera è una sfaccettatura, la personalità completa dell'autore è un'altra cosa e potrebbe avere risvolti che non mi piacciono (esempio tipico: avete mai provato a conoscere qualche vs 'idolo' musicale e scoprire che non vale la plastica che racchiude il suo cd? :lol: ) Sulla Row ci sono un bel po' di cose che non condivido, a partire dalla scelta (snobistica IMO) di volere solo attori con passaporto UK. Quando poi vedo che i librai, all'uscita di un nuovo libro, hanno paura a organizzare gli eventi per timore che questo violi gli accordi contrattuali che gli han fatto firmare, per me non diventa più nemmeno marketing ma terrorismo psicologico. Per non parlare dei ragazzini che finiscono al fresco perché han pubblicato la traduzione amatoriale sul proprio sito (per carità, giustissimo rimuoverla e fargli un cazziatone solenne, ma far passare la notte in galera a un sedicenne?!...). Per contro la Row ha fatto anche un mucchio di cose buone per le associazioni sull'infanzia e la sclerosi, nessuno gliele nega, ci mancherebbe... Quanto all'uscita a proposito di Silente credo che tu conosca già la mia opinione in merito...

» postato da Marina alle 16:34 del 28-10-2007

66 ««« mi tolgo il cappello davanti al signor Cameron e alla signora Rowling, perché hanno fatto qualcosa che nessuno ha fatto né prima né dopo. S*» Beh, la mia ex è tuttora convinta che la Rowling sia solo una prestanome... come disse, incautamente, tempo fà: in fondo è solo un'infermiera... Se avessi saputo dove nascondere il cadavere... :twisted: Salute e Latinum per tutti !» :shock: solo un'infermiera? il fatto che una persona sia un'infermiera non significa che non abbia le capacità per scrivere. E poi perché "solo un'infermiera"? E' un lavoro pesante, che non tutti vogliono fare e che stà diventando sempre di più una opportunità per professionisti e professioniste straniere. Il pittore Vermeer era in fin dei conti "solo" un locandiere e se andassimo a cercare elle biografie dei tanti artisti il "solo" si sprecherebbe. Palomino.» Palomino, io sono un infermiere... Non so se cogli la doppia ironia... Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 21:56 del 28-10-2007

67 In definitiva mi è venuta voglia di leggere almeno un libro di HP.... non è che così l'autrice ha ottenuto l'effetto sperato? (Non farli comprare a ME, ma creare can can così l'enorme maggioranza della popolazione che mai ne hanno comprato uno dice, "Vabbè, provo a vedere come sono sti libri... e giù schei...)

» postato da tobanis alle 12:32 del 29-10-2007

68 «In definitiva mi è venuta voglia di leggere almeno un libro di HP.... » :lol: E aggiungo che potrebbe pure sorprenderti e piacerti ;) E' successo a tanti scettici...

» postato da Marina alle 13:00 del 29-10-2007

69 ««In definitiva mi è venuta voglia di leggere almeno un libro di HP.... » :lol: E aggiungo che potrebbe pure sorprenderti e piacerti ;) E' successo a tanti scettici...» Per la cronaca a me è bastato leggere il primo per smettere... :wink: e i film li giudico carini (anche se non li ho visti tutti...)

» postato da Otrebla alle 14:16 del 29-10-2007

70 «io so che prima di trovare un'editore che credesse in lei la Rowling ha avuto pareccie porte sbattute in faccia» mah, questo non vuol dire molto. ci sono innumerevoli esempi di autori che si sono visti rifiutare un contratto da diversi editori, per poi riuscire a trovarne uno che li ha pubblicati, ottenendo gran successo. io personalmente non riesco a capire che motivo ci sarebbe a "creare" una scrittrice prestanome per una serie di libri che ha venduto grazie ai contenuti, non certo al fascino di chi li ha scritti. mica stiamo parlando dell'autobiografia di una velina.

» postato da jonny lexington alle 16:43 del 29-10-2007

71 « la prima è che la Row non pratica magia, anzi, ha affermato chiaramente di non credere alla magia.)» oh, grazie; mi dici anche dove trovo questa affermazione? io ho letto solo che dice di "non essere una strega", intendendo, se non sbaglio, "non sono wiccana", visto che la Wicca è una religione, mentre la pratica magica esiste all'interno delle religioni.

» postato da l'Anto alle 23:11 del 29-10-2007

72 «Per la cronaca a me è bastato leggere il primo per smettere... :wink: » curiosità accademica: l'hai letto tutto fino in fondo? Te lo chiedo perché ho una mia personalissima teoria sulla Pietra Filosofale, cioè che fino al cap 10 sia un libro veramente mediocre e che decolli letteralmente come uno shuttle solo dal cap 10 in poi. Io stessa, se ai tempi non mi fosse stato consigliato da qualcuno di cui mi fidavo a scatola chiusa, avrei piantato lì dopo due capitoli, perché a tutta prima mi è parsa la solita storiella per l'infanzia tipicamente inglese, in stile con certi programmi tv anni 70 veramente scemi. Credo sia uno dei fattori x cui il manoscritto è stato rifiutato così spesso: secondo me leggevano le prime pagine e lo mollavano, sia per il contenuto che non carbura subito, sia per lo stile IMO ancora da 'niubba' della Row (le prime pagine sono una pippa di infodump pazzesca. Io amo la saga ma non per questo non ne so ammettere i difetti dove ci sono. Anzi, proprio perché amo la saga sono anche più rigorosa nei punti dove fa acqua, non mi sono mai piaciuti i fanatismi col paraocchi). E IMO il secondo e il terzo sono i migliori dell'intero ciclo. « oh, grazie; mi dici anche dove trovo questa affermazione? io ho letto solo che dice di "non essere una strega", intendendo, se non sbaglio, "non sono wiccana", visto che la Wicca è una religione, mentre la pratica magica esiste all'interno delle religioni» purtroppo in Internet i link vanno e vengono come i funghi, quindi alcune interviste che avevo in mente non sono più on line, però questo paio dovrebbe cmq rispondere alla tua domanda http://www.harrypotterfanzone.com/?ID=jkrowling/transcripts/1&dir=Barnes%20and%20Noble%20Chat http://www.google.com/gwt/n?u=http://www.accio-quote.org/articles/1999/1099-bostonglobe-loer.html

» postato da Marina alle 11:24 del 30-10-2007

73 ««Per la cronaca a me è bastato leggere il primo per smettere... :wink: » curiosità accademica: l'hai letto tutto fino in fondo? » Sì. L'unico limite è che avevo già visto il film e che quindi sapevo già cosa sarebbe successo. Mentre riconosco un certo fascino agli ambienti e alle vicende così come viste nel/nei film (ne ho visti 3), non ho ritrovato nulla di tutto questo nel libro... ovvero non ho trovato che reggesse il confronto dal punto di vista letterario con un qualsiasi romanzo medio di SF o un Gaiman...

» postato da Otrebla alle 11:33 del 30-10-2007

74 « http://www.google.com/gwt/n?u=http://www.accio-quote.org/articles/1999/1099-bostonglobe-loer.html» molto interessante. «"I don't believe in magic as it occurs in my books - the wand-waving and spell-casting type of magic," said J. K. Rowling, who was in Boston as she began a three-week book tour. "But I do believe in magic in a figurative sense," she said. "For example, learning to read is a kind of magic that happens in the lives of children. No one knows how it happens - one day a child is trying to decode letters and sounds and the next week he or she is reading and understanding sentences. It's a magic that is metaphorical."» troppo difficile per me spiegare che questo è quello che intendevo io... però faccio un esempio. Il mese scorso ero ad "corso di magia". Siamo tutti in cerchio, e il conduttore, un wiccano famoso, mette una pallina (una "palla magica" eheh) in mezzo al cerchio. Dice "adesso facciamo una magia: concentratevi tutti, dobbiamo muovere la pallina". Vedo che quasi tutti si impegnano mentalmente, con la fronte corrugata. Mi scappa da ridere. Dopo un paio di minuti incrocio lo sguardo di una mia amica dall'altra parte del cerchio e le faccio segno che adesso vado lì e do un calcio alla pallina. Un attimo dopo un ragazzo si alza ridendo, si accuccia vicino alla pallina e, con gentilezza, le dà una spintarella. Il conduttore sorride con aria di trionfo ed esclama "You see? it works!". La Rowling sa come funziona la magia. Se sei sicruro che nessuno possa vederti, nessuno ti vedrà. Anche senza mantello. IMO, eh, come al solito.

» postato da l'Anto alle 11:51 del 30-10-2007

75 « Sì. L'unico limite è che avevo già visto il film e che quindi sapevo già cosa sarebbe successo.» beh, questo secondo me ti ha rovinato un po' il sense of wonder del libro « Mentre riconosco un certo fascino agli ambienti e alle vicende così come viste nel/nei film (ne ho visti 3), non ho ritrovato nulla di tutto questo nel libro... » cioè a tu avviso è migliore la resa delle ambientazioni cinematografiche che quella che respiri nel libro? Interessante, di solito è sempre vero il contrario e personalmnete conosco solo un'eccezione a questa regola, L'Età dell'Innocenza (libro per me mediocre, film splendido). « ovvero non ho trovato che reggesse il confronto dal punto di vista letterario con un qualsiasi romanzo medio di SF o un Gaiman...» mmm... no, se per "punto di vista letterario" intendi una qualche aprtiolarità di stile, senz'altro la Row non ha una scrittura 'da manuale'. E' scorrevole, accattivante, precisa quanto basta, semplice ma non elementare, abbastanza per farsi leggere dall'adulto e dal bambino senza annoiare nessuno die due. Sicuramente fra lei e Proust ci sta tutto un mare variegato nel mezzo ;) Il suo punto forte per me è la fantasia a briglia sciolta.

» postato da Marina alle 12:06 del 30-10-2007

76 «troppo difficile per me spiegare che questo è quello che intendevo io... » forse perché nel concetto di 'magia' rientrano molti tipi di magia, dal salagadula...al gatto di Schroedinger ;)

» postato da Marina alle 12:19 del 30-10-2007

77 ««troppo difficile per me spiegare che questo è quello che intendevo io... » forse perché nel concetto di 'magia' rientrano molti tipi di magia, dal salagadula...al gatto di Schroedinger ;)» :) già

» postato da l'Anto alle 12:28 del 30-10-2007

78 « curiosità accademica: l'hai letto tutto fino in fondo? Te lo chiedo perché ho una mia personalissima teoria sulla Pietra Filosofale, cioè che fino al cap 10 sia un libro veramente mediocre e che decolli letteralmente come uno shuttle solo dal cap 10 in poi. Io stessa, se ai tempi non mi fosse stato consigliato da qualcuno di cui mi fidavo a scatola chiusa, avrei piantato lì dopo due capitoli, perché a tutta prima mi è parsa la solita storiella per l'infanzia tipicamente inglese, in stile con certi programmi tv anni 70 veramente scemi. Credo sia uno dei fattori x cui il manoscritto è stato rifiutato così spesso: secondo me leggevano le prime pagine e lo mollavano, sia per il contenuto che non carbura subito, sia per lo stile IMO ancora da 'niubba' della Row (le prime pagine sono una pippa di infodump pazzesca. Io amo la saga ma non per questo non ne so ammettere i difetti dove ci sono. Anzi, proprio perché amo la saga sono anche più rigorosa nei punti dove fa acqua, non mi sono mai piaciuti i fanatismi col paraocchi). E IMO il secondo e il terzo sono i migliori dell'intero ciclo. » E' cosa interessante, perchè io ho avuto la stessa impressione vedendo il film, recitato da cani per una buona parte iniziale (pensavo addirittura a uno scherzo, o di essermi preso la classica sola), per poi decollare in seguito (alla fine gli diedi un 8, guarda un po'). Non so se la cosa è voluta, per seguire paro paro il libro...un po' troppo paro paro.

» postato da tobanis alle 12:45 del 30-10-2007

79 « beh, questo secondo me ti ha rovinato un po' il sense of wonder del libro » limito i quoti... :wink: -ma non è che quando ho ri-riletto il Signore degli Anelli dopo aver visto il film, il sense of wonder mi sia invece mancato... -ho trovato i film godibili, anche se del destino dei personaggi non è che mi importasse più di tanto -potrei trincerarmi dietro un diplomatico "non faccio parte del target del libro"... apprezzo il fatto che possa essere letto da adulti e bambini, ma condivido meno il fatto che abbia una "fantasia a briglia sciolta"... ha intelligentemente usato/ripescato molte cose... Comunque leggendo su FM che prima o poi ci scappa il prequel... direi che adesso propendo nel <<fa tutto parte di un marketing più o meno preparato>>

» postato da Otrebla alle 13:00 del 30-10-2007

80 «]E' cosa interessante, perchè io ho avuto la stessa impressione vedendo il film, recitato da cani per una buona parte iniziale (pensavo addirittura a uno scherzo, o di essermi preso la classica sola), per poi decollare in seguito (alla fine gli diedi un 8, guarda un po'). Non so se la cosa è voluta, per seguire paro paro il libro...un po' troppo paro paro. » Lol, no, non è senz'altro voluta, anche se io col film non ho avuto la tua stessa impressione, ma qui siamo su posizioni simmetriche: tu hai avuto quell'impresione col film non avendo letto il libro, io esattamente il contrario. Ad ogni modo tieni presente che il 'piatto forte' degli attori erano bambini senza esperienza. Nonc he crescendo siano diventati dei fenomeni, tutt'altro, ma è solo per dire che era abbastanza logico non aspettarsi dei prodigi recitativi. Del resto secondo me il punto focale dei film di HP è la spettacolarità in puro stile hollywoodiano. Aggiungo anche che ogni tanto secondo me hanno vistose defaillance anche i mostri sacri adulti che recitano accanto ai ragazzini, e ritengo inoltre che il voler mantenere solo attori di un'unica nazionalità insterilisca terribilmente tutto. « -ma non è che quando ho ri-riletto il Signore degli Anelli dopo aver visto il film, il sense of wonder mi sia invece mancato...» si ma se il SdA l'hai RI-letto dopo il film, significa che l'avevi già letto prima del film no? ;) « ma condivido meno il fatto che abbia una "fantasia a briglia sciolta"... ha intelligentemente usato/ripescato molte cose...» e proprio qui sta la sua inventiva, la sua fantasia. Non è facile riciclare idee che sono in giro dalla notte dei tempi e dar loro una sfaccettatura nuova. E secondo me è quello che ha fatto. Ma mi rendo conto che avendo letto solo il primo libro questo aspetto non può risultarti eclatante come ti risulterebbe se avessi letto anche altri libri « Comunque leggendo su FM che prima o poi ci scappa il prequel... direi che adesso propendo nel <<fa tutto parte di un marketing più o meno preparato>>» guarda su quel che sta facendo a saga conclusa no comment, se ne sta uscendo con cose allucinanti. Non tanto per i prequel o i sequel, per me vanno benissimo (basta che sian meglio del settimo libro che smebra una fan fiction piena di incongruenze), ma per certe discutibili affermazioni su come nessuno capisca i personaggi meglio di lei e su come vanno necessariamnete intepretati. Per me questo è un aspetto altamente discutibile...

» postato da Marina alle 13:28 del 30-10-2007

81 « e proprio qui sta la sua inventiva, la sua fantasia. Non è facile riciclare idee che sono in giro dalla notte dei tempi e dar loro una sfaccettatura nuova. E secondo me è quello che ha fatto. » quoto «Ma mi rendo conto che avendo letto solo il primo libro questo aspetto non può risultarti eclatante come ti risulterebbe se avessi letto anche altri libri » io ho letto solo il primo (forse sono stata tra i primi dieci in Italia :mrgreen: ) ma è un aspetto che ho afferrato al volo. Solo un errore ha fatto nel primo libro, corretto poi nel film: Edwige e gli altri rapaci rinchiusi in voliera, invece di stare al fianco dei loro compagni umani, come tutti gli altri famigli.

» postato da l'Anto alle 14:06 del 30-10-2007

82 «««« mi tolgo il cappello davanti al signor Cameron e alla signora Rowling, perché hanno fatto qualcosa che nessuno ha fatto né prima né dopo. S*» Beh, la mia ex è tuttora convinta che la Rowling sia solo una prestanome... come disse, incautamente, tempo fà: in fondo è solo un'infermiera... Se avessi saputo dove nascondere il cadavere... :twisted: Salute e Latinum per tutti !» :shock: solo un'infermiera? il fatto che una persona sia un'infermiera non significa che non abbia le capacità per scrivere. E poi perché "solo un'infermiera"? E' un lavoro pesante, che non tutti vogliono fare e che stà diventando sempre di più una opportunità per professionisti e professioniste straniere. Il pittore Vermeer era in fin dei conti "solo" un locandiere e se andassimo a cercare elle biografie dei tanti artisti il "solo" si sprecherebbe. Palomino.» Palomino, io sono un infermiere... Non so se cogli la doppia ironia... Salute e Latinum per tutti !» Ecco perché ex :twisted: Palomino.

» postato da Karl Von Thermos Palomino alle 22:07 del 30-10-2007

83 « « -ma non è che quando ho ri-riletto il Signore degli Anelli dopo aver visto il film, il sense of wonder mi sia invece mancato...» si ma se il SdA l'hai RI-letto dopo il film, significa che l'avevi già letto prima del film no? ;) » ops ho perso una puntata ieri... beh potrei dirti che prima di leggerlo la prima volta avevo visto il cartone di Bakshi :wink:

» postato da Otrebla alle 10:37 del 31-10-2007

84 « beh potrei dirti che prima di leggerlo la prima volta avevo visto il cartone di Bakshi :wink:» cos'è quella roba urenda anni 70 mezza animata e mezza no che finisce sul più bello, quando sei arrivato alla Tana di Shelob? Se è quell'orripilantezza, ci credo che non ti ha rovinato il sense of wonder, se mai mi meraviglio che ti abbia spinto a leggere il libro :lol: ;)

» postato da Marina alle 11:59 del 01-11-2007

85 «« beh potrei dirti che prima di leggerlo la prima volta avevo visto il cartone di Bakshi :wink:» cos'è quella roba urenda anni 70 mezza animata e mezza no che finisce sul più bello, quando sei arrivato alla Tana di Shelob? Se è quell'orripilantezza, ci credo che non ti ha rovinato il sense of wonder, se mai mi meraviglio che ti abbia spinto a leggere il libro :lol: ;)» su questo siamo d'accordo! comunque NON è lui che mi ha spinto a leggere il libro...

» postato da Otrebla alle 15:28 del 01-11-2007

86 ««« beh potrei dirti che prima di leggerlo la prima volta avevo visto il cartone di Bakshi :wink:» cos'è quella roba urenda anni 70 mezza animata e mezza no che finisce sul più bello, quando sei arrivato alla Tana di Shelob? Se è quell'orripilantezza, ci credo che non ti ha rovinato il sense of wonder, se mai mi meraviglio che ti abbia spinto a leggere il libro :lol: ;)» su questo siamo d'accordo! comunque NON è lui che mi ha spinto a leggere il libro...» i film mi hanno annoiata, il libro l'ho letto tre volte fino a metà, ma il cartone invece mi è piaciuto.

» postato da l'Anto alle 02:44 del 02-11-2007

87 « i film mi hanno annoiata, il libro l'ho letto tre volte fino a metà, ma il cartone invece mi è piaciuto.» per carità, il de gustibus è sacro. Dico solo che sei la prima persona che incontro che si pronuncia a favore di quel cartone ;)

» postato da Marina alle 10:56 del 02-11-2007

88 contane pure due.

» postato da il Puntorossi alle 11:18 del 02-11-2007

89 «« i film mi hanno annoiata, il libro l'ho letto tre volte fino a metà, ma il cartone invece mi è piaciuto.» per carità, il de gustibus è sacro. Dico solo che sei la prima persona che incontro che si pronuncia a favore di quel cartone ;)» uelaaaaaaaaa...saimo addirittura in tre!!!...la versione animata del signore degli anelli è stata anche per me la molla che mi ha spinto a leggere il signore degli anelli, convertendomi un pochetto al fantasy (non è vero che penso che sia tutto orchi elfi e nanetti....ripsondo trasversalmente all'altro trhread che hai aperto...solo che tutte le volte che ho cercato di immergermi in una lettura fantasy, non ho mai trovato grossi stimoli nella lettura!....mentre i film di HP non mi hanno spinto minimamente a leggermi i libri... in compenso i film fantasy mi piacciono parecchio....poi ditemi se non sono strano!!!ehehe PS: a chi è piaciuta la versione animata del SDA (a quanto ho capito solo ad Anto e Punto&Mes ehehehe) consiglio anche l'altro film di bakshi: Fire and Ice. è lo stesso autore della boiata di "fuga dal mondo dei sogni", ma al quale si deve anche l'indimenticato Fritz the Cat!) Ciauzzzzzzzzzzzzzzzzzz

» postato da cateye10 alle 11:25 del 02-11-2007

90 ««« i film mi hanno annoiata, il libro l'ho letto tre volte fino a metà, ma il cartone invece mi è piaciuto.» per carità, il de gustibus è sacro. Dico solo che sei la prima persona che incontro che si pronuncia a favore di quel cartone ;)» uelaaaaaaaaa...saimo addirittura in tre!!!...la versione animata del signore degli anelli è stata anche per me la molla che mi ha spinto a leggere il signore degli anelli, convertendomi un pochetto al fantasy (non è vero che penso che sia tutto orchi elfi e nanetti....ripsondo trasversalmente all'altro trhread che hai aperto...solo che tutte le volte che ho cercato di immergermi in una lettura fantasy, non ho mai trovato grossi stimoli nella lettura!....mentre i film di HP non mi hanno spinto minimamente a leggermi i libri... in compenso i film fantasy mi piacciono parecchio....poi ditemi se non sono strano!!!ehehe PS: a chi è piaciuta la versione animata del SDA (a quanto ho capito solo ad Anto e Punto&Mes ehehehe) consiglio anche l'altro film di bakshi: Fire and Ice. è lo stesso autore della boiata di "fuga dal mondo dei sogni", ma al quale si deve anche l'indimenticato Fritz the Cat!) Ciauzzzzzzzzzzzzzzzzzz» quattro

» postato da Zakalwe alle 12:10 del 02-11-2007

91 Cinque. Mi aggiungo come estimatore del cartone di Bakshi. Pur contando molte mancanze e imprecisioni (dalla caratterizzazione di diversi personaggi a certi passaggi della storia) in un certo qual modo riesce a catturare l'atmosfera del libro in maniera (a mio avviso) decisamente più efficace rispetto al film di Jackson. Senza contare che quest'ultimo in più di un'occasione ripropone scene esplicitamente tratte dal cartone.

» postato da Turner alle 12:12 del 02-11-2007

92 Preciso che il film di Barski non è il mio film fantasy/Sf di animazione preferito, ma non lo considero una schifezza. Il suo limite maggiore è che non può essere apprezzato da chi non conosce la trilogia.

» postato da Otrebla alle 12:16 del 02-11-2007

93 Ok, ho capito, gli estimatori erano tutti nascosti in questo forum ;) OTREBLA= in che senso non può essere apprezzato da chi non ha letto la trilogia? Io l'ho visto dopo aver letto la trilogia e mi ha lasciato veramente... col naso in mezzo alla faccia. Ma non certo per il piacevole stupore ;) Ma, ripeto, parliamo dello stesso film, quello che si impianta sul più bello davanti alla Tana di Shelob per mancanza di fondi? No perchè vedere tanti decisi estimatori mi viene il dubbio che non parliamo della stessa cosa. Dopo mi faccio un giro su Google e appuro... Poi de gustibus, per carità, come sempre in tutte le cose ;)

» postato da Marina alle 13:00 del 04-11-2007

94 «Ok, ho capito, gli estimatori erano tutti nascosti in questo forum ;) OTREBLA= in che senso non può essere apprezzato da chi non ha letto la trilogia? Io l'ho visto dopo aver letto la trilogia e mi ha lasciato veramente... col naso in mezzo alla faccia. Ma non certo per il piacevole stupore ;) Ma, ripeto, parliamo dello stesso film, quello che si impianta sul più bello davanti alla Tana di Shelob per mancanza di fondi? No perchè vedere tanti decisi estimatori mi viene il dubbio che non parliamo della stessa cosa. Dopo mi faccio un giro su Google e appuro... Poi de gustibus, per carità, come sempre in tutte le cose ;)» Il film è quello. Sappiamo tutti che è un'opera a metà e può deludere le aspettative, ma quando lo vidi (e poi lo rividi dopo aver letto la trilogia), credo che il problema principale fosse che non aveva abbastanza tempo (in senso di minuti sullo schermo) per "spiegare" cosa stesse succedendo e introdurre l'ambientazione. Visto così, senza essere preparati, aveva (per me) il risultato di confondere le idee e di non far vedere l'affresco della trilogia nel suo insieme.

» postato da Otrebla alle 10:32 del 05-11-2007

95 « Visto così, senza essere preparati, aveva (per me) il risultato di confondere le idee e di non far vedere l'affresco della trilogia nel suo insieme.» bè, per forza, se non l'hanno mai finito...

» postato da l'Anto alle 10:47 del 05-11-2007

96 «« Visto così, senza essere preparati, aveva (per me) il risultato di confondere le idee e di non far vedere l'affresco della trilogia nel suo insieme.» bè, per forza, se non l'hanno mai finito...» Certo, ma mi riferivo alla parte esistente. La trilogia ha una struttura narrativa degli avvenimenti che possiamo definire "lineare" (nel senso di sequenziale), ma se non sono inseriti nel contesto dell'ambientazione e della "mitologia" della Terra di Mezzo... perde in comprensibilità

» postato da Otrebla alle 10:58 del 05-11-2007

97 cia', fammi un esempio, chè non riesco a capire. A me pareva che il cartone semplificasse la comprensione...pensa che i miei figli, che lo riguardano con cadenza improponilbile da quando erano all'asilo, ne escono sempre molto soddisfatti, appagati, come se il finale non fosse importante.

» postato da l'Anto alle 11:41 del 05-11-2007

98 «cia', fammi un esempio, chè non riesco a capire. A me pareva che il cartone semplificasse la comprensione...pensa che i miei figli, che lo riguardano con cadenza improponilbile da quando erano all'asilo, ne escono sempre molto soddisfatti, appagati, come se il finale non fosse importante.» non saprei farti un esempio specifico, mi spiace. so solo che la prima volta non riuscii a inquadrare la vicenda e in seguito (quando avevo letto la trilogia), mi accorgevo che lo seguivo facendo riferimento ai libri...

» postato da Otrebla alle 12:11 del 05-11-2007

99 Il film di Bakshi rappresentava all'epoca, pur con tutti i suoi difetti, uno dei maggiori motori di vendita del libro di Tolkien. Ricordo benissimo che io come ad altri ragazzini che andarono a vederlo non ci capimmo niente e che nostri genitori ronfavano nel buio della sala a metà pellicola. Nonostante ciò rimase la porta di invito ad un mondo letterario, quello del fantasy, potente e suggestivo. Comunque sono altri i suoi lavori degni di nota. Wizards dell'anno precedente (1977) e sopratutto Fire and Ice (1983), in collaborazione col grande Frank Frazetta. Rozzo, scontato, violento, potente, folle: la Quinta essenza dello Sword&Sorcery. Cheerio

» postato da Damiano Premutico 2 alle 12:46 del 05-11-2007

100 « Ricordo benissimo che io come ad altri ragazzini che andarono a vederlo non ci capimmo niente e che nostri genitori ronfavano nel buio della sala a metà pellicola. » Ah, ecco perchè! i ragazzini erano troppo piccoli, e i genitori troppo grandi! io che avevo diciannove anni l'ho seguito bene, e forse, eheh, è per quello che poi il libro l'ho sempre mollato a metà delle Due Torri :), e forse ai miei bambini è sempre piaciuto perchè l'hanno visto la prima volta con me?

» postato da l'Anto alle 13:08 del 05-11-2007

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