Slan hunter

Kevin J. Anderson, Slan hunter (Slan Hunter , 2007) - FANTASCIENZA - Mondadori - Urania - 2007 - pagine 288 - prezzo 3,90 euro - giudizio: discreto

Uno degli scrittori più controversi e affascinanti della storia della fantascienza è senza dubbio Alfred Van Vogt, autore di storie memorabili, colme di "sense of wonder".

Una delle opere più celebri dello scrittore canadese è Slan, un romanzo che affronta il tema, oggi forse sin troppo sfruttato, del superuomo nato da una mutazione, naturale o forse provocata artificialmente, e del conflitto con gli uomini normali.

Gli saln sono dotati di forza e intelligenza superiori a quelle degli umani, inoltre possono comunicare tra loro telepaticamente, e influenzare la mente degli uomini, pertanto questi cercano di distruggerli, prima di essere soppiantati come specie dominante.

Il romanzo, scritto sei decenni fa, non aveva avuto seguiti, almeno sino a oggi, quando Kevin J. Anderson, basandosi sul materiale lasciato da Van Vogt, ha completato la seconda parte della storia, proposta in Italia dalla mondadoriana Urania con il titolo Slan Hunter.

 

La vicenda incomincia con l'umanità stretta tra la minaccia nascosta degli Slan e quella, sin troppo evidente, degli slan senzantenne, che hanno fondato una fiorente colonia su Marte e minacciano da un momento all'altro una guerra interplanetaria.

Ma nonostante tutto la vita continua, il primo capitolo descrive infatti il parto di una donna, momento felice ma che vira subito verso la tragedia, le vicende della giovane e del neonato si intrecceranno con quelle degli altri protagonisti per tutto il romanzo, sino alla sua conclusione.

Mentre si compie questo piccolo dramma un altro, ben maggiore, si sta svolgendo nel palazzo presidenziale, dove il capo della polizia segreta, John Petty, ha imprigionato Kier Grey, il presidente, portando a termine un cruento colpo di stato, e iniziando lo sterminio degli slan infiltrati nelle strutture governative.

In realtà uno slan sotto mentite spoglie, Grey stava organizzando la resistenza contro i senzantenne, la sua cattura e la morte di molti suoi collaboratori lasciano un pericoloso vuoto di potere, e proprio allora le astronavi provenienti da Marte sferrano il loro attacco.

L'unico che può cercare di opporsi a una guerra tra razze dalle conseguenze catastrofiche è Jommy Cross, il protagonista del primo romanzo, slan con fantastici poteri mentali, riusciranno lui e l'amata Kathleen a riportare la pace nel sistema solare?

 

Premesso che le collaborazioni postume mi lasciano profondamente scettico, devo dire che il romanzo non riesce a elevarsi da una generale mediocrità, nonostante la presenza di personaggi che ricordo con affetto.

Probabilmente scrivere storie come furono quelle di Van Vogt, intrise di ottimismo e di una visione acritica del futuro, è oggi impossibile, e credo che questo romanzo lo provi efficacemente.

Molte dei romanzi del primo periodo, quelli che contribuirono a far diventare Van Vogt uno dei tre grandi della fantascienza del periodo d'oro, assieme a Heinlein e Asimov, non reggono a una lettura critica, spesso le trame sono confuse, e risentono di falle logiche notevoli.

Un ottimo esempio è proprio Slan, ma anche quello che è considerato il capolavoro dello scrittore canadese, World of null-A, è stato modificato pesantemente per rendere le azioni di Eldred Crang credibili.

Perché mai allora Van Vogt è tanto famoso e ha goduto di tanta popolarità, che in parte è ancora viva?

Il fatto è che è molto difficile restare critici durante la lettura dei suoi romanzi, le sue idee, il suo stile ricco di sorprese, descrizioni grandiose e colpi di scena (chi ricorda l'incrociatore spaziale che incontra la tempesta ionica ne I ribelli dei 50 soli, o l'altalena di McAllister capirà cosa intendo) trascinano in un vortice che rende difficile notare le falle nella trama.

Sfortunatamente ben poco delle idee e dello stile di Van Vogt restano in questo romanzo, spesso si intuisce come andrà a finire il capitolo (già con il primo si indovina subito cosa succederà), occasioni come il taglio delle antenne di Jommy vengono sprecate, Kathleen le percepisce come la morte dell'amato, in quanto il loro contatto telepatico si interrompe, ma questo succede dopo il capitolo in cui viene descritto il fatto, e l'effetto sul lettore è praticamente nullo.

Nella toccante prefazione la moglie di Van Vogt racconta di come proprio durante la stesura del romanzo il marito iniziò a manifestare i sintomi dell'Alzheimer, malattia che gli impedì di terminare l'opera e lo condusse alla morte, avvenuta nel 2000.

Purtroppo il materiale rimasto non è bastato per rendere Slan hunter un capolavoro, e neppure un buon romanzo, si tratta di un'opera appena accettabile, che sconsiglierei a chi si aspettasse di trovare un degno seguito alle avventure di Jommy Cross.

 

Alfred Elton Van Vogt nacque a Winnipeg, in Canada, nel 1912, iniziò la carriera letteraria come scrittore di storie rosa, ma ben presto entrò a far parte della scuderia di brillanti autori di Astounding, diretta da John Campbell, emergendo come figura di punta della rivista.

Autore di veri e propri classici come Crociera nell'infinito, Le armi di Isher, Slan, Il mondo dei Non-A, Hedrock l'immortale, è stato insignito del titolo di Grand Master della fantascienza nel 1995.

Kevin Anderson è nato nel 1962, ha al suo attivo diversi romanzi, ma è noto soprattutto come l'autore dei prequel della serie Dune.

Autore: Giampaolo Rai - Data: 23 settembre 2007

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Commenti

1 Non avere letto prima questa recensione. Direi che l'unica parte del libro che si salva è proprio l'introduzione. Se avete amato van Vogt e Slan (libro per cui sono stato cazziato da ragazzino, per averlo letto in un pomeriggio ...), state alla larga!

» postato da Renato Brazioli alle 11:26 del 22-10-2007

2 Cavolo, è il secondo parere negativo che stò raccogliendo... anch'io, essendo amante del periodo "oro" sono state l'amante di Slan... ma ro anche al corrente del periodo "no" di Vogt, negli ultimi Anni... :(

» postato da Fregosi alle 10:28 del 15-11-2007

3 «Cavolo, è il secondo parere negativo che stò raccogliendo... anch'io, essendo amante del periodo "oro" sono state l'amante di Slan... ma ro anche al corrente del periodo "no" di Vogt, negli ultimi Anni... :(» il secondo? se spulci il topic dei commenti "ocsa state leggendo ? perchè? cosa avete comprato ? perchè?" ne troverai un sacco... ma non disperare al peggio non c'è mai fine!

» postato da doralys alle 10:40 del 15-11-2007

4 ««Cavolo, è il secondo parere negativo che stò raccogliendo... anch'io, essendo amante del periodo "oro" sono state l'amante di Slan... ma ro anche al corrente del periodo "no" di Vogt, negli ultimi Anni... :(» il secondo? se spulci il topic dei commenti "ocsa state leggendo ? perchè? cosa avete comprato ? perchè?" ne troverai un sacco... ma non disperare al peggio non c'è mai fine!» E' ufficialmente nei miei "i 3 libri peggiori degli ultimi 5 anni"

» postato da Otrebla alle 11:12 del 15-11-2007

5 «Cavolo, è il secondo parere negativo che stò raccogliendo... anch'io, essendo amante del periodo "oro" sono state l'amante di Slan... ma ro anche al corrente del periodo "no" di Vogt, negli ultimi Anni... :(» Ma questo non è un libro di Van Vogt, è un libro di Kevin J. Anderson basato su qualche appunto di Van Vogt. S*

» postato da S* alle 11:58 del 15-11-2007

6 ««Cavolo, è il secondo parere negativo che stò raccogliendo... anch'io, essendo amante del periodo "oro" sono state l'amante di Slan... ma ro anche al corrente del periodo "no" di Vogt, negli ultimi Anni... :(» Ma questo non è un libro di Van Vogt, è un libro di Kevin J. Anderson basato su qualche appunto di Van Vogt. S*» sicuramente Van Vogt ha contribuito solo con pochi appunti ma resta il fatto che il libro è firmato anche da lui, generando confusione e delusione da chi lo ha apprezzato per i suoi romanzi.

» postato da doralys alle 12:03 del 15-11-2007

7 « sicuramente Van Vogt ha contribuito solo con pochi appunti ma resta il fatto che il libro è firmato anche da lui, generando confusione e delusione da chi lo ha apprezzato per i suoi romanzi.» Certo; d'altra parte, visto che il libro usa le sue idee, in teoria è anche giusto che sia riconosciuto il suo contributo. L'autore ha diritto di decidere se mettere il suo nome o no; essendo Van Vogt assente, lo decide la sua erede, la moglie se non sbaglio (o la figlia, ora non ricordo). Perciò la colpa è dell'erede! S*

» postato da S* alle 12:09 del 15-11-2007

8 ««Cavolo, è il secondo parere negativo che stò raccogliendo... anch'io, essendo amante del periodo "oro" sono state l'amante di Slan... ma ro anche al corrente del periodo "no" di Vogt, negli ultimi Anni... :(» Ma questo non è un libro di Van Vogt, è un libro di Kevin J. Anderson basato su qualche appunto di Van Vogt. S*» Beh, la puzza era nell'aria, diciamo... poi, per i vecchi romantici come il sottoscritto, è ancora peggio... Sì, hai ragione, mi sono espresso male io. :)

» postato da Fregosi alle 12:19 del 15-11-2007

9 «« sicuramente Van Vogt ha contribuito solo con pochi appunti ma resta il fatto che il libro è firmato anche da lui, generando confusione e delusione da chi lo ha apprezzato per i suoi romanzi.» Certo; d'altra parte, visto che il libro usa le sue idee, in teoria è anche giusto che sia riconosciuto il suo contributo. L'autore ha diritto di decidere se mettere il suo nome o no; essendo Van Vogt assente, lo decide la sua erede, la moglie se non sbaglio (o la figlia, ora non ricordo). Perciò la colpa è dell'erede! S*» La moglie. Sicuramente Van Vogt ci ha lavorato e ha prodotto... cosa abbia davvero prodotto e sia nel libro... è meno chiaro.

» postato da Otrebla alle 12:32 del 15-11-2007

10 vedremo tra qualche mese cosa ne sarà del nostro apprezzamento per Heinlein, quando uscirà Variable Star in Nuova Galassia....

» postato da doralys alle 12:44 del 15-11-2007

11 «Sicuramente Van Vogt ci ha lavorato e ha prodotto... cosa abbia davvero prodotto e sia nel libro... è meno chiaro.» 125 pagine di bozza, in effetti. http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/7559/ S*

» postato da S* alle 14:48 del 15-11-2007

12 ««Sicuramente Van Vogt ci ha lavorato e ha prodotto... cosa abbia davvero prodotto e sia nel libro... è meno chiaro.» 125 pagine di bozza, in effetti. http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/7559/ S*» S* hai un'ottima memoria (o semplicemente usi la funzione Cerca - mica come noi pigroni...) Comunque c'è chi ci non ci dorme la notte... :wink: l'avevo trovata un poco di tempo fa... http://home.earthlink.net/~icshi/Reviews/SH-Wilcott.html

» postato da Otrebla alle 14:58 del 15-11-2007

13 Finito... che dire... confermo le vostre impressioni... ..poca roba.. :roll:

» postato da Fregosi alle 14:22 del 19-11-2007

14 ««Sicuramente Van Vogt ci ha lavorato e ha prodotto... cosa abbia davvero prodotto e sia nel libro... è meno chiaro.» 125 pagine di bozza, in effetti. S*» Scritte con una malattia degenerativa del cervello in corso. Per me Alfred non c'entra nulla con questo romanzo, le opere postume non cancellano certo quello che l'autore ha scritto in precedenza. Anacho

» postato da Anacho alle 15:06 del 25-11-2007

15 «««Sicuramente Van Vogt ci ha lavorato e ha prodotto... cosa abbia davvero prodotto e sia nel libro... è meno chiaro.» 125 pagine di bozza, in effetti. S*» Scritte con una malattia degenerativa del cervello in corso. Per me Alfred non c'entra nulla con questo romanzo, le opere postume non cancellano certo quello che l'autore ha scritto in precedenza. Anacho» Oddio, Il romanzo fa schifo forte, ma secondo me molti romanzi di AEV fanno schifo forte (In My Not So Humble Opinion, naturalmente). Sicuramente e' stato scritto con i piedi e/o tradotto con i piedi: p. es in due pagine nella versione italiana si usa sette volte l'espressione "tecnico della squadra di soccorso", chissà, forse scrivere paramedico (visto che si tratta dell'autista e di un infermiere di ambulanza) avrebbe fatto venire l'alitosi al traduttore. Resta da capire se quando la donna che è fuggita nell'ambulanza, stando dentro l'ambulanza dà un calcio a colui_che_non_è_possibile_chiamare_paramedico e lo manda a sbattere contro il cofano della suddetta ambulanza e da lì a sfondare il parabrezza, si tratti di una cavolata di Anderson o del traduttore italiano o di una cosa che alle mamme di slan risulta fisicamente possibile. Certo che se il calcio che gli dà gli facesse sfondare il parabrezza e terminare la corsa sul cofano sarebbe già leggermente più comprensibile. Sarebbe sempre una schifezza, ma almeno comprensibile e moooolto leggermente più realistica. Comunque, non mi è sembrato molto peggio del vero Slan. Ciao! Lanfranco

» postato da Lanfranco Fabriani 2 alle 14:26 del 03-12-2007

16 Saranno vent'anni che non leggo nulla di Van Vogt, ma da quello che mi ricordo aveva qualche idea affascinante ma i suoi libri non mi convicevano mai pienamente. Questo per quanto riguarda i principali: Non-A, Slan, Isher. Altri, tipo "I polimorfi" o i "Rull" mi facevano proprio schifo. E vent'anni fa ero decisamente più di bocca buona di ora, ovviamente. S*

» postato da S* alle 14:31 del 03-12-2007

17 Credo che l'unica cosa valida che ricordo sia "Il villaggio incantato" (il racconto, non il rimaneggiamento italiano). Il resto l'ho letto in gioventù, ma non mi ha mai colpito più di tanto... Comunque non credo che i problemi siano opera del traduttore... perché anche nelle recensioni americane si parlava di ripetizioni tediose... è volutamente ( :shock: ) immaturo. Una perla che avevo notato è quando fanno Marte-Terra a ultra velocità (tipo in due giorno mi pare...) e osservano le altre astronavi guardando fuori dal finestrino come guarderesti le auto ferme in colonna sull'altra carreggiata dell'autostrada... :twisted:

» postato da Otrebla alle 14:41 del 03-12-2007

18 Certo, Van Vogt era uno scrittore a volte confusionario, con trame oscure e personaggi che si comportavano in modo strano, ma sapeva evocare il senso del meraviglioso come pochi altri. Rammentate la scena de I ribelli dei 50 soli, quando l'incrociatore terrestre incappa nella tempesta spaziale? Cito a memoria: "L'astronave aveva raggiunto il limite massimo sopportabile dal struttura. Allora iniziò a dividersi" Splendido, e basta. Anacho

» postato da Anacho alle 17:16 del 03-12-2007

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