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Storie dal crepuscolo di un mondo / 2

Storie dal crepuscolo di un mondo / 2, a cura di George R.R. Martin & Gardner Dozois (Songs of Dying Earth, 2009) - FANTASY - Mondadori - Urania - 2012 - traduttore: Marcello Jatosti - pagine 288 - prezzo 4,50 euro - giudizio: eccellente

Con un'operazione di vasto respiro Urania pubblica un'antologia davvero particolare: secondo di tre libri dedicati al ciclo della Terra Morrente (The Dying Earth), Storie dal crepuscolo di un mondo / 2 raccoglie sette storie che vogliono essere un omaggio a Jack Vance, creatore di questo mondo talmente lontano nel tempo da apparirci totalmente alieno.

 

L'uccello verde (The green bird), di Kage Baker

Fuggire da un baratro con le pareti tappezzate da piante carnivore e fameliche non è un grosso problema per Cugel, anzi durante la breve prigionia viene a conoscenza di un tesoro, un uccello dalle piume verdi custodito da due megere.

Per Cugel una tentazione irresistibile, ma anche una prova davvero difficile.

 

l'ultimo filo d'oro (The last golden thread), di Phyllis Eisenstein

La tranquilla e opulenta vita del commerciante di funghi non fa per Bosk Septemprion, lui si sente attratto dalla magia, e scappare di casa per coronare il proprio sogno è quasi naturale.

Ma quando il suo cuore inizierà a battere per una donna dagli occhi dorati il giovane capirà che il mondo è molto più strano e insidioso di quanto gli sembrasse dalla casa paterna.

 

Un incidente a Uskvosk (An incident at Uskvosk), di Elizabeth Moon

La vita per Petry è davvero difficile, per i nani come lui il destino è la morte, e fingere di essere un bambino sta diventando sempre più difficile.

Così quando l'annuale corsa degli scarafaggi gli offrirà l'occasione per andarsene ne approfitterà subito, il suo cervello non conosce i limiti del corpo.

 

L'enunciazione di Sylgarmo (Sylgarmo's Proclamation) di Lucius Shepard

Thiago Alves è il cugino di Cugel, ma tra i due non scorre buon sangue, così quando un gruppo di maghi gli chiede di catturarlo non si lascia sfuggire l'occasione.

Assieme a lui viaggerà Derwe Coreme, una donna che vuole regolare un pesante conto con Cugel, sfigurata nel corpo il suo carattere non è ancora domato.

 

La lamentabile tragedia comica (o la risibile commedia tragica) di Lixal Laqavee (The Lamentably Comical Tragedy (or The Laughably Tragic Comedy) of Lixal Laqavee) di Tad Williams

Per un misero illusionista da circo conoscere qualche vero incantesimo è un sogno, pensa Lixal quando costringe Eliastro di Octorus, stregone caduto in disgrazia, a cedergli alcune magie.

Ma ben presto si renderà conto di come la sua azione sia stata solo il primo passo verso l'incubo, un incubo molto brutto.

 

Guyal il curatore (Guyal the Curator) di John C. Wright

Manxolio Quinc vive nella Vecchia Romarth, una città assediata da fuorilegge e nomadi, afflitta dall'essicarsi del fiume Scaum, che sopravvive grazie alla venditta di antichi tesori.

A peggiorare la situazione ci pensa il titano Magnatz, che si avvicina sempre di più alla città, sembra che niente possa salvare l'antico abitato, almeno sino a quando Manxolio non fa uno strano incontro.

 

Il mago buono (The Good Magician) di Glen Cook

Sull'orizzonte si staglia una strana sagoma, e quando Alfaro Morag scopre che si tratta di una antica città maledetta non è molto propenso a visitarla da solo, meglio avvertire maghi più potenti.

La compagnia dei più grandi stregoni della sua epoca lo conforta, nemmeno la sinistra fama di Amuldar potrà nulla contro una tale sapienza... ma sarà davvero così?

 

Un'altra immersione nel mondo della Terra Morente, e anche stavolta il viaggio è affascinante, con racconti belli e coinvolgenti.

Kage Baker ridona vita a Cugel l'astuto, in una storia dove niente è come sembra e il finale è degno del miglior Vance, allo stesso modo Phyllis Eisenstein chiude la vicenda di Chun l'Ineludibile e della bella e insidiosa Lith.

Divertenti e spumeggianti le storie di furbizie e inganni che raccontano Elizabeth Moon e Tad Williams, piena di inventiva e di colpi di scena il racconto di John Wright, mentre meno centrati mi sono sembrati quelli di Lucius Shepard e di Glen Cook

In ogni caso un gran bel libro, per gli appassionati incontrare ancora i personaggi, i luoghi, le piante e gli animali creati da Vance è un vero piacere, i racconti ampliano o completano l'orizzonte del lettore.

Scoprire che in questo volume, come nel primo, c'è un racconto a Lith e a Chun mi ha fatto capire che non sono stato il solo a trovare questi personaggi assolutamente affascinanti.

Bisognerà aspettare ancora un anno per la conclusione di questa grande saga, ma credo che ne varrà la pena.

 

Autore: Giampaolo Rai - Data: 31 marzo 2012

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1 "Storie dal crepuscolo di una Collana", in un tempo in cui maghi e stregoni celebrano oscuri riti tra le rovine di quelli che erano stati laboratori e centri di ricerca e strane creature nidificano tra i resti delle piattaforme di lancio spaziali, ciò che resta del popolo di Urania vede con tristezza il Fantasy prendere possesso del regno della Fantascienza.

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 12:11 del 31-03-2012

2 «"Storie dal crepuscolo di una Collana", in un tempo in cui maghi e stregoni celebrano oscuri riti tra le rovine di quelli che erano stati laboratori e centri di ricerca e strane creature nidificano tra i resti delle piattaforme di lancio spaziali, ciò che resta del popolo di Urania vede con tristezza il Fantasy prendere possesso del regno della Fantascienza.» Dai Ivo, sarei d'accordo con te, ma per Jack Vance - o omaggi al suddetto - un'eccezione si può fare :lol: S*

» postato da S* alle 16:31 del 31-03-2012

3 Io non sarei così pessimista, è vero che in questo periodo le opere di fantasy sembrano occupare le pagine di Urania, ma ormai i romanzi presi per Epix dovrebbero essere finiti, e si dovrebbe tornare alla fantascienza. Quanto a questa antologia credo possa essere letta con piacere anche dal fantascientista più puro, dopotutto la Terra Morente non fa altro che dare corpo a quanto diceva Clarke: "Una tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia".

» postato da Anacho alle 22:21 del 31-03-2012

4 magari sarà anche bella, questa saga. Ma anch'io ritengo intollerabile questa irruzione del fantasy in Urania e, più in generale, l'ormai avvenuta e forse definitiva (con)fusione e sovrapposizione fra fantascienza e fantasy. In un 'epoca di nuovo oscurantismo la cosa era persino prevedebile, e non è un fenomeno limitato all'editoria italiana (basti vedere che cosa è diventato il cinema di "fantascienza"). Intollerabile.

» postato da Ellie Arroway alle 17:43 del 02-04-2012

5 d'altra parte se un libro è bello non lo si può lasciare sullo scaffale solo perché non si condivide l'andazzo generale, quindi credo che lo prenderò (recuperando anche il primo volume)

» postato da Ellie Arroway alle 18:42 del 02-04-2012

6 Comunque l'attribuzione al genere fantasy del ciclo della Terra morente di Jack Vance (e di conseguenza di questi apocrifi) è tutto da discutere. È ambientato nel futuro e si presume che la "magia" sia in realtà tecnologia avanzatissima di cui si è persa la comprensione. Potremmo definirlo science fantasy, ma a mio avviso in una collana di fantascienza non può essere assolutamente considerato fuori posto. S*

» postato da S* alle 19:16 del 02-04-2012

7 Accidenti, pur sbirciando spesso nelle edicole, mi sono perso questa uscita... Qualcunosa se a Milano o dintorni c'è qualoche edicola che tiene il numero del mese precedente? Ne ho provate 4 e pure grosse per adesso ma nisba. E anche nessuna possibilità per loro di richiederlo, non vorrei passare tramite il costosissimo servizio arretrati

» postato da Fedemone alle 10:44 del 18-04-2012

8 «Accidenti, pur sbirciando spesso nelle edicole, mi sono perso questa uscita... Qualcunosa se a Milano o dintorni c'è qualoche edicola che tiene il numero del mese precedente? Ne ho provate 4 e pure grosse per adesso ma nisba. E anche nessuna possibilità per loro di richiederlo, non vorrei passare tramite il costosissimo servizio arretrati» no le edicole non tengono arretrati... :( o vai di bancarelle o ti abboni come abbonato, avevo chiesto un paio di arretrati e me li avevano scalati al prezzo di copertina dall'abbonamento però anni fa, non so ora :?:

» postato da Jirel alle 11:39 del 18-04-2012

9 Immaginavo ma OK, grazie comunque per la conferma; niente, mi toccherà cercare tra i privati che se ne vogliono privare. Quello che mi rode è che ci sto pure attento (bof almeno credevo... ) perché di Urania prediligo proprio le antologie di racconti. mannaggia 'a pupazza...

» postato da Fedemone alle 15:11 del 18-04-2012

10 Ah un'altra considerazione, stupida quanto volete, ma visto che siamo appassionati di fantascienza, fantasticare non conta nulla :) Siccome è ovvio che Urania non tenga arretrati epr questioni di costi di magazzino, le copie ritirate dalle edicole, che fine fanno? DI sicuro non tra i remainders, per cui temo al macero... Ma quale è il macero cui Mondadori fa riferimento? Magari qualcosa si trova laggiù... Chissà, qualcuno si vuole inventare una squadra di recupero libri d'emergenza? O una biblioteca di libri rifutati, dimenticati, perduti? Altro che Fahrenheit 451!

» postato da Fedemone alle 15:16 del 18-04-2012

11 «Siccome è ovvio che Urania non tenga arretrati epr questioni di costi di magazzino, le copie ritirate dalle edicole, che fine fanno? » Ho visto spesso nei supermercati (reparto scatole piene di dvd, videogiochi vecchi, ecc.) un sacco di Urania a 1 euro e roba buona praticamente regalata.

» postato da Andras Eris alle 20:12 del 18-04-2012

12 Che ci sia stato uno sconfinamento del fantasy in Urania è incontestabile. Però in questo caso si tratta di un gruppo i scrittori di fantascienza e fantasy che si è riunito per onorare un grande della FS. E lo hanno fatto con una serie di ottimi racconti che valgono la pena di essere letti. In generale si può criticare le scelte editoriali di Urania, ma in questo caso no. Sarebbe stato un vero peccato non proporlo. Palomino

» postato da Palomino alle 21:37 del 18-04-2012

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