Prometheus

FANTASCIENZA, Prometheus, USA, 2012 - regia di Ridley Scott - scritto da John Spaihts e Damon Lindelof - con Noomi Rapace, Michael Fassbender, Charlize Theron, Logan Marshall-Green, Idris Elba, Guy Pearce - durata: 124 minuti - distribuito da 20th Century Fox Italia - giudizio: buono

Stupidità. Dopo aver visto l’attesissimo ritorno di Ridley Scott al cinema di fantascienza a trenta anni di distanza da una pietra miliare come Blade Runner, la parola stupidità continua a vorticare nella testa del recensore. E non è una sensazione piacevole. Dispiace doverlo ammettere ma Prometheus è un deciso passo falso nella carriera di questo illustre regista. Certamente Scott era consapevole dei rischi: cercare di tener testa ad un classico come il suo Alien era un’operazione difficile, se non impossibile. Ma la sfida era intrigante: creare non un vero e proprio altro capitolo della serie ma un prequel ambientato in quello stesso affascinante universo.

 

Dopo un suggestivo prologo sui titoli di testa (girato nello spettacolare scenario naturale delle cascate Dettifoss in Islanda) eccoci a bordo della nave stellare Prometheus, diretta verso un desolato pianeta che è stato individuato grazie ad antichi disegni rinvenuti in caverne in varie parti del mondo. I vari componenti dell’equipaggio vengono risvegliati dall’animazione sospesa dal robot di bordo e successivamente radunati in una sala dove viene fatto il punto della situazione e illustrati gli obiettivi della missione spaziale, finanziata dalla Weyland Corporation. Durante la discesa nell’atmosfera del lontano pianeta viene individuata un’ampia valle al centro della quale sorgono delle installazioni chiaramente artificiali. La nave atterra e comincia l’esplorazione del labirintico complesso alieno, che si rivelerà pieno di pericoli…

 

Il tema dell’esplorazione dell’universo e della ricerca di risposte a domande quali chi siamo e da dove veniamo costituiscono da sempre i pilastri portanti della fantascienza. L’inizio del film s’inserisce pienamente in questo contesto e sembra promettere bene. Scott dal canto suo ci mette tutta la sua esperienza e si conferma uno dei grandi registi di questi decenni, capace come pochi altri di confezionare immagini di rara bellezza e potenza. Forte di un budget di circa 130 milioni di dollari il film è stato girato con camere 3D e specialmente se si ha la possibilità di vederlo in una sala Imax il risultato dal punto di vista visivo è assolutamente di prima categoria. Peccato che, come a volte succede per certi regali, lo smagliante pacchetto racchiude un contenuto deludente. Vista l’esperienza accumulata nel corso dei decenni non solo come regista ma anche come produttore era lecito aspettarsi che Scott avrebbe accettato di tornare in campo fantascientifico solo avendo a disposizione un soggetto a prova di bomba da far sviluppare in una sceneggiatura solida e ben calibrata. Abbiamo invece dovuto constatare che le cose sono andate altrimenti.

 

Attenzione: allarme spoiler proseguendo nella lettura.

 

Dopo il fascino tecnologico-visuale della prima mezz’ora Prometheus comincia a traballare e a perdere pezzi quando la sceneggiatura comincia a far fare ai vari personaggi una serie francamente inaccettabile di cretinate, che nessun esploratore con un minimo di prudenza e cervello funzionante farebbe e — soprattutto — che nessuno spettatore pagante dovrebbe vedere sullo schermo senza senitrsi un po’ truffato. Per citarne solo alcune (ma la lista sarebbe lunga) si va dal togliersi il casco della tuta durante l’esplorazione di una cavità sotterranea su un altro pianeta al cercare di agguantare con le mani una creatura aliena vagamente serpentoide che sbuca da una pozza di melma. Quelli che dovrebbero essere scienziati commettono una serie impressionante di avventatezze e piuttosto che cercare di sviluppare teorie dalle loro osservazioni semplicemente tirano a indovinare o procedono a casaccio, come nella scena nel laboratorio medico nella quale per errore viene totalmente distrutta la testa di un corpo extraterrestre prima ancora di poterci compiere alcun tipo di analisi. Non ci viene neanche risparmiata la figura della scienziata credente (la dottoressa Shaw, ovvero il personaggio principale), che nonostante abbia ormai prove evidenti e incontrovertibili che demoliscono totalmente le narrazioni bibliche sulla nascita della vita sulla Terra continua a tenersi stretta la sua catenina con pendaglietto religioso. A chi le fa notare come tutto ciò sia ormai del tutto senza senso la brillante scienziata non trova di meglio che rispondere: “è quello in cui ho scelto di credere”. A questo punto, tanto per rimanere nel campo delle fantasie religiose, se esistesse un girone infernale apposito per “sceneggiatori capaci di trasformare in pattume un potenziale grande film” la coppia Spaihts e Lindelof già meriterebbe di starci a pieno titolo. Soprattutto Lindelof in quanto con più esperienza e peraltro già responsabile di quella mega-sola dell’ultima puntata della serie tv Lost. Ma i due vogliono dimostrare di poter fare anche di meglio, ovvero di peggio. Come non citare allora un’altra scena, destinata a diventare un esempio classico in tema di scene risibili e totalmente incredibili. La suddetta dottoressa Shaw, resasi conto con orrore di essere diventata un’incubatrice ambulante, grazie ad un macchinario medico si auto-estrae dal ventre un mostruoso feto di qualche chilo, poi si ricuce rapidamente con qualche grappetta e via, sudata e struffagliata ma sempre bella e pronta per nuove avventure.

 

Nonostante il tono sia estremamente serio l’intero film è minato da tali e tante macroscopiche cretinate che il vostro deluso e frustrato recensore può solo accennare ad altri aspetti carenti di un film così ambizioso. La musica della colonna sonora composta da Marc Streitenfeld risulta del tutto anonima e spesso anche del tutto fuori luogo anche come stile, come in una scena di un intenso dialogo tra due personaggi accompagnata in sottofondo da una sorta di marcetta. Verrebbe poi da chiedere a Ridley Scott che senso ha ingaggiare un attore di mezza età come Guy Pearce per poi seppellirlo sotto una coltre di make up per fargli interpretare la parte di un ultracentenario. Non sarebbe stato più idoneo scegliere un attore molto più vecchio? Il cast comunque è certamente di gran livello. Tra i migliori in campo certamente Michael Fassbender (il robot) e Idris Elba (il capitano della nave), ma il tempo sullo schermo è poco e la sceneggiatura è così sciatta da non riuscire a creare alcuna connessione tra lo spettatore e i personaggi che popolano la Prometheus. Al punto che, quando puntualmente vengono fatti fuori, non vi sono emozioni ma solo effetti speciali. 

 

Per concludere che si può dire che ci troviamo di fronte a un film scarso — da due stellette di valutazione — e se raggiunge la sufficienza — le tre stellette — lo deve solo alla strepitosa realizzazione visiva. Per il resto la stupidità regna incontrastata nell’universo di Prometheus e nonostante si prenda molto sul serio siamo assai lontani da Alien e molto più vicini ai vari Aliens vs Predator. Ma almeno in quei casi la stupidità era voluta e dichiarata.

 

Autore: Roberto Taddeucci - Data: 9 giugno 2012

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  • Prometheus: recensione di Sergio Gualandi su ThrillerMagazine (voto: mediocre)

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241 Sottoscrivo!!! Prendiamo le sferette...unica cosa caruccia dell'armamentario nullo che si portano dietro. Le sferette mappano...ma la mappa si vede solo dall'astronave...cioè uno in panciolle in plancia vede lucine, ologrammi e si fa due risate mentre qualcosa di vivo scorrazza per i corridoi...gli sfigati nei corridoi non hanno nemmeno un Ipad per vedere la mappa...tutto ad "occhio vivo" come direbbe La Russa... :cry:

» postato da Zakalwe alle 20:39 del 20-09-2012

242 Concordo con la rece,ma c'è un passaggio del film che mi ha lasciato perplesso e che mi pare nessuno abbia evidenziato.Dopo che la Shaw si è autoprocurata il cesareo lasciando il polipo nella sala operatoria,se ne è andata in giro per la nave senza dire a nessuno quello che gli era successo,senza dire a nessuno che c'era un polipo alieno sulla nave che gli era appena uscito dalle viscere;e nessuno che gli abbia chiesto"che cosa ti è successo?","cos'è quel taglio sulla pancia?".Solo david gli fa la battuta "ha tirato fuori tutto",neanche fossa andata in bagno a fare i bisogni. Vorrei infine rivolgere qualche domanda sperando che qualcuno sia più perspicace di me: se la dottoressa quella sera non avesse fatto sesso,non avremmo l'alien?mi sembra un pò lasciato al caso un episodio così determinante,visto che l'alien che si vede alla fine sembra essere il capostipite di tutti quelli che abbiamo conosciuto successivamente. cosa ha voluto dimostrare David avvelenando lo scienziato apparentemente fregandosene delle conseguenze? visto cosa è successo allo scienziato avvelenato,se gli ingegneri avessero contaminato la terra probabilmente l'avrebbero popolata di zombie assetati di sangue,che sia anche il prequel di Resident Evil? ;-)

» postato da guvi alle 20:45 del 20-09-2012

243 «Dopo che la Shaw si è autoprocurata il cesareo lasciando il polipo nella sala operatoria,se ne è andata in giro per la nave senza dire a nessuno quello che gli era successo,senza dire a nessuno che c'era un polipo alieno sulla nave che gli era appena uscito dalle viscere;e nessuno che gli abbia chiesto"che cosa ti è successo?","cos'è quel taglio sulla pancia?".» Non solo...hai visto come procede ad operare il "sofisticatissimo" autodoc? Intanto non riconosce se sei femmina...quindi il software microsoft agisce solo monosex...poi veniamo all'operazione...ti taglia a laser, ci può anche stare, poi ti infila dei manipolatori che sembrano due frullatori addosso e strappa via senza tagliare tutto quanto sta all'interno...cioè stiamo parlando di autodoc o di un bimby? «se la dottoressa quella sera non avesse fatto sesso,non avremmo l'alien?mi sembra un pò lasciato al caso un episodio così determinante,visto che l'alien che si vede alla fine sembra essere il capostipite di tutti quelli che abbiamo conosciuto successivamente. » probabilmente no...non lo avremmo...anche perchè l'alien sembra un sottoprodotto quasi non voluto dell'arma batteriologica sviluppata dagli alieni....sviluppi insomma un arma "fine ti monto", ultra-mutogena da una tecnologia, la tua, biologicissima senza nemmeno capire come si sviluppa? «cosa ha voluto dimostrare David avvelenando lo scienziato apparentemente fregandosene delle conseguenze?» che non è un robot asimoviano... :lol: «visto cosa è successo allo scienziato avvelenato,se gli ingegneri avessero contaminato la terra probabilmente l'avrebbero popolata di zombie assetati di sangue,che sia anche il prequel di Resident Evil?» è già tanto che uno degli alieni non sia inciampato con una provetta in mano ed abbia fatto fuori tutta la sua razza....ooooops...mmm, forse è pure successo...

» postato da Zakalwe alle 21:05 del 20-09-2012

244 «Dopo che la Shaw si è autoprocurata il cesareo lasciando il polipo nella sala operatoria,se ne è andata in giro per la nave senza dire a nessuno quello che gli era successo,senza dire a nessuno che c'era un polipo alieno sulla nave che gli era appena uscito dalle viscere;e nessuno che gli abbia chiesto"che cosa ti è successo?","cos'è quel taglio sulla pancia?"» Avrai notato anche come, per caso, i corridoi della nave si sono svuotati mentre lei se ne andava in giro... salvo poi ripopolarsi in seguito

» postato da Otrebla alle 21:28 del 20-09-2012

245 Almeno abbiamo capito come mai l'alien ha due gambe, due braccia e la mano dotata di dita;derivando parzialmente dal genere umano.

» postato da guvi alle 22:29 del 20-09-2012

246 «Concordo con la rece,ma c'è un passaggio del film che mi ha lasciato perplesso e che mi pare nessuno abbia evidenziato.Dopo che la Shaw si è autoprocurata il cesareo lasciando il polipo nella sala operatoria,se ne è andata in giro per la nave senza dire a nessuno quello che gli era successo,senza dire a nessuno che c'era un polipo alieno sulla nave che gli era appena uscito dalle viscere;e nessuno che gli abbia chiesto"che cosa ti è successo?","cos'è quel taglio sulla pancia?".Solo david gli fa la battuta "ha tirato fuori tutto",neanche fossa andata in bagno a fare i bisogni. Vorrei infine rivolgere qualche domanda sperando che qualcuno sia più perspicace di me: se la dottoressa quella sera non avesse fatto sesso,non avremmo l'alien?mi sembra un pò lasciato al caso un episodio così determinante,visto che l'alien che si vede alla fine sembra essere il capostipite di tutti quelli che abbiamo conosciuto successivamente. cosa ha voluto dimostrare David avvelenando lo scienziato apparentemente fregandosene delle conseguenze? visto cosa è successo allo scienziato avvelenato,se gli ingegneri avessero contaminato la terra probabilmente l'avrebbero popolata di zombie assetati di sangue,che sia anche il prequel di Resident Evil? ;-)» Spoiler Forse è la parte con un po' di logica: David parla con il riccone ibernato. Probabilmente gli ha comunicato che gli Ingeneri sono morti e questo gli ordina di tentare un modo differente per scoprire la cura per la morte. Il baldo androide pensa allora di sperimentare il brodo primordiale sul primo che gli capita sotto mano. Peccato il risultato non sia come si aspetta. Quanto alla capsula operatoria: è molto costosa e il suo solo scopo è mantenere in vita il sopracitato riccone. Palomino.

» postato da Palomino alle 22:45 del 20-09-2012

247 «visto cosa è successo allo scienziato avvelenato,se gli ingegneri avessero contaminato la terra probabilmente l'avrebbero popolata di zombie assetati di sangue,che sia anche il prequel di Resident Evil? ;-)» http://multiplayer.it/forum/images/faccine/rotfl.gif

» postato da Gran Dux Gargaros alle 23:13 del 20-09-2012

248 Un film bruttino e deludente. Di quelli che ti costringono a spegnere il cervello se no ti alzi e te ne vai, e, cosa ancor peggiore, del tutto inaspettatamente. Diciamo che portando gli occhialini da casa e grazie alla promozione cinema 3 l'ho visto a gratis, e quindi pace. Non ho letto tutto, ma ci sara un ulteriore seguito? Specialmente nella parte iniziale con l'androide, sono il solo ad aver notato suggestioni da 2001: odissea nello spazio? La parte migliore del film è quando non ricordo chi chiede: se gli ingegneri hanno creato noi, a loro chi li ha creati? Domanda suggestiva. Peccato che tutto il contorno mi ha fatto pensare agli spingitori di cavalieri di vulvia su rieducational channel.

» postato da Adidja Palmer alle 01:17 del 21-09-2012

249 «Sottoscrivo!!! Prendiamo le sferette...unica cosa caruccia dell'armamentario nullo che si portano dietro. Le sferette mappano...ma la mappa si vede solo dall'astronave...cioè uno in panciolle in plancia vede lucine, ologrammi e si fa due risate mentre qualcosa di vivo scorrazza per i corridoi...gli sfigati nei corridoi non hanno nemmeno un Ipad per vedere la mappa...tutto ad "occhio vivo" come direbbe La Russa... :cry:» Ora ti faccio arrabbiare ancora di più. :D Guarda che la mappa il biologo riesce a leggerla. Nelle prime scene del primo ingresso nella struttura, dopo averle lanciate lui dice: "seguitemi, vi faccio strada". O qualcosa del genere. È solo dopo che (magia) si perde e non riesce a leggere più nemmeno i fondi del caffè.

» postato da Sergio Donato alle 08:57 del 21-09-2012

250 «senza dire a nessuno che c'era un polipo alieno sulla nave che gli era appena uscito dalle viscere» Vero. «;e nessuno che gli abbia chiesto"che cosa ti è successo?","cos'è quel taglio sulla pancia?".Solo david gli fa la battuta "ha tirato fuori tutto",neanche fossa andata in bagno a fare i bisogni.» No. Solo David e i tipi che lei tramortisce possono sapere qualcosa, o quelli accanto a Weyland mentre gli lavano i piedi come Gesù (che però possono essere androidi, chissà). E i tipi tramortiti possono essere alle dipendenze di Weyland. Una è la "tipa-caschetto" che quando la rivede non batte ciglio. Quindi ho pensato fosse già al corrente di tutto e che Weyland l'abbia fatta stare al suo posto. Poi, nessun altro la vede con le "cuciture". Quando Idris Elba diventa statista e capisce tutto il piano degli alieni, incontra la Shaw quando lei ha già la tuta. Certo, quando poi lei si accoccola ripetutamente all'interno della struttura a causa del dolore, nessuno le chiede: "che cavolo hai?" A parte che, se Weyland sapeva tutto non aveva necessità di meravigliarsene; ma nemmeno di portarti dietro una che può metterti i bastoni tra le ruote. Come vedi, però, restiamo sempre nel "probabile", nel "nebuloso". Ok, i film sono fatti anche di non detti, ma non di non scritti. :) «se la dottoressa quella sera non avesse fatto sesso,non avremmo l'alien?mi sembra un pò lasciato al caso un episodio così determinante,visto che l'alien che si vede alla fine sembra essere il capostipite di tutti quelli che abbiamo conosciuto successivamente.» Vabbè, questo ci sta, dài. Se oggi non fossi rimasto a casa la scala non mi sarebbe caduta in testa e ora non avrei il bernoccolo. Queste sono cose della vita. È il racconto di una storia, appunto. Non un nonsense. Se invece la scala me la fossi data in testa di proposito, essendo un uomo molto razionale e senza tendenze suicide, allora sì, sarebbe un nonsense. «cosa ha voluto dimostrare David avvelenando lo scienziato apparentemente fregandosene delle conseguenze? » Come ho già provato a interpretare sul mio blog http://sergio-donato.blogspot.it/2012/09/il-perche-di-david8.html, David8 sta cercando di sostituirsi ai suoi creatori. Ovvio, durante la visione del film questa scelta narrativa non è immediatamente comprensibile. Perché il film è fatto male.

» postato da Sergio Donato alle 09:14 del 21-09-2012

251 «La parte migliore del film è quando non ricordo chi chiede: se gli ingegneri hanno creato noi, a loro chi li ha creati? Domanda suggestiva.» Vero. La cosa curiosa è che quando un cristiano fa questa domanda sottintendendo che alla fine comunque tutto è creato da dio, non ritiene valida la sua stessa domanda, "allora dio chi lo ha creato?". S*

» postato da S* alle 09:46 del 21-09-2012

252 «Come vedi, però, restiamo sempre nel "probabile", nel "nebuloso". Ok, i film sono fatti anche di non detti, ma non di non scritti. :) ... David8 sta cercando di sostituirsi ai suoi creatori. Ovvio, durante la visione del film questa scelta narrativa non è immediatamente comprensibile. Perché il film è fatto male.» Secondo me è un film che è stato troppo tagliato per stare nella lunghezza di due ore. È plausibile che la sceneggiatura originale spiegasse meglio tutta una serie di cose, poi in qualche fase della produzione le spiegazioni sono state tagliate. A mio avviso è una delle cose più difficili da controllare, perché chi lavora al film ha ben chiaro tutto e fatica a rendersi conto che tagliando certe cose si perde una connessione logica. S*

» postato da S* alle 09:51 del 21-09-2012

253 «La cosa curiosa è che quando un cristiano fa questa domanda sottintendendo che alla fine comunque tutto è creato da dio, non ritiene valida la sua stessa domanda, "allora dio chi lo ha creato?". S*» Perché il credente ha già la risposta, nella fattispecie, perché Dio è increato, ed è al di fuori del tempo. Lo stesso senso che chiedersi che cosa c'era prima del big bang, che ha generato il tempo, e quindi, anche il concetto di "prima". (giusto per spiegare, eh)

» postato da HappyCactus alle 10:22 del 21-09-2012

254 « Secondo me è un film che è stato troppo tagliato per stare nella lunghezza di due ore. È plausibile che la sceneggiatura originale spiegasse meglio tutta una serie di cose, poi in qualche fase della produzione le spiegazioni sono state tagliate. A mio avviso è una delle cose più difficili da controllare, perché chi lavora al film ha ben chiaro tutto e fatica a rendersi conto che tagliando certe cose si perde una connessione logica. S*» Però tu m'insegni che la revisione vale per (quasi?) tutti i processi artistici. Anche un fotoritocco, per esempio, ha bisogno di decantare un po' di tempo per permettere di cancellare "l'effetto memoria" e avere uno sguardo sul proprio lavoro il più pulito possibile. È lo stesso per la scrittura e, allargando il concetto, ma sapendo di non essere un professionista del settore, dovrebbe valere anche per un film. Anzi, mi sbilancio, deve valere anche per un film. Che sia difficile da controllare è indubbio, ma stiamo parlando di Ridley Scott e anche di Pietro Scalia. Ecco perché sono così deluso. Sono quei nomi, soprattutto quello di Scott, che non dovrebbero comparire in questo film.

» postato da Sergio Donato alle 10:25 del 21-09-2012

255 «.... alla fine comunque tutto è creato da dio, non ritiene valida la sua stessa domanda, "allora dio chi lo ha creato?". S*» Nessuno, Dio c'è sempre stato e sempre ci sarà, presumo. E' un po' come il concetto stesso di Spazio Infinito: al suo interno nascono e (forse) muoiono universi e tempo (?) ma lo Spazio cos'è? chi lo ha creato? quando? ecc...

» postato da senji alle 10:27 del 21-09-2012

256 ««La cosa curiosa è che quando un cristiano fa questa domanda sottintendendo che alla fine comunque tutto è creato da dio, non ritiene valida la sua stessa domanda, "allora dio chi lo ha creato?". S*» Perché il credente ha già la risposta, nella fattispecie, perché Dio è increato, ed è al di fuori del tempo.» È chiaro, ma ti rendi conto che a quel punto dio non è una risposta, è solo un artificio usato per tappare una sequenza infinita di domande. Un po' come rispondere "cacca" al milionesimo "perché" di tuo figlio. S*

» postato da S* alle 10:47 del 21-09-2012

257 Il film di fantascienza più stupido, noioso e illogico che abbia mai visto. Per fortuna il biglietto l'ho pagato con i punti raccolti con la visione di film migliori.

» postato da 7di9 alle 14:25 del 21-09-2012

258 «««La cosa curiosa è che quando un cristiano fa questa domanda sottintendendo che alla fine comunque tutto è creato da dio, non ritiene valida la sua stessa domanda, "allora dio chi lo ha creato?". S*» Perché il credente ha già la risposta, nella fattispecie, perché Dio è increato, ed è al di fuori del tempo.» È chiaro, ma ti rendi conto che a quel punto dio non è una risposta, è solo un artificio usato per tappare una sequenza infinita di domande. Un po' come rispondere "cacca" al milionesimo "perché" di tuo figlio. S*» Assolutamente d'accordo! Ma è il problema mal posto, a mio avviso. La questione non è "cosa c'è stato prima", perché "prima" non ha senso. La questione è credere che "Dio" sia autocosciente, benevolo e/o interessato alla nostra esistenza. E' su questo che ciascuno si fa il proprio convincimento. Che poi il "prima" del Big Bang si chiami "Dio", "Universo ciclico" o burubù, sposta poco il discorso.

» postato da HappyCactus alle 17:04 del 21-09-2012

259 Dato che il pianeta dove atterro' la Nostromo era il LV426,e quello dove è atterrato il Prometheus il LV223;penso che dovranno spiegarci ancora un po' di cose. Avete visto la scena tagliata in cui l'ingegnere risponde a David?

» postato da guvi alle 19:15 del 21-09-2012

260 « Assolutamente d'accordo! Ma è il problema mal posto, a mio avviso. La questione non è "cosa c'è stato prima", perché "prima" non ha senso. La questione è credere che "Dio" sia autocosciente, benevolo e/o interessato alla nostra esistenza. E' su questo che ciascuno si fa il proprio convincimento. Che poi il "prima" del Big Bang si chiami "Dio", "Universo ciclico" o burubù, sposta poco il discorso.» Le religioni antropomorfizzano Dio per renderlo...contemplabile agli uomini, così come un telescopio ci avvicina ciò che infinitamente lontano per rendercelo apprezzabile. Il fatto che quasi tutte le religioni conferiscano un carattere a Dio non è di sicuro prova di non esistenza, se è questo quello che volevi dire... (non sto polemizzando...eh ?)

» postato da JanSulu alle 19:52 del 21-09-2012

261 « Le religioni antropomorfizzano Dio per renderlo...contemplabile agli uomini, così come un telescopio ci avvicina ciò che infinitamente lontano per rendercelo apprezzabile. » Mi sfugge il nesso, il telescopio è uno strumento per apprezzare la realtà, la religione una interpretazione o una risposta degli uomini ad una domanda. Cioè una invenzione, sostanzialmente, indimostrabile. Qual è il nesso scusa? « Il fatto che quasi tutte le religioni conferiscano un carattere a Dio non è di sicuro prova di non esistenza, se è questo quello che volevi dire... (non sto polemizzando...eh ?)» La prova di non esistenza non è possibile, è per questo che si richiede la prova dell'esistenza di un fenomeno, non il contrario. A meno di essere disinteressati alla prova stessa, cosa assolutamente tipica di complottisti, ufologi e, ahimè, religioni. Sempre senza polemica, ovviamente :-)

» postato da HappyCactus alle 12:23 del 22-09-2012

262 « Mi sfugge il nesso, il telescopio è uno strumento per apprezzare la realtà, la religione una interpretazione o una risposta degli uomini ad una domanda. Cioè una invenzione, sostanzialmente, indimostrabile. Qual è il nesso scusa? » Tutto il tuo discorso si regge sull'assioma che Dio sia una invenzione esclusivo frutto di una paura e/o un bisogno dell'uomo...il che è francamente molto discutibile. Ma a parte questo, io non sto assimilando Dio a qualcosa di reale (l'esistenza di Dio è materia di fede...se fosse conoscibile con i sensi sarebbe una contraddizione in termini). E' evidente che Dio e NGC 4414 non sono accostabili...sto semplicemente facendo un parallelismo fra due meccanismi analoghi non sull'oggetto su cui operano i meccanismi.L'ineffabilità di Dio rende necessaria una sua rappresentazione, e la necessità di avvicinarlo a chiunque, richiede un'opera di umanizzazione. Il contenuto prevalentemente simbolico delle Scritture è il compimento di quest'opera di umanizzazione/avvicinamento (talvolta anche ridicola). Quindi nella mia metafora quest'opera di umanizzazione su cui si appoggia ogni religione è l'equivalente del telescopio...cosa c'è che non ti torna ? « La prova di non esistenza non è possibile, è per questo che si richiede la prova dell'esistenza di un fenomeno, non il contrario. A meno di essere disinteressati alla prova stessa, cosa assolutamente tipica di complottisti, ufologi e, ahimè, religioni. Sempre senza polemica, ovviamente :-)» Se Dio è atto di fede il metodo scientifico è inapplicabile ed è fuori da ogni logica richiedere alcunchè. Dio non è un fenomeno e se lo è, sfugge ai nostri mezzi così come ci sfugge l'attimo prima del big-bang...ammesso che un attimo prima esista.

» postato da JanSulu alle 13:49 del 22-09-2012

263 « Tutto il tuo discorso si regge sull'assioma che Dio sia una invenzione esclusivo frutto di una paura e/o un bisogno dell'uomo...il che è francamente molto discutibile. (snip) Quindi nella mia metafora quest'opera di umanizzazione su cui si appoggia ogni religione è l'equivalente del telescopio...cosa c'è che non ti torna ? » La differenza sta nel fatto che come dici tu, Dio non è dimostrabile. O ci credi, o non ci credi. Dunque neppure "avvicinarlo" è possibile, ovvero, è frutto di arbitrio del mezzo, essendo al di fuori del mondo tangibile o misurabile o dimostrabile. Quindi l'accostamento telescopio<=>religione è un accostamento errato. « Se Dio è atto di fede il metodo scientifico è inapplicabile ed è fuori da ogni logica richiedere alcunchè. Dio non è un fenomeno e se lo è, sfugge ai nostri mezzi così come ci sfugge l'attimo prima del big-bang...ammesso che un attimo prima esista.» Sei arrivato dove volevo portarti. Parlare di "un attimo prima della nascita del tempo" è un assurdo. Quindi se Dio non è un fenomeno, o ci credi o non ci credi, e nessuno strumento, neppure la religione o la parola di un profeta potrà scientificamente dimostrartelo. Quindi perché discuterne?

» postato da HappyCactus alle 15:53 del 22-09-2012

264 ...premetto che questa discussione è molto stimolante e se manteniamo i toni sereni possiamo senz'altro andare avanti. Il fatto che Dio non sia osservabile non vuole affatto dire che non sia concepibile. Si può concepire qualcosa di infinitamente perfetto pur non potendone verificare l'esistenza. L'infinito in termini matematici è un concetto astratto, ma gli è stato dato un simbolo e ci si fa sopra tanta bella matematica (parlo dei limiti). Se è possibile concepire un ente dalle qualità infinite (anche se non abbiamo per ora prove tangibili della sua esistenza) è anche possibile umanizzarlo per, ripeto, avvicinarlo all'uomo. E' quello che le religioni fanno dalla notte dei tempi ed era un mio tentativo di risposta alla tua riflessione iniziale. E' quest'opera di umanizzazione che assimilo ad un mezzo per avvicinare (o semplificare) ciò che è lontano (ineffabile). Può non piacerti l'accostamento che faccio, ma io continuo a non vederci niente di strano e considero la tua obiezione contro la mia metafora, frutto di in un sofisma (o forse ne sono vittima io... :) ). Ne possiamo discutere come stiamo facendo io e te adesso perchè un ente perfetto è, appunto, concepibile (su questo spero converrai) e il fatto che non se ne possa provare l'esistenza ora e con gli strumenti a disposizione non ne inficia la possibile esistenza. Sappiamo cosa c'è dentro un buco nero ? Ovviamente no. Però questo non ci impedisce di congetturare su multiuniversi, bolle e quant'altro. Lo stesso "prima" del big-bang potrebbe non essere così privo di senso, ma per il momento non è investigabile. Insomma, siamo ancora davvero troppo limitati per poter dare giudizi tranchant su ciò che è e ciò che non è.

» postato da JanSulu alle 17:00 del 22-09-2012

265 Chi ha scritto la recensione è stato fin troppo buono. È il film più insulso che abbia visto da molto tempo a questa parte. Sceneggiatura colabrodo. Melma nera che agisce da deus ex machina comportandosi diversamente a seconda delle esigenze dello sceneggiatore. Dialoghi insulsi. Peronsaggi stupidi e stereotipati. Teologia da due soldi (ma davvero stiamo ancora a discutere sul principio primo? degli scienziati poi? non si rendono conto che l'idea del principio primo porta ad una ricorsione infinita?). Scene da Will E. Coyote quando precipita l'astronave (ma quante volte devo ancora vedere gente che scappa nella direzione migliore per farsi schiacciate?). Il lettino medico automatico e supersofisticato della capitana di ferro, proprio il suo apparecchio privato messo nella sua scialuppa privara che guai toccarlo... calibrato per gli uomini? Ma poi, cos'è sta storia? Non aveva abbastanza disco fisso per memorizzare le procedure cliniche per maschi e anche femmine? Belle sole che rifila la Weyland! Androidi che senza alcuna ragione, ad un certo punto decidono di fare scherzetti con il liquido nero. Riserve di ossigeno la cui durata è randomica e che si riparano da sole: basta uscire e rientare, come con Windows. Aria infinita - incidente - 2 minuti d'aria - toglie la tuta - rimette la tuta - aria infinita. Poi, ovviamente, l'unica cosa che importa è che ci sia poca CO2... Solo ad un ora e trenta, a qualcuno viene il dubbio che l'aria potrebbe potrebbe essere contaminata... Ma ormai, era già successo di tutto, e non a causa dell'aria.

» postato da (Masque ) alle 18:26 del 22-09-2012

266 Un collegamento curioso che m'è venuto in mente. Dan O' Bannon, colui che scrisse la storia del primo Alien e che recitò la parte del Sgt. Pinback in Dark Star di Carpenter. Ecco... L'equipaggio di fricchettoni della Dark Star, sembra mille volte meno sprovveduto di quello della Prometheus.

» postato da (Masque ) alle 18:33 del 22-09-2012

267 «...premetto che questa discussione è molto stimolante e se manteniamo i toni sereni possiamo senz'altro andare avanti. Il fatto che Dio non sia osservabile non vuole affatto dire che non sia concepibile. Si può concepire qualcosa di infinitamente perfetto pur non potendone verificare l'esistenza. L'infinito in termini matematici è un concetto astratto, ma gli è stato dato un simbolo e ci si fa sopra tanta bella matematica (parlo dei limiti). Se è possibile concepire un ente dalle qualità infinite (anche se non abbiamo per ora prove tangibili della sua esistenza) è anche possibile umanizzarlo per, ripeto, avvicinarlo all'uomo. E' quello che le religioni fanno dalla notte dei tempi ed era un mio tentativo di risposta alla tua riflessione iniziale. E' quest'opera di umanizzazione che assimilo ad un mezzo per avvicinare (o semplificare) ciò che è lontano (ineffabile). Può non piacerti l'accostamento che faccio, ma io continuo a non vederci niente di strano e considero la tua obiezione contro la mia metafora, frutto di in un sofisma (o forse ne sono vittima io... :) ).» Concepire ed osservare, anche da distante e con approssimazione, sono due cose differenti. Se noti, la maggior parte degli scontri tra religioni e delle critiche alla religione sono fondate proprio sull' intransigenza con cui alcuni si accostano alle regole ed ai testi sacri della religione (che sono opera dell' uomo, e dunque perfettibili). Addirittura il diritto degli uomini per lungo tempo e' stato naturale, come fosse disceso direttamente dalla volonta' di un dio: mentre per definizione il diritto e' opera degli uomini, semmai si puo' dire ispirato a quei principi che si suppone possano essere i piu' ben visti da dio. Peccato che di religioni il mondo e' pieno, di divinita' pure e di testi sacri e regole non ne parliamo. Dunque tanto vale prendere atto della propria incapacita' di definire tutto quanto non siamo (ancora? a saperlo) in grado di vedere e definire le proprie regole sociali trovando un punto di incontro sui principi che piu' o meno spontaneamente ognuno di noi (diversamente dall' altro) ritiene irrazionalmente e spontaneamente corretti e su questi fondare a cascata regolamentazioni quotidiane (si parte dalla costituzione e si arriva fino a cose terra terra come il codice della strada). Insomma si tratta di togliere Dio da dio, e farne semplicemente un motore incompreso e forse incomprensibile dell' esistenza. Ed ovviamente non fermarsi dallo studiare quello che invece si puo' osservare.

» postato da Davide Siccardi alle 18:34 del 22-09-2012

268 «Chi ha scritto la recensione è stato fin troppo buono. È il film più insulso che abbia visto da molto tempo a questa parte. Sceneggiatura colabrodo. Melma nera che agisce da deus ex machina comportandosi diversamente a seconda delle esigenze dello sceneggiatore. Dialoghi insulsi. Peronsaggi stupidi e stereotipati. Teologia da due soldi (ma davvero stiamo ancora a discutere sul principio primo? degli scienziati poi? non si rendono conto che l'idea del principio primo porta ad una ricorsione infinita?). Scene da Will E. Coyote quando precipita l'astronave (ma quante volte devo ancora vedere gente che scappa nella direzione migliore per farsi schiacciate?). Il lettino medico automatico e supersofisticato della capitana di ferro, proprio il suo apparecchio privato messo nella sua scialuppa privara che guai toccarlo... calibrato per gli uomini? Ma poi, cos'è sta storia? Non aveva abbastanza disco fisso per memorizzare le procedure cliniche per maschi e anche femmine? Belle sole che rifila la Weyland! Androidi che senza alcuna ragione, ad un certo punto decidono di fare scherzetti con il liquido nero. Riserve di ossigeno la cui durata è randomica e che si riparano da sole: basta uscire e rientare, come con Windows. Aria infinita - incidente - 2 minuti d'aria - toglie la tuta - rimette la tuta - aria infinita. Poi, ovviamente, l'unica cosa che importa è che ci sia poca CO2... Solo ad un ora e trenta, a qualcuno viene il dubbio che l'aria potrebbe potrebbe essere contaminata... Ma ormai, era già successo di tutto, e non a causa dell'aria.» E dire che Scott in un intervista aveva detto che aveva deciso di fare il film perché finalmente aveva trovato una sceneggiatura che gli piaceva.

» postato da guvi alle 18:58 del 22-09-2012

269 «Concepire ed osservare sono due cose differenti.» vero: posso osservare moltissimo una bella ragazza ma di certo nn basta per concepire :lol:

» postato da tzenobrite alle 18:59 del 22-09-2012

270 « vero: posso osservare moltissimo una bella ragazza ma di certo nn basta per concepire :lol:» :rotflmao:

» postato da Davide Siccardi alle 19:33 del 22-09-2012

271 «Si può concepire qualcosa di infinitamente perfetto pur non potendone verificare l'esistenza. L'infinito in termini matematici è un concetto astratto, ma gli è stato dato un simbolo e ci si fa sopra tanta bella matematica (parlo dei limiti).» E il concetto di perfezione? Quello come me lo definisci? Ne parli come se fosse scontato, ma per me non lo è. Mi sembra di capire che abbia a che fare con le qualità positive e negative, no? Cioè, qualcosa di perfetto ha tutte le qualità positive e nessuna negativa. Qualcosa di infinitamente perfetto dovrebbe avere tutte le qualità positive concepibili espresse al massimo grado. Dovrebbe essere infinitamente bello, infinitamente buono, infinitamente intelligente, socievole, spiritoso, carismatico, alla moda, onnisciente, onnipotente, dovrebbe fare infiniti chilometri con un litro, non inquinare, smacchiare che più bianco non si può senza indebolire i tessuti, essere infinitamente gustoso senza fare ingrassare, far passare il raffreddore, avere buoni effetti speciali e una buona sceneggiatura, essere indelebile, andar via facilmente con acqua, ecc. Solo che una qualità è positiva o negativa (o neutra, se è per questo) a seconda di chi la guarda. Noi e le mosche giudichiamo molto diversamente, ad esempio, le qualità organolettiche del letame. Poi, una qualità la giudichiamo diversamente a seconda dei contesti, e in certi momenti non riusciamo nemmeno a metterci d'accordo con noi stessi se una cosa sia buona o sia cattiva. Il concetto di perfezione non può che essere qualcosa di estremamente soggettivo. «Lo stesso "prima" del big-bang potrebbe non essere così privo di senso» E cosa c'era prima del tempo? ... E visto che ci siamo, cosa c'è a nord del Polo Nord?

» postato da AKKA alle 20:35 del 23-09-2012

272 «cosa c'è a nord del Polo Nord?» Attenta!!! un'altra domanda e la melma nera ti prende e ti trasforma in qualcosa a caso!!! :lol:

» postato da Zakalwe alle 22:43 del 23-09-2012

273 ««Si può concepire qualcosa di infinitamente perfetto pur non potendone verificare l'esistenza. L'infinito in termini matematici è un concetto astratto, ma gli è stato dato un simbolo e ci si fa sopra tanta bella matematica (parlo dei limiti).» E il concetto di perfezione? Quello come me lo definisci? Ne parli come se fosse scontato, ma per me non lo è. Mi sembra di capire che abbia a che fare con le qualità positive e negative, no? Cioè, qualcosa di perfetto ha tutte le qualità positive e nessuna negativa. Qualcosa di infinitamente perfetto dovrebbe avere tutte le qualità positive concepibili espresse al massimo grado. Dovrebbe essere infinitamente bello, infinitamente buono, infinitamente intelligente, socievole, spiritoso, carismatico, alla moda, onnisciente, onnipotente, dovrebbe fare infiniti chilometri con un litro, non inquinare, smacchiare che più bianco non si può senza indebolire i tessuti, essere infinitamente gustoso senza fare ingrassare, far passare il raffreddore, avere buoni effetti speciali e una buona sceneggiatura, essere indelebile, andar via facilmente con acqua, ecc. Solo che una qualità è positiva o negativa (o neutra, se è per questo) a seconda di chi la guarda. Noi e le mosche giudichiamo molto diversamente, ad esempio, le qualità organolettiche del letame. Poi, una qualità la giudichiamo diversamente a seconda dei contesti, e in certi momenti non riusciamo nemmeno a metterci d'accordo con noi stessi se una cosa sia buona o sia cattiva. Il concetto di perfezione non può che essere qualcosa di estremamente soggettivo. «Lo stesso "prima" del big-bang potrebbe non essere così privo di senso» E cosa c'era prima del tempo? ... E visto che ci siamo, cosa c'è a nord del Polo Nord?» Ecco perché la perfezione è molto più vicina all'essenzialità che alla complessità, ed ecco perché se un concetto di Dio deve esserci, questo è più simile a una sola particella elementare piuttosto che a un uomo scalzo con la barba.

» postato da Sergio Donato alle 09:10 del 24-09-2012

274 Visto Domenica sera. A mio avviso un film veramente pessimo. Un banale e pretestuoso B movie senza capo né coda. Non mi dilungo in elenchi di incoerenze che già in molti hanno perfettamente riportato nei post precedenti. Salvo sottolineare come siano - nell'insieme - una vera mancanza di ripsetto nei confronti degli spettatori e un pregiudizio verso un genere - quello fantascientifico - che di suo fatica a qualificarsi. E con certi esempi non c'è da stupirsi. Personalmente ho trovato mediocre anche la recitazione. Direi che gli attori sono stati in questo caso totalemente privi di spirito critico. Non mi risulta infatti che qualcuno abbia avuto da ridire nel farsi calare in ceriti contesti, dire certe cose o fare certi atti. E passi per gli eventuali carneadi, ma anche nomi non è che siano stati da meno. Una statua al posto della Teron, avrebbe sortito lo stesso impatto scenico

» postato da Antha alle 14:45 del 24-09-2012

275 Tempo? Siamo sicuri che esista? ;) Cercate "Il Tempo Festival delle Scienze 2012" ed ascoltate gli interventi :)

» postato da (Masque ) alle 16:24 del 24-09-2012

276 «Tempo? Siamo sicuri che esista? ;) » Se non esistesse, la domanda "cosa c'era prima dell'universo" continuerebbe a non avere senso. E non avrebbe senso nemmeno la domanda "cosa c'era cinque minuti fa", se è per questo.

» postato da AKKA alle 17:40 del 24-09-2012

277 « Ecco perché la perfezione è molto più vicina all'essenzialità che alla complessità, ed ecco perché se un concetto di Dio deve esserci, questo è più simile a una sola particella elementare piuttosto che a un uomo scalzo con la barba.» L'ho già sentita questa storia di Dio come entità infinitamente semplice, e mi chiedo, se così fosse, tutte le affermazioni secondo cui "l'uomo non può arrivare a comprendere neanche una minima frazione della vastità della mente di Dio, bla bla bla ... " andrebbero a farsi benedire. Magari si potrebbero anche scrivere simulazioni al computer di Dio, e senza nemmeno troppo sforzo, visto che Dio è così semplice. I programmi dei corsi di informatica potrebbero essere rivoluzionati tipo così: Programma del corso base di Informatica. Parte prima: il mio primo programma: "Hello World". Parte seconda: il mio secondo programma: "Dio" Parte terza: il mio terzo programma: nessuno, perché ora che ho Dio nel computer non so che farmene di altri programmi.

» postato da AKKA alle 17:59 del 24-09-2012

278 :lol: :lol: :lol: Bella!

» postato da Requiem Solitario alle 18:03 del 24-09-2012

279 « L'ho già sentita questa storia di Dio come entità infinitamente semplice, e mi chiedo, se così fosse, tutte le affermazioni secondo cui "l'uomo non può arrivare a comprendere neanche una minima frazione della vastità della mente di Dio, bla bla bla ... " andrebbero a farsi benedire. Magari si potrebbero anche scrivere simulazioni al computer di Dio, e senza nemmeno troppo sforzo, visto che Dio è così semplice. » Gli essere umani sono infettati dal principio antropico forte nella versione di Carter. Io sono per quello debole. E sì, l'uomo non può arrivare a comprendere Dio perché Dio non esiste. Non è antropicamente copiabile, riproducibile; lo si può avvicinare come concetto immaginandolo come la più piccola particella elementare nel più piccolo segmento di tempo di Planck che ha dato inizio a tutto. È giusto continuare a scavare, a scendere in dettaglio: ma prima o poi il cervello umano raggiungerà il suo limite con la stessa semplicità che gli impedisce di immaginare un colore che non esiste.

» postato da Sergio Donato alle 20:04 del 24-09-2012

280 « È giusto continuare a scavare, a scendere in dettaglio: ma prima o poi il cervello umano raggiungerà il suo limite con la stessa semplicità che gli impedisce di immaginare un colore che non esiste.» Da cui il fascino straordinario dei racconti affascinanti nel loro suggerire sfumature inconcepibili di HP Lovecraft.

» postato da Davide Siccardi alle 21:30 del 24-09-2012

281 «« È giusto continuare a scavare, a scendere in dettaglio: ma prima o poi il cervello umano raggiungerà il suo limite con la stessa semplicità che gli impedisce di immaginare un colore che non esiste.» Da cui il fascino straordinario dei racconti affascinanti nel loro suggerire sfumature inconcepibili di HP Lovecraft.» Ho pensato anch'io che la fonte d'ispirazione per quell'"immaginare un colore che non esiste" fosse più nel Colore Venuto dallo Spazio, che dal paradosso della Stanza di Mary (http://en.wikipedia.org/wiki/Mary's_room). C'è una piccola differenza, però. Mary, sebbene non riuscisse a immaginare i colori, che non aveva mai visto, poteva comprenderli razionalmente. Per fare un altro esempio (forse più calzante) la nostra mente non può comprendere uno spazio a più di tre dimensioni, eppure con i mezzi della matematica possiamo descriverlo, manipolarlo, simularlo al computer. Comunque ha un senso pensare che, così come un'infinita complessità, anche un'infinita semplicità non sia comprensibile da parte di un sistema complesso come una mente umana. D'altra parte, però, (e questo era il punto del mio intervento) un'infinita semplicità non può abbracciare in sé la complessità di un'idea. La mente è un'entità complessa. Un'entità infinitamente semplice non è una mente.

» postato da AKKA alle 00:09 del 25-09-2012

282 « Comunque ha un senso pensare che, così come un'infinita complessità, anche un'infinita semplicità non sia comprensibile da parte di un sistema complesso come una mente umana. D'altra parte, però, (e questo era il punto del mio intervento) un'infinita semplicità non può abbracciare in sé la complessità di un'idea. La mente è un'entità complessa. Un'entità infinitamente semplice non è una mente.» (Che belli questi dialoghi. Per me sono la massima espressione di internet.) Devo stabilire cosa significa per me Dio e perché dico che è irraggiungibile. In ogni epoca della sua evoluzione, l'uomo ha sempre messo Dio un passo oltre il proprio conoscibile. C'erano i lampi e i tuoni? L'uomo pensava fosse Dio. L'uomo ha capito cos'erano i lampi e i tuoni, e ha incontrato l'idea dei confini di una Terra piatta? Alla fine della Terra ha messo Dio. L'uomo ha capito cos'è il Big Bang? All'inizio di tutto ci ha messo Dio. Dio sarà sempre un passo oltre il conoscibile dell'uomo. Quindi, per me e per lo stesso concetto che ha accompagnato l'evoluzione umana, ciò che può essere concepito come Dio è identificabile in una sola particella elementare, indivisibile in altre. Se riuscissimo a ipotizzare uno scenario oltre la particella, varcheremmo un'altra soglia di comprensione che non riesco ad associare alla struttura del nostro cervello, a causa del principio antropico debole. Noi siamo fatti della materia dell'universo e possiamo arrivare a toccarne i bordi. Oltre questi, non esisteremmo in quanto particelle. Queste particelle, almeno. p.s.: non conoscevo la "stanza di Mary", lettura illuminante. Grazie.

» postato da Sergio Donato alle 09:44 del 25-09-2012

283 « p.s.: non conoscevo la "stanza di Mary", lettura illuminante. Grazie.» Non c'é di che :)

» postato da AKKA alle 23:36 del 25-09-2012

284 State insultando la filosofia e la scienza discutendo di queste cose nel topic in cui si dorvebbe parlare di Prometheus :cry: Comunque, vise gnalo l'ultimo podcaso Filmbusterd dedicato in larga parte a Prom: http://filmbusterds.blogspot.it/2012/09/filmbusterds-episodio-13.html E' un po' lungo, ma v'invito a sentirlo. Dice parecchie cose stimolanti per un maggior apprezzamento del film (e cioè fino al punto da farcelo togliere dalla cacca e dargli una spolverata sommaria). Adesso ho anche solo una teoria sui comportamenti assurdi di David.

» postato da Gran Dux Gargaros alle 06:47 del 26-09-2012

285 Sono al minuto 36 e non sono d'accordo. John Carter è un film di intrattenimento che non chiede più di quel che è. Prometheus invece è solo un film fatto molto male. Non riesco a denigrare i film d'intrattenimento giustificando film mediocri. Continuo l'ascolto. Edit: D'accordo sull'idea di mollare Alien come simbolo. D'accordo sulla non necessaria presenza di "spiegoni". Non m'interessa sapere tutto. Non m'interessa sapere perché c'è un Alien in croce, non m'interessa sapere cos'è la pietra verde, non mi ha indignato l'ultimissima scena anche se continua a non allinearsi col personaggio della Shaw. Assolutamente non d'accordo sul parere di Aliens. Semplicistico. Né con "uno scrittore non è un biologo, è un artista". Semplicistico. D'accordo sulla scelta del non-prequel. Non m'interessava il film spiegone. Sullo "stronzi" cerco di sorvolare perché non è rivolto a me. Tecnologia Prometheus: Uno studio più attento della tecnologia del film avrebbe potuto bilanciare il fatto che si tratti di una spedizione costosa e all'avanguardia avvenuta però circa 30 anni prima di Alien. Si tratta semplicemente di non voler fare un film per "mangia-popcorn"; ovviamente non era questo l'intento di Ridley. Continuo. SPOILER Edit: D'accordo su David. È la stessa visione che ho avuto io e che ho riportato qui. Buona le teoria sul liquido nero e sulla colonizzazione da fermare. La mappa ce l'ha, il geologo. Nelle scene prima di trovare il gigantone morto, dice agli altri di seguirlo perché sa dove andare. Poi non ce l'ha più. Perché Ridley-Lindelof hanno deciso così. Il polipo, e questa è una mia teoria, è la mutazione di uno spermatozoo umano. La Shaw è una donna infertile. Il liquido nero insieme a un utero non fecondabile e a uno spermatozoo maschile ha dato origine a quella specie di testolina bianca che poi si fa mostro tentacolare a causa delle rivoluzioni imprevedibili del liquido nero. (Esatto, ascoltata ora la teoria sullo spermatozoo). Affermazione sui personaggi di Aliens campata in aria. Il tenente di Aliens, tra l'altro, è alla sua seconda missione perché non c'è il "pericolo Alieni". La compagnia non crede a Ripley, è Burke che la vuole dentro. È Burke che le crede e vuole andare a vedere se può portare un alieno sulla Terra. Ripley è assolutamente allineata al personaggio del primo film. Andatevi a rivedere Alien e guardate come viene fuori la sua determinazione. In Aliens c'è l'evoluzione coerente del personaggio che sa di aver perso tutta la sua famiglia e ha un unico nemico: l'Alien.

» postato da Sergio Donato alle 09:23 del 26-09-2012

286 «State insultando la filosofia e la scienza discutendo di queste cose nel topic in cui si dorvebbe parlare di Prometheus :cry: Comunque, vise gnalo l'ultimo podcaso Filmbusterd dedicato in larga parte a Prom: http://filmbusterds.blogspot.it/2012/09/filmbusterds-episodio-13.html E' un po' lungo, ma v'invito a sentirlo. Dice parecchie cose stimolanti per un maggior apprezzamento del film (e cioè fino al punto da farcelo togliere dalla cacca e dargli una spolverata sommaria). Adesso ho anche solo una teoria sui comportamenti assurdi di David.» posso chiedere una cosa? perchè devo vedere un podcast per capire un film? un podcast con opinioni di qualcuno che per carità tenta di interpretare quanto il regista voleva dire nel film...cioè stimolantissimo dal punto di vista della discussione ma già il fatto che esista è un chiodo piantato nella bara del suddetto film...o sbaglio?

» postato da Zakalwe alle 20:35 del 26-09-2012

287 « posso chiedere una cosa? perchè devo vedere un podcast per capire un film? un podcast con opinioni di qualcuno che per carità tenta di interpretare quanto il regista voleva dire nel film...cioè stimolantissimo dal punto di vista della discussione ma già il fatto che esista è un chiodo piantato nella bara del suddetto film...o sbaglio?» Non capisci il messaggio: per i fan Prometheus è come la Divina Commedia. Per ogni terzina ci sono venti pagine di spiegazione, altrimenti non capisci un alien :lol:

» postato da Otrebla alle 20:38 del 26-09-2012

288 «« posso chiedere una cosa? perchè devo vedere un podcast per capire un film? un podcast con opinioni di qualcuno che per carità tenta di interpretare quanto il regista voleva dire nel film...cioè stimolantissimo dal punto di vista della discussione ma già il fatto che esista è un chiodo piantato nella bara del suddetto film...o sbaglio?» Non capisci il messaggio: per i fan Prometheus è come la Divina Commedia. Per ogni terzina ci sono venti pagine di spiegazione, altrimenti non capisci un alien :lol:» ok ho trovato il modo di riciclarmi Zak il professore di Esegesi delle Fonti Scottiane Xenomorfiche ovvero come produrre un alien mischiando a caso un robot windows, due archeologi incompetenti ma arrapati ed un frankenJockenfurter....

» postato da Zakalwe alle 20:42 del 26-09-2012

289 « per i fan Prometheus è come la Divina Commedia. Per ogni terzina ci sono venti pagine di spiegazione, altrimenti non capisci un alien :lol:» Questa la riporto nei mille topic che seguo http://forum.spaziogames.it/board/images/smilies/blaugh.gif

» postato da Gran Dux Gargaros alle 21:17 del 26-09-2012

290 ««State insultando la filosofia e la scienza discutendo di queste cose nel topic in cui si dorvebbe parlare di Prometheus :cry: Comunque, vise gnalo l'ultimo podcaso Filmbusterd dedicato in larga parte a Prom: http://filmbusterds.blogspot.it/2012/09/filmbusterds-episodio-13.html E' un po' lungo, ma v'invito a sentirlo. Dice parecchie cose stimolanti per un maggior apprezzamento del film (e cioè fino al punto da farcelo togliere dalla cacca e dargli una spolverata sommaria). Adesso ho anche solo una teoria sui comportamenti assurdi di David.» posso chiedere una cosa? perchè devo vedere un podcast per capire un film? un podcast con opinioni di qualcuno che per carità tenta di interpretare quanto il regista voleva dire nel film...cioè stimolantissimo dal punto di vista della discussione ma già il fatto che esista è un chiodo piantato nella bara del suddetto film...o sbaglio?» Ci sono film che vanno intepretati. Altri scritti così male che non tutti sono in grado di capirne gli ingranaggi. Ho lincato il podcast perché può venire incontro ad alcuni di queti. Nel mio caso, ripeto, è servito se non altro a farmi vedere oltre lo schermo (ma in verità tutto accade ben inquadrato) quali contorte ragioni sono alla bse dei gesti di David. Per David può servire anche l'articolo di Donati lincato sopra.

» postato da Gran Dux Gargaros alle 21:22 del 26-09-2012

291 «Ci sono film che vanno intepretati.» vero...a parte gli scherzi...però credo che il regista dei film che vanno interpretati debba consegnare una minima chiave di lettura al pubblico per interpretarli, in questo caso non mi pare sia così, mi pare che per dar una parvenza logica al nuovo Alien ci si debba arrampicare decisamente sugli specchi...poi rimane una mia opinione... :lol: «Altri scritti così male che non tutti sono in grado di capirne gli ingranaggi.» magari si...oppure scritti ancora peggio in modo da lasciar evincere ingranaggi che non ci sono... :wink: comunque ascolterò il podcast molto volentieri...come dicevo per la discussione sul film è ottimo...per il film stesso amen...

» postato da Zakalwe alle 21:39 del 26-09-2012

292 Nei post precedenti mi è parsa di percepire una certa attenzione sul personaggio David (con interessanti articoli vari allegati). Ritengo a questo punto che si possa essere tutti d’accordo che il personaggio in questione è fuor di dubbio il più suggestivo della pellicola. D’altro canto, quanto sopra è a mio avviso un fatto anche un po’ scontato: è dai tempi di 2001 che le intelligenze artificiali stimolano negli spettatori curiosità e voglia di trovare risposte agli interrogativi (…e gli sceneggiatori, ben consci di questo fatto…non di rado ne abusano facendo scempio di ogni ragionevolezza…). Quindi abbiamo un David (personaggio interessante) e punto. Il resto zero assoluto. L’enorme punto dolente di Prometesus, non è che lasci aperti tanti interrogativi o che tra i tanti vi siano anche quelli derivanti dal comportamento del nostro androide. Sui punti in sospeso o non chiariti ci si può fare anche una ragione. Pazienza se mi domanderò chi fosse l’alieno iniziale (la cavia volontaria di un esperimento? un suicida rituale di una religione votata alla rigenerazione? un condannato a morte? Un malato terminale? Un fanatico pazzoide?), ma la pellicola doveva almeno reggere in punto sceneggiatura generale. Non è solo una questione di aspettative. A nessuno è mai venuto in mente di mettere in discussione Alien, perché non chiariva chi fosse il tipo trovato nell’astronave o da dove venisse o via discorrendo. Ma questo semplicemente perché il film aveva il pregio – nel rispetto dello spettatore, mi sento di aggiungere - che nel suo scorrere non solo rendeva, ma all’evidenza palesava la VOLONTA di rendere con VEROSIMIGLIANZA le situazioni e l’agire dei protagonisti. In Prometeus invece, pare che della verosimiglianza e del concetto di “accettabili situazioni/recitazioni”, il regista e la sua troupe se ne siano fregati. Sotto questi aspetti le cose si annacquano sin dalle prime inutili battute messe in bocca agli “svegliati”; crollano dopo la prima uscita nella grotta (…abbiamo tutti presenti i risibili presupposti messi in piedi per creare le prime 2 vittime sacrificali…mentre quelli che tornano a bordo – n.b.con gli stessi mezzi con cui erano arrivati… - si dicono “gli altri sono già rientrati”. Si a piedi!); si inabissa definitivamente nella illustrazione degli eventi successivi.

» postato da Antha alle 13:19 del 27-09-2012

293 Vorrei condividere una mia personalissima visione del film e spero per questo di non venire radiato dal Forum: A me tutto sommato è piaciuto ed ho apprezzato molto le scenografie, le riprese e gli effetti speciali. Ci sono delle forzature e diverse sbavature verissimo ma non l' ho trovato per niente così negativo, anzi... SEGUE SPOILER - Il primo 'jockey\ingegnere' è un volontario che si sacrifica diffondendo il proprio DNA nella acque del pianeta terra per innescare il processo di nascita delle razza umana -Le scelte apparantemente immotivate o i repentini cambi di atteggiamento da parte di David sono dovuti al fatto che è controllato da Weyland e lo si evince anche dal confronto con la Theron, una volta che Weyland muore è libero di agire in piena autonomia. -Weyland molto probabilmente cerca la vita eterna o la rigenerazione cellulare per cui niente di meglio che sperimentare la melmetta nera su una cavia 'involontaria' ad opera del 'controllato' David -Biologo e Geologo sono due perfetti idioti Più che buchi nella sceneggiatura preferisco sperare che si tratti di tagli voluti in post-produzione per non allungare la durata del film. Assolutamente IMHO

» postato da ryoma alle 13:06 del 28-09-2012

294 «A me tutto sommato è piaciuto ed ho apprezzato molto le scenografie, le riprese e gli effetti speciali.» Anche a me è piaciuto molto per gli aspetti che citi: diciamo la verità è una vera gioia per gli occhi vedere la Prometheus in volo o il pianeta alieno perfetto in ogni dettaglio. E' un esercizio di stile nella creazione degli effetti speciali. Ma un film dovrebbe avere anche una trama coerente, non lasciare allo spettatore il compito di spiegare le varie incongruenze (volute o meno che siano). Un esempio: l'ingegnere iniziale è un volontario che si sacrifica per generare l'umanità? Bene allora fammelo capire! Mostra una scena in cui gli altri ingegneri lo preparano, mostrami gli uomini che nascono dal suo dna, qualsiasi cosa! E' un approccio alla Roberto Giacobbo: noi poniamo le domande, ma la vera risposta la cerchi tu dentro te stesso... :roll:

» postato da Requiem Solitario alle 13:42 del 28-09-2012

295 «E' un approccio alla Roberto Giacobbo: noi poniamo le domande, ma la vera risposta la cerchi tu dentro te stesso... :roll:» Direi piuttosto alla Quelo: La risposta è dentro di te. E però è sbagliata. http://images1.wikia.nocookie.net/__cb20090123121320/nonciclopedia/images/thumb/b/bd/QueloGuzzanti.jpg/180px-QueloGuzzanti.jpg

» postato da Gran Dux Gargaros alle 14:31 del 28-09-2012

296 «Vorrei condividere una mia personalissima visione del film e spero per questo di non venire radiato dal Forum:» Signor Sosio, davvero lei ricorre a queste basse forme di censura? Non ho davvero parole! «-Biologo e Geologo sono due perfetti idioti» "Perfetti" è improbabile. Anche nella loro idiozia ci devono essere delle pecche, se sono riusciti a superare la rigorosissima selezione che certamente sarà stata attuata, per una missione così costosa. Rimane il fatto innegabile che si comportano da perfetti idioti ... Mah, mistero. :boh:

» postato da AKKA alle 17:02 del 28-09-2012

297 « -Le scelte apparantemente immotivate o i repentini cambi di atteggiamento da parte di David sono dovuti al fatto che è controllato da Weyland e lo si evince anche dal confronto con la Theron, una volta che Weyland muore è libero di agire in piena autonomia. »Se non ricordo male quando Weyland muore per mano dell'ingegnere a David gli aveva già staccato la testa.

» postato da guvi alle 18:44 del 28-09-2012

298 ««Vorrei condividere una mia personalissima visione del film e spero per questo di non venire radiato dal Forum:» Signor Sosio, davvero lei ricorre a queste basse forme di censura? Non ho davvero parole!» Perché non sapevi che qui è vietato esprimere opinioni personalissime? Al massimo sono consentite opinioni personali, ma non troppo, per favore. Sia chiaro. Vi tengo d'occhio. S*

» postato da S* alle 18:48 del 28-09-2012

299 14 mesi di galera?

» postato da Botolo alle 22:13 del 28-09-2012

300 «««Vorrei condividere una mia personalissima visione del film e spero per questo di non venire radiato dal Forum:» Signor Sosio, davvero lei ricorre a queste basse forme di censura? Non ho davvero parole!» Perché non sapevi che qui è vietato esprimere opinioni personalissime? Al massimo sono consentite opinioni personali, ma non troppo, per favore. Sia chiaro. Vi tengo d'occhio. S*» :oops: sarà fatto...

» postato da ryoma alle 10:24 del 29-09-2012

301 Guardatevi questo http://www.youtube.com/watch?v=TAwABnvUhdY :lol:

» postato da guvi alle 19:47 del 29-09-2012

302 Come non concordare al 100% con la recensione? Ci aggiungerei tutti gli azzeccatissimi “inspiegabilmente” di (gigi bullo) nell’altro thread e siamo a posto cosi! stupidità è proprio la parola d'ordine per questo film. Intendiamoci anche Alien aveva le sue fesserie (hai un robot tra l'equipaggio che è talmente sofisticato da non essere riconosciuto come tale dagli altri, fa l’ufficiale scientifico!, e poi il computer centrale parla come una parodia anni 50 e quando non sa che pesci prendere tira fuori pure l’orribile “non computa”, vabbè qui è la traduzione che è fiacca) ma mentre li ci si passava volentieri sopra perché la storia era il fulcro assieme alle immagini, qui c’è l’idiozia dietro le immagini. Non volendo ripetere il già detto mi limito a qualche appunto (SPOILER): - Irritante l’inizio, ma che vuol dire? Hanno lasciato sto bambacione sul nostro pianeta (che pare già bello pronto a far partire la vita da solo), si fa un caffettino auto scaldante e si squaglia diventando cosa? Si vede del DNA che si distrugge o mi sbaglio, non mi sembra che si possa pensare che generi tutta la fauna terrestre… boh! - Poi sta storia del DNA, ma cacchio ma proprio al 100% doveva matchare con il nostro? Non potevano fare, che ne so, all’80??? Sarebbe già stato un evento incredibile (per scienziato veri non per queste parodie) - I Punkabbestia in futuro andranno all’università, Facoltà di Geologia,e al posto dei cagnoni pulciosi gireranno con delle sferette pulciose. Gli autolesionisti decerebrati andranno invece a quella di Biologia. Non è dato sapere con che voto sono usciti e che CV avevano per essersi infilati in cotanta missione. - La crisi mondiale deve finire per forza a breve, nel 2094 viaggeremo a velocità iperluce e faremo robot uguali uguali a noi (anche un pochino più fighi). - Ma solo a me la protagonista sembra la versione zippata di Sigourney del primo Alien? - Il robot sembra, come al solito, saperla più lunga di tutti (ma perché? Non è stato costruito da noi? Chi gliele ha date tutte ste dritte?) e la sua storia deve essere quella più tagliata nella versione finale altrimenti non si spiegano tante cose, tipo : mentre gli altri dormono lui studia la lingua dei Bambacioni (ma su quali basi? Sui 4 pittogrammi trovati???), la parla proprio con un programma professore di lingua. Infatti la reazione assurda del Bambacione risvegliato dopo nmila anni deve per forza avere a che fare con quello che gli dice il robot (“Occhio che questi hanno votato per 20anni Berlusconi!”), inoltre come vede una “tastiera” bamba ci si fionda sopra e azzecca tutte le sequenze giuste. - Il finale supera a livello di imbarazzo per chi lo ha ideato quello del 3zo “nuovo” star wars (il povero Darth Vader che urla NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO). Molto meglio quello della parodia linkata qui da qualcuno, per altro almeno era intelligente! Il Bambacione incazzoso sforna un alien (che si vergogna pure lui di essere stato trascinato in questa pagliacciata) quasi grosso come lui in un paio di ore, minuti, non so… - Aggiungio al volo: la plancia dell'astronave mi sembra copiata da quella di "Dead Space 1", un videogioco... le pallette mappatrici mi sembra di averle già viste su quello Stargate sull'astronave aliena persa non si sa dove la testa che rivive con la botta di corrente mi sembra presa pari pari dal primo episodio di Torchwood

» postato da Ikari alle 10:45 del 30-09-2012

303 Film scenograficamente e visivamente perfetto e potente. E questo è l'unico complimento che riesco a fare. Per il resto... qual è la storia del film? Boh. Davvero brutto, non so se sia stato tagliato, ma l'impressione è questa. A ogni modo non penso che il film più lungo sia migliore o possa migliorare quello proiettato al cinema. E poi: ma che casting hanno fatto? A parte Charlize Theron, il resto del cast per me è completamente sbagliato (ragazza protagonista a parte). Così come sono trattati da perfetti idioti i personaggi secondari. Battute scontate al massimo. Sono rimasto davvero male, perché non mi sarei aspettato mai un film del genere. così telefonato. Infine, non si può interpretare ogni parte del film. Non siamo al museo, il film non è un quadro. Sto parlando della prima scena, 10 persone hanno 10 pareri diversi.

» postato da francesco spagnuolo alle 10:58 del 30-09-2012

304 «Infine, non si può interpretare ogni parte del film. Non siamo al museo, il film non è un quadro. Sto parlando della prima scena, 10 persone hanno 10 pareri diversi. » Gli ingegneri hanno "inseminato" la terra dando inizio alla vita con una una base dna basata sul loro. Ci sono altre interpretazioni? S*

» postato da S* alle 08:21 del 01-10-2012

305 « Infine, non si può interpretare ogni parte del film. Non siamo al museo, il film non è un quadro. Sto parlando della prima scena, 10 persone hanno 10 pareri diversi. » Oddio, no, non è vero. Discutere del significato del film è un conto, discutere dei mezzi con cui questo significato è stato spiegato dice tutto sulla qualità del film stesso. E' la stessa nostra discussione che dimostra quanto Prometeus sia un pessimo film.

» postato da HappyCactus alle 10:09 del 01-10-2012

306 ««Infine, non si può interpretare ogni parte del film. Non siamo al museo, il film non è un quadro. Sto parlando della prima scena, 10 persone hanno 10 pareri diversi. » Gli ingegneri hanno "inseminato" la terra dando inizio alla vita con una una base dna basata sul loro. Ci sono altre interpretazioni? S*» Dai, non è così lampante la cosa, soprattutto per uno spettatore non avvezzo a queste tematiche. E poi, anche ammesso (diamola buona al 98%) che la scena rappresenti l'inseminazione della Terra... - E' stato un gesto voluto o casuale? No perchè il bambacione che mi cade in acqua pare un po' random, poteva anche cadere su una roccia e ammuffire al sole. - Era necessario immolarsi? Non si poteva ottenere lo stesso risultato sintetizzando qualche reagente in laboratorio? - Quale "vita" viene generata dall'inseminazione? Tutta quanta, a partire dalle alche monocellulari, o solo quella umana? La prima ipotesi mi pare insensata, altrimenti i bambacioni dovrebbero avere la summa di tutti i DNA di tutte le specie viventi della Terra, ma è insensata anche la seconda, altrimenti perchè l'uomo avrebbe dovuto evolversi dai primati se il suo progetto era già pronto?

» postato da Requiem Solitario alle 10:28 del 01-10-2012

307 Trovo impossibile dare altre interpretazioni oltre all'inseminazione volontaria. Mica se lo sono dimenticato a bere un té mentre gli altri se ne andavano a prendere il sole su mercurio.

» postato da Botolo alle 10:55 del 01-10-2012

308 «- E' stato un gesto voluto o casuale? No perchè il bambacione che mi cade in acqua pare un po' random, poteva anche cadere su una roccia e ammuffire al sole. - Era necessario immolarsi? Non si poteva ottenere lo stesso risultato sintetizzando qualche reagente in laboratorio? - Quale "vita" viene generata dall'inseminazione? Tutta quanta, a partire dalle alche monocellulari, o solo quella umana? La prima ipotesi mi pare insensata, altrimenti i bambacioni dovrebbero avere la summa di tutti i DNA di tutte le specie viventi della Terra, ma è insensata anche la seconda, altrimenti perchè l'uomo avrebbe dovuto evolversi dai primati se il suo progetto era già pronto?» Sono tutte domande lecite e da farsi a un opera di SF seria. Peccato che Prom non lo sia, SF seria...

» postato da Gran Dux Gargaros alle 11:33 del 01-10-2012

309 d'accordo con la recensione. film da vedere solo per il "confezionamento" 3d. nulla più purtroppo.

» postato da (nicola delez) alle 13:01 del 01-10-2012

310 « - Quale "vita" viene generata dall'inseminazione? Tutta quanta, a partire dalle alche monocellulari, o solo quella umana? La prima ipotesi mi pare insensata, altrimenti i bambacioni dovrebbero avere la summa di tutti i DNA di tutte le specie viventi della Terra,» Il ché mi ricorderebbe tanto questa innovativa teoria scientifica. Magari Scott e gli altri ne hanno sentito parlare e hanno voluto inserirla nel loro film. :lol: « ma è insensata anche la seconda, altrimenti perchè l'uomo avrebbe dovuto evolversi dai primati se il suo progetto era già pronto?» Ma soprattutto, se il DNA degli ingegneri è tale e quale al nostro al 100%, loro dovrebbero essere tali e quali a noi al 100%. E invece no. Spiegatemi un po' questa.

» postato da AKKA alle 13:17 del 01-10-2012

311 Il tipo iniziale potrebbe anche essere un "condannato" all'esperimento. Che sia vicino all'acqua è funzionale alla riuscita dell'esperimento stesso. Comunque sia, non penso che sia questa scena iniziale ad "inquinare" il film. Apre molte domande così come la reazione dell’alieno alle parole di David (davvero gli avrà detto che per 20 anni ha votato Berlusconi?). a pazienza ci può stare. E' il resto del film che traballa. Eppure sarebbe bastato… molto di pcoco per renderlo più digeribile. Che so: 1) un minimo di spiegazione… tre battute in croce durante la prima riunione collettiva sulla composizione della missione (“vi siete offerti volontari per …” oppure “siete stati scelti per le competenze nei vs campi…”…oppure “come vi era stato già detto stiamo…”), dai che cavolo ci voleva (…certo che se lo facevano…poi mica li potevano fare cosi tanto scemi…); 2) evitare battute (“…ho dormito due anni non ho voglia di socializzare…” o giù di li…ma che diavolo ciazzecca?) o situazioni inutili (spinelli in tuta o facendo alberelli di Natale) 3) Un minimo di cura nel creare la situazione delle vittime sacrificali (Si perdono nella grotta? Va bene…ma mettiamo che sia a causa …che so…di qualche gas/interferenza aliena che manda in tilt il navigatore! Anche qui due battute per farcelo sapere “…ma che accidenti succede? Non funziona nulla…ci stiamo perdendo…torniamo indietro…”) 4) Comunque li fai morire (accidenti nel film ci sta), ma crea una situazione un po’ diversa: “Un serpentello alieno..? “Cos’è quello? “Stiamo lontani….ce ne sono altri…ci attaccano…toglimelo dalla gamba…taglialo…schizzo acido…ahhh uno si brucia…buco nella tuta…mi è entrato nella tua…noooohhh…fine” 5) Non fare dire a quelli che escono dalla grotta e vedono TUTTI i mezzi di trasporto con cui sono arrivati…”..Gli altri sono gà ritornati…” Si a piedi! . Più giusto…”Ma dove sono finiti…? Sono ancora nelle grotte…!? io vado a cercarli…” (nave) “no arriva la tempesta…tornate…li cercheremo dopo…”5) Se succede un casino (tipo uno che resuscita e siccome non lo avevano seppellito prende a ceffoni un po’ di altri fino a che non lo riuccidono…)…ci si faccia vedere che il Capitano della nave e quanti altri, si fanno un po’ di domande “Cosa sta succedendo…”? “Ce ne dobbiamo andare da qui…” No (Teron) la missione continua!!”6) Se una entra mezza nuda e sanguinante in una sala dove ci sono almeno altre 6 persone…almeno altre 3/4 persone la guardano stranite e le chiedono cosa è successo. Una o due la soccorrono anche 7) Se precipita un’astronave…chi fugge…fugge dalla parte opposta…e se l’incidente deve causare una morte… la devi descrivere differentemente 8) se uno si salva…non è per via della roccia Hulk. E’ da un’altra parte. Punto 9) Se un casco esaurisce l’aria…una volta tolto al malcapitato gliene si fa prendere un altro…mica lo stesso che si ricarica automaticamente. 10) 11) 12)…A piacere

» postato da Antha alle 13:50 del 01-10-2012

312 «Ma soprattutto, se il DNA degli ingegneri è tale e quale al nostro al 100%, loro dovrebbero essere tali e quali a noi al 100%. E invece no. Spiegatemi un po' questa.» Che poi, a dirla tutta, con quale campione l'hanno confrontato? Perchè da quel poco o nulla che so io nemmeno tra 2 esseri umani presi a caso il DNA è uguale al 100%, a meno che non siano padre e figlio, credo... Mica per niente l'esame più indiscutibile è quello del DNA... Ma quì mi fermo perchè non vorrei dire baggianate.

» postato da Requiem Solitario alle 17:49 del 01-10-2012

313 ««Ma soprattutto, se il DNA degli ingegneri è tale e quale al nostro al 100%, loro dovrebbero essere tali e quali a noi al 100%. E invece no. Spiegatemi un po' questa.» Che poi, a dirla tutta, con quale campione l'hanno confrontato? Perchè da quel poco o nulla che so io nemmeno tra 2 esseri umani presi a caso il DNA è uguale al 100%, a meno che non siano padre e figlio, credo... Mica per niente l'esame più indiscutibile è quello del DNA... Ma quì mi fermo perchè non vorrei dire baggianate.» beh no, nemmeno tra padre e figlio sono uguali, altrimenti dall'alba dei tempi saremmo sempre tutti identici! è un po' il senso della riproduzione sessuata, alterare il dna... :lol: io credo che il dna identico andasse considerato un po' come "identico entro certi parametri per cui si può definire umano". però è una stiracchiatura, non ha molto senso.

» postato da Piscu alle 20:01 del 01-10-2012

314 «- Quale "vita" viene generata dall'inseminazione? Tutta quanta, a partire dalle alche monocellulari, o solo quella umana? La prima ipotesi mi pare insensata, altrimenti i bambacioni dovrebbero avere la summa di tutti i DNA di tutte le specie viventi della Terra, ma è insensata anche la seconda, altrimenti perchè l'uomo avrebbe dovuto evolversi dai primati se il suo progetto era già pronto?» Tutta, certo, dall'inizio. Io l'erba non l'ho vista, secondo me il pianeta era del tutto morto prima dell'inseminazione. Comunque non è mica una novità. Nell'episodio "The Chase" di Star Trek TNG si suppone che una protospecie esistita miliardi di anni prima abbia programmato la vita su innumerevoli sistemi, per ottenere specie umanoidi - il che spiega come mai quasi tutte le specie di Star Trek sono appunto umanoidi. S*

» postato da S* alle 22:39 del 01-10-2012

315 «Comunque non è mica una novità. Nell'episodio "The Chase" di Star Trek TNG si suppone che una protospecie esistita miliardi di anni prima abbia programmato la vita su innumerevoli sistemi, per ottenere specie umanoidi - il che spiega come mai quasi tutte le specie di Star Trek sono appunto umanoidi. S*» La ricordo quella doppia puntata :) Ma almeno in ST le uniche specie che avevano tratti di DNA in comune erano quelle umanoidi, e si parlava di "similitudini" nel DNA, non di uguaglianza, tanto che estraendo i codici del DNA in comune tra le varie specie erano riusciti a ricostruire il messaggio dei creatori, o qualcosa del genere... Insomma le cose mi erano sembrate molto più chiare e spiegate, anche se ammetto che il paragone è impietoso.

» postato da Requiem Solitario alle 09:26 del 02-10-2012

316 « beh no, nemmeno tra padre e figlio sono uguali, altrimenti dall'alba dei tempi saremmo sempre tutti identici! è un po' il senso della riproduzione sessuata, alterare il dna... :lol: io credo che il dna identico andasse considerato un po' come "identico entro certi parametri per cui si può definire umano". però è una stiracchiatura, non ha molto senso.» DNA uguale (uguale?? su miliardi di basi, trascuriamo qualche alterazione) si trova solo tra i gemelli omozigoti. Tra i genitori, mediamente il corredo genetico combacia teoricamente al 50%, in realtà vi sono notevoli somiglianze tra i vari DNA, se non altro per alcuni caratteri funzionali - che so, i geni che sintetizzano l'insulina -. Corrispondente al 100% si intende, in questo senso, "umano", non di qualche specie vicina ma non compatibile (scimpanzé?) ovvero "strutturalmente" identico, nello stesso modo in cui sono identici due cinesi (che noi occidentali diciamo essere tutti uguali, loro dicono di noi lo stesso!)

» postato da HappyCactus alle 10:12 del 02-10-2012

317 Non ricercavo nel film di Scott l’ennesimo capitolo (in questo caso Prequel) della saga con protagonista l’alieno ammazzatutti abbondantemente inflazionato e decaduto negli ultimi film della stessa, spinoff inclusi; ma i grandi piani, il ritmo ed il passo di una pellicola fantascientifica nel senso stretto del termine, ed in questo senso l’idea di Scott avrebbe potuto rispondere alle attese. Non ho riscontrato un particolare insuccesso nel ricostruire le atmosfere degli altri film della saga (quali peraltro, essendo tutti abbastanza diversi tra loro? Il terzo ed il quarto secondo me di gran lunga inferiori ai primi due, e questi ultimi separati nettamente per logiche, scansione narrativa e quant’altro…), né di particolari risposte da fornire, bensì di criticità nelle congruenze. Dando per acquisito che la scena iniziale del film si riferisca alla creazione della vita (animale?) sulla Terra, come dimostrerebbero la respirabilità dell’aria e la presenza di acqua (elementi assenti nel pianeta dove gli Ingegneri albergano le loro navi, peraltro definito “artificiale” nel corso del film), nonché l’allontanamento della nave aliena che lascia l’Ingegnere al suo compito ed al suo destino, viene spontaneo porsi alcuni quesiti: • primo fra tutti, quello relativo alla cronologia degli eventi. I graffiti rinvenuti sull’Isola di Skye, per ammissione degli archeologi, datano ad almeno 10.000 anni; d’altro canto, si dice nel corso del film che il DNA della testa dell’Ingegnere decapitato sarebbe vecchio di almeno 2.000 anni. Poiché si presume che non ci siano state visite sul pianeta Terra da parte degli Ingegneri dal momento che questi hanno maturato l’idea di cancellare la razza umana, le ultime dovrebbero essere avvenute tra 10.000 e 2.000 anni prima. Tuttavia, la nascita della vita sulla Terra data a centinaia di migliaia/milioni di anni. Dovremmo pertanto ipotizzare che, nelle centinaia di migliaia di anni che separano la prima scena del film dall’intervallo temporale nel quale sono avvenute le ultime visite sulla Terra, gli Ingegneri non siano mai evoluti tecnologicamente né sotto altri punti di vista (l’astronave iniziale è esattamente dello stesso modello di quelle rinvenute sul pianeta artificiale…); • inoltre, se lo scopo dell’Ingegnere è davvero quello di dare vita alla razza umana, dovremmo ipotizzare ch’egli conosca già tutto il processo che dalla vita acquatica ha condotto ai dinosauri, alla nascita dei mammiferi e finalmente all’uomo, la qual cosa appare davvero poco credibile considerata anche l’imprevedibilità di alcuni eventi che hanno caratterizzato la storia naturale, come ad esempio l’estinzione dei dinosauri; • il pianeta mostrato all’inizio del film evidenzia una vita vegetale già ben avviata, laddove sembrerebbe che quella animale sia sorta solo grazie agli Ingegneri; tuttavia, è difficile immaginare un regno animale completamente sganciato da quello vegetale; • altra incongruenza importante la si ritrova nelle modalità con cui la razza umana viene presentata agli occhi del pubblico: praticamente identica ad oggi in termini di estetica, stile, dialoghi e tipologia dei caratteri umani nell’anno 2089; tecnologicamente iper-avanzata nel 2093, al punto da padroneggiare navi interstellari, processi di criogenizzazione, realizzazione di umanoidi super-evoluti come l’androide David; • c’è poi la questione dell’invito che gli Ingegneri avrebbero rivolto nelle epoche alla razza umana: un invito in realtà a recarsi non sul loro pianeta originario, bensì sul pianeta artificiale dove hanno luogo gli esperimenti, come indicato dai graffiti della costellazione verso cui si dirige la nave di Weyland. Sfugge la ragione di un tale invito; • vi sono poi incongruenze minori, che sembrano piuttosto elementi superficialmente trattati per ragioni funzionali allo svolgimento della trama e per dare spazio all’azione: tra queste rientrano la banale tipizzazione di certi personaggi dell’equipaggio, che ci si attenderebbe reclutato a fronte di una strettissima selezione, data l’importanza e lo strabiliante costo del viaggio, viceversa composto di soggetti psicotici (Fifield), sciatti (Millburn) o rozzi (Janek); le “inesattezze” sul numero di membri dell’equipaggio, 17 come dichiarato alla prima apparizione dell’astronave di Weyland, inclusi tecnici, medici, etc. che poi scompaiono in parte uccisi dall’assalto del Fifield mutante, in parte “dimenticati” come nella scena finale in cui Janek decide di schiantarsi contro la nave aliena consultando solo i suoi assistenti di volo; la sorprendente conservazione della testa dell’Ingegnere all’interno del suo casco per oltre 2.000 anni senza alcuna ibernazione; il mistero della morte degli Ingegneri sul pianeta artificiale, tutti con le loro tute spaziali integre ed i caschi ben intatti, laddove sappiamo che il contagio avviene in generale per bocca e che dà luogo sovente comunque ad una mutazione dell’organismo ospite (in un solo caso si evidenzia che uno degli Ingegneri avrebbe il torace sfondato – pur a fronte di un casco intatto: dove dovrebbero essere finite in questo caso le forme aliene mutate?); le numerose “stupidaggini” professionali commesse dai membri dell’equipaggio, già ricordate da altri utenti; e così via; • c’è ancora il tema delle mutazioni, sul quale probabilmente avviene una certa confusione. Notiamo che all’inizio del film l’Ingegnere che si autoinfetta con il “virus” alieno, con il supporto dell’acqua dà luogo ad un nuovo DNA ed alla creazione. Tuttavia, la stessa acqua nel bicchiere porto a Holloway da David ed infettato dalla coltura aliena, produce nell’archeologo una trasformazione molto più lenta e nessuna disgregazione. Fifield e Millburn vengono diversamente infettati da alieni già sviluppati in forma serpentoide, subendo decesso il secondo e mutazione il primo, in forma diversa dalle altre già viste; la stessa Shaw ingravidata da un Holloway in mutazione genera una forma aliena polipale che a sua volta, aggredendo alla fine del film l’Ingegnere, dà vita ad uno xenomorfo già completamente sviluppato (e non al solito alieno allo stadio iniziale che sbuca dalla pancia): ci si chiede se tutto il paradigma delle mutazioni sia stato ragionato o gettato sul tavolo alla rinfusa per esigenze cinematografiche… • per ultima, la coerenza della logica apparentemente “articolata” scelta dagli Ingegneri per lo sterminio della razza umana, ovvero il ricorso ad una forma aliena probabilmente molto più aggressiva e meno controllabile; che un Ingegnere arrabbiatissimo non tarderebbe un minuto a spargere sulla Terra dopo oltre 2.000 anni di sonno criogenico… In definitiva, il film di Scott pecca a mio avviso di superficialità molto di più nelle logiche intrinseche della trama che nella mancata risposta ad eventuali interrogativi. In questo senso, rappresenta un prodotto riuscito a metà…

» postato da (Sunspot ) alle 11:44 del 02-10-2012

318 «Dovremmo pertanto ipotizzare che, nelle centinaia di migliaia di anni che separano la prima scena del film dall’intervallo temporale nel quale sono avvenute le ultime visite sulla Terra, gli Ingegneri non siano mai evoluti tecnologicamente né sotto altri punti di vista» Avevo sottolineato anch'io questo passaggio in un intervento precedente: la mancata evoluzione degli Ingegneri per una volta però non è una debolezza del film, è ammissibile che una specie una volta raggiunto un certo livello di equilibrio e adattabilità non si evolva ulteriormente (vedi ad esempio gli squali e gli alligatori sulla Terra, che sono identici da centinaia di migliaia di anni). Di più, una simile eventualità spiegherebbe il terrore degli Ingegneri per gli umani, che al contrario in un lasso di tempo relativamente breve si sono evoluti enormemente, e potrebbero in futuro rappresentare una minaccia per i loro creatori. Tangenzialmente, spiegherebbe anche la tecnologia alla base del fluido nero: una sostanza in grado di amplificare le mutazioni e quindi l'evoluzione di una specie. In quest'ottica quindi la creazione della vita umana sulla Terra non sarebbe altro che la conseguenza indiretta di un esperimento fallito degli Ingegneri, volto a garantire loro un'evoluzione artificiale. «altra incongruenza importante la si ritrova nelle modalità con cui la razza umana viene presentata agli occhi del pubblico» Anche in questo caso l'incongruenza è debole: all'inizio del film l'unica scena ambientata nell'89 è la scoperta dei graffiti sull'isola, ovvio che non ci fosse bisogno di mostrare astronavi e androidi... Sulle mutazioni: nessuno ci assicura che il liquido che ingurgita l'ingegnere all'inizio sia lo stesso che sta nelle urne, anzi, il primo sembra gelatinoso e bulboso, mentre il secondo è più liquido e oleoso. Non che difenda il film, ma non mi piace sparare sulla croce rossa, e alcune cose sono perfettamente spiegabili... Una parte minore purtroppo.

» postato da Requiem Solitario alle 12:24 del 02-10-2012

319 Non trovo poi sì necessario citare sempre questo finale di Lost che a molti è piaciuto. Il problema è che quando si recensisce si rischia la sindrome del poliziotto ovvero quella del padre eterno. Parlando di Prometheus non è poi così necessario porre in essere verosimiglianze con finali di serie oramai alla conclusione. Paragonare Lost ad altro non è corretto con una delle migliori serie degli ultimi anni. Del resto solo i Cavalieri del Re con le loro sigle m'hanno portato forti emozioni prima di quel serial. Tornando al Prometheus mi sembra azzeccato considerarlo, però, un lavoro riuscito a metà dato che certe situazioni sono comprensibili a fatica (v. sforzarsi per credere). Condivido in toto in poi un aleato concetto di lavoro incompleto..poteva esser migliore ma con la fantascienza che gira può andarci anche bene. Giusto pochi giorni fa' sono incappato in Babylon 5...signore, grazie per non avermelo fatto mai vedere. In pratica si sono viste cose peggiori come si sono viste cose migliori...

» postato da (GIuliano Colberteldo) alle 18:50 del 06-10-2012

320 «Giusto pochi giorni fa' sono incappato in Babylon 5...signore, grazie per non avermelo fatto mai vedere. In pratica si sono viste cose peggiori come si sono viste cose migliori...» Cioè, tu dici che Prometheus è bello confrontandolo con Babylon 5 che è brutto, se ho capito bene. Non è strano, quindi, che ti sia piaciuto il finale di Lost. S*

» postato da S* alle 09:19 del 07-10-2012

321 Prometheus l'ho veduto stasera e naturalmente le mie aspettative erano piuttosto basse. In effetti la sceneggiatura è il punto debole del film e non bastano la notevole messa in scena o la capacità degli attori a impedire un risultato mediocre (a dire il vero anche la colonna sonora mi è parsa del tutto inadeguata). Peccato perchè c'erano dei buoni spunti che potevano e dovevano essere sviluppati con minore superficialità. La cosa che non mi spiego assolutamente è come un regista del calibro di Ridley Scott (ma prima di lui George Lucas e Steven Spielberg) possa fare dei passi falsi del genere: sarà l'età avanzata? saranno i vincoli imposti dai produttori? sarà la ricerca di facili guadagni? O forse capolavori come Alien e Blade Runner sono solo il frutto di un iincredibilmente fortunata combinazione di fattori? Qualcuno mi aiuti a risolvere l'enigma.

» postato da Ender70 alle 00:11 del 08-10-2012

322 «saranno i vincoli imposti dai produttori?» Escluderei questa ipotesi visto che il produttore è lui, e comunque un del livello di Scott non è influenzabile in questo modo dalla produzione. La mia ipotesi è che si sia occupato del film troppo poco, magari distratto da altri progetti o altri fattori (il tumore del fratello, che poi si è suicidato?), fidandosi troppo di Lindelof; o che il film sia venuto troppo lungo e sia stato gravemente danneggiato da tagli eccessivi. Alla fine forse la tua prima ipotesi è la più realistica. S*

» postato da S* alle 08:37 del 08-10-2012

323 Signor S, mi scusi ma le volevo chiedere: come posso farmi piacere Babylon 5? Il mondo è bello per la personalità dei gusti e non trovo strano ch'io abbia accettato senza mezzi termini il finale di lost. Insultare Lost è un po' come insultare qualcosa che non s'è appreso appieno. Babylon 5 invece è qualcosa di apocalittico da quanto brutto!! Lì i gusti non c'entrano è la serie che fa proprio schifo. Per molti è divenuto uno sport criticar ciò che ha avuto successo per qualcosa di indefinito ma comunque di nicchia. Io, pur rimanendo per la pragmatica ed assi metrica semplicità delle cose non capisco perché sia bibbia dover dir "Lost è finito male, un calcio nel sedere per chi ama la vera fantascienza." Cosa dovremmo dire allora di Matrix ed i suoi chiari riferimenti (o copiature) degli anime giapponesi oltre che alla religione dell'uomo eletto? Il mondo è composto di gusti e non esistono gusti superiori e forse non esiston nemmeno le opinioni disinteressate. Ma scusatemi non riesco a capire come possa piacere Babylon 5...volete provarci? Citatemi i pregi di quella pacchianeria stile Star Trek DS9..nel frattempo, con il massimo del mio rispetto, vi saluto. Gianluca "tutte le opinioni sono da ascoltare" Colberteldo.

» postato da (Gianluca Colberteldo) alle 12:39 del 08-10-2012

324 «Babylon 5 invece è qualcosa di apocalittico da quanto brutto!! Lì i gusti non c'entrano è la serie che fa proprio schifo. » Quindi la teoria è che si parli di gusti ma non si parli di gusti? « Ma scusatemi non riesco a capire come possa piacere Babylon 5...volete provarci? » Facciamo il contrario, cita tu quali sono le cose che sono obiettivamente schifose di B5. E mi raccomando, non devi parlare di gusti, visto che, come dici tu, è obiettivamente brutto (il che è un ossimoro, ovviamente, ma non te ne sei accorto).

» postato da HappyCactus alle 12:50 del 08-10-2012

325 «Signor S, mi scusi ma le volevo chiedere: come posso farmi piacere Babylon 5? Il mondo è bello per la personalità dei gusti e non trovo strano ch'io abbia accettato senza mezzi termini il finale di lost. Insultare Lost è un po' come insultare qualcosa che non s'è appreso appieno. Babylon 5 invece è qualcosa di apocalittico da quanto brutto!! Lì i gusti non c'entrano è la serie che fa proprio schifo. » Ciao Gianluca, se non apprezzi Babylon 5 è un tuo problema, ed è un vero peccato perché Babylon 5 è certamente tra le cinque migliori serie di fantascienza di tutti i tempi. E personalmente Lost non ce la includerei. I gusti sono gusti fino a un certo punto. Su IMDb Babylon 5 ha un voto medio di 8,2, quindi l'opinione "fa proprio schifo" come vedi non è così sicura e condivisa. Plausibilmente ne hai visto solo un episodio o due e non sei entrato nello spirito. Capita. A differenza di quanto tu hai fatto con Babylon 5, io e molti altri che criticano il finale Lost l'abbiamo visto completamente, e penso di poter anche dire di aver capito quello che c'era da capire. Non che se un telefilm non si faccia capire dopo averne visto sei stagioni sia colpa dello spettatore; non è un quadro di Kandinsky, è una serie tv e ha tutto il tempo di spiegarsi, se non ci riesce è un punto a sfavore. Semplicemente, il finale di Lost soddisfa sotto alcuni punti di vista, quelli in particolare dello sviluppo delle personalità dei personaggi, ma non soddisfa per nulla da quello della trama e della rivelazione dei misteri che sono stati alla base della serie. Non si può definire un finale riuscito, e questa è opinione ancora più universale dell'apprezzamento per Babylon 5. S*

» postato da S* alle 15:12 del 08-10-2012

326 « Babylon 5 invece è qualcosa di apocalittico da quanto brutto!!» Babylon 5 era una serie televisiva girata relativamente in economia e con i mezzi disponibili allora (è iniziata con il pilot nel 1993 e finita nel 1998). Ma è stata una tra le serie con le migliori sceneggiature e qualità media degli episodi. La prima stagione è ancora tutta orientata a preparare lo scenario a lungo termine (anche se questo non pesa troppo sui singoli episodi), ma poi le cose si fanno davvero interessanti.

» postato da L.MCH alle 18:52 del 08-10-2012

327 De Crescenzo Dott. Luciano mi mette all'attenzione un ovvio errore concettuale...sapete una cosa? E' il bello di certo linguaggio riuscire a liberarsi da dogmi. In un momento di onnipotenza ho voluto dire qualcosa che di oggettivo non è...il problema che ho riscontrato è solo questo: Babylon 5 per ora non mi piace moltissimo. Di Lost invece ho adorato ogni singola puntata di ogni singola serie e me ne sono allegramente sbattuto se questa serie dal punto di vista tecnico non abbia "chiuso" alcuni punti in sospeso. Immagino alcune risposte del tipo: "alcuni?" ma tant'è che io non ho grandi capacità descrittive per definire cosa mi regalò quella serie per 6 meravigliose stagioni. Babylon 5 invece non è riuscita ad emozionarmi ed a volte è quello che noi cerchiamo da una serie: l'emozione. Vi dirò che anche con Battlestar Galactica ebbi delle difficoltà iniziali eppure sono ancora lì che mi riguardo ogni singola puntata. Tutto per quel sentimento, l'emozione. Da Prometheus non pretendevo emozioni, al massimo qualche momento godibile senza alcuna pretesa. E' meraviglioso discutere con voi e vi ringrazio molto.

» postato da (Gianluca Colberteldo) alle 13:47 del 09-10-2012

328 «io non ho grandi capacità descrittive per definire cosa mi regalò quella serie per 6 meravigliose stagioni. » Quello che succede a me con TNG, DS9 e VOY :oops:

» postato da Requiem Solitario alle 13:55 del 09-10-2012

329 «Signor S, mi scusi ma le volevo chiedere: come posso farmi piacere Babylon 5? Il mondo è bello per la personalità dei gusti e non trovo strano ch'io abbia accettato senza mezzi termini il finale di lost. Insultare Lost è un po' come insultare qualcosa che non s'è appreso appieno. Babylon 5 invece è qualcosa di apocalittico da quanto brutto!! Lì i gusti non c'entrano è la serie che fa proprio schifo. Per molti è divenuto uno sport criticar ciò che ha avuto successo per qualcosa di indefinito ma comunque di nicchia. Io, pur rimanendo per la pragmatica ed assi metrica semplicità delle cose non capisco perché sia bibbia dover dir "Lost è finito male, un calcio nel sedere per chi ama la vera fantascienza." Cosa dovremmo dire allora di Matrix ed i suoi chiari riferimenti (o copiature) degli anime giapponesi oltre che alla religione dell'uomo eletto? Il mondo è composto di gusti e non esistono gusti superiori e forse non esiston nemmeno le opinioni disinteressate. Ma scusatemi non riesco a capire come possa piacere Babylon 5...volete provarci? Citatemi i pregi di quella pacchianeria stile Star Trek DS9..nel frattempo, con il massimo del mio rispetto, vi saluto. Gianluca "tutte le opinioni sono da ascoltare" Colberteldo.» La Fantascienza si rivolta contro di te. Ti meriti Terra Nuova, la soap.

» postato da Kobol77 alle 13:58 del 09-10-2012

330 «Babylon 5 per ora non mi piace moltissimo. ... Babylon 5 invece non è riuscita ad emozionarmi ed a volte è quello che noi cerchiamo da una serie: l'emozione.» Alcune serie come Lost partono forte (per poi abbassare il ritmo), altre partono piano e crescono via via. Ti consiglio di tener duro con Babylon 5, ti assicuro che tra la terza e la quarta stagione ti trasmetterà alcune delle emozioni più forti che tu abbia mai provato davanti allo schermo tv. S*

» postato da S* alle 14:50 del 09-10-2012

331 «Non che se un telefilm non si faccia capire dopo averne visto sei stagioni sia colpa dello spettatore; non è un quadro di Kandinsky, è una serie tv e ha tutto il tempo di spiegarsi, se non ci riesce è un punto a sfavore. Semplicemente, il finale di Lost soddisfa sotto alcuni punti di vista, quelli in particolare dello sviluppo delle personalità dei personaggi, ma non soddisfa per nulla da quello della trama e della rivelazione dei misteri che sono stati alla base della serie. Non si può definire un finale riuscito, e questa è opinione ancora più universale dell'apprezzamento per Babylon 5. S*» Premesso che gran parte di quanto dici e' assolutamente condivisibile (tanto per quanto relativo a B5 quanto per quel che riguarda Lost), viene pero' da chiedersi: ed Il prigioniero? Oppure e Life on Mars? (tra l' altro entrambe serie ingliesi) Non e' poi cosi' vero che una serie televisiva necessariamente non debba essere "un quadro di Kandinsky" anche se quel che "non si fa" e' prendere in giro lo spettatore con sottotrame inserite solo per confondere le idee (vedi Lost). E' vero che le serie con trame a lento sviluppo hanno il problema di mantenere viva l' attenzione degli spettatori episodio per episodio, ma c'e' modo e modo: ad esempio Fringe utilizza, nelle prime stagioni, l' horror, le scienze "di confine" ed un' estetica rigorosa ed elegante, oltre a qualche rebus logico un po' criptico (i simboli che nascono la trama degli episodi) per non far cadere l' attenzione e spingere lo spettatore a vedere anche l' episodio successivo in attesa che gli elementi della trama principale si possano collegare fino a svelarla. Lost e' una gran bella serie televisiva e ha tenuto inchiodati gli spettatori ma ha barato allegramente, inserendo elementi apparentemente cruciali poi bellamente abbandonati per strada (che so, ad esempio i poteri del bambino). Insomma, va tutto bene: basta essere coerenti. :wink:

» postato da Davide Siccardi alle 14:54 del 09-10-2012

332 «Premesso che gran parte di quanto dici e' assolutamente condivisibile (tanto per quanto relativo a B5 quanto per quel che riguarda Lost), viene pero' da chiedersi: ed Il prigioniero? Oppure e Life on Mars?» Ti rispondo: Il prigionierò E' un quadro di Kandiski. È una questione di impostazione: va benissimo che una serie si ponga come obiettivo un alto livello concettuale, un'ambiguità di interpretazione, una lettura multistrato. Anzi, ce ne fossero. Ma Lost non è questo. Lost è una serie basata sui misteri e sull'evoluzione dei personaggi. Se ti basi sui misteri non puoi all'ultimo momento virare sullo spirituale e non dare una risposta alle domande che hai posto. Il finale metafisico stona in Lost come nel Prigioniero avrebbe stonato un finale in cui tutto aveva una spiegazione logica. Su Life On Mars la cosa è più complessa, perché se consideri la serie di per sé ok, ma Life On Mars ha avuto un seguito, Ashes To Ashes, e alla fine di ATA la spiegazione che è stata data è stata anch'essa metafisica. Quindi a mio avviso ha fatto la fine di lost. S*

» postato da S* alle 15:53 del 10-10-2012

333 « In un momento di onnipotenza ho voluto dire qualcosa che di oggettivo non è...il problema che ho riscontrato è solo questo: Babylon 5 per ora non mi piace moltissimo. » Questo l'avevamo capito :-) « Di Lost invece ho adorato ogni singola puntata di ogni singola serie e me ne sono allegramente sbattuto se questa serie dal punto di vista tecnico non abbia "chiuso" alcuni punti in sospeso. » Il problema non è dare risposte (l'ho già scritto a proposito di Premeteus), tanto una serie generalmente non le da, quanto dare una sequenzialità alla storia. Personalmente ho amato uno dei film più senza risposte che abbia mai visto, cioè "The Cube". Lì erano le domande ad intrigare. Il problema di Lost è che le uniche risposte date erano assurde o banali. « Da Prometheus non pretendevo emozioni, al massimo qualche momento godibile senza alcuna pretesa. E' meraviglioso discutere con voi e vi ringrazio molto.» Personalmente mi aspetto da un regista un certo rigore ed un certo livello narrativo che, mi pare, su prometeus fanno acqua da tutte le parti. Poi delle emozioni possiamo discutere all'infinito, è soggettivo.

» postato da HappyCactus alle 18:09 del 10-10-2012

334 Ohhh finalmente l'ho visto anch'io. Un po' banalotto. Un po' troppo banalotto. .... ... Sono ancora allibito della tizia dissanguata e tagliata a metà che corre come un fondista keniota Charlize é FANTASTIcA.

» postato da Jabbafar alle 21:38 del 21-10-2012

335 Avrei una domanda: ma Lost è considerata una serie di fantascienza? Se si, perché?

» postato da senji alle 23:22 del 21-10-2012

336 «Avrei una domanda: ma Lost è considerata una serie di fantascienza? Se si, perché?» Ovviamente è di confine. Per molto tempo è rimasta nella scatola del gatto di Schroedinger perché non si conosceva la causa delle anomalie dell'isola, che potevano essere fantascientifiche (alieni o simili), fantasy (magia), horror (soprannaturale). Alla fine non si è capito bene... Comunque ci sono viaggi nel tempo, esperimenti scientifici, insomma una parte di sf c'è. È un po' un fusion, come un sushi fatto col prosciutto. S*

» postato da S* alle 09:30 del 22-10-2012

337 :lol: :lol: :lol:

» postato da Requiem Solitario alle 09:44 del 23-10-2012

338 http://www.tor.com/blogs/2012/10/ridley-scott-explains-prometheus-is-lovably-insane :roll:

» postato da Requiem Solitario alle 10:57 del 23-10-2012

339 «Avrei una domanda: ma Lost è considerata una serie di fantascienza? » Secondo me, non dovrebbe esserlo. Sarebbe un po' come voler considerare "musica classica" The Köln Concert di Keith Jarrett solo perché richiama, tra le tante altre cose, anche alcuni stilemi classici. Nelle intenzioni dell'artista, non è e non vuole essere musica classica, ma tutt'altra cosa. Un discorso analogo, a mio avviso, vale per Lost. Non è stata concepita come opera di fantascienza, anche se all'inizio ( ma solo all'inizio ) poteva far pensare che fosse vicina al genere; ed è sbagliato giudicarla in ottica sf. Quantomeno, è estremamente riduttivo. Insomma, secondo me non basta la presenza di alcuni ingredienti per poter parlare di "fantascienza". Ciò che ne fa fantascienza è come sono cucinati. :D

» postato da psicostorico alle 13:20 del 23-10-2012

340 Mi scuso se non ho letto le precedenti 23 (!) pagine e magari ripeterò concetti detti da altri. Si può bollare fin troppo facilmente Prometheus come un’insensata sequela di stronzate. E non solo scientifiche, dove chi ha scritto i testi, a malapena arriva a una licenza elementare e al concorsone avrebbero trombato alla grande. Basti l’inizio, alla visione delle pitture rupestri “Hanno 35.000 anni!” Ma chi lo dice? Ma dove sta scritto? Perché non 34.000? E come fa uno studioso serio a dare un parere simile al primo sguardo? Ha trovato la laurea nelle patatine? O l’ha avuta dando la patatina? Ma già lì, dici, ok, è il classico film d’avventura, ricco di cretinate, speriamo sia ricco d’altro. E invece no. SPOILER delle stronzate (ma giusto un paio delle tante) Arrivano sulla luna, e trovano esattamente subito quello che cercavano, e gli atterrano davanti. Altro che il TomTom. Ora io vi descrivo una casa a caso nel mondo, minuziosamente, perfettamente, ma senza indirizzo, e voi con Google street me la trovate in 5 minuti. Impossibile, no? Poi, cade l’astronave aliena, e dove cade? Dove stanno correndo le due stronze. Ma mica cade, e basta, no, rotola, inseguendole. Ora, anche un coglione sa che se hai un treno alle spalle, ti devi togliere di lato, perché se corri nella sua stessa direzione, sui binari, o sei Flash, o sei una polpetta a breve. Le nostre eroine, intelligentissime, non arrivano a tanto. Una cade, e per un ultimo bagliore di intelligenza, rotola di lato (ma saranno 80 cm) e si salva. L’altra cade, dico, bon ora rotolerà di un metro…macchè, persa, ed era anche l’eroina figa, mannaggia. Insomma, il film è una stronzata. Eppure si fa vedere per una buona atmosfera, perché fatto bene, anzi molto bene, perché la Theron è un figon (qua al meglio), perché Fassbender è un bravo attore e pure da robot se la cava. Impossibile promuovere sta roba, meno male che è fatto bene e ha qualche pregio, se no era da stroncatura totale. Sono invece incerto tra il 4 e il 5. Dirige Ridley Scott che si sarà vergognato assai; dopo avere visto i buoni incassi, si sarà vergognato già meno. Che robaccia.

» postato da Tobanis alle 11:18 del 02-01-2013

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